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Via Ostiglia: progetto strategico

Di Redazione VicenzaPiù Sabato 18 Luglio 2009 alle 15:02 | non commentabile

Provincia di Vicenza. 18 luglio 2009                                    

 

Non solo una pista ciclabile ma una vera e propria "greenway". E' il progetto strategico della "Via Ostiglia" , presentato ieri mattina nella Sala Giunta della Provincia di Vicenza dall'Assessore Regionale all'Urbanistica e alle Politiche del Territorio Renzo Marangon, dal consigliere regionale Roberto Ciambetti e dagli assessori provinciali Costantino Toniolo di Vicenza, Franco Conte di Treviso e Samuele Campedelli di Verona.
Su proposta di Marangon, di concerto con l'Assessore Regionale alla Mobilità Renato Chisso, la Giunta regionale ha infatti autorizzato l'avvio di un progetto che ha come obiettivo di realizzare una pista ciclopedonale interregionale lungo la dismessa linea ferroviaria Treviso - Ostiglia (MN).
Il percorso è lungo circa 118 Km, per un totale di 5 Province (le Venete Vicenza, Verona, Treviso, Padova e la lombarda Mantova) e 30 Comuni (di cui 29 veneti): parte da Treviso, attraversa la Pianura Padana e arriva a Ostiglia, nel mantovano.
Il progetto strategico rientra tra quelli individuati dal Piano Territoriale Regionale di Coordinamento e prevede la salvaguardia e la ricomposizione dell'immagine paesaggistica-ambientale complessiva del percorso, dei relativi manufatti di pertinenza e del suo contesto. In particolare, elementi di rilievo sono i grandi fiumi, Po, Adige e Brenta, gli argini del fiume Brenta, la pista ciclabile Valsugana-Brenta, Il Parco regionale del fiume Sile. Il recupero degli edifici di pertinenza dell'ex ferrovia potrà prevedere in particolare l'utilizzo di tecnologie non inquinanti e fonti energetiche alternative, promuovendo inoltre la intermodalità mediante la connessione del percorso ciclopedonale con i sistemi di trasporto pubblico esistenti o di progetto.
Lo scopo è quello di mettere in rete le eccellenze ambientali e storico culturali presenti lungo l'asse dell'ex ferrovia (Parco del Sile, Villa Contarini a Piazzola sul Brenta, l'area del Parco del Brenta, le dorsali dei Colli Euganei e Berici, Villa Pojana a Pojana Maggiore, Villa Pigafetta-Camerini a Montruglio di Mossano, Vialla Cornaro a Piombino Dese e altre) con la finalità di creare un sistema di valorizzazione del corridoio che abbia delle ricadute efficaci in termini di sviluppo dell'area, in quanto parte significativa dell'identità culturale del Veneto.
" Si tratta - sottolinea l'Assessore Marangon - di un'iniziativa che interessa luoghi di incantevole bellezza e il tracciato dell'ex ferrovia Treviso-Ostiglia può costituire dunque un ideale percorso ciclopedonale di sicuro richiamo per il turismo nazionale e internazionale quale asse strategico di penetrazione e percorrenza ciclistica attraverso tutto il Veneto e opportunità di sviluppo per imprenditori agricoli, turistici e commerciali. Le strutture edilizie di supporto (40 caselli e 15 stazioni) affiancate da altri stabili, quali magazzini ferroviari e altri servizi rappresentano un patrimonio storico culturale e paesaggistico meritevole di tutela e riqualificazione, che ristrutturati potranno essere adibiti ad ostelli, centri informazioni, piccoli musei, centri ristoro e altro". E' un progetto - conclude Marangon - nel quale crediamo molto, tanto che già con la legge finanziaria del 2008 la Regione ha stanziato 2 milioni di euro autorizzando la Giunta ad acquisire il sedime di proprietà delle Ferrovie, un progetto che presto andremo a presentare ai Ministeri dei Beni Ambientali e culturali".

" Questo progetto -sottolinea il consigliere regionale vicentino Roberto Ciambetti- rappresenta un nuovo modello di sviluppo urbanistico. La Regione Veneto è conosciuta per le sue eccellenze produttive, ma vogliamo dimostrare di aver anche saputo preservare il territorio, in particolare in alcuni suoi scorci ameni e di particolare suggestione ambientale che ora vogliamo valorizzare."

La via Ostiglia potrebbe inoltre costituire un modello di mobilità alternativa, libera da traffico e inquinamento, utilizzabile sia per i brevi spostamenti quotidiani, sia per escursioni a interesse paesaggistico.
Nel Vicentino il percorso interessa i Comuni di Grisignano di Zocco, Montegalda, Montegaldella, Castegnero, Nanto, Mossano, Barbarano Vicentino, Villaga, Sossano, Orgiano. "Con Comuni del vicentino- afferma l'Assessore Provinciale alla Viabilità Costantino Toniolo - abbiamo già sottoscritto un apposito accordo lo scorso febbraio. I "percorso verdi " così estesi e articolati e insieme così ricchi di numerose risorse naturali e artistiche sono veramente una particolarità che in Europa e nel mondo anglosassone hanno da tempo imparato a valorizzare. E' un esempio da seguire e dobbiamo unire le forze per creare opere di riqualificazione che consentano di riconsegnare alla fruizione dei cittadini una parte preziosa del territorio".

L'accordo riconosce l'interesse alla realizzazione dell'opera e prevede l'impegno economico da parte della Provincia di Vicenza di 25 mila euro annui. La Regione del Veneto utilizzerà 2 milioni di euro in dieci anni per l'acquisizione del sedime e l'intervento nelle diverse province. Attualmente per il tratto Vicentino l'Amministrazione sta provvedendo alla puntuale verifica del tracciato acquisendo i dati reali relativi alla parte di competenza al fine di definire concretamente con le Ferrovie i termini finanziari per la acquisizione.
"Nel frattempo - spiega Toniolo- stiamo acquisendo i finanziamenti regionali e valutando una opzione di proposta che tiene conto delle condizioni in cui versa il sedime, per decenni in stato di abbandono. Bisogna quindi studiare il percorso e rilevare lo stato di fatto. In questo modo sarà inoltre possibile pianificare in maniera razionale le opere necessarie alla realizzazione della ciclopista".

Il prossimo appuntamento tra Regione e Province è previsto per il prossimo novembre.

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Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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