Pat e cemento, intervista a Rebesani
Martedi 10 Febbraio 2009 alle 19:02
Fulvio Rebesani (sindacato inquilini) descrive il suo piano urbanistico ideale: attenzione ai deboli, no a nuove costruzioni, recupero degli oneri. «Spero in Variati, ma nella maggioranza c'è chi si fa condizionare dai privati»
Il nuovo piano regolatore (che ora si chiama Pat, piano di assetto del territorio) non vedrà la luce prima della metà di quest'anno: disegnare da cima a fondo la mappa di Vicenza per i prossimi decenni non è un lavoro da poco. La responsabilità sulle spalle dell'amministrazione Variati, perciò, è molto pesante, perché le scelte di oggi graveranno sulle inevitabili trasformazioni di domani.
Continua a leggereOdissea per un permesso
Lunedi 26 Gennaio 2009 alle 16:08
Per rinnovare il permesso di soggiorno ci vuole oltre un anno, con disagi a non finire. Ecco i problemi con cui devono quotidianamente fare i conti gli oltre 70 mila stranieri residenti nel vicentino
Emmanuel Maffi, uno dei responsabili dell'ufficio immigrati della Cgil, prende una pratica a caso tra quelle ordinatamente impilate sulla sua scrivania. È la domanda di rinnovo del permesso di soggiorno di una signora straniera, ed è datata 31 maggio 2007. "Guardi qua - spiega -. Il kit con la domanda è stato spedito a fine maggio del 2007. L'appuntamento per la verifica e per la rilevazione delle impronte digitale è stato fatto il 27 maggio 2008. E il permesso sarà rilasciato il 2 febbraio 2009". Cioè venti mesi dopo la richiesta iniziale. E probabilmente sarà già scaduto, visto che la durata massima è di due anni e che la validità scatta nel momento in cui è stata presentata la richiesta. Basta la storia di questa anonima signora straniera per capire le difficoltà con cui quotidianamente devono fare i conti le decine di migliaia di migranti che vivono nel vicentino.
Continua a leggere
Colli siBerici
Lunedi 26 Gennaio 2009 alle 15:40 Sui colli Berici ci sono zone gelide come la celebre piana "siberiana" di Marcesina. Le incredibili scoperte di un progetto di ricerca sui luoghi più freddi del Veneto nato in collaborazione tra MeteoTriveneto e ArpavÂ
Marcesina la conoscono tutti. Ogni inverno, la grande distesa di pascoli e abeti collocato all'angolo nordorientale dell'Altopiano finisce in cima alla classifica delle località più fredde d'Italia. Guadagnandosi servizi sui tg nazionali e il non si sa quanto invidiato nomignolo di Siberia dello stivale. Il fatto è che a Marcesina è attiva da anni una centralina meteo dell'Arpav che trasmette in tempo reale i dati della zona, rendendoli subito accessibili. Bastano un paio di clic sul sito dell'Agenzia regionale per l'ambiente per trovare temperature più consone ai climi artici che alle tranquille montagne che circondano Asiago. E infatti Marcesina è sempre stata considerata una specie di eccezione, un'enclave del freddo buona per le statistiche e per i titoloni di giornale.
Questo, almeno, fino ad oggi. Perché da un po' di tempo qualcuno ha cominciato a chiedersi se per caso non potesse esserci in giro qualche altro luogo con caratteristiche simili. Ed ha scoperto che di "marcesine" ce ne sono tante, alcune anche in località al di sopra di ogni sospetto. E che la Marcesina originale, probabilmente, non è nemmeno la più fredda. Quanti si sarebbero aspettati, ad esempio, che sui Colli Berici la colonnina di mercurio potesse scendere a meno venti? Pochi, molto pochi. Eppure è proprio quello che è successo ai primi di gennaio, tra Perarolo e San Gottardo, a 336 metri sul livello del mare: a qualche centinaio di metri di distanza crescono viti ed ulivi, mentre lì, nella piccola conca chiamata Buse Maran, il termometro ha registrato temperature che farebbero rabbrividire un orso polare.
