Governo Gentiloni, Elena Donazzan: "Un esecutivo Renzi senza Renzi"
L'Assessore regionale del Veneto Elena Donazzan dichiara: "Non giriamoci intorno. Quello che otterrà la fiducia oggi a Montecitorio, e domani al Senato, è un governo Renzi senza Renzi. La cifra politica dell'esecutivo Gentiloni è infatti molto precisa: non vengono rimossi dal loro incarico ma addirittura 'raddoppiano' i fedelissimi del premier uscente, come Maria Elena Boschi e Luca Lotti, che permangono in posizione di peso e potere vero. E per fortuna che Renzi e la Boschi avevano detto esplicitamente che avrebbero smesso di fare politica nel caso in cui avessero perso il referendum come poi è accaduto".
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Società partecipate, senzatetto, circhi e autovelox: le decisioni della Giunta di Vicenza
Dopo Giunta scaglionato, oggi 13 dicembre a Palazzo Trissino: gli assessori del Comune di Vicenza Cavalieri, Sala, Zanetti e il sindaco Variati hanno divulgato quanto deciso dall’Amministrazione comunale. Michela Cavalieri, assessore alle Risorse economiche e alle politiche del lavoro, ha presentato il report sul monitoraggio delle società partecipate del Comune. Per quanto riguarda il primo semestre del 2016, Cavalieri ha espresso soddisfazione: “i risultati che emergono†ha detto, “descrivono società sane, non in perdita, grazie ad un lavoro di razionalizzazione e di gestione soddisfacente. AIM e Acque vicentine presentano una situazione positiva, in particolare AIM."
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Governo balneare? No invernale e da... Leone
Negli anni Settanta del secolo scorso Giovanni Leone, divenne famoso non per le sue competenze in campo giuridico, nel quale eccelleva, ma perchè era chiamato a gestire governi che duravano per l'intera estate. Così tutti facevano le ferie in pace e poi si sarebbe fatto sul serio. Da anni mancavano governi di questo tipo, oggi invece viene riproposto e guarda caso proprio da ex democristiani (il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il neo premier Paolo Gentiloni, con la compiacenza certa di Rosy Bindi): il Partito Democratico ne ha sempre bisogno per vivere, Prodi docet! Un governo, quello che vagisce e non raggiungerà certo la maturità , nel quale rimane addirittura come potente Sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio anche chi ha maggiormente contribuito alla sconfitta di Matteo Renzi, Maria Elena Boschi, che fu autrice della riforma, un po' pasticciata almeno, della Costituzione.
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Confermati da BPVi i "nostri" nomi per Cda Fondazione Roi. Ilvo Diamanti, Giovanna Grossato e Andrea Valmarana: degrado faccia spazio a trasparenza. Gianni Mion: amen
Ad accogliere la stampa nel meraviglioso Palazzo Thiene sono, oltre alle opere d'arte, Gianni Mion presidente della Banca Popolare di Vicenza "indegnamente", come lui dice, e i tre nuovi membri nominati (e da noi anticipati) in quota BPVi della Fondazione Roi, ovvero il presidente Ilvo Diamanti e i consiglieri Giovanna Grossato e Andrea Valmarana. Da subito il presidente della Banca dichiara che l'istituzione non ha in passato "fatto un figurone anche in merito alla Fondazione Roi" giustificando pertanto il ritardo nel nominare queste tre personalità . "Avevo bisogno di conoscere meglio la storia della Fondazione e le responsabilità di investimento sbagliate prima di agire: ora sono soddisfatto" dichiara infatti il presidente. Continua a leggere
Luci di Natale e casette natalizie, le domande e la richiesta di accesso agli atti di Francesco Rucco
Di seguito l'interrogazione comunale del capogruppo di Idea Vicenza Francesco RuccoIn questi giorni stiamo vivendo l’atmosfera del Natale nel centro della nostra città . Le strade del nostro centro storico sono caratterizzate dalla presenza di luci e casette in legno che formano il mercatino di Natale. Le casette in legno occupano suolo pubblico e, come tale, ricade sotto il controllo del Comune di Vicenza che può disporne per le attività a finalità pubblica. Ciò premesso, il sottoscritto consigliere comunale formula al Sindaco ed alla Giunta Comunale le seguenti domande.
