Santi e Beati
Mercoledi 20 Gennaio 2010 alle 18:48Riceviamo da Franco Zanella e pubblichiamo
In questi giorni di beatificazioni ecclesiali - Pio XII - e beatificazioni laiche - Craxi - è in atto un altro processo di beatificazione, strisciante, nascosto e che, proprio per questo, procede.
Stiamo assistendo alla riabilitazione di un uomo politico che ho sempre combattuto per le sue idee e per le cose che ha realizzato nel corso della sua lunga vita pubblica; un uomo politico di cui ho anche un rispetto maggiore se lo metto in relazione con tanti ‘nani' politici dei giorni nostri. Un uomo che, se avessi qualche anno in più, e lo avessi incontrato circa sessant'anni fa, diciamo intorno alla fine della seconda guerra mondiale, avrei fatto in modo che fosse messo sotto processo. Sto parlando di Giorgio Almirante, fascista, repubblichino, fondatore e leader storico del Movimento Sociale Italiano.
CUGI
Martedi 19 Gennaio 2010 alle 18:33
È indubbio che una comunità organizzata ha bisogno di regole, o se preferiamo usare un termine meno dittatoriale, di ‘istruzioni per l'uso'. Però, è altrettanto vero che esse vanno inventate ed applicate con juicio, come diceva Don Lisander, ovverosia con quel minimo di buon senso che tenga conto non solo delle motivazioni imprescindibili della ragione, ma anche di quelle più flessibili delle abitudini e della quotidianità . Non è possibile dirigere la vita dei cittadini a colpi di bilancino e decimetro, e spiace sempre quando si vede questo metodo esercitato proprio dal quel Centrosinistra che, almeno nelle sue premesse teoriche, dovrebbe privilegiare proprio l'attenzione ai bisogni ‘normali' dei cittadini, di fronte alla fredda ‘tolleranza zero' della Destra. È questo il caso, per esempio, del CUGI, "Centro unificato gestione iscrizioni", l'ultima idea dell'Assessore Moretti per razionalizzare le scuole cittadine. In pratica funzionerà così.
Pd, c'è sconfitta e sconfitta
Lunedi 18 Gennaio 2010 alle 19:49
Ormai potrebbero scriverci un manuale. Titolo: come perdere le elezioni e vivere felici e contenti. Il Pd, a livello locale (ma non è che sulla scena romana le cose vadano poi molto meglio) sembra sempre più votato al ruolo di agnello sacrificale. Consenziente, per di più. L'ennesima dimostrazione arriva dalla campagna per le prossime regionali. D'accordo, qui in Veneto il tandem Lega Nord - Pdl è una corazzata quasi inattaccabile, ha schierato un candidato forte come Luca Zaia e, potendo assicurare posti di governo a destra e a manca, è riuscito a smaltire anche i mal di pancia più importanti; d'accordo, fino ad ottobre si era tutti concentrati sull'entusiasmante testa a testa tra Bersani e Franceschini e c'era altro a cui pensare. Va bene tutto, però si potrebbe almeno tentare di ribellarsi al destino già scritto di una sconfitta annunciata. Si potrebbe, ad esempio scegliere per tempo un candidato forte, qualcuno di esterno alla nomenclatura di partito e capace di attrarre consensi ad ampio raggio, oppure qualche volto nuovo in grado di sparigliare le carte giocando sull'effetto sorpresa. E si potrebbe preparare, sempre per tempo, un bel programma elettorale alternativo, ma alternativo davvero, a quanto fatto finora dal centrodestra. Gli argomenti, dalla gestione del territorio alle politiche del lavoro all'immigrazione, non mancano di certo. Dopodiché si potrebbe aprire una bella campagna incisiva, battente, fatta in mezzo alla gente come si usava una volta. Insistere sulle contraddizioni del centrodestra (anche qui gli argomenti non mancano). E sperare in una di quelle strane alchimie che ogni tanto sovvertono i risultati già scritti, e che rendono imprevedibile la politica.
La battaglia di Filippi (per il pallone)
Domenica 17 Gennaio 2010 alle 07:01Articolo pubblicato sul numero 178 di VicenzaPiù, in edicola a 1 euro e disponibile nei punti di distribuzione in città , oppure scaricabile in formato pdf dal box a destra
Â
Intervista al prossimo presidente del Vicenza Calcio. Che conferma: "La trattativa procede". E ci parla del suo privato, di Bossi, del nuovo stadio, degli amici in parlamento e di Roma ladrona
La vita è piena di sorprese. Una di questa è aver appreso, ormai qualche mese fa, che il senatore leghista Alberto Filippi, poco più che quarantenne imprenditore chimico residente in quel di Arcugnano, s'è messo in testa di diventare il patron del Vicenza Calcio. E se altre sorprese non sopraggiungeranno, ci riuscirà entro l'anno - Sergio Cassingena permettendo, il quale comunque pare molto ben disposto a lasciar la mano come presidente della società biancorossa. Ora, del Filippi politico (della sua filiazione, oggi decaduta, col "padrino" Stefano Stefani, del Cis a Montebello che lo vede proprietario terriero direttamente interessato, delle sue ambizioni e delle sue posizioni da bossiano duro e puro), si sa molto. Si sa meno, invece, del Filippi uomo, personaggio. Ecco perché siamo andati a intervistarlo.
Continua a leggereColpo in banca
Sabato 16 Gennaio 2010 alle 19:45Di seguito pubblichiamo le "ciacole" che trovate in prima pagina del numero 178 di VicenzaPiù da oggi in edicola e da domani online e nei consueti punti di distribuzione in città insieme al Calendario Pin Up 2010.
Da qualsiasi parte la sia guardi, resta una figuraccia. Il caso della "banca fantasma" di Piazza Matteotti sta ormai diventando una telenovela. Per chi si fosse perso le puntate precedenti, ecco il riassunto: i proprietari dello stabile delle vecchie Poste hanno chiesto, e ottenuto, di realizzare un supermercato. Poi hanno optato per una banca, senza però che in consiglio comunale ci fosse il relativo cambio di destinazione d'uso. Quando un paio di consiglieri di centrodestra se ne sono accorti, è scoppiato il bubbone. La giunta ha tergiversato: prima sembrava propensa ad una sanatoria, poi a portare tutto in consiglio; intanto i mesi passavano. Così i privati hanno chiesto, ed ottenuto, il commissariamento ad acta che, vista l'inerzia di palazzo Trissino, ha dato loro il via libera.
Vicenza generoso ma sprecone, l'Albinoleffe espugna il Menti: 1-2
Sabato 16 Gennaio 2010 alle 19:35
Non c'è la svolta invocata in settimana da mister Maran. Il Vicenza perde la prima partita casalinga di stagione (in precedenza 2 vittorie e 9 pareggi), esce tra i fischi, davvero ingenerosi, del Menti e ridimensiona pesantemente le ambizioni playoff. Partita dai due volti: biancorossi straripanti nella prima frazione, ma incapaci di finalizzare adeguatamente. Il gol arriva su punizione magistrale di Sgrigna, ma sono almeno cinque le occasioni da rete gettate al vento dalla formazione berica, punita allo scadere dal pareggio di Perico. Secondo tempo con un Vicenza ombra di se stesso, che subisce subito il raddoppio lombardo e si scioglie, anche a causa dell'enorme dispendio di energie della prima mezzora di partita.
LA CRONACA
Partita che inizia sotto il segno del Vicenza, con l'undici di Mondonico che pare pensare solo a non prenderle.
Continua a leggereRosarno chiama, Vicenza risponde!