Continua a leggere
La replica di Formisano: "Solo illazioni contro il sindaco"
Sabato 17 Gennaio 2009 alle 18:03 Il capogruppo del Pd smentisce qualsiasi progetto di fronda. E rilancia: “Le nostre prese di posizione hanno rafforzato questa maggioranza"
“Illazioni senza nessun fondamento". Il capogruppo del Pd Federico Formisano non usa giri di parole per replicare alle ipotesi del suo compagno di partito Luca Balzi, secondo cui nell’ala riformista dei democratici qualcuno starebbe facendo un pensiero allo sgambetto a Variati. “Sono le solite voci che vengono messe in circolo per mettere in difficoltà la maggioranza e per vedere se succede qualcosa, ma la realtà è completamente diversa", aggiunge Formisano. Che, al contrario, rivendica il lavoro svolto in questi mesi per far crescere la compattezza della maggioranza consiliare che sostiene il sindaco. “In una fase iniziale che si è conclusa a settembre con le dimissioni di Quero e Giglioli – continua -, c’era effettivamente dello scontento per lo scarso coinvolgimento dei consiglieri nella vita amministrativa. Io ho posto questo problema, e so di aver creato della difficoltà a Variati facendolo. Ma poi abbiamo cambiato passo. Negli ultimi mesi la maggioranza ha lavorato bene, abbiamo fatto riunioni su riunioni su tutti gli argomenti più importanti. E il risultato si è visto anche nella compattezza dimostrata in consiglio in questi ultimi giorni". Quando, cioè, il centrosinistra ha risposto senza tentennamenti all’ostruzionismo del centrodestra sulla tassa rifiuti.
Una risposta più articolata a Balzi Formisano l’ha poi affidata ad una lettera aperta postata sul suo blog. Eccone i passaggi principali.
“Tu, caro amico, parti da alcuni presupposti: la politica è permeata di persone cattive che agiscono con fini perversi; questi disegni occulti vengono tramati anche alle spalle del Sindaco, con il segreto fine di rilanciare personaggi che oggi sono finiti ai margini della politica. Sono presupposti erronei e cercherò di dimostrartelo:in politica ci sono persone buone e cattive come nella rimanente parte della nostra società ; stiamo lavorando per fare in modo che sia migliore l’immagine di Vicenza. Lascia stare le voci e pensa a fare bene tu il tuo ruolo".
Formisano ripercorre quindi la vicenda che dall’associazione Vicenza Riformista ha portato al Partito Democratico. “Ci siamo sempre ispirati solo ad un cosa: al cambiamento della politica. Volevamo che nel Partito Democratico ci fosse trasparenza ed onesta, volevamo soprattutto che i cittadini e gli elettori fossero coinvolti in un reale processo di partecipazione, attraverso primarie da fare sempre, attraverso la democrazia dal basso. E abbiamo portato avanti iniziative che si sono sempre ispirate a questi principi: battendoci per le Primarie assieme ad altre Associazioni come Vicenza Capoluogo e l’Associazione Bilancio Partecipativo".
“Abbiamo sostenuto pressocchè da soli – continua -la battaglia del referendum per il cambiamento della legge elettorale, passando tre mesi in piazza a raccogliere firme contro il Porcellum, la legge elettorale voluta dal centro destra. Siamo stati la base dell’Associazione Veneta per il Partito Democratico, e nel momento in cui molti non credevano nel nuovo soggetto, noi abbiamo combattuto e ci siamo battuti per avere un partito nuovo, diverso, pronto a cambiare la politica del nostro paese".