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Regioni, Roberto Ciambetti ad assemblea a Roma: "in Italia cultura regionalista e delle autonomie radicata"
L'intervento del Presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti, per la conferenza plenaria delle Assemblee legislative regionali riunita a Roma Il risultato referendario, assieme, non dimentichiamolo, al pronunciamento della Consulta sulla Riforma Madia, rilancia il regionalismo nella sua essenza migliore: esiste una cultura regionalista, esiste una cultura dell’autonomia radicata e cresciuta negli anni non solo nelle Istituzioni ma anche nella cittadinanza che ha avuto modo di apprezzare il valore Regione. Per anni, le Regioni sono state indicate quali causa del dissesto del patrimonio, sperpero di risorse e matrici dei disservizi ma alla prova dei fatti i cittadini hanno smentito queste letture alquanto parziali.
Continua a leggereGoverno Gentiloni, Sergio Berlato: il gioco delle 3 carte per sostituire Renzi con il più renziano
Sergio Berlato, Consigliere regionale e Coordinatore per il Veneto di Fratelli d’Italia - Alleanza Nazionale, commenta l’incarico affidato dal Presidente della Repubblica a Paolo Gentiloni per formare un nuovo Governo
Responsabile sarebbe stato un Governo incaricato per approvare una nuova legge elettorale utile a restituire ai cittadini la possibilità e il diritto di eleggersi i propri rappresentanti. Un Governo praticamente fotocopia del precedente è l’ennesima presa in giro. Siamo al quarto Governo messo in piedi senza alcuna legittimazione popolare. Con il referendum gli italiani hanno manifestato chiaramente la volontà di mandare a casa gli artefici di queste alchimie politiche utili agli interessi delle lobbies finanziarie, ma incapaci di tutelare quelli delle imprese e delle famiglie. Continua a leggereIlvo Diamanti presidente, Andrea Valmarana e Giovanna Grossato consiglieri: ecco i tre designati da Mion in quota BPVi per cda della Fondazione Roi: ora "fuori tutti gli altri" scelti da Zonin per le sue azioni e cause temerarie
Forse dovremo pagare un milione di euro di danni alla Fondazione Roi, dopo la relativa citazione del suo ex presidente Gianni Zonin, per averla difesa dal dissesto causato dal suo vecchio Cda, ai cui vertici c'erano oltre all'imprenditore vitivinicolo, rimasto ora senza vigne per averle prudenzialmente donate ai figli, Marino Breganze e Annalisa Lombardo nominati dallo stesso Zonin, come allora presidente della fu (in tutti i sensi) Banca Popolare di Vicenza. Forse dovremo pagarli, anche se dopo la prima udienza già tenutasi il 25 ottobre scorso la seconda è stata fissata per il 27 settembre 2018 (veloce la giustizia, eh?, e poi ci lamentiamo delle indagini in procura...!) ma se, invece, potremo rivalerci per una cifra analoga (o maggiore così come ha chiesto il Cav. Lav. Dott. di Gambellara) per lite temeraria da domani finalmente conosceremo i tre nomi del nuovo Cda in quota BPVi, a cui rivolgerci per i "contro danni".
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Profughi, il presidente di ViNova Otello Dalla Rosa: la Lega sta oltrepassando i limiti della civiltà politica
Otello Dalla Rosa, presidente ViNova
Abbiamo letto oggi sulla stampa la dichiarazione rilasciata dal segretario della Lega del Veneto, Toni Da Re, che sfrutta l'emergenza profughi per lanciare un suo delirante proclama: “Stiamo parlando di una guerra dichiarataci dallo Stato. E da un governo che non esiste più… e da quei quattro tirapiedi della massoneria, banche mondiali che vogliono distruggere la civiltà europea attraverso quel confine naturale che è l’Italia." Non abbiamo timore di dire che con tale linguaggio la segreteria della Lega sta davvero oltrepassando i limiti della civiltà politica. Continua a leggereGoverno Gentiloni, Elena Donazzan: scarsa lucidità di Pd e Sergio Mattarella
Di seguito l'assessore regionale del Veneto di Forza Italia, Elena Donazzan, commenta le indiscrezioni sulla squadra del nuovo governo a guida Gentiloni Leggo dalla stampa indiscrezioni in merito alla futura composizione del governo a guida Gentiloni che speriamo duri il meno possibile in modo che si ritorni presto alle urne con una nuova legge elettorale che introduca le preferenze. Alcune di queste indiscrezioni mi lasciano sbalordita: verrebbe rimosso un ministro capace di confrontarsi con le Regioni, onesto intellettualmente e che conosce la materia, ovvero il ministro del Lavoro Poletti.
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