Dati Istat, Sergio Berlato: rischio povertà
Il Consigliere regionale del Veneto e Coordinatore regionale di Fratelli d’Italia – AN – MCR Sergio Berlato commenta i dati diramati dall’Istat L’Istat ha certificato che le persone a rischio povertà o esclusione sociale sono sensibilmente aumentate nel corso del 2015. Mentre il dimissionario Renzi vedeva “luci fuori dal tunnel†e ci raccontava della creazione di centinaia di migliaia di posti di lavoro, rivelatisi poi contratti precari o prestazioni pagate con i voucher, i poveri in Italia hanno continuato ad aumentare. Siamo lontanissimi dagli obiettivi prefissati dalla “Strategia europea 2020â€. Continua a leggere
Referendum costituzionale, Nicola Finco rilancia il referendum sull’autonomia: "Pd stia sereno"
Nicola Finco, capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale Veneto È stato un successo delle autonomie locali e una sonora sconfitta del centralismo. Le altissime percentuali del ‘NO’ confermano che esiste una ‘questione Veneto’, i cittadini ci chiedono di spingere sull’autonomia. Proprio per questo prima dell’estate, andremo alle urne e daremo ai veneti la possibilità di poter esprimere liberamente la propria opinione a riguardo. Dobbiamo rilanciare il referendum sull’autonomia del Veneto non si tratta di un semplice referendum consultivo, daremo infatti al Presidente Zaia un mandato forte per chiedere maggiori competenze e maggiori risorse.
Continua a leggereReferendum, tra il Sì e il No c'è ancora dibattito. Anche all'interno di VicenzaPiù
La grande ambiguità di questo referendum (qui l'articolo del direttore ndr) è stata quella (voluta da Renzi) di "personalizzare l'evento" e di (s)fuggire dal merito. Ora, era impossibile per chi ha a cuore la Costituzione, votare a favore di una riforma indecente nella forma e nella sostanza. Una riforma che avrebbe disegnato una Costituzione senza respiro temporale, pronta ad essere modificata a seconda di chi fosse diventato capo del governo (il termine "capo" è quello usato nell'Italicum) e, quindi, avrebbe controllato la Camera dei deputati. L'essersi trovati "nell'accozzaglia" (come la definisce Renzi) non vuol dire che questa sia una coalizione di qualsiasi tipo.
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Achille "quattropoltrone" Variati invita Mion a parlare della BPVi per lavarsi il viso. Dopo il teatro semideserto sala comunale pubblica vuota rifiuta di nuovo sue bugie: si dimetta!
Abbiamo detto qualcosa a caldo sull'incontro di Gianni Mion, presidente della nuova Banca Popolare di Vicenza che non può prescindere dalla vecchia BPVi, con la giunta di Achille Variati (presenti pochi assessori), i consiglieri comunali (assente forse, da uno sguardo in sala, solo Michele Dalla Negra) e il rappresentante scelto dai Confidi per spendere i 5 minuti concessi, mentre non ci sono per gli stessi 5 minuti il rappresentante unico dei sindacati dei bancari e quello, altrettanto unico, delle Associazioni dei soci truffati. Se lo speaker ufficiale, assente il presidente del Consiglio comunale Federico Formisano in Usa per radiosi motivi familiari (diventerà bis-nonno, auguri!), ha imputato le assenze all'incapacità di sindacati e associazioni di inviduare un delegato unico (a Vicenza di unico non c'è solo il... quotidiano) siamo certi che questo non sia vero per le associazioni dei soci e lo dimostrano le comunicazioni di rifiuto dell'incontro girate a chi l'ha organizzato nello stile del convegno burla targato Variati & Bertelle.
