Opinioni

Categorie: Politica, Immigrazione

Irene, una padovana precaria, e un Buongiorno straniero

Lunedi 1 Marzo 2010 alle 07:00
Redazione di VicenzaPiù    

 

Mani intrecciateIrene è una giovane di 28 anni, lavoratrice precaria come tantissimi altri giovani, fortissimamente legata ai valori della Costituzione e all'ANPI.

Ci è stata fatta giungere questa sua lettera che pubblichiamo (questo 1° marzo, che sia quello della manifestazione degli immigrati o quello del Capodanno Veneto) come testimonianza umana, prima che politica


Venerdì, giorno libero.
Ma piove, ho da correggere un pacco di compiti, fare i piatti e stendere qualcosa in bagno.
Suonano. Non aspetto nessuno.
Un "Buongiorno" straniero si fa sentire al citofono.
Come sempre, sempre (fuori dal supermercato, al semaforo, agli angoli delle strade...) prendo qualche moneta o qualcosa da mangiare e la porto giù.
So che è inutile, troppo poco ma devo mettere a tacere, dare una briciola pur minima per sfamare anche la mia coscienza, che grida.
Sgancio i 2 euro nella mano nera e tesa di là dal cancello, faccio in fretta, piove e mi giro per tornare su.
Ma quella mano ha una voce, parla, mi dice: "Ho il permesso, ma non ho lavoro".
Allora devo fermarmi, quegli spiccioli non bastano, a me per prima.

Continua a leggere
Categorie: Dal settimanale

Aziende (sane) sull'orlo della crisi

Domenica 28 Febbraio 2010 alle 12:23
Articolo pubblicato sul numero 184 di VicenzaPiù, in edicola a 1 euro, disponibile nei punti di distribuzione in città e scaricabile dal sito

 

Operai al lavoro"Sono anni che lo denunciamo. Adesso è servito il morto per evidenziarlo. È brutale dirlo, ma è così". Filippo De Marchi, presidente dell'Associazione delle piccole industrie vicentina, non usa tanti giri di parole e va dritto al cuore del problema. Il problema è un aspetto della crisi che finora è rimasto un po' in secondo piano, sotto traccia, oscurato dal dilagare di licenziamenti e crisi aziendali. Ci sono le aziende che non ce la fanno perché la produzione è crollata, gli ordini non arrivano, il mercato si è fermato. E ci sono quelle che ordini e commesse li avrebbero anche, e il lavoro pure: ma sono ugualmente con l'acqua alla gola, messe alle corde dalla difficoltà sempre maggiore di farsi pagare da clienti e committenti. La situazione è finita al centro delle cronache nei giorni scorsi con il suicidio di un piccolo imprenditore, disperato perché non riusciva a ottenere il saldo di alcuni lavori già eseguiti e, di conseguenza, a pagare gli stipendi dei propri dipendenti. Ma situazioni del genere sono all'ordine del giorno da tempo. E sempre più frequenti, anche senza arrivare ad esiti tanto drammatici.

Continua a leggere
Categorie: Politica, Dal settimanale

Un lavoro decente

Sabato 27 Febbraio 2010 alle 11:04

In anteprima le "ciacole" pubblicate sul numero 184 di VicenzaPiù, in edicola a 1 euro e disponibile da domani nei punti di distribuzione in città 

