Sanità

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StrAVicenza e iniziative per giornata blocco

Comune di Vicenza   

 

Domenica 21 marzo per riscoprire la città: StrAVicenza e numerose iniziative arricchiranno la giornata del blocco totale della circolazione

Alla vigilia del blocco totale della circolazione di tutti i veicoli a motore con qualsiasi tipo di alimentazione in programma domenica 21 marzo, sono numerose le opportunità di vivere la città grazie ad un nutrito calendario di iniziative.
Musei, teatro olimpico, criptoportico romano e mostre gratuite con visite guidate disponibili, incontri culturali, musica, iniziative delle associazioni e la gara podistica StrAVicenza arricchiranno la giornata in città. Inoltre in stazione ferroviaria sosterà anche il trenoverde di Legambiente e Ferrovie dello Stato con una mostra interattiva sui problemi ambientali.
Tutte le linee di autobus e centrobus saranno gratuite e alcune corse saranno potenziate per l'occasione.
Il divieto scatta dalle 9 alle 18 nella stessa area già interessata nei giorni feriali dal blocco dei mezzi più inquinanti. Resteranno fermi anche i veicoli alimentati a gpl, a gas metano, e quelli ibridi, perché l'iniziativa nasce come proposta di riscoprire la città senza l'utilizzo dell'auto.
Il divieto vale per il centro e per buona parte dei quartieri di San Pio X, Stanga, San Francesco, Laghetto, Villaggio del Sole e San Lazzaro, Pomari e del Mercato Nuovo, per una superficie di territorio pari al 51 % di quello cittadino dove risiedono 77 mila vicentini.

Autobus e centrobus gratuiti
Per tutta la giornata i trasporti pubblici di AIM (autobus di linea e centrobus) saranno gratuiti. Sono previste navette del centrobus in partenza dalle principali aree di parcheggio cittadine, Stadio, via Cricoli e Via Farini, a partire dalle 7.30 con un potenziamento del servizio tra le 7.30 e le 9 per favorire l'afflusso dei partecipanti alla manifestazione podistica StrAVicenza. Fino alle 13.30 ci saranno fermate straordinarie di arrivo e partenza in Campo Marzo (zona stazione). Anche gli autobus di linea saranno potenziati (linea 1-5-7) e tutte le linee, sia urbane che extraurbane, saranno gratuite, con modifica dei percorsi durante la mattina per agevolare l'arrivo e la partenza degli atleti da Campo Marzo.
Nel pomeriggio autobus e centrobus saranno gratuiti lungo i percorsi tradizionali


