Opposizione e alternativa: il compito del Pd
Lunedi 29 Marzo 2010 alle 21:12Riceviamo da Rosanna Filippin, segretario del Partito Democratico del Veneto, il primo commento sulle elezioni in Veneto, il cui esito è di fatto definitivo, e, in attesa di altri interventi di rilievo, pubblichiamo.
di Rosanna Filippin
Il risultato delle elezioni regionali è chiaro. Prevale un progetto politico, quello della Lega, che non abbiamo condiviso e non condividiamo, perché rischia di compromettere i punti di forza del sistema Veneto: il primato del lavoro, il valore della solidarietà e della coesione sociale, l'amore per la vera autonomia dei territori.
Tuttavia questo risultato va rispettato, perché è il frutto della scelta degli elettori.
Ora al Pd tocca il compito dell'opposizione e dell'alternativa.
Ora vedo un rischio molto concreto: quello dell'assalto al bottino. La Lega si prepara neanche tanto velatamente all'occupazione del potere. Questo è un pericolo, perché le istituzioni appartengono a tutti i cittadini e non al partito che vince le elezioni.
Ed è anche un problema, perché al di là delle promesse di efficienza, quella che si profila è una resa dei conti immediata all'interno del centrodestra.
Continua a leggereVicenza: ecco Sonetti, "timoniere navigato"
Lunedi 29 Marzo 2010 alle 14:52
"Il mio modulo preferito? Vincere". Nedo Sonetti sdrammatizza con una battuta la difficile situazione del Vicenza, che ha portato la società a esonerare Rolando Maran dopo tre sconfitte consecutive. Al suo posto c'è da oggi il tecnico di Piombino, per la prima volta su una panchina veneta dopo 34 campionati tra i professionisti: 11 di serie A, 17 di B e 6 di C.
Il presidente Sergio Cassingena ha ringraziato Maran (che di Sonetti fu il vice al Brescia nel 1999/2000, anno della promozione in A), esprimendo il suo dispiacere a livello personale e umano per la decisione. Decisione, più che scelta, ha sottolineato il pres, perché "ho dato al direttore sportivo Cristallini solo un nome: quello di Nedo Sonetti. La squadra ha bisogno di un timoniere navigato, che sappia imprimere ai giocatori la volontà di salvarsi il prima possibile". In caso di raggiungimento dell'obiettivo, Sonetti sarà confermato sulla panchina biancorossa anche per il prossimo campionato.
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Considerazioni sul bilancio della "nostra" Popolare
Lunedi 29 Marzo 2010 alle 10:58
Lo scorso 23 marzo si è tenuto il Consiglio di Amministrazione del Gruppo Banca Popolare di Vicenza con all'ordine del giorno l'approvazione del "Progetto di Bilancio 2009".
L'appuntamento è atteso un po' da tutta la nostra comunità , sono infatti circa cinquantamila gli azionisti della Banca che attendono quest'occasione per conoscere l'importo del dividendo che verrà poi distribuito a fine Aprile.
Per i vicentini essere azionisti della "Popolare" è un po' come per i triestini detenere titoli delle Generali: una tradizione familiare che spesso viene trasmessa in maniera ereditaria di generazione in generazione.
L'occasione è anche propizia per fare un check-up della situazione economica nella nostra provincia.
Andiamo così ad analizzare i dati ufficiali che sono stati comunicati, partendo da quelli riferiti all'intero Gruppo.
