Matteo Renzi si dimette subito dopo l'esito del referendum dando un grande esempio: "ora chi ha vinto proponga cosa fare". Ma fronte variegato del No forse non ha capito la sua sfida beffarda: al voto vincerà lui col 40%
Chi mi conosce sa che non ho mai idolatrato Matteo Renzi pur apprezzandone la sua volontà di fare, magari spesso non bene, e non quella altrui solo di parlare, magari sempre di fuffa. Ma stasera il presidente del consiglio che ha concesso, appena è parso chiaro l'esito del referendum, la "vittoria" al fronte del No variegato, ma non certo in senso positivo come il gelato variegato a qualcosa, ha dato anche una lezione a tutti i politici che si sono coalizzati, senza un progetto comune per il futuro, contro di lui e la riforma che alcuni, Forza Italia, avevano votato, salvo cambiare idea per beghe e calcoli utilitaristici, per trovarsi ora drammaticamente davanti alla responsabilità che il voto ha concesso loro e che Renzi ha materializzato con le sue immediate dimissioni.Quest'ultimo forse sì, da come è sembrato cadere nel vuoto dopo che Renzi ha parlato passando il testimone a chi oggi festeggia il No e che domani non potrà dic erto offrire una qualunque alternativa congiunta al popolo italiano.
Continua a leggereReferendum, il No avviato a una larga vittoria. A Vicenza sconfitta meno pesante per il Sì
Al referendum stravince un No composito, ma concordiamo con Psi del Veneto: ha vinto il popolo italiano che ha votato in massa
Riceviamo da Luca Fantò, Segretario regionale del PSI Veneto, un commento al risultato refefendario che ci trova concordi
Oggi ha vinto il popolo italiano che in massa si è recato a votare. L'Italia ha risposto a quei sostenitori del SI e del NO che prospettavano la fine della democrazia. Il PSI del Veneto esprime la propria soddisfazione per la prova che il popolo italiano ha saputo dare. La Politica è tornata ad appassionare gli italiani, ed è questo il vero successo del referendum costituzionale. Ha votato quasi il 70% degli aventi diritto, ha vinto la Costituzione. Non schierati sugli spalti delle tifoserie, eretici come sempre, spesso non capiti, noi socialisti ci siamo battuti per informare i cittadini. Decine i dibattiti organizzati in questi mesi dal PSI Veneto e volti ad informare la cittadinanza. La Costituzione non appartiene ad una parte ma a tutti i cittadini italiani. I socialisti del Veneto, col loro a impegno, hanno inteso onorarla. Ora è tempo di pensare al futuro. Il risultato del referendum non ferma il cambiamento ma propone un cambiamento diverso.
Continua a leggereReferendum, affluenza al 78% a Vicenza rimane record. Alle ore 19 col 68%. Alle ore 12 era del 25%
Educazione 2.0. Fotografia di una scuola in panciolle
«La scuola va cambiata». «La scuola non funziona». «Chi ci governa è incompetente». «Al Ministero della Pubblica Istruzione non sanno nulla di scuola». Piove, governo ladro! È il titolo di un libretto incartapecorito che fa bella mostra di sé nella mia libreria, il cui sottotitolo è Satire e polemiche sul costume degli italiani. Sul costume degli italiani ci sarebbe tanto da scrivere, ma su quello di coloro i quali li formano e li educano, cioè i docenti, forse non basterebbero le pagine dei giornali. Ora, gli insegnanti sono una categoria di professionisti davvero speciale, sono intellettuali al servizio dello Stato, tanto che per questa specifica funzione potrebbero, talvolta, anche passare per burocrati, semplici funzionari con il compito di trasmettere acriticamente manuali scritti da altri, non importa da chi e a quale scopo, purché il tutto sia fatto con grande disimpegno, nel rispetto dei tempi scolastici e, ovviamente, con eccellenti risultati da parte degli alunni.
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Banca Popolare di Vicenza, Consiglio comunale straordinario il 5 dicembre. Daniele Ferrarin: la farsa continua!
Daniele Ferrarin, consigliere comunale M5s Vicenza
Dove ha vissuto fino ad ora  la maggioranza del governo cittadino vicentino (PD , Lista Variati, Vicenza Capoluogo e UDC )? Solo ora si accorgono del dramma che molti vicentini stanno vivendo quotidianamente , cittadini rimasti senza i risparmi di una vita! E' stato convocato  il 5 dicembre il Consiglio Comunale su  richiesta dei capi gruppo della maggioranza consigliare, Possamai, Pupillo e Guarda. Consiglio tematico come previsto dall'art. 18 del  Regolamento del Consiglio Comunale.  La questione da trattare riguarda la situazione della Banca Popolare di Vicenza.  Il Movimento cinque stelle ritiene che la “farsa continuaâ€!
Continua a leggerePrime sentenze contro Bankitalia e Consob per mancato controllo: per i soci BPVi e Veneto Banca si prospettano "patrimoni" ben più consistenti da cui attingere i ristori
Le recentissime sentenze di Arezzo il 30 novembre "contro" Banca d'Italia e quella di Milano del 27 novembre "contro" la Consob aprono nuove interessanti strade per i risparmiatori soci di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca. «Banca Etruria, l'assoluzione inguaia Bankitalia. E insegna che serve una Procura nazionale per i reati finanziari», titolava Il Fatto Quotidiano che nel sommario precisava: «Non c'è stato alcun ostacolo degli ex vertici all'attività di vigilanza. Quindi via Nazionale aveva tutti gli elementi per accorgersi delle difficoltà finanziarie dell'istituto. Ma la sentenza, al di là del conflitto d'interesse potenziale del procuratore Rossi, evidenzia anche che per indagare su casi come questo servono mezzi, specializzazione e distanza dai "grovigli armoniosi"». E su VicenzaPiu.com il 1° dicembre titolavamo così la sentenza della Cassazione del 27 novembre: «Sentenza della Cassazione sulla Consob: punto a favore a tutela dei risparmiatori Banca Popolare di Vicenza».
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Referendum, Alessandra Moretti: “pochi consiglieri regionali hanno fatto campagna per il Sì”. E messaggia sul “voto di pancia” con il direttore Giovanni Coviello
“Ci sono pochi consiglieri regionali e presidenti di regioni che fanno campagna per il sìâ€. Alessandra Moretti, consigliere regionale e capogruppo del Partito Democratico in Veneto, è stata ospite a Radio1 Rai alla trasmissione “Un Giorno da Pecora†condotta da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro. Nella lunga intervista (ascolta qui l'originale) la politica vicentina ha affrontato anche il tema dei costi nei Consigli regionali, con gli stipendi più alti d'Europa: con la riforma ci sarà il taglio degli emolumenti e dei rimborsi, anche se rimangono i vitalizi per gli ex consiglieri prima del 2015 (qui i 24 vicentini che ancora lo percepiscono).
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Referendum, gli appelli di Usb e Pci per votare No
Di seguito gli appelli a votare No al referendum costituzionale di Germano Raniero per USB e di Giorgio Langella per il PCIUSB: Dopo una campagna referendaria lunghissima durante la quale si è parlato di tutto meno che dei contenuti della proposta di modifica alla Costituzione, è arrivato  il momento del voto. Non poteva che essere così perché la caratterizzazione Renzi si - Renzi no è emersa sin dalle prime battute prima dell'estate. Per primo è stato lo stesso capo del governo a legare il suo destino politico al risultato referendario. Un voto che esprimerà quindi esplicitamente il grado di sopportazione del popolo italiano rispetto alla situazione generale del paese, alle condizioni di vita e di lavoro che si fanno sempre più pesanti, alla disoccupazione che non accenna a diminuire, alle privatizzazioni che stanno mangiando pezzo a pezzo quel poco stato sociale che era rimasto.
Continua a leggereReferendum costituzionale, il No della Lega Nord con Matteo Celebron
Dopo aver ascoltato dibattiti e la posizione per il Sì del sindaco Achille Variati sulla riforma, pubblichiamo le ragione del No della Lega Nord con il Segretario cittadino Matteo Celebron. Una netta contrarietà in merito alla riforma costituzionale quella della Lega ed è chiaro l'invito del Segretario ai microfoni di VicenzaPiùTv a tutti i cittadini per votare No: "si tratta di una riforma fortemente centralista che riporta a Roma materie importanti come la sanità e l'ambiente e una Regione virtuosa come il Veneto sarebbe fortemente penalizzata". Trovate le idee e le infomazioni sul referendum costituzionale qui, per andare a votare e informati. Continua a leggere

