Il canone Rai è obbligatorio o no?
Mercoledi 24 Marzo 2010 alle 07:14
Il canone Rai è obbligatorio o no si chiede una lettrice alla vista del gazebo anticanone del giovedì.
Rispondo: il canone Rai va pagato senz'altro da chi possiede il televisore e solo per il fatto di possederlo indipendentemente dall'uso che ne fa. E chi non paga il canone è un evasore. Punto. Di evasori purtroppo qui come altrove ce ne sono molti ma tanto non autorizza l'evasione.
Allora chi paga è un cretino? si chiede la gentile lettrice. No, sono loro, gli evasori a doversi vergognare e infatti non si vantano in pubblico ma solo tra amici. Solo che l'evasione, e qui l'equivoco non è solo della nostra lettrice ma un'opinione largamente diffusa, viene identificata con la disdetta; disdetta prevista dalla legge e che è ammessa a due condizioni.
La prima che venga accompagnata dal pagamento di una somma per le spese di insaccamento (si avete capito bene insaccamento) del televisore e, secondo, che a richiesta dell'ufficio si consenta di insaccare l'apparecchio.
Continua a leggereBrutto Vicenza, il Crotone passa al Menti: 0-2
Martedi 23 Marzo 2010 alle 22:52
Un Vicenza poco determinato e privo di idee gioca una delle peggiori partite casalinghe della stagione, si arrende al Crotone e vede spalancarsi la porta della sofferenza. La sconfitta con i calabresi riduce a due soli punti il vantaggio sulla zona playout; la trasferta di sabato a Mantova si trasforma a questo punto in un vero e proprio scontro-salvezza. E pensare che l'inizio arrembante dei biancorossi aveva fatto sperare in una prestazione di ben altro spessore; ma come troppo spesso avvenuto in questo campionato, alla prima difficoltà , leggi papera di Fortin che ha dato il vantaggio agli squali, la squadra si è sciolta. Nemmeno la superiorità numerica seguita all'espulsione di Bonvissuto, quando mancava mezzora al fischio finale, ha cambiato l'inerzia del match. In questo lasco di tempo, il Vicenza non è riuscito a creare una sola palla-gol degna di questo nome, e a 5' dalla fine è addirittura arrivato il raddoppio di Zito. Il Crotone, da parte sua, ha condotto la sua onesta partita, ottenendo il massimo con il minimo sforzo (due occasioni, un gol) nel primo tempo, difendendo nel secondo con ordine il vantaggio senza andare mai in affanno, con la coppia Galardo-Beati che ha chiuso ogni varco davanti alla difesa. Al termine pubblico del Menti inviperito e, per la prima volta in modo evidente, se la prende con il tecnico Maran, che in sala stampa ha comunque difeso l'operato della sua squadra.
Arriva il Crotone, altro esame per il Vicenza
Lunedi 22 Marzo 2010 alle 18:45Â
Ci risiamo. Nel turno infrasettimanale di domani (ore 20,45), il Vicenza torna al Menti dopo il rovescio di Cesena, per una sfida, quella col Crotone, che sa di ennesimo esame stagionale. Alla vittoria casalinga con il Brescia di dieci giorni fa, gioco così così ma tanto cuore e determinazione, ha fatto seguito il preoccupante ko in terra romagnola, che ancora una volta ha messo a nudo tutti i limiti biancorossi.
In vantaggio dopo pochi minuti (e quindi nella migliore condizione psicologica possibile), il gruppo Maran ha pagato prima un'amnesia difensiva sul gol del pareggio cesenate, poi la superficialità di Ferri il quale, appena ammonito per proteste, ha pensato bene di rivolgere ripetuti, ironici complimenti all'indirizzo del permaloso arbitro Baracani, con il risultato di lasciare i compagni in dieci. Il finale è noto, successo (3-1) rotondo per i padroni di casa, con l'aggravante delle ammonizioni rimediate dai diffidati Bjelanovic e Brivio, che pertanto salteranno la partita contro i calabresi.Â
Incognita ripresa, una questione di tassi
Domenica 21 Marzo 2010 alle 16:46Il dr. Giancarlo Marcotti cura la rubrica ViPiù Economia&Mercati sul nostro settimanale
Ecco il suo intervento sul n. 187 di VicenzaPiù in edicola a 1 euro, in distribuzione in città e scaricabile dal sito
Con una scelta discussa, Federal reserve e Banca Centrale Europea
non hanno alzato i tassi di interesse
Intanto l'economia sembra ripartire
Ma l'auspicato cambio di passo è stato solo di facciata
Un modo per capire la gravità della crisi economica che stiamo attraversando è quello di rivolgere la nostra attenzione ai tassi di interesse, tutt'ora sui minimi storici ormai da diversi mesi.