“Io sono onorato di aver fatto parte e di essere stato uno dei pionieri di Vicenza Riformista. E sono felice di avere potuto coltivare splendidi rapporti interpersonali con gli amici di questa Associazione, con i quali sono legato dall’identità di vedute, dalla stima, dalla sensazione che pur non provenendo dalla stessa cultura e dagli stessi mondi vogliamo andare nella stessa direzione. Non so perché questo dia fastidio, ma noi ci troviamo assieme a discutere, ma anche a curare i lati della buona compagnia, della buona tavola, del tempo libero. E questa esperienza rimarrà anche dopo che la politica sarà passata".
“Tu invece ci vedi come una sorte di consorteria, di camarilla, di organizzazione carbonara, che trama nell’ombra e che pensa di non fare gli interessi della parte politica, il centro sinistra, nella quale ci identifichiamo senza se e senza ma. Ho parlato di questa cosa al Sindaco nel suo Ufficio quando sono andato a fargli gli auguri di fine anno; gli ho detto che in città circolavano illazioni gratuite su presunte manovre alle sue spalle. Smentivo qualunque compromissione mia e dei miei amici. Variati che è persona intelligente ha chiuso subito il ragionamento: “ho molto apprezzato- mi ha detto- quello che hai fatto in questi mesi da capogruppo del partito".
“E poi sta storia che noi vorremmo scalzare Variati dalla sua poltrona.. Ma via, se mi stimi almeno un po’ tu sai bene che, tra i tanti difetti, ho almeno due pregi: l’intelligenza, e la comprensione della politica. Variati sta sullo scranno da sindaco come il cacio sui maccheroni, come la grappa nel caffè corretto, come il formaggio con le pere. Ha una visione politica superiore e le sue mosse sono tutte ispirate a riportare Vicenza al ruolo che merita in ambito di rapporti con i comuni contermini, con la provincia, con la Regione. Gli amici di Vicenza Riformista la pensano come me, non per convenienza bensì per convinzione".
Un Balzi contro il vuoto: "Vogliono far fuori Variati"
Sabato 17 Gennaio 2009 alle 17:29 Il consigliere comunale ex-Ds attacca la corrente riformista nel Pd: “Manovrano per la Dal Lago sindaco"
Linguaggio felpato da piccolo D’Alema, ma bordate dirette alla Cacciari. E’ l’impressione ci ha fatto il giovane consigliere comunale Luca Balzi (Pd), ex segretario dei Democratici di Sinistra del capoluogo berico. Lo abbiamo sentito perché da un po’ si è ritagliato la parte del grillo parlante contro certe prese di posizioni all’interno del suo partito.Â
Continua a leggereLinea diretta Vicenza-Gaza
Sabato 17 Gennaio 2009 alle 17:13Mentre nella Striscia continua l’operazione Piombo Fuso, siamo andati a sentire palestinesi ed israeliani che vivono in cittÃ
Così lontana, così vicina. Il 3 gennaio scorso la città si è ritrovata, un po’ a sorpresa, ad osservare la pacifica invasione di qualche migliaio di manifestanti che chiedevano il cessate il fuoco a Gaza. Molti venivano dalle altre province del Veneto grazie al tam tam effettuato dai centri di preghiera islamici, ma è stato il segnale che anche dalle nostre parti c’è chi segue con grande attenzione quanto avviene ai confini tra Israele ed Egitto. In cima alla lista ci sono, ovviamente, gli israeliani e i palestinesi che hanno trovato casa e lavoro qui, ma che hanno ancora parenti, amici, relazioni in quell’area. Ne abbiamo sentiti alcuni, per capire come viene vista l’ennesima esplosione di violenza della tormentata vicenda mediorientale.
