Alessandra Moretti (Pd): "promessa mantenuta dal governo per i dirigenti scolastici"
"Una promessa mantenuta, a testimonianza che parlare con il Governo, trattare anziché cercare lo scontro fine a se stesso solo per mostrare i muscoli, è la via migliore per ottenere risultati concreti". Lo afferma la consigliera regionale del Partito Democratico Alessandra Moretti, che commenta così "i tre decreti che porteranno a 58 mila assunzioni nella Scuola, con particolare attenzione per i dirigenti, oggetto di un incontro con il Ministro all'Istruzione Valeria Fedeli che si è tenuto venti giorni fa".
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Gianni Zonin ha detto la verità ai pm sulla Fondazione Roi? Il suo castello di carte può crollare, l'elenco dei cda è in nostro possesso. Ci rispondano ora pm, politici e attuale cda
Alla domanda sulle azioni della BPVi da lui vendute come "banchiere" e da lui "comprate" come uomo di fiducia del marchese Giuseppe Roi, Gianni Zonin, ex presidente della Banca Popolare di Vicenza, ora in liquidazione coatta amministrativa, e della Fondazione Roi, "demolita" dalla sua gestione (cfr "Roi. La Fondazione demolita"), risponde ai due pm che da due anni conducono le indagini sul crac della banca, Luigi Salvadori e Gianni Pipeschi, che la scelta dei titoli non l'ha fatta lui (oddio, che meraviglia!) ma Divo Gronchi, ovviamente anche lui nel cda di banca e fondazione, anche se giusto il tempo di fare da parafulmine postumo a Zonin sulla questione del conflitto di interessi (per non parlare dell'eccesso di investimento speculativo concentrato su un solo titolo da parte di una, ora ex, Onlus). Ma Zonin dice di più ai due pm.
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Non solo campo Marzo: l'amministrazione Variati in ritardo sulle azioni per la sicurezza non ammette le sue responsabilità
Gran parte dell'attenzione dei vicentini, in materia di parchi e giardini pubblici, è concentrata su alcuni di essi, e in primo luogo appare Campo Marzo, poi i Giardini Salvi ed ancora Parco Querini. A volte si parla dell'Oasi di Casale, oppure del parco dell'Astichello. Altri non danno luogo a particolari attenzioni se non del tutto casualmente. Ci si dimentica, spesso ma non sempre, dei parchi giochi e delle zone verdi più o meno attrezzate. Eppure qualche problema l'hanno anche loro. Ora Campo Marzo la fa da padrone nei mass media e nei dibattiti pubblici e privati. Una ragione c'è, ed è storica. Da sempre legato alle vicende della città è nel cuore di tantissimi vicentini.
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Proposte dal centrodestra per la sicurezza e il degrado a Vicenza
Energie per Vicenza, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Idea Vicenza, Lega Nord, Lista Cicero e Per Vicenza in una nota congiunta sottolineano: "Il centrosinistra governa la città da ormai dieci anni, sono cambiati gli assessori, tante sono state le promesse, di fatto però i problemi sono aumentati: spaccio, prostituzione e risse sono ormai all'ordine del giorno. Entrambi i mandati dell'amministrazione Variati sono da considerarsi fallimentari sotto il profilo della sicurezza e della lotta al degrado, temi evidentemente non prioritari per chi oggi governa Vicenza. La situazione nelle zone della città che dieci anni fa risultavano problematiche ma comunque con un grado di attenzione medio (Viale Milano, Campo Marzo, Piazzale Bologna, Zona Stazione FS e Piazza Castello), oggi sono diventate terreno di risse, spaccio e prostituzione.
Continua a leggereI fedeli della Val d'Alpone intervengono sullo scontro tra Donazzan e Comune di Bassano su Operaestate
 Non c'è pace tra gli ulivi a Vicenza e dintorni. Dopo lo spettacolo blasfemo del 18 settembre 2015 di Angelica Liddell che ha offerto uno show erotizzante su un testo del Nuovo Testamento con Gesu' Cristo nudo sulla scena ( trasfusione, mastubazione col crocifisso ecc...), stavolta il comune di Bassano del Grappa ha concesso il patrocinio alla rassegna Operaestate in cui figurano due spettacoli dal titolo ''Migrant Bodies'' e ''Performing gender''; soprattutto quest'ultimo ha attirato le giuste critiche di Elena Donazzan, assessore regionale all'Istruzione, secondo la quale il collega bassanese Cristiano Corazzari dovrebbe togliere ogni patrocinio in quanto sono utilizzati fondi pubblici e comunitari per una iniziativa dal valore dubbio.Â
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I motivi del default della BPVi, il presidente di ViNòva Otello dalla Rosa: chiusura provinciale e crisi di visione del mondo. E, gli ricordiamo, miopia dei media locali
Pubblichiamo volentieri l'analisi che fa il presidente di ViNòva, Otello Dalla Rosa, del default della Banca Popolare di Vicenza con una doverosa premessa e puntualizzazione su una sua frase. Dalla Rosa, che non ce ne vorrà per la nostra "pignoleria", dice di aver seguito "il dibattito sulla crisi delle banche partito dalle pagine del Corriere della Sera e giunto di recente alle pagine del Giornale di Vicenza e delle testate on-line locali...". In effetti, se il dibattito è partito solo oggi sui media a cui fa cenno, la denuncia del default in arrivo è iniziata su VicenzaPiu.com dal 13 agosto 2010, come ben sa il presidente di ViNòva, che ha presentato "Vicenza. La città sbancata" per secondo e tra i pochi a Vicenza.