Nell'area euro la Banca Centrale Europea sta continuando a mantenere il tasso di riferimento all'1%, e negli Stati Uniti anche lo scorso 16 marzo la Federal Reserve ha deciso di mantenere i tassi invariati nel range tra lo 0 e lo 0,25%.
Il rialzo del tasso di sconto Usa (allo 0,75%) avvenuto qualche settimana fa, aveva forse fatto ritenere, a qualche economista, che una analoga decisione sarebbe stata presa anche per i Fed Funds, invece nulla di tutto questo, anzi, il Governatore della Fed, Ben Bernanke, ha ribadito che "i tassi rimarranno straordinariamente bassi ancora a lungo".
Vicenza in dieci sconfitto a Cesena 3-1
Sabato 20 Marzo 2010 alle 18:47
Cesena - Vicenza si decide tutta nel primo tempo. Nello spazio di tre minuti due episodi condannano i biancorossi: prima il 20enne Malonga azzecca un tiro incredibile da 30 metri che si infila nel sette, poi Ferri si fa espellere per proteste dopo essere stato già ammonito per la stessa ragione (dal labiale si legge un ironico "bravo, bravo" all'indirizzo dell'arbitro Baracani). Solo sfortuna? No, perché a portarsi in vantaggio in avvio di partita erano stati proprio gli uomini di Maran con la prima rete di Gatti in biancorosso. E pazienza per l'eurogol del giovane francese, anche se dalla difesa nessuno si stacca per andare a contrastarlo; passi che in occasione del 2-1 sbaglia Brivio che tiene in gioco Colucci; il fatto grave è che ancora una volta è arrivato un cartellino rosso evitabile (era già successo a Giosa contro il Brescia) che ha regalato la superiorità numerica ai romagnoli per oltre settanta minuti. Ingenuità pesante, soprattutto per un giocatore esperto come Ferri; altrettanto pesanti, almeno nelle conseguenze, le ammonizioni di Bjelanovic e Brivio, che erano tra i tanti diffidati. Martedì con il Crotone non ci saranno e, se davanti sarà probabilmente Litteri a prendere il posto del croato, in difesa Maran sarà costretto a inventarsi qualcosa. La classifica? Inutile guardarla, basta centrare un filotto di tre o quattro vittorie (vedi Cittadella) per passare dalla zona playout a quella playoff. Peccato che questo al Vicenza finora non sia mai accaduto. C'è solo da sperare che non succeda il contrario.
Assindustria, altra sconfitta per Amenduni
Sabato 20 Marzo 2010 alle 07:29 Articolo pubblicato sul numero 187 di VicenzaPiù, da oggi in edicola a 1 euro.
Assindustria, altra sconfitta per Amenduni L'elezione del nuovo consiglio della sezione meccanica consolida la linea del presidente Zuccato Bocciati, invece, gli esponenti della vecchia dirigenza L'ennesima battaglia della lunga guerra di posizione che si sta giocando all'interno di Assindustria si è chiusa con un risultato chiaro.
E forse, questa volta, definitivo. Da un lato una conferma del gradimento per il nuovo corso impostato dal presidente Roberto Zuccato, dall'altro una debacle con pochi precedenti per il vecchio gruppo dirigente. È difficile dare una lettura diversa di quanto avvenuto un paio di settimane fa con le elezioni del nuovo consiglio della sezione della meccanica e della metallurgica.
In apparenza un passaggio di routine, un semplice rinnovo di cariche interne: in realtà uno snodo cruciale per gli equilibri dell'Associazione. E, a cascata, per tutti quelli che dipendono da Palazzo Bonin Longare. Perché la sezione meccanica è la più importante tra tutte quelle della Confindustria provinciale (da sola raggruppa un terzo degli iscritti, e nomina in giunta ben sei rappresentanti, quando tutte le altre sezioni ne hanno uno, al massimo due). E perché in quella votazione, ancora una volta, si sono fronteggiate la linea del presidente Zuccato, eletto nel 2008 soprattutto grazie al consenso della base di piccoli imprenditori, e quella della "vecchia" dirigenza. I fatti sono andati così.
Continua a leggereIl Vicenza cerca conferme e punti a Cesena
Venerdi 19 Marzo 2010 alle 19:04
Romagna mia. Trasferta importante per il Vicenza, che domani a Cesena (stadio Dino Manuzzi, ore 15,30) cerca conferme e punti. Conferme dopo la vittoria, non limpida ma fortemente voluta, contro il Brescia, che regalato un po' di serenità in casa biancorossa. Punti per allontanarsi ulteriormente dalla zona rossa della classifica e affrontare le prime sfide primaverili (in casa con il Crotone e a Mantova) senza eccessivi timori.
