Dopo quattro anni il Vicenza ritrova il Toro
Venerdi 18 Dicembre 2009 alle 13:39
Sono passati quattro mesi e mezzo dalla noiosissima amichevole estiva, ma quasi quattro anni dall'ultima partita ufficiale disputata. Domani pomeriggio, alle ore 15.30, il Torino torna a calcare il terreno del Romeo Menti, uno dei tanti stadi italiani legati alla leggenda granata. Il bilancio dei precedenti è però positivo per i biancorossi. In tempi recenti, nel 2004/2005 i piemontesi vinsero a Vicenza 2-1 con gol di Pinga e Marazzina e, nel finale, di Schwoch per i biancorossi. La stagione successiva vide invece il Vicenza di Camolese imporsi per 3-2 (reti beriche di Carbone, Sgrigna e Cavalli, di Longo e Rosina i gol granata).
TORO VERSO IL 4-4-2? Le squadre arrivano al match con stati d'animo profondamente differenti. Se da un lato, infatti, la sconfitta di Empoli, per come è maturata, non dovrebbe aver lasciato strascichi nella truppa Maran, la sconfitta casalinga con il Sassuolo, condita dalle contestazioni della tifoseria, fa arrivare a Vicenza un Torino (4 punti nelle ultime 5 partite, e in ritiro a Coverciano da lunedì) in preda ad ansie che cercherà di sedare facendo risultato al Menti. Voci granata danno Beretta molto incerto sulla riproposizione del modulo 4-3-1-2 fin qui utilizzato e che verrebbe momentaneamente accantonato in favore di un più classico e robusto 4-4-2, con le coppie di esterni Colombo-Rubin (dietro) e Gasbarroni-Diana (a centrocampo) a garantire maggiore spinta sulle fasce. Continua a leggere
Alta velocità, bassa convenienza
Mercoledi 16 Dicembre 2009 alle 20:18
Siamo alle solite. Lo scenario si ripete, uguale, ad ogni cambio di orari effettuato da Trenitalia: entrano in funzione nuove tratte dell'Alta velocità , ovviamente ben pubblicizzate, e contemporaneamente aumenta il costo dei biglietti e spariscono dai tabelloni un certo numero di collegamenti locali. Regionali, interregionali, e ormai anche intercity ed eurostar "normali" sono sempre più rari, oltre che sempre più costosi. Fino a qualche anno fa il pendolare - studente o lavoratore che fosse - che voleva spostarsi da Vicenza verso Venezia o Verona, poteva scegliere tra il lento regionale (quello che fa tutte le fermate), il semiveloce interregionale (che allo stesso costo di un regionale faceva la metà delle fermate) e la gamma dei treni rapidi e dai prezzi maggiorati. Ora non c'è alternativa: o i regionali, che nel frattempo sono diventati sempre più lenti, o gli eurostar. Poco altro.
Dovrebbe bastare questo, oltre a tutti i dubbi di carattere ambientale ed economico, a far sorgere qualche domanda sull'effettiva utilità dell'alta velocità . Per guadagnare qualche manciata di minuti sulle tratte più lunghe (le differenze tra i moderni Frecciarossa e vecchi intercity a volte si contano sulle dita di una mano), si penalizzano migliaia di persone che usano ogni giorno il treno per i loro spostamenti quotidiani. E che giustamente s'incazzano, come raccontano le cronache di questi giorni. E' il mercato, bellezza, si dirà . Può darsi, ma è il classico caso di mercato che si muove senza una logica. O meglio. Con una logica che, al di là degli slogan, fa comodo a pochi e scontenta molti. Quanto tempo ci vorrà prima che qualcuno lanci la fantastica idea dell'alta velocità sulla linea Vicenza - Schio?