La civetta di VicenzaPiù n.184, da oggi in edicolaNel 1999 'Organizzazione internazionale del Lavoro (un'agenzia delle Nazioni Unite con sede a Ginevra, non un covo di comunisti) pubblicava un rapporto intitolato "Per un lavoro decente". Vi si elencavano le condizioni minime che si dovrebbero assicurare a tutti i lavoratori: tra queste c'erano, riassumendo all'osso, la stabilità dell'occupazione, la possibilità di valorizzare nel tempo la propria identità professionale, la sicurezza sui luoghi di lavoro, la sicurezza di un reddito adeguato, la possibilità di avere una rappresentanza sindacale libera e collettiva, la possibilità di assicurarsi una pensione. A rileggerle adesso, a undici anni di distanza, dopo un fiume di parole (e di leggi) sulla flessibilità, e ormai assuefatti a cose come il lavoro in affitto, le collaborazioni a progetto, i rapporti di dipendenza mascherati da partite Iva e quant'altro, pare quasi di essere su un altro mondo. In questo decennio la politica si è mossa esattamente nella direzione opposta. Blaterando di sicurezza per ogni motivo, anche il più futile, e erodendo progressivamente e scientificamente le sicurezze reali di milioni di persone. Adesso, con le regionali alle porte, si ricomincerà: tutti a parlare di sicurezza, ad agitare spauracchi, e nessuno a toccare il cuore del problema. Che, come dice chiaramente la Costituzione, è il lavoro. Chiedere poi che sia anche decente, in tempi di crisi, è ormai un optional. 

Continua a leggere

Il Cittadella fa festa a Vicenza: 0-2

Venerdi 26 Febbraio 2010 alle 23:25

Le mascotte delle due squadreUn Vicenza generoso, ma poco lucido, cede il passo al Cittadella in un derby dai colori intensi e incattivito dalla pessima serata dell'arbitro Giancola. Partita equilibrata, decisa da un episodio chiave ad inizio secondo tempo, rigore fischiato sull'uscita desperata di Fortin su Ardemagni, lanciato a rete da uno sciagurato svarione di Ferri. Primo tempo di marca biancorossa, con occasioni a ripetizione per Martinelli (5' colpo di testa alto), Bjelanovic, pescato in area due volte da Gavazzi e Sgrigna (19', tiro di poco a lato e 25', deviazione in angolo di Pierobon), Sgrigna (30', triangolo con Botta e diagonale su cui era ancora bravo l'estremo granata). Un colpo di testa di Bjelanovic su cross di Gavazzi, che sfiorava il palo, chiudeva la frazione. Il Cittadella, da parte sua non faceva registrare più di un tiro senza pretese di Dalla Bona (16') e uno spunto di Iunco (18'), il cui tiro metteva in difficoltà Fortin. Secondo tempo con un Cittadella più equilibrato, che non concedeva più ai biancorossi gli spazi dei primi 45 minuti. Al 12' la svolta: liscio clamoroso di Ferri a metà campo, contropiede granata, con Ardemagni che si presenta solo davanti a Fortin in area, il portiere lo stende.

Continua a leggere
Categorie: Politica

Un'ordinanza tira l'altra

Venerdi 26 Febbraio 2010 alle 19:01

Riceviamo da Giovanni Bertacche e pubblichiamo

 Accattonaggio, uno dei fenomeni presi di miraNon passa giorno senza la curiosità di un'ordinanza. E' una gara, quella fra sindaci, a chi s'inventa l'ordinanza più originale per punire mendicanti e fracassoni, bulli e imbrattatori. Dopo un anno di esperienza è doveroso fare il punto. Anzitutto l'ordinanza del sindaco non fa che ribadire il dettato della legge ed in particolare dei regolamenti comunali che già dispongono di queste materie; a ben guardare dunque un doppione. Voglio dire che se non vi era bisogno di nuove decisioni sui comportamenti da tenere nelle città di certo l'ordinanza del sindaco, a parte i casi limite tra il comico e il patetico, rimette in circolo le prescrizioni ed i divieti contenuti negli ordinamenti di polizia e igiene. Solo che di questi ultimi sono mancati i controlli e le sanzioni; per questo è stata inventata l'ordinanza del sindaco. Vi sarebbe da soggiungere che l'ordinanza del sindaco provenendo da un organo monocratico fuoriesce dal sistema che per disposizioni che toccano le condotte delle persone vuole soltanto decisioni democratiche cioè del Consiglio Comunale, l'unico organismo che rappresenta nel suo insieme i valori della comunità locale. Ma al di là degli aspetti formali, non secondari, ci si chiede se questo affannoso moltiplicarsi di divieti e comandi porti ad un miglioramento dei rapporti tra i cittadini. 

