BPVi, Liliana Zaltron e M5S ad Achille Variati e Gianni Mion: è finito il tempo di convegni, tavole rotonde e sterili discussioni
Riceviamo da Liliana Zaltron, capogruppo M5S in Consiglio comunale di Vicenza, e pubblichiamo
In questi giorni sono andati in scena un convegno definito "tardivo lava coscienze" e un consiglio comunale fuori tempo massimo. La verità è che questa amministrazione, oltre ad aver compreso con enorme ritardo la portata del disastro che ha coinvolto decine di migliaia di persone, pensa anche di assolvere il suo compito mettendo in scena delle iniziative di "facciata". Questa amministrazione non ha ancora capito che non bastano le parole... le persone sono stanche di sentire le solite parole, parole, parole. Oltre un anno fa, nel settembre 2015, come M5S, avevamo proposto un consiglio comunale perché, come scrivevamo nella nostra richiesta di convocazione "...il consiglio comunale non può a nostro avviso rimanere indifferente al disagio e all'incertezza crescente di tanti soci della Banca Popolare di Vicenza...".
Continua a leggereRiccardo Barbisan della Lega Nord contesta le deviazioni mediatiche su "popolo veneto", "veniticità" e "patentino di bilinguismo"
Riccardo Barbisan, consigliere leghista della Regione Veneto, in un suo post su FB dà la sua lettura sul gran parlare che si è fatto in questi giorni sulla "venicità " del Veneto e sul "patentino di bilinguismo". Scrive Barbisan in premessa che "si tratta di un progetto di legge che è molto diverso da quello che scrive la Repubblica. Il testo è stato presentato da quattro comuni che lo hanno approvato sotto forma di delibera di consiglio. È un obbligo per il consiglio regionale discuterlo e votarlo entro 6 mesi. Ne è stata chiesta l'iscrizione all'ordine del giorno dall'opposizione nella riserva di in quinto dell'o.d.g a loro disposizione. In seguito a quei comuni se ne sono aggiunti altri quattro che, pur non figurando tra i presentatori rappresentavano circa 60 mila persone".
Continua a leggereBlue Tongue, Cristina Guarda: Regione irresponsabile, ha scelto di rinviare l’acquisto di vaccini
Consiglio regionale del Veneto “Il patrimonio degli allevamenti veneti è a rischio per l’epidemia di Blue Tongue, che la Regione ha sottovalutato nonostante fosse a conoscenza della pericolosità del virus. Doveva muoversi prima per acquistare i vaccini e garantire risorse adeguate al Servizio veterinario regionale; invece rimanda e anche nel bilancio 2017 nulla viene previsto a questo urgentissimo scopo, mentre si destinano 14 milioni per un referendum sull’autonomia di cui già sappiamo il risultatoâ€. La Consigliera regionale Cristina Guarda (Alessandra Moretti Presidente), assieme ai Consiglieri Graziano Azzalin e Francesca Zottis (Partito Democratico), interviene con una nota sul morbo Blue Tongue che, puntualizza puntando il dito contro i ritardi di Palazzo Balbi, “ha raggiunto dimensioni sempre più importanti, con numerosi focolai.
Continua a leggereMinoranze nazionali, la Regione: Stato obbligato a rispettare la sfera dell’autonomia del popolo veneto
La Regione Veneto comunica che ieri 7 dicembre è stato approvato dal Consiglio Regionale il progetto di legge relativo all’applicazione ai veneti della "Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali". L’assessore alla cultura e identità veneta, Cristiano Corazzari, esprime la propria soddisfazione per l’approvazione di questa normativa. “La questione linguistica – è il suo commento - costituisce uno dei aspetti più importanti e di più largo impatto all’interno del concetto di “Identità venetaâ€, al quale questa amministrazione regionale riserva una particolare attenzione.
Continua a leggere
Spv, Enrico Cappelletti: il presidente Anas in Senato disponibile a "salvare" Zaia e Moretti
Enrico Cappelletti, senatore M5S In Commissione Lavori Pubblici in Senato il Presidente Anas Armani ha dichiarato di non escludere affatto un intervento in soccorso dei Governi regionale e nazionale, impantanati nei cantieri infiniti della Pedemontana Veneta. Intervento che, sappiamo, potrebbe avvenire tramite CAV grazie ad una modifica normativa ad hoc. Armani sostiene che la Convenzione, con l'attuale concessionario, non potrebbe essere oggetto di risoluzione. Perché? Perché a fronte dell'evidente inadempimento del concessionario, non viene risolto il contratto farcito di clausole capestro, di project financing?