Le mamme del campo di viale Cricoli scrivono a Variati
Martedi 15 Dicembre 2009 alle 17:45Lettera aperta da parte di un gruppo di mamme sinte
Gentilissimo Sindaco,
abbiamo letto con interesse il Suo comunicato di domenica 13 dicembre. Lei si chiede come sarà il futuro a Vicenza per un bambino che nasce oggi, come sarà la città in cui crescerà , studierà , lavorerà , costruirà la propria famiglia. Ce lo chiediamo anche noi mamme sinte. Ora che avete cancellato le aree a noi destinate, e non avete voluto sentire la nostra voce, quando abbiamo riproposto l'emendamento per il reinserimento delle microaree nel Vostro PAT, sì Vostro, perché non potrà essere nostro, come non lo è la città che Voi sognate e avete disegnato, giacché ci avete escluso. Eppure Vicenza è la nostra città , dove siamo nati, dove siamo andati a scuola, dove lavoriamo e dove abbiamo creato la nostra famiglia. Certamente per Voi, noi siamo solo un problema, i nostri bambini, asserite, che li mandiamo a scuola sporchi, quando - e ne sono a testimonianza le maestre - ogni giorno, noi li accompagniamo a scuola lindi, pettinati e ordinati.
Continua a leggereBarack Variati
Lunedi 14 Dicembre 2009 alle 19:20
Sembra che i No Dal Molin abbiano aperto gli occhi sull'impostore Obama. Sono andati a contestarlo fino ad Oslo, dove il presidente Usa è stato solennemente investito del premio Nobel per la Pace. Una "pace americana" che nel suo discorso di ringraziamento per l'onorificenza ricevuta ricalca la formula della pax romana: "si vis pacem, para bellum", se vuoi la pace, fai la guerra. Secondo il nero per caso Obama, infatti, esistono guerre giuste, e su questo siamo d'accordo. Il fatto è che per lui, fedele come il predecessore Bush al fondamentalismo democratico pur se edulcorato con abile retorica "buonista", quelle giuste restano le guerre americane. Come l'invasione dell'Afghanistan, dove il pacifinto Barack ha inviato altri 30 mila soldati per portare a quei buzzurri di talebani la nostra superiore civiltà fatta di elezioni, oleodotti, tv-spazzatura e consumi globalizzati.
Insomma, pare che agli irriducibili no-base sia venuto il dubbio che dietro il "lifting nero fatto al Potere", l'elezione di Barack Obama, ci sia soltanto una ben orchestrata messinscena per ripulire l'immagine dell'America consentendo al complesso militar-finanziario-industriale di continuare a fare affari nel mondo. Lascia interdetti, tuttavia, vedere come da un lato si trovi il coraggio per contestare nientemeno che il Presidente degli Stati Uniti d'America, e dall'altro, nel consiglio comunale di Vicenza, la rappresentante del Presidio Cinzia Bottene lo perda e si astenga dal votare il piano urbanistico licenziato dalla maggioranza di centrosinistra. Ma come: dopo aver mosso una serie di rilievi e critiche nel merito, dopo aver puntato il dito contro il vulnus di un Pat sbilanciato a favore di certi gruppi privati, invece di stampare in faccia alla giunta un bel no la Bottene si tira indietro e sceglie di non scegliere? Cos'è, Variati garantisce più concessioni di Obama?
Alessio Mannino
Continua a leggereUn rigore mette ko il Vicenza a Empoli
Sabato 12 Dicembre 2009 alle 19:10
Il Vicenza si è fermato ad Empoli. Dopo tre risultati positivi, la corsa dell'undici di Maran subisce uno stop in terra toscana, a opera di una squadra che ha avuto il merito di inseguire con determinazione l'episodio che risolvesse la partita, giunto al 37' del secondo tempo, quando un intervento scomposto in area di Signori (praticamente perfetto fino a quel momento) su Fabbrini è stato giustamente punito dall'arbitro Doveri con il calcio di rigore. Il piatto di Eder ha spiazzato Fortin e mandato in estasi gli azzurri di casa, gettando nella polvere i biancorossi. Ma la partita, per lunghi tratti, aveva visto al timone di comando proprio il Vicenza, schierato inizialmente da Maran con il redditizio 4-4-2 delle ultime giornate. Il dinamismo e la quantità di Botta e Signori a centrocampo, e la solita incontenibile vena di Sestu sulla destra mettevano più volte in difficoltà l'Empoli, che non trovava spazio per la fantasia dei suoi avanti di qualità , Eder, Coralli, e di Vannucchi alle loro spalle. Maran inseguiva coraggiosamente il risultato anche nella seconda frazione, sostituendo uno spento Fabiano (e non è una novità ) per un positivo Misuraca e nel finale tentando un 4-3-3 della disperazione con Margiotta a rilevare Signori. L'italo-venezuelano andava vicino al bersaglio, ma Bassi gli strozzava l'urlo del gol a una manciata di minuti dalla fine con un intervento da campione. Peccato, perché la prestazione tutta personalità e buon gioco del team biancorosso avrebbe meritato miglior fortuna.
Gli indifferenti a orologeria
Sabato 12 Dicembre 2009 alle 14:18Vi offriamo in anteprima il commento critico sulla posizione del Comitato di Redazione de Il Giornale di Vicenza, che trovate sul numero 175 di VicenzaPiù da oggi in edicola e da domani ancora più facile da trovare nei punti di distribuzione in città grazie alla tiratura aumentata.
Nella sezione VicenzaPiù Quotidiano pubblichiamo (www.vicenzapiu.com/?a=comunicati&o=2182) un'altra anteprima del n. 175 sulle, invece, comprensibili e condivisibili rivendicazioni dei giornalisti dello stesso quotidiano.
Ecco il commento di Alessio Mannino
I colleghi si criticano, eccome. Non farlo saprebbe di complicità corporativa, e oltre alla Casta dei politici c'è, ahinoi, anche quella che è stata chiamata "Casta stampata".
Il Comitato di redazione del Giornale di Vicenza, nel comunicato pubblicato il 4 dicembre(www.vicenzapiu.com/?a=comunicati&o=2069 ) per annunciare la due giorni di sciopero il 5 e il 6 successivi, si è sollevato per protestare contro l'imminente sostituzione del direttore Giulio Antonacci, al posto del quale dovrebbe andare Ario Gervasutti (da ieri è notizia ufficiale come anticipato da Il Corriere del Veneto e ancora prima da noi e come oggi confermato su Il Giornale di Vicenza stesso dal Comitato di redazione www.vicenzapiu.com/?a=comunicati&o=2180, n.d.r.) , caposervizio del Gazzettino di Padova. I giornalisti del GdV se la sono presa con l'editore Athesis, cioè in pratica con Assindustria vicentina e col suo presidente Roberto Zuccato, perché sono stati fatti rimanere all'oscuro della scelta, trapelata per la prima volta su VicenzaPiù e poi su testate nazionali come Italia Oggi. Hanno anche citato una dichiarazione di Antonacci ad una riunione coi rappresentanti sindacali, con la quale il direttore uscente avrebbe loro rivelato il nome del successore.
Pat approvato, il commento del sindaco
Venerdi 11 Dicembre 2009 alle 19:49
La soddisfazione dell'amministrazione il giorno dopo l'adozione in consiglio comunale. Variati: "Ora subito al lavoro sul primo piano degli interventi"
All'indomani dell'adozione del PAT, dopo una maratona di 24 ore di consiglio comunale e un centinaio di votazioni, il sindaco Achille Variati esprime la soddisfazione dell'amministrazione di Vicenza: "L'ultimo PRG della città risale al 1979. Questo fa capire come l'adozione del PAT rappresenti un evento centrale all'interno non solo di un mandato ma di un intero ciclo di mandati amministrativi. Il PAT detta la strategia e la funzionalità di un modello di città , di un'idea di città . In un solo anno di intenso lavoro abbiamo portato questo importantissimo documento in consiglio comunale e ciò rappresenta un record. L'averlo fatto con un progettista del Comune, l'architetto Antonio Bortoli, e con un'equipe che è tutta all'interno della struttura, salvo alcune consulenze specialistiche, è pure un evento eccezionale, perché una squadra che si è dimostrata in grado di progettare per la città sarà anche in grado di interpretare correttamente i piani di intervento che seguiranno al PAT così come le applicazioni sull'edilizia privata".
Continua a leggereVigilia di Empoli - Vicenza, parla Maran
Venerdi 11 Dicembre 2009 alle 19:42
Trasferta toscana per il Vicenza e dopo il Piacenza è la volta di un'altra bestia nera biancorossa. Ad Empoli, infatti, nei precedenti incontri di serie B non si è mai andati al di là di un pareggio e cinque sono state le sconfitte patite. Il pareggio casalingo ottenuto contro gli emiliani, pur a lungo in inferiorità numerica per l'espulsione di Ferri, , ha fatto preparare le valigie con un certo ottimismo a mister Maran e giocatori.
La lista dei convocati diramata dalla società è la seguente:
Portieri: Fortin, Frison, Cicioni
Difensori: Brivio, Martinelli, Di Cesare, Giosa, Zanchi, Minieri
Centrocampisti: Botta, Braiati, Fabiano, Forò, Rigoni, Sestu, Signori
Attaccanti: Bjelanovic, Litteri, Margiotta, Sgrigna Misuraca
Feltri, Boffo e lo sputtanamento mediatico
Giovedi 10 Dicembre 2009 alle 23:22Redazione di VicenzaPiù   Â
Riportiamo due pezzi pubblicati su IlSole24Ore.com.
Uno del 3 settembre, sulle accuse fatte, nelle prime pagine del suo quotidiano, da Vittorio Feltri, direttore de Il Giornale, a Dino Boffo, direttore de L'Avvenire, che per quelle accuse si è dignitosamente dimesso. L'altro del 4 dicembre, in cui Feltri ammette di aver sbagliato, semplicemente (marginalmente?) nella risposta a una lettrice e senza, per questo infamante errore, dimettersi.
Sono 2 pezzi che sottoponiamo al giudizio dei lettori, volutamente a distanza temporale dal caso, perché fotografano un certo modo di fare (uso del) giornalismo per infangare qualcuno col massimo risalto e con le peggiori accuse, salvo, poi, in qualche riga nascosta, ammettere, quando va bene, che le accuse erano infondate.
La domanda che nasce, sollecitata dal caso nazionale, se non internazionale, visto il coinvolgimento del Vaticano, è se anche a Vicenza qualche esponente della sua stampa (giornalista, mah? Parola troppo nobile in questo caso! N.d.r.) faccia o abbia fatto tramite la carta stampata opere di killeraggio personale e preventivo prima di ogni sentenza , convinto (da solo o da chi il killeraggio l'avesse ispirato) che lo ‘sputtanamento mediatico' sia giornalismo o compito del giornalismo (www.vicenzapiu.com/?a=comunicati&o=1962).
Ecco i pezzi, a voi le riflessioni.
Il Sole 24 ore.com
4 dicembre 2009
Caso Boffo, Feltri ci ripensa: «Giornalista prestigioso e apprezzato». La Cei: scuse tardive
«Il caso è chiuso» afferma il direttore de 'Il Giornale', Vittorio Feltri, in merito alla vicenda che vedeva coinvolto Dino Boffo, ex direttore dell«Avvenire, rispondendo a una lettera di una lettrice. «Personalmente - scrive Feltri - non mi sarei occupato di Dino Boffo, giornalista prestigioso e apprezzato, se non mi fosse stata consegnata da un informatore attendibile, direi insospettabile, la fotocopia del casellario giudiziario che recava la condanna del direttore a una contravvenzione per molestie telefoniche».
«La ricostruzione dei fatti descritti nella nota - prosegue Feltri - oggi posso dire, non corrisponde al contenuto degli atti processuali.
Gianni Mura: "Rimpiango il calcio di un tempo"
Mercoledi 9 Dicembre 2009 alle 21:10Articolo pubblicato sul numero 174 di VicenzaPiù, in edicola a 1 euro e ancora più facile da trovare, grazie alla tiratura aumentata, anche nei punti di distribuzione in città , tra cui quelli indicati nel box a destra da cui è anche possibile scaricare la versione pdf.
Lo confesso, il decalogo del giornalista sportivo dell'USSI non l'avevo ancora letto. Sicuramente una leggerezza. All'articolo 4 avrei scoperto che "Il giornalista sportivo tiene una condotta irreprensibile durante lo svolgimento di avvenimenti che segue professionalmente". Forse, da aspirante pubblicista "tardivo" (la tessera dell'Ordine, un sogno mai coronato in gioventù, è tornato in età adulta), non sono ancora sufficientemente "dentro" la professione. Così all'undicesimo minuto del primo tempo, in Padova - Vicenza, sabato scorso, la mia prima volta con accredito-stampa, al diagonale di Sestu finito prima sul palo alla destra di Agliardi, e poi a gonfiare la rete per lo zero a uno, ho esultato. Ho alzato le braccia, gridando "gol" con l'istinto del bambino. Ma non era il mio Menti d'infanzia, quello che avevo intorno, Paolo Rossi non ci gioca più da un pezzo. Un giornale appallottolato mi è arrivato in viso (sarà pure carta ma fa male, dannazione!), sferzante come un secchio d'acqua gelido.