Nedo Sonetti è il nuovo allenatore del Vicenza
Lunedi 29 Marzo 2010 alle 00:20
Il Vicenza riparte da Nedo Sonetti. In serata la società ha comunicato attraverso il suo sito web, di aver "disposto l'esonero dell'allenatore della Prima Squadra, sig. Rolando Maran". Ipab, botta e risposta tra Formisano e Rucco
Domenica 28 Marzo 2010 alle 12:08 Interventi pubblicati sul n. 188 di VicenzaPiù, in edicola a 1 euro
Lo scorso 19 marzo, su invito di alcuni dei parenti degli ospiti del Salvi mi sono recato presso l'Istituto "Salvi" e qui ho avuto modo di visitare i reparti recentemente ristrutturati e dove dovrebbero essere trasferiti gli ospiti dei reparti Chiostri. Spesso siamo presi da tanti e tali problemi che tendiamo ad allontanare da noi la problematica delle persone anziane, pensando che sia una questione lontana nel tempo e quindi non strettamente attinente con la nostra vita di tutti i giorni: poi, invece, arriva il momento che un nostro caro entra in una condizione di senescenza e dobbiamo avvicinarsi a questo grande problema della nostra società . Ed in quel momento che ci rendiamo conto di quanto difficile sia la condizione della persona obbligata da una situazione sociale difficile o da una salute decadente, a confrontarsi con il dramma del ricovero.
Vicenza sciagurato, perde anche a Mantova
Sabato 27 Marzo 2010 alle 18:11
Profondo biancorosso. Un Vicenza troppo brutto per essere vero perde anche con il Mantova e, per la prima volta in questo campionato, vede materializzarsi il fantasma della retrocessione. A corto di fiato e di idee, i biancorossi non sono riusciti a produrre lo straccio di un tiro in porta in tutto il primo tempo. E pensare che l'ex Fissore aveva tentato, in apertura di match, di far male ai suoi, commettendo prima un'imperdonabile ingenuità (retropassaggio corto per Handanovic), seguita da un rimedio peggiore del male: fallo da ultimo uomo su Bjelanovic e conseguente espulsione, dopo appena sei minuti di gioco. Ma al tecnico mantovano Serena è sufficiente arretrare Tarana sulla linea difensiva e riassettare il centrocampo, lasciando in campo le due punte Pellicori e Nassi, per tenere a bada i berici e, anzi, trovarsi in vantaggio alla fine del primo tempo. L'eurogol di Tarana al 28' non è arrivato a sorpresa, ma ha concretizzato il predominio dei virgiliani nonostante l'inferiorità numerica. Nella seconda frazione ci si aspetta un Vicenza d'assalto, ma al di là delle innumerevoli conclusioni da fuori e di qualche occasione importante, la truppa di Maran lascia una preoccupante sensazione di impotenza. Su ogni pallone arrivano prima i giocatori di casa, che vincono praticamente tutti gli uno contro uno, come quello Ronaldo-Brivio, concluso con il fallo da rigore poi sprecato da Pellicori. Sconfitta pesantissima anche per la classifica, con i mantovani che hanno raggiunto Padova e Gallipoli, 2 punti sotto il Vicenza, e la Reggina che ha la possibilità , battendo in posticipo il Torino, di raggiungere Fortin e compagni, trascinandoli in piena zona play out.
Il pasticciaccio di Montecchio
Sabato 27 Marzo 2010 alle 09:04Il comune castellano riduce il servizio mensa per i bambini che non pagano la retta. Una risposta sbagliata ad un problema vero. Articolo pubblicato sul n.188 di VicenzaPiù, in edicola a 1 euro e in distribuzione in città da ieri
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Dalle parti del municipio di Montecchio deve tirare un'aria strana: se non attirano l'attenzione di mezza Italia, gli amministratori castellani non sembrano esser contenti. Prima c'è stato il casus belli della delibera sui criteri abitativi, che ha dato il via ad una lunga scia di polemiche e proteste, con tanto di sciopero della spesa. Ora tocca ai bambini lasciati a pane acqua nelle mense scolastiche. Per chi si fosse perso qualcosa in mezzo al clamore mediatico di questi giorni, la situazione è questa: di fronte una manciata di famiglie in forte arretrato con il pagamento della retta per la mensa dei figli, e dopo ripetuti solleciti andati a vuoto, il Comune ha deciso di passare alle vie di fatto, rispolverando una vecchia e quasi dimenticata "punizione". A partire dal 21 marzo, invece del solito pranzo completo di primo, secondo e contorno, i figli delle famiglie ritardatarie troveranno sul piatto un semplice panino imbottito.Â
Una notte a Roma, voglia di un Paese migliore
Venerdi 26 Marzo 2010 alle 23:58
Riceviamo dalla Rete e (video)pubblichiamo
Per una notte Roma è stata "contaminata" dalla voglia di un Paese migliore.