Continua a leggere
Categorie: Politica

La cretinata ecologica

Giovedi 25 Febbraio 2010 alle 15:54

Domenica 28 febbraio stop alle autoDiciamocelo chiaro: questa domenica padana senz'auto è l'ennesima, inutile, insulsa e retorica cretinata. Dice: ma ha un valore pedagogico. Perché, cosa siamo noi cittadini, dei minorenni anzi minorati mentali, bisognosi dell'autorità pubblica che ci fa da maestrina sui danni dello smog per l'ambiente e per la nostra salute? Da decenni siamo inondati di allarmi - sacrosanti - sull'aria inquinata, sui suoi disastrosi effetti sul ciclo dell'acqua e sui nostri polmoni. Dice: serve a farci scoprire i vantaggi di lasciare la macchina in garage per andare a bici, a piedi o usare i trasporti pubblici. Ma l'automobile privata, coi ritmi frenetici e l'obbligo della comodità cui siamo sottomessi dall'economia della sovrapproduzione, resterà sempre il mezzo preferito. Almeno fino a quando non cambieremo registro, cioè sistema. Negarlo è ipocrita. Dice (lo ha sostenuto l'assessore all'ecologia Toni Dalla Pozza): è un segnale politico di cento città, fra cui grandi metropoli asfissiate dalle polveri sottili come Torino e Milano, verso uno Stato che finora si è limitato agli annunci e alle promesse.

Continua a leggere

Un nuovo esposto sulla Torre Girardi

Mercoledi 24 Febbraio 2010 alle 20:34

Riceviamo e pubblichiamo 

 Torre GirardiLegambiente Volontariato Veneto e il Comitato Vicentino contro gli abusi edilizi hanno depositato mercoledì 10 febbraio un esposto alla Procura della Repubblica di Vicenza in relazione alla vicenda della "Torre Girardi", un mega-edificio ad uso direzionale che sorge in area industriale.

 

Ricordiamo che nel 2005 la Provincia ha annullato i permessi a costruire rilasciati dal Comune di Vicenza perché in grave contrasto con norme urbanistiche:

«Il permesso di costruire rilasciato a Girardi Spa si appalesa illegittimo sia per insufficienza dello standard a parcheggio a servizio del fabbricato, sia per mancanza del piano urbanistico attuativo prescritto dall'art. 41-quinquies, sesto comma, della legge n. 1150 del 1942, consentendo la realizzazione di un fabbricato con altezza ben superiore a 25 metri». Decreto del Presidente della Provincia di Vicenza n. 43 del 9 dicembre 2005, pag. 2.

Continua a leggere
Categorie: Politica

Pat blindato

Martedi 23 Febbraio 2010 alle 18:21

Osservazioni sì, osservazioni no. A poco più di due mesi dall'approvazione in consiglio comunale, il Pat, il nuovo Piano di assetto del territorio che tratteggia le linee dello sviluppo della città per i prossimi vent'anni, torna al centro della discussione politica. In questi sessanta giorni, infatti, a Palazzo Trissino sono state recapitate qualcosa come trecento osservazioni, che costituiscono l'ultimo ostacolo da vagliare prima dell'adozione definitiva del documento. L'opposizione di centrodestra, con il sostegno di Luca Balzi - sempre più a suo agio nel ruolo di bastian contrario del Pd - chiede che le osservazioni vengano discusse in Sala Bernarda. La giunta, però, da questo orecchio non ci sente, ed ha dalla sua la normativa, secondo cui il via libera finale al Pat spetta ad una Conferenza di servizi costituita da Comune e Regione. "La procedura non prevede un esame delle osservazioni in consiglio comunale - ha spiegato al Giornale di Vicenza l'assessore all'urbanistica Francesca Lazzari -. Chiedono di visionare le osservazioni? Nessun problema, non appena sarà completato il lavoro dei tecnici tutta la documentazione sarà messa a disposizione. Vogliono discuterne in commissione? Va bene. La realtà è che stanno facendo di tutto a tutti i livelli per ritardare l'iter. Se le cose dovessero andare così, si rischia di perdere almeno sei mesi. È questo che vogliamo in una fase delicata per tutta l'economia? Vogliamo davvero ritardare lo sviluppo della città?".

Continua a leggere
Categorie: Politica

Dal Molin, che fa la Provincia?

Lunedi 22 Febbraio 2010 alle 18:10

Riceviamo e pubblichiamo

 Emilio FranzinaInterrogazione rivolta dal consigliere del gruppo "Vicenza Libera" Emilio Franzina all'Assessore alle risorse idriche della Provincia di Vicenza Paolo Pellizzari sulla tutela delle falde acquifere minacciate di danno o già danneggiate pericolosamente dai lavori in corso per la costruzione di una nuova base militare americana a Vicenza.


Premesso che il sottoscritto è stato chiamato a far parte di questo Consiglio Provinciale dal voto di circa ventimila vicentini anche - per non dir soprattutto - in forza di un programma che lo impegnava ad opporsi sempre e comunque alla costruzione nei pressi della città di Vicenza di una nuova base militare americana.

Considerato altresì che tale posizione non si alimenta tuttavia con il solo e più che legittimo pregiudizio di fondo ricordato - a cui senz'altro, come suole, c'è da aspettarsi che verrà applicata la stolida etichetta dell'ideologismo aprioristico (antiamericanismo!) - bensì è costretta dalla realtà dei fatti a rafforzarsi e a rendersi esplicita di tempo in tempo attraverso l'individuazione delle circostanze concrete di danno arrecato alla comunità vicentina e al suo territorio da un insediamento imposto dall'alto in spregio costante delle prerogative riconosciute dal buon senso (ma anche delle leggi vigenti) all'autonomia delle popolazioni locali.

Continua a leggere
Categorie: Politica, Dal settimanale

Concia e corruzione, tra rassegnazione e impunità

Sabato 20 Febbraio 2010 alle 12:19

Articolo pubblicato sul numero 183 di VicenzaPiù, in edicola a 1 euro e disponibile da domani nei punti di distribuzione in città

 

La civetta di VicenzaPiù n.183, da oggi in edicolaL'inchiesta della Guardia di Finanza nel settore della concia è impressionante fin dai numeri: 128 le imprese coinvolte, 21 il numero degli imprenditori destinatari di provvedimenti restrittivi e 178 il numero complessivo degli indagati. Finora la Gdf ha accertato movimenti di denaro contante verso gli istituti di credito e società fiduciarie di San Marino per oltre 17,3 milioni di euro. Oltre 1 miliardo di euro l'imponibile sottratto all'erario, con un'evasione solo ai fini Iva di circa 245 milioni di euro.

Indignazione scomparsa...
Sono numeri davvero notevoli. Eppure nonostante le dimensioni della vicenda, non ho percepito significativi moti di indignazione o di sdegno. Sembra quasi che tutto quanto possa scivolare nel dimenticatoio della rassegnazione. Ed è proprio la rassegnazione una delle maggiori nemiche della speranza di poter sconfiggere la corruzione. In un Paese rassegnato, trova la strada spianata chi vuol far passare leggi dannose per i più e favorevoli per pochi. Poi ci sono quelli che sentenziano pubblicamente che l'evasione fiscale e la corruzione sono una cosa normale in un generale clima di magna-magna. Anzi meritano comprensione: al Sud Italia non rubano forse ugualmente se non di più? Ma non ho neppure sentito voci di intellettuali o della cultura indignarsi più di tanto per lo scandalo arzignanese.

Continua a leggere
<| |>





Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
Gli altri siti del nostro network