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Gianni Mion parla in Sala Bernarda, Noi che credevamo nella BPVi: il consiglio dei tartari
Riceviamo dall'Associazione "Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza" e pubblichiamoOggi, in sala Bernarda, si è svolta l'ennesima farsa per i cittadini risparmiatori di Popolare di Vicenza. Né le associazioni né i sindacati hanno partecipato all'ennesima assemblea che trattava in maniera superficiale un tema così importante. Ringraziamo tutte le associazioni e i sindacati per la dignitosa assenza portata all'interno del consiglio comunale. Le associazioni e i sindacati hanno capito. La politica vicentina ancora NO! Continua a leggere
Banca Popolare di Vicenza in Consiglio Comunale, 30 minuti per il presidente Gianni Mion: "troppi...". Ma annuncia: “transazione con grande numero di azionisti”
Al Consiglio Comunale del 5 dicembre con ordine del giorno la richiesta di dibattito sulla vicenda della Banca Popolare di Vicenza presentata dai capogruppo di maggioranza del Partito Democratico, Lista Variati e UDC, “riteniamo opportuno che in un consesso istituzionale del Comune capoluogo ci sia l'occasione di confrontarsi†ha detto in apertura di dibattito il capogruppo Pd Giacomo Possamai, sono stati concessi dalla presidente del Consiglio Comunale Sabrina Bastianello (che sostituisce l'assente Federico Formisano) trenta minuti per il discorso del presidente BPVi Gianni Mion. Sono rimasti solo cinque, però, quelli per ciascun intervento del consorzio Confidi per le aziende, dei sindacati bancari e delle associazioni di soci.
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Referendum, Vicenza per il Sì: “Beppe Grillo deriva autoritaria”. E Alessandra Moretti riparte da Matteo Renzi
Dopo le molte “esultanze†del variegato fronte del No, ecco alcuni interventi degli sconfitti al referendum costituzionale, tre donne vicentine che hanno sostenuto con forza la riforma nei mesi scorsi: la presidente del comitato “Vicenza per il Sìâ€, Anahid Balian, e per il Partito Democratico la capogruppo regionale Alessandra Moretti e la deputata Daniela Sbrollini
Referendum, l'esultanza del fronte del No di Vicenza con M5s, FdI, Pci, Lega, Fi
Di seguito le note di soddisfazione di partiti e politici che hanno sostenuto il No, all'indomani del risultato del referendum costituzionale del 4 dicembre
Comitato No Vicenza: È terminata - spiega il Coordinatore Giorgio Conte - come molti non immaginavano nemmeno, una campagna referendaria opaca, sleale, a tratti persino disgustosa. Anche in Italia, dopo l'esperienza inglese e americana, i grandi mezzi di comunicazione non hanno compreso ciò che stava avvenendo, non hanno interpretato il comune sentire degli italiani che avrebbero respinto una riforma pasticciata imposta da una maggioranza politica anomala. Continua a leggereRenzi si è dimesso dopo aver telefonato a Mattarella e aver detto "No" a un governo bis, il video di La7. Il Fatto: la road map per un nuovo governo con nomi e ipotesi

IlFattoQuotidiano.it riassume in modo essenzialmente tecnico i prossimi passi dopo la telefonata di Matteo Renzi al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e dopo l'annuncio delle sue dimissioni, qui da noi commentato a caldo e in video su La7 (clicca su immagine accanto o qui), e il suo "invito" a chi "ha vinto" a fare le sue proposte.
Il presidente del Consiglio ha anticipato al capo dello Stato il contenuto della conferenza stampa in cui ha annunciato il proprio passo indietro. L'inquilino del Colle gli ha proposto di verificare la possibilità di un governo-bis, ma ha ricevuto il no netto del segretario del Pd. Assai probabili le consultazioni con i partiti, due gli scenari in campo: un nome che riesca a raccogliere una maggioranza per permettere l'approvazione di una legge elettorale oppure un governo del presidente
I commenti al referendum di Laura Puppato e Roberto Ciambetti
Aggiorniamo qui i primi commenti locali dopo la nostra nota e dopo le considerazioni del Psi del Veneto
Referendum, Laura Puppato: "L'Italia perde una grande occasione"
"Credo che stanotte l'Italia abbia perso l'occasione di approvare una buona Riforma, che avrebbe messo in difficoltà burocrazia e vecchia politica, abituata a galleggiare, anziché a fare". Lo dice Laura Puppato, commentando i risultati al referendum.
"Nei dibattiti sono emerse tutte le positività della Riforma, ma purtroppo in molti hanno cercato di terrorizzare parlando di inesistenti rischi di dittatura o, come in Veneto, di commissariamento della sanità - ha aggiunto - certo non perde Renzi e il Governo che ottiene comunque un 40% contro un 60 che raggruppa elementi molto diversi che non riusciranno mai neppure a sedersi allo stesso tavolo. Politicamente questo risultato dimostra ancora una volta la debolezza degli avversari che, sconfitto Renzi, non avranno alcun progetto per governare il paese".
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