Presidio. J'accuse di Raniero
Sabato 17 Gennaio 2009 alle 16:46Il sindacalista, ex stratega di Rettorgole, racconta i perché della rottura con Bottene&Co. Partendo dai due cortei su Gaza
A due anni esatti dall’inaugurazione del tendone di Ponte Marchese, il movimento contro la base Usa all’aeroporto Dal Molin è un vaso di cui nessuno riesce più a rimettere insieme i cocci. E i vasi di ferro – da una parte il governo Berlusconi, dall’altra le cooperative appaltatrici targate Pd – restano fermi, facendo muro in attesa dell’inizio dei lavori. Già dal 2007 diviso fra un’anima più moderata, quella del Coordinamento dei Comitati (legata a Cgil, ex sinistra Ds e pacifisti cattolici), e una più barricadiera acquartieratasi al Presidio, quest’ultima ha poi dovuto affrontare a sua volta piccole concorrenze (il Comitato di Vicenza Est che fa capo a Patrizia Cammarata, dei troskisti di Alternativa Comunista) e ulteriori scissioni (il gruppo dell’ex leghista Franca Equizi, le Donne in Rete). Ma il primo e più blasonato esponente dei presidianti a rompere con Bottene, Pavin e Jackson è stato Germano Raniero. Raniero, capo storico del sindacato RdB-Cub di Vicenza, comunista da una vita, lo abbiamo di recente visto sfilare alla manifestazione locale con gli immigrati arabi in solidarietà con le vittime palestinesi di Gaza. Ed è da qui che bisogna cominciare per capire la frattura apertasi nel mondo No Dal Molin.
Ederle2, i buchi neri del progetto
Sabato 27 Dicembre 2008 alle 18:08L’appalto della Ederle 2 è di Cmc e Ccc, due colossi delle costruzioni vicini al Pd. Cosa c’è dietro il miliardario impero delle coop
Nella complicata vicenda del Dal Molin, la questione delle “carte" è uno degli aspetti più problematici. Basta pensare a tutte le volte – l’ultima solo agli inizi di ottobre - che ricorsi e richieste di chiarimenti si sono infranti contro il muro di gomma della mancanza di progetti e documenti ufficiali. A fine novembre, però, quando in viale Ferrarin qualche lavoro era già cominciato, il Comune è finalmente riuscito a mettere le mani sulla relazione paesaggistica e sul progetto architettonico definitivo della nuova base. Documenti “un po’ bucolici, con tante foto e poca analisi", ha commentato a caldo il sindaco Variati. E l’impressione resta anche dopo una lettura completa dell’incartamento.
Campo Marzo, i pusher non abitano qui
Sabato 27 Dicembre 2008 alle 17:35L’insicurezza percepita nel parco più grande della città è dovuta all’abbandono: pulito,
in ordine, ma non “vissuto�. Criminalità ? Solo qualche clandestino
Campo Marzo, luogo dimenticato da Dio, dagli uomini ma anche, per fortuna, dagli spacciatori. Il ritratto a tinte fosche di un giardino in mano a pusher di droga e balordi senza scrupoli non è la realtà : basta farsi un giro a piedi e parlare con le forze di polizia per rendersene conto (o farsene una ragione). Nessun toxic park, spiacenti: solo una landa deserta che in questi giorni di duro inverno mette paura per l’atmosfera di desolazione e di solitudine che vi si respira.
Good luck, tutto il Dal Molin in un documentario
Sabato 20 Dicembre 2008 alle 11:22In distribuzione un filmato che riassume due anni di mobilitazione contro la nuova base americana. Dalle manifestazioni di piazza alle interviste con urbanisti, politici e sacerdoti
In un filmato della Setaf degli anni ‘80 una voce fuoricampo si rivolge ai militari e alle loro famiglie destinati ad una piccola base dell’Europa meridionale. E sulle note di una gradevole musichetta li rassicura bonariamente: “Gli abitanti dell’Italia del Nord sono di bell’aspetto, intelligenti e ben vestiti. E dopo pranzo sappiate che sono abituati a prendersi il loro tradizionale riposino". State tranquilli, lì troverete tutto quello di cui avrete bisogno: supermercati ben forniti, palestre, i fast-food che siete abituati a frequentare in America, case accoglienti. Nella città che vi ospiterà ? No, tutto all’interno della vostra caserma. Tutto fornito dall’Esercito degli Stati Uniti.