Iniziative
Numerosi gli appuntamenti di vario genere che animeranno la giornata ecologica, oltre alla gara podistica StrAVicenza.
Tutti i musei cittadini (palazzo Chiericati, i chiostri di Santa Corona e museo del Risorgimento) avranno l'ingresso gratuito e saranno aperti con il consueto orario, dalle 9 alle 17 (il museo del Risorgimento chiude dalle 13 alle 14.15). Inoltre Italia Nostra organizza visite guidate gratuite dalle 10 alle 17 a Palazzo Chiericati.
Anche al Teatro Olimpico si potrà accedere gratuitamente dalle 9 alle 17 con visite guidate a partire dalle 15, ogni 30-40 minuti circa, organizzate da Italia Nostra.
Due le mostre aperte ad ingresso gratuito negli spazi gestiti dall'assessorato alla cultura. La mostra Tanabata allestita a Casa Cogollo in corso Palladio propone le creazioni di Luciana Costa Gianello; al Lamec, in piazza dei Signori, si potranno ammirare le opere di Angiolo Montagna, maestro dell'astrattismo veneto, in una mostra recentemente inaugurata.
Proprio domenica si terrà il primo incontro della rassegna "Dire Poesia" promossa dall'assessorato alla cultura: alle 17 a Palazzo Leoni Montanari Titos Patrikios incontra il pubblico.
Gli animatori culturali ed ambientali "La Rua" del CTG di Vicenza saranno a disposizione per visite guidate al criptoportico romano in piazza Duomo che rimarrà aperto dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 16 e il cui accesso sarà gratuito.
Italia Nostra organizza il "Giro delle mura" che si potrà effettuare attraverso visite guidate gratuite. Gli itinerari proposti sono due, entrambi della durata di 2 ore e 30 minuti, con partenza alle 15: a piedi da piazza Castello; in bici da piazza Matteotti.
Oltre alle iniziative culturali molte altre sono le proposte della giornata Ecologica, dislocate in piazza dei Signori dove l'associazione Tuttinbici allestirà dei gazebo e organizzerà varie attività. Sempre nella piazza principale della città il gruppo Cicletica, nel pomeriggio, effettuerà dimostrazioni di riparazioni di biciclette. Veneto Agricoltura di Montecchio Precalcino dai suoi gazebo effettuerà attività formativa sul verde e la tutela della biodiversità.
Tanta musica animerà Campo marzo il mattino in concomitanza con la StrAVicenza. Durante il pre gara il corpo di ballo ucraino "Ensemble Zernyatko" (ospite del Comune di Chiampo) si esibirà in coreografie e abiti tradizionali. Dalle 11 alle 12 si potrà ascoltare il gruppo "Ritmo metropolitano" di Erica Bonfanti. Nel pomeriggio in piazza dei Signori ci saranno i gruppi giovanili "Reddish balcony" di Creazzo e i "Vaio aspis" di Vicenza.
Lilt-associazione per la lotta contro i tumori, sarà presente in Campo Marzo con l'iniziativa "Prevenire è vivere".
In piazza Matteotti Avil-associazione vicentina per le leucemie e i linfonodi, distribuirà le uova pasquali per la raccolta fondi a favore del reparto di ematologia dell'ospedale di Vicenza e per il sostegno delle famiglie dei pazienti in difficoltà economica.
Il Trenoverde di Legambiente e Ferrovie dello Stato sarà presente nella stazione ferroviaria di Vicenza con una mostra interattiva sui problemi ambientali e continuerà a sostare in città il 22 ed il 23 marzo.
Il "Gruppo per la valorizzazione pista ciclabile "R. Casarotto" e degli ambiti fluviali" che si avvale della collaborazione dell'associazione Civiltà del verde, di associazioni e gruppi della Riviera Berica e di AIM Igiene Ambientale, organizza una mattinata di pulizia della pista ciclabile Casarotto. Chi desidera partecipare dovrà recarsi, munito di guanti da giardino e borsette di plastica, alle 9 in uno dei cinque tratti in cui è stata suddivisa la pista: da porta Monte fino a Campedello (banca), da Campedello fino a via Sardegna, da via Sardegna a via Cipro (casa materna), da via Cipro fino ai ponti di Debba e da Debba alla strada per San Pietro Intrigogna, dove ci si concentrerà in particolare nella pulizia dei bordi e dei fossi.