Venerdi 15 Gennaio 2010 alle 17:58Riceviamo da Rete Migranti Vicenza
Di fronte ai fatti di grave conflitto sociale che ancora una volta hanno sconvolto in questo periodo il tessuto sociale della cittadina calabrese di Rosarno e ferito il comune sentimento di umanità di gran parte della popolazione italiana migrante e nativa, desideriamo esprimere la nostra vicinanza e il nostro appoggio morale ai fratelli lavoratori agricoli protagonisti di una protesta tanto dura quanto comprensibile. Fin dagli anni ‘90 la sopravvivenza dell'agricoltura della zona è stata garantita dal lavoro di migliaia di migranti, soprattutto africani, che hanno accettato condizioni di sopravvivenza e di lavoro equivalenti ad una vera forma di riduzione in schiavitù.
TAV e PAT, follie sui binari
Giovedi 14 Gennaio 2010 alle 18:35Riceviamo e pubblichiamo da Guido ZentileÂ
L'articolo di Alessio Mannino pubblicato sull'ultimo numero di VicenzaPiù riguardo all'altà velocità ferroviaria, dal sottoscritto totalmente condiviso, mi pongono, altresì, ulteriori riflessioni.
Le elogianti attenzioni dei mass-media ad un personaggio, quale Mauro Moretti, mi sembrano assai esagerate, considerando che questi è il principale responsabile dello sfascio in cui oggi giacciono le nostre ferrovie, sia del punto di vista del servizio offerto all'utenza, sia dal punto di vista dei lavoratori.
E gli esempi non mancano: disservizi causati dalla chiusura delle piccole stazioni, scarsa attenzione per i servizi regionali (con conseguente assalto alla privatizzazione), treni Intercity numericamente ridotti, invadenza di Frecce Rosse e Argento, ai quali vanno ad aggiungersi interi depositi cancellati, la costituzione di specifiche società alle quali vengono ceduti macchinisti e ferrovieri senza definirne regole e diritti ......... e cosi via.
Pigafetta, viva la sigaretta
Mercoledi 13 Gennaio 2010 alle 19:01
Divieto di fumo anche all'aperto durante la pausa: lo hanno deciso preside e genitori del liceo classico. Il solito odioso, inutile e controproducente proibizionismo
Chi scrive era uno di quelli che non si faceva mancare una sigaretta durante la "merenda" manco morto; e proprio al liceo classico Pigafetta, dove studiai nella seconda metà degli anni '90 e dove ora il preside Giorgio Corà (il mio preside) ha deciso di vietare il rito della bionda all'aria aperta, su insistenza del Comitato Genitori. «E' scientificamente dimostrato - ha dichiarato Corà al Giornale di Vicenza l'8 gennaio - che più tardi si comincia a fumare, più facilmente si riesce a smettere. Al contrario se si inizia presto, abbandonare la sigaretta diventa un problema». Squilli di tromba per la "scelta di civiltà " in nome dell'immancabile "educazione alla salute". E via al proibizionismo, che tanto compiace i papà e le mamme queruli osservanti delle "buone regole".
Continua a leggereLa Gelmini e il "tetto" per gli stranieri: idea buona ma inutile
Martedi 12 Gennaio 2010 alle 18:08
Per una volta sono d'accordo con lei. Almeno sulla carta. Lei è il ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini, e la materia del contendere è il discusso provvedimento che fissa un tetto del 30 per cento per gli stranieri presenti nelle classi scolastiche. Una misura già sperimentata proprio qui a Vicenza, tra l'altro da una giunta di centrosinistra (molto più di centro che di sinistra, a voler essere precisi) e che ora il ministro ha deciso di proporre su scala nazionale. Attirandosi subito accuse di razzismo e discriminazione che, in questo caso, trovo decisamente fuori luogo.
Se attuato con la giusta flessibilità , e lasciando ai dirigenti scolastici la possibilità di adeguare le direttive nazionali alle esigenze delle realtà locali, come pare si sia orientati a fare, distribuire in modo omogeneo i ragazzini stranieri può aiutare a non creare classi ghetto o situazioni difficilmente gestibili.

