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Gigi Copiello: "i poteri forti della città hanno cambiato indirizzo". Giacomo Possamai: "ora scegliamo bene i nostri interlocutori"

ArticleImage Giacomo Possamai, capogruppo PD di Vicenza, replica su Il Corriere del Veneto a un interessante articolo di Gigi Copiello, ex segretario della Cisl, sullo stesso giornale che riportiamo qui a seguire mentre in fondo c'è la replica del giovane politico vicentino.

*I poteri forti di Vicenza hanno cambiato indirizzo

di Gigi Copiello, da Il Corriere del Veneto

La Fiera ha cambiato indirizzo. I muri rimangono al loro posto, ma il Consiglio di amministrazione si riunisce a Rimini. A Milano fa riferimento il Cda della Popolare di Vicenza. Presto cambierà indirizzo qualche ramo di Aim. E qualcosa succederà anche in Camera di Commercio di Vicenza. I «poteri forti» lasciano Vicenza, si può ben dire. E basti ricordare quanto ambiti e contesi fossero i posti in quei Cda per dire che un'epoca è finita. Non ci saranno più le cronache e le chiacchiere su accordi e disaccordi, affidamenti e tradimenti che hanno per decenni accompagnato i rinnovi di quelle cariche. Adesso, di tutto questo, se ne occupano altri. Se c'è un commento da fare, non riguarda le cose, ma le chiacchiere.

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Quotidiano | Categorie: Politica, Banche, Economia&Aziende

Da Gianni Mion "Noi che credevamo nella BPVi" e il direttore di VicenzaPiù. Intanto lunedì l'annuncio del Cda della Fondazione Roi e martedì l'azione di responsabilità

ArticleImage Un primo, doppio effetto lo ha avuto la "denuncia" del convegno burla organizzato per il 26 novembre da Achille Variati e da Renato Bertelle, avvocato vero ma sedicente presidente di un'associazione di soci traditi dalla Banca Popolare di Vicenza dell'era del "cerchio stregato" di Gianni Zonin & c. (dimostreremo subito dopo questo week end al sindaco e a sostegno della richiesta di sue dimissioni per "bugie" manifeste) che l'Associazione Nazionale Azionisti Banca Popolare di Vicenza è puramente virtuale così come il suo presidente che aveva invitato da solo sul palco). Il lunedì successivo al "sabato del teatrino" politico locale il presidente Gianni Mion , ecco un "effetto", ci ha invitato per venerdì alle 16,30 a un incontro a quattrocchi con lui. E per lo stesso giorno, per le 15, lo abbiamo saputo incrociandoci nell'area di Via Btg Framarin, Mion aveva invitato, questo è l'altro effetto di una "non partecipazione" motivata alla recita del 26 novembre, anche l'Associazione Noi che credevamo nella BPVi, che oggi rende pubblico l'incontro, ragion per cui pubblichamo la sua nota e poi riferiamo del nostro incontro col presidente Mion

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Referendum, la Regione attacca il Pd: "perso il diritto di parlare di autonomie"

ArticleImage Di seguito l'Assessore regionale alla specificità di Belluno Gianpaolo Bottacin respinge le accuse che il Parlamentare e Segretario del Pd Veneto Roger De Menech ha mosso alla Giunta regionale e al presidente Luca Zaia
Forse a De Menech non è bastata la batosta di proporzioni bibliche che domenica scorsa i Veneti, i Bellunesi e persino i cittadini di Ponte nelle Alpi, ridente paese dolomitico dove l'onorevole ha la residenza e dove è stato sindaco prima di lasciarsi travolgere dalle nebbie romane, hanno dato al suo governo. Sostenendo una riforma che avrebbe annientato le Autonomie ha perso il diritto di parlare di Autonomia.

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"Variati a Roma per blindare l'alta velocità", Liliana Zaltron e M5S: il sindaco non è mai corso a Roma per il disastro subito dai soci della Banca Popolare di Vicenza dell'era Zonin

ArticleImage Riceviamo una nota di Liliana Zaltron, capogruppo del Movimento 5 Stelle - Vicenza, e la pubblichiamo non potendo, in questo caso, non aggiungere la nostra totale condivisione con chi il dramma dei soci truffati dalla Banca Popolare di Vicenza dell'era del "cerchio stregato" di Gianni Zonin lo ha denunciato da tempo e lo portato fin dentro Palazzo Trissino il 1° dicembre non con gli show a "copione" del Consiglio comunale del 5 dicembre ma presentando simbolicamente in Sala Stucchi (nella foto i relatori) il libro testimonianza "Vicenza. La città sbancata" nella totale assenza dei membri della Giunta di Achille Variati e dei consiglieri comunali di maggioranza e della minoranza che non fosse quella rappresenatat da M5S, tutti invitati ufficialmente e che non possono dire di non aver saputo nulla dei misfatti che si consumavano dai primi anni 2000 in Via Btg. Framarin perchè quel libro riporta semplicemnte gli articoli da noi scritti fin dal 13 agosto 2010 nella totale censura locale. Il direttore

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Referendum, l'analisi di “Vicenza per il No": grande scarto tra sì e no nel vicentino

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Di seguito il commento e l'analisi di Maurizio Ferron e Roberta Radich di “Vicenza per il No: comitato provinciale per il futuro della Costituzione” a pochi giorni dal referendum costituzionale

Il Comitato Vicenza per il No composto da moltissimi attivisti provenienti dal mondo associativo, di cittadinanza attiva, movimentista e dai partiti progressisti ha espresso la grande soddisfazione per la vittoria del NO, sottolineando il grande scarto tra sì e no nella provincia (63,13% di voti per il NO e il 36,87% per il Sì) e l’altissima affluenza alle urne, la più alta del Veneto con il 78,5%.

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Profughi, Nicola Finco della Lega Nord: "80% dei migranti clandestini, sindaci violano la legge"

ArticleImage Consiglio regionale del Veneto
“La Commissione europea  ha certificato che l’80% dei migranti che arrivano sulle coste italiane sono clandestini, quindi iniziamo a chiamarli con il loro vero nome. E iniziamo soprattutto a distinguere chi ha realmente bisogno d’aiuto, in quanto scappa da una guerra, da quanti sono venuti nel nostro Paese solo per cercar fortuna”. Questo il commento del consigliere regionale della Lega Nord Nicola Finco alla luce delle dichiarazioni rilasciate dal Commissario UE Avramopoulos, in ordine alla decisione della Commissione europea di non modificare i criteri per le nazionalità da ridistribuire, “visto che in Italia non ci sono abbastanza siriani ed eritrei candidabili”.

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Acquedotto anti-Pfas, M5s: servono 180 milioni, inaccettabile aumentare le tariffe. Sia la Miteni a mettere i soldi

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Per risolvere il problema dell’inquinamento da sostanze perfluoro-alchiliche (Pfas) servono 180 milioni. Lo hanno calcolato i tre Consigli di Bacino: Consiglio di Bacino Bacchiglione, il Consiglio di Bacino Valle del Chiampo e il Consiglio di Bacino Veronese, che regolano il servizio idrico integrato nelle aree interessate da inquinamento di Pfas. Il M5S attraverso i suoi portavoce veneti il Sindaco di Sarego Roberto Castiglion, la consigliera comunale di Montecchio Sonia Perenzoni e i consiglieri regionali Jacopo Berti e Manuel Brusco interviene chiedendo che a pagare questa cifra sia l’azienda Miteni S.p.a.: “Ad Arzignano durante il tavolo tecnico di coordinamento è stato stilato l’accordo ma non ci sono i soldi.

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Il Fatto Quotidiano: Il ritorno del Veneto indipendentista che sfida il governo

ArticleImage Da presidente del Consiglio in carica, Matteo Renzi aveva due difetti difficili da digerire per quel popolo veneto che da martedì pomeriggio,grazie a una sgangherata proposta di legge ispirata dalla Lega Nord e approvatadal Consiglio regionale, può fregiarsi dell'ambigua patente di "minoranza nazionale". Roba da riserva indiana, comunque rivelatrice diuna rivendicazione d'identità, anche linguistica, che ha radici antiche, se è vero cheda queste parti decine digruppi venetisti si ostinato a sconfessare, 150 anni dopo, il plebiscito che sancì l'annessione all'Italia. Con la sua riforma costituzionale, Renziera esattamente agli antipodi.

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Tre operai morti in Veneto questa settimana, Rifondazione Comunista: impariamo dalla valanga di No che ha travolto il governo Renzi

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Tre operai morti sul lavoro questa settimana nel Veneto: due in provincia di Vicenza e uno in provincia di Padova. Giancarlo Campese, 53 anni, dipendente di un’azienda di Sandrigo (VI). Damiano Varetto, 39 anni, è morto a Bagnoli (PD), in un’azienda per la produzione di imballaggi in plastica. L’autotrasportatore Gino Menegazzo, 78 anni, è morto ad Isola Vicentina (VI). Alle loro famiglie ai loro amici tutta la nostra vicinanza e il nostro cordoglio. Si aggiungono alla lunga lista di quest’anno che ha visto crescere gli infortuni mortali sul lavoro. Non si parli di casualità, né di fatalità.

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Referendum, il Sì ha perso perchè Matteo Renzi si è montato la testa? Lui forse sì, ma a Vicenza Anahid Balian di sicuro pensa di essere già una "superstar"

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Un distacco del genere non se l'aspettava nessuno. Una grande e inattesa partecipazione al voto con venti punti di differenza a favore del No, con i sondaggi che ancora una volta hanno sbagliato previsioni. Ciò che era chiaro da tempo, invece, è che si sarebbe trattato di un voto pro o contro Matteo Renzi. Anche il premier ha personalizzato il referendum fin da subito rincarando la dose con frasi ad effetto "se vengo sconfitto al referendum lascio la politica". Renzi che però ora può ripartiredal 40% di voti per lui, ne è convinto, non per il Partito Democratico, ed è destinato a tornare al governo, dato che è evidente da anni che gran parte degli italiani non votano più con un'idea proporzionale e partitica come nella prima Repubblica, ma con una concezione maggiorataria sulla persona. 

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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