Certo, la formazione di Bisoli non è avversario facile da affrontare. Matricola terribile, veleggia al quarto posto della cadetteria, 45 punti contro i 49 del Lecce capolista, guardando tante e più blasonate società dall'alto in basso. Come il Vicenza (25 reti subite), anche i romagnoli (17, miglior reparto arretrato della B) fanno della difesa il loro punto di forza, con l'espertissimo Antonioli tra i pali a garantire sicurezza e l'ex Volta che, dopo una splendida stagione in biancorosso, si sta confermando ottimo centrale. Un centrocampo solido, bravo soprattutto a far legna, supporta il gioiello Do Prado, piazzato dietro alle due punte, ultimamente Djuric e Greco (arrivato a gennaio da Bari) con l'altro ex Bucchi rincalzo di lusso.
Musicale al Pigafetta e amicizie influenti
Venerdi 19 Marzo 2010 alle 13:33
Eh sì, e il Preside del Liceo A. Pigafetta, sul GdV del 13 marzo, non si tira certo indietro: una bella letterina, che più che una nota informativa pare proprio una lista di dovuti ringraziamenti a chi - chiamiamo le cose col loro nome - ha fatto lobbying per Vicenza, affinché il treno del Liceo Musicale facesse un'eccezione e si fermasse anche qui. Uno per uno, sono elencati, così possono vedersi sul giornale: l'Assessore Provinciale all'Istruzione Morena Martini, l'Assessore Regionale alle Politiche dell'Istruzione Elena Donazzan, il Consigliere Regionale Roberto Ciambetti e, ciliegina sulla torta, l'ex Sindaco di Vicenza Enrico Hullweck (che nel frattempo ha fatto carriera, ricoprendo attualmente la funzione di Capo della Segreteria del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Per quali meriti culturali non si sa, ma se Bondi può fare il Ministro, lui certamente può fare il Capo della Segreteria).
Ad aleggiare su costoro, a mo' di Spirito Santo, "l'illuminata decisione ministeriale" che ha sancito il tutto.Â
Continua a leggerePmi e lavoro muoiono tra banche indifferenti
Venerdi 19 Marzo 2010 alle 07:47
Si fa un gran parlare in questi mesi della necessità che il sistema bancario, artefice principale dell'attuale crisi all'estero, ma certo non un angelo in Italia, supporti col credito le imprese, soprattutto quelle piccole, perché tanto le grandi il sistema le ha sempre aiutate per non rimetterci troppo o per altri motivi, da quelli politici a mille altri.
Ora le banche, in questo caso sì piccole e grandi, hanno ripreso a macinare utili e spesso con i vecchi sistemi ‘speculativi', che non sono quelli tipici di una banca: la raccolta del risparmio e la sua destinazione agli impieghi, sia pure opportunamente ‘garantiti'.
E' sotto gli occhi di tutti, e per capirlo non bisogna essere esperti economici o della finanza dei derivati e della speculazioni in Borsa con soldi in gran parte dei ... risparmiatori, che buona o gran parte della crisi attuale è, invece e tuttora, crisi di credito.
Questo si è fermato o pretende dai piccoli garanzie o condizioni di tassi non sostenibili e alla base della piramide qualcuno non può pagare il suo fornitore che a sua volta non può pagare il suo e così via verso un incancrenimento generale che sfocia in fallimenti aziendali, perdite crescenti di posti di lavoro e ora anche suicidi, di imprenditori e lavoratori!
Continua a leggereLa Galania di Massimo Carlotto
Giovedi 18 Marzo 2010 alle 18:06Articolo di Massimo Carlotto tratto da il manifesto del 17 marzo 2010.
L'atmosfera che avvolge oggi in Veneto questa scontatissima e noiosa campagna elettorale è davvero surreale. Da un lato sconcerto, timore e sdegno intellettuale per l'arrivo dei lanzichenecchi della Lega, dall'altro un'attenzione certosina e bipartisan nell'evitare di affrontare i temi che rischierebbero di risvegliare l'interesse degli elettori.
Per prima cosa vorrei far notare che i lanzichenecchi hanno governato il Veneto ininterrottamente per 15 anni e Zaia rappresenta solo un avvicendamento all'insegna della continuità . Cambierà lo stile, come testimonia la cortese e pacata lettera dell'ufficio stampa di Zaia al manifesto, cambieranno alcuni protagonisti ma il progetto che ha trasformato il Veneto in Galania rimarrà invariato. Tutte le polemiche locali all'interno del Pdl e con il Pd sono pura fuffa elettorale.
Il 12 luglio del 2009 il Corriere della Sera pubblicava due intere pagine di pubblicità della Regione Veneto che esaltavano il successo del convegno «Paesaggio: una grande occasione per il Veneto delle infrastrutture».
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