Continua a leggereL'elogio "quotidiano" di Achille Variati sul suo GdV: questa (non) è la stampa, bellezza. Tesoretti e pacchi di voti, alla De Luca? Quattropoltrone si dimetta, almeno come... Renzi
Grazie ad un articolo bijoux, un gioiello per il suo destinatario, tal Narciso "quattropoltrone" Variati, scopriamo nuove, profonde analisi locali sul referendum appena svoltosi e... perso da chi ha votato Sì, tra cui alcuni col naso turato, come chi vi scrive, oppure altri convintamente, come il mio responsabile del quotidiano web, mentre anche in redazione da noi è valsa la percentuale 60-40, mi sa. A Vicenza, leggiamo nel titolo del bijoux cadeau, nel sommario e nell'occhiello, che «nel caveau dei consensi che seguono Variati... Il tesoretto dei "27 mila" si è ripresentato ai seggi. Quando il sindaco si schiera nelle urne tende a replicarsi la formula che gli consegnò le chiavi di palazzo Trissino». La firma del "regalo" ossequioso al sindaco, quadripoltronato, di Vicenza sul locale quotidiano unico è quella di G.M.M. Sappiamo, ovviamente, e con noi lo sanno i lettori più attenti di chi è quella firma ma la lasciamo rispettosamente così come appare sul GdV.
Continua a leggere
Cincinnato, un esempio non solo per Renzi
Mi è piaciuto il Capo del Governo della Repubblica Italiana Matteo Renzi, nel discorso pronunciato subito dopo che l'esito del referendum lo dava come perdente. Aveva scommesso, disse, nella riduzione delle poltrone, ma ciò non era avvenuto non per la contrarietà più che alla riforma della Costituzione, ma per l'avversione fortissima al suo operato come primo ministro. Aggiungeva che la sua poltrona saltava e che purtroppo si sarebbe ritornati alla condizione precedente dove sempre "i soliti" sono, cambiandosi di ruolo, i gestori della politica. E' vero, in Italia, molte facce della politica sono sempre le stesse, pochissimo ricambio e sempre sotto l'ala protettrice dei "soliti". Basti pensare tra i tanti agli on. Casini e Bindi, ecc. Nessuno di loro ha mai compiuto il gesto lodevolissimo di Cincinnato, ritornare alla propria casa, ma si sono sempre e comunque riciclati, in un modo o nell'altro; nemmeno Renzi, che pure aveva rottamato nientepopodimeno che l'on D'Alema, non è riuscito in tale intento con l'on. Bindi; nel mentre l'on Casini continua ad imperversale e non a tornarsene a casa.
Continua a leggere
L'intreccio opaco tra vigilanti e vigilati ha consegnato il credito a manager incapaci: i "casi" Iorio, "salvatore" di BPVi e Zonin, e Viola, silurato in MPS e promosso in Veneto
Rottamiamo i banchieri dilettanti e chi li ha scelti
Danni permanenti - il prossimo esecutivo dovrebbe fare piazza pulita di quell'intreccio opaco tra vigilanti e vigilati che ha consegnato il credito a manager incapaci
di Giorgio Meletti, da Il Fatto Quotidiano
Matteo Renzi è saltato sulla mina referendum prima di rottamare la categoria che forse lo meritava di più: i banchieri, centrali e periferici. Ci lascia in eredità l'urgenza di definire nuove regole per la selezione della classe dirigente del credito. Ce n'è bisogno perché ormai è sotto gli occhi di tutti quanto il sistema bancario sia da considerare, mutuando il linguaggio dell'Antitrust, un'area "a fallimento di mercato". Il mercato non è in grado di tenere in piedi le banche anche perché non è stato capace di selezionare i manager in modo efficace.
Gianni Mion, presidente di BPVi, parla a tutti i Consiglieri comunali di Vicenza e a pochi assessori: con coraggio e... superficialità
Al di là della simpatia personale che può ispirare Gianni Mion, 73enne manager padovano già braccio destro di Gilberto Benetton, da poco insediatosi sulla poltrona che in BPVi fu di Gianni Zonin, l'Innominato e innominabile almeno in ambienti istituzionali, le parole che il presidente della banca ha pronunciato in sala Bernarda lunedì 5 dicembre (qui il video integrale del suo intervento, ndr), non risultano convincenti, a partire dal cenno al suo rammarico per le dimissioni di Francesco Iorio, che, lo dice lui, gli stava pure simpatico... Nonostante Mion parli chiaro, senza inglesismi o tecnicismi, "il banchese" l'ha definito lui, a cui molti ricorrono come al latinorum di manzoniana memoria, il presidente ha evitato di affrontare alcuni nodi cruciali e dolorosi sia pure davanti a pochi assessori, a nessun rappresentante dei sindacati e a nessun delegato delle associazioni dei soci, in rotta con Variati e con la politica dello struzzo che tira fuori la testa dalla sabbia dopo la tempesta.
Continua a leggereMinoranza nazionale veneta, Pd: legge impresentabile, incostituzionale, vera e propria presa in giro
Consiglio regionale del Veneto "Abbiamo fatto di tutto per impedire che questa Legge impresentabile e inapplicabile venisse approvata, dato che è una presa di giro, in quanto sicuramente incostituzionale. Il Veneto, infatti, non fa parte delle minoranze storiche nazionali e il richiamo alla Convenzione quadro è quindi sbagliato, dato che eventuali aggiunte, successive alla ratifica, possono essere fatte soltanto dallo Stato, con una dichiarazione indirizzata al Segretario generale del Consiglio d’Europaâ€. Con queste motivazioni, affidate ad una nota, il Gruppo consiliare del Partito Democratico “ha votato contro il Pdl 116 sull’applicazione, nei confronti del popolo veneto, della Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionaliâ€. Continua a leggere