Il laboratorio di Nichi Vendola, le ragazze e i ragazzi di SEL, quelli di entusiasmo e ore piccole, hanno messo in piedi un'iniziativa veramente originale.
Hanno utilizzato una tecnica laser con la quale hanno virtualmente scritto sui principali monumenti di Roma, dal Colosseo all'Isola Tiberina, da Castel Sant'Angelo al Ministero del Lavoro, la loro, e la nostra, voglia di vivere in un Paese migliore.
Un Paese libero dalla precarietà , che ama, che sogna e non ha paura.
Oggi ce lo immaginiamo quel Paese.
Domani siamo pronti per vivercelo.
Vicenza, vietato sbagliare a Mantova
Venerdi 26 Marzo 2010 alle 17:29Â
Montagne russe. Il Vicenza di quest'anno ci è salito da un pezzo e non scende più. E quello di domani a Mantova (stadio Danilo Martelli, ore 15,30, live dalle 15 cliccando QUI) è un giro della morte ad altissimo rischio, se ci si fa prendere dal panico stavolta sono dolori.
Esattamente un mese fa (il 26 febbraio) il gruppo Maran si giocava la possibilità di accesso ai piani alti della classifica, al Menti con il Cittadella. La sconfitta con i granata di Foscarini (che nella zona nobile sono tuttora), oltre ad aver ricacciato nel mucchio i biancorossi, ha avuto l'effetto di minare le poche sicurezze conquistate con la striscia positiva culminata con la vittoria di Gallipoli.
Veneto laboratorio di autogoverno
Venerdi 26 Marzo 2010 alle 11:28Abbiamo chiesto ai candidati alle prossime regionali di presentare un qualche punto forte del loro programma. Sul n. 188 di VicenzaPiù da oggi in edicola trovete le risposte di Claudio Rizzato (Pd), Pino Rossi (UDC), Stefano Fracasso (Pd) e di Costantino Toniolo (Pdl). Riportiamo di seguito l'intervento del candidato governatore del centrodestra Luca Zaia
Il Veneto sarà la prima Regione a testare i decreti attuativi del Federalismo Fiscale. La nostra Regione sarà un vero laboratorio di autogoverno. Il federalismo che abbiamo in mente si basa su un principio molto semplice: che ognuno viva secondo quanto produce. Ogni anno paghiamo miliardi e miliardi di euro di tasse che vanno a vantaggio di altri territori, alcuni dei quali decisamente meno produttivi del nostro. Non è giusto. Qui non si tratta più di solidarietà , ma di parassitismo. Con il federalismo abbiamo l'opportunità di farla finita con questo sistema, a partire proprio dal Veneto. Con il federalismo avremo una maggiore responsabilità nella gestione della spesa e quindi un maggior risparmio. E ci sarà anche una maggiore autonomia per gestire le risorse, da destinare ad esempio all'istruzione, alla ricerca, all'innovazione, alla tutela dell'ambiente, alle politiche del lavoro; senza contare la possibilità di attivare la cosiddetta 'fiscalità di vantaggio', cioè meno tasse nei momenti di crisi o per le aree svantaggiate. La riforma federalista permetterebbe il passaggio dei beni demaniali dello Stato alle Regioni, ai comuni e alle Province. Il federalismo che abbiamo in mente è il federalismo a geometria variabile che ci vedrebbe negoziare con il governo centrale pezzi della nostra autonomia.