Continua a leggereA Vicenza una sicurezza c'è: ... Achille Variati non sarà più sindaco
Molte e precise le lamentele sulla mancanza di sicurezza a Vicenza da parte di cittadini, istituzioni, partiti, movimenti, consiglieri comunali. Perfino ultimamente anche il sindaco Achille Variati, come al solito, lancia grida di dolore e con severo volto annuncia che la situazione richiede interventi forti, precisi. Invoca addirittura la presenza dell'esercito e, ripreso, tenta di convincere che lui, dopo quasi dieci anni, fa qualche cosa per la città e la sua sicurezza e particolarmente nei parchi che a lui, come è noto sono particolarmente cari perchè sul fantasma di quello della pace deve, diciamo così, il suo successo anche se ormai, ma è troppo tardi, molti di coloro che lo hanno votato si sono accorti dell'inconsistenza del suo operato e di quello dell'attuale Giunta.
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La corsa per l'Autonomia del Veneto riparte da Asiago, Erik Pretto (Lega Nord): una scelta simbolica ben precisa, l'Altopiano è terra storicamente votata all'autogoverno
Dopo l'inaugurazione della campagna referendaria tenutasi a Thiene lo scorso 6 giugno con la presenza del governatore Luca Zaia, nella mattinata di oggi si è tenuto ad Asiago, nella centrale piazza Mazzini, il primo gazebo ufficiale per il Sì all'Autonomia del Veneto. Iniziativa organizzata dal Movimento Giovani Padani della provincia di Vicenza, che ha visto il pieno sostegno della Segreteria Provinciale della Lega Nord - Liga Veneta. "E' stata una scelta simbolica ben precisa", afferma il Segretario Provinciale Erik Pretto, "quella di organizzare questo primo gazebo sull'altopiano di Asiago, terra storicamente votata all'autonomia e all'autogoverno, memore della grande tradizione lasciataci dalla Spettabile Reggenza dei Sette Comuni".
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Roberto Cattaneo di Forza Italia a Sandro Pupillo: giusto che l'esercito a campo Marzo non sia "la" soluzione ma cosa ha fatto la sua maggioranza per evitarlo?
Sono d'accodo col capogruppo della Lista Variati, il consigliere Sandro Pupillo, scrive in una nota che pubblichiamo Roberto Cattaneo consigliere comunale e provinciale di Forza Italia, quando dichiara che la militarizzazione di Campo Marzo non è la soluzione dei suoi problemi. Ma dovrebbe anche aggiungere che questi problemi sono diventati gravissimi in questi ultimi anni e che molta responsabilità del fatto che il parco per eccellenza della città sia diventato terra di nessuno o meglio dello spaccio, dei balordi, della micro criminalità e oltremodo degradato sia proprio di una amministrazione, che lui sostiene, miope e disattenta.
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Il governatore di Bankitalia Ignazio Visco "scade" in autunno, Il Fatto: se Mattarella e Gentiloni vogliono "rinnovarlo" gli facciano prima delle domande su BPVi e Veneto Banca
Se il presidente Sergio Mattarella e il premier Paolo Gentiloni ci tengono tanto, come pare, a rinnovare il mandato del governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco che scade a novembre, dovrebbero almeno chiedergli qualche spiegazione. E farcela conoscere, qualora la ottenessero. Il "Fatto" sta documentando la distrazione degli ispettori di Bankitalia. Hanno stazionato per mesi, a più riprese dal 2010 al 2015, negli uffici della Banca Popolare di Vicenza senza accorgersi che il padre-padrone Gianni Zonin la stava sfasciando. Non si sono accorti che BPVi ha finanziato l'acquisto di proprie azioni da parte dei clienti per oltre un miliardo di euro.
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