Chi può circolare
Domenica 21 marzo potranno circolare con autocertificazione o apposita certificazione, soltanto i veicoli dei portatori di handicap, quelli che trasportano malati gravi o persone da sottoporre a terapie, cure, analisi o visite mediche; i mezzi delle persone che assistono ricoverati in luoghi di cura, nei servizi residenziali, a domicilio; i veicoli al seguito di matrimoni, funerali o altre cerimonie religiose; chi deve raggiungere una farmacia di turno all'interno del perimetro (con autocertificazione o ricetta medica); chi accompagna o va a prendere persone alla stazione dei treni, delle corriere; chi sta andando in aeroporto o a un porto per imbarcarsi o per accompagnare o andare a prendere persone in arrivo (con autocertificazione o biglietto); gli ospiti degli alberghi dell'area vietata per quanto riguarda il percorso per e dalla struttura (con copia della prenotazione); i veicoli con targa estera e targa E.E. (escursionisti esteri); i turnisti residenti o che lavorano nell'area interdetta, con turno non sufficientemente coperto dal servizio di trasporto pubblico; i mezzi utilizzati dai giudici di gara per recarsi alle competizioni; quelli dei sacerdoti e ministri di culto per gli adempimenti del proprio ministero; i veicoli che trasportano almeno 4 persone per l'accompagnamento di atleti verso strutture sportive (con autocertificazione e attestazione degli orari di gara da parte del rappresentante della società sportiva). Ancora, potranno circolare i mezzi dei corpi e servizi di polizia, i mezzi di soccorso e dei medici in servizio di visita domiciliare, i veicoli di paramedici e tecnici ospedalieri o di case di cura in servizio di reperibilità, i mezzi di associazioni che svolgono assistenza sanitaria o sociale, i veicoli che trasportano pasti confezionati per mense e comunità.
Circolazione consentita anche agli autobus di linea, ai bus turistici, ai taxi e alle vetture in servizio di noleggio con conducente, ai mezzi del pronto intervento, a quelli per il trasporto delle derrate deperibili, dei farmaci, ai veicoli a servizio dei mezzi di informazione (con contrassegno esterno o autocertificazione).
Queste le vie che costituiscono il perimetro dell'area vietata e sono sempre percorribili: Via Ferretto de Ferretti (dalla linea ferroviaria a Viale Verona) - Viale Verona (dall'altezza del distributore Esso nei pressi di Via Sella fino a Viale San Lazzaro) - Viale San Lazzaro - Strada Padana Superiore verso Verona (da Viale San Lazzaro a Viale del Sole - raccordo Nord Ovest - raccordo Est) - Viale del Sole (da Strada Padana verso Verona fino a Via Brg Granatieri di Sardegna) - Via Brg Granatieri di Sardegna (da Viale del Sole a Via Biron di sopra) - Strada Biron di sopra (escluso il tratto compreso nell'area interdetta da Via Brg Granatieri di Sardegna fino a Strada del Pasubio) - Strada Pasubio (da Via Biron di Sopra a Viale Diaz) - Viale Diaz (da rotatoria all'Albera fino a Viale Dal Verme - il perimetro passa a nord dell'area abitata presente tra Via Albricci e Via Monte Suello, queste sono comprese nell'area vietata) - Via Rosmini - Via Goldoni (nel tratto di strada compreso tra l'accesso al parcheggio dell'ex campo Federale fino a Viale Ferrarin) - Viale Ferrarin (nel tratto compreso tra Via Goldoni e Viale Diaz) - Via Forlanini (nel tratto di strada che consente il solo accesso al parcheggio antistante le Piscine) - Viale Dal Verme - Strada Sant'Antonino (da Via Monte Suello a Via Cresolella) - Strada della Cresolella (il perimetro prosegue fino a Via Lago Maggiore, strada compresa all'interno dell'area interdetta congiungendosi con Strada Marosticana) - Strada Marosticana (da Via Lago Maggiore fino a Viale Grappa) - Viale Grappa (da Strada Marosticana fino a Via Pforzeim, per la sola uscita dal park Cricoli) - Via Pforzeim - Viale Cricoli (da Via Pforzeim a Viale Fiume) - Viale Fiume - Viale Trieste (da Via Fiume fino alla ferrovia Vicenza - Schio) - ferrovia Vicenza - Schio (da Viale Trieste fino a strada di Bertesina) - Strada di Bertesina (da ferrovia Vicenza - Schio fino a Via Moro) - Via Moro (fino a Strada di Ca' Balbi) - Strada di Ca' Balbi (da Via Moro a Viale Camisano) - Viale Camisano (da Strada di Ca' Balbi alla ferrovia Milano Venezia) - ferrovia Milano Venezia (da Viale Camisano fino a Via Ferretto de Ferretti).
Queste le strade prossime e all'interno del perimetro, ma sempre transitabili: Via Fermi (da Viale San Lazzaro fino alla rotatoria con Via Moneta) - Raccordi Nord Ovest ed Est di Viale del Sole; Strada delle Cattane - tutta percorribile; Viale Crispi- tutta percorribile; Viale del Mercato Nuovo - tutta percorribile; Via Farini - tutta percorribile; Via Legione Antonini (da Via del Mercato Nuovo a Via Pecori Giraldi) - Viale Pecori Giraldi (da Via Legione Antonini a rotatoria all'Albera); Viale Dal Verme - tutta percorribile; Viale Diaz - tutta percorribile; Strada Sant'Antonino - tutta percorribile; Strada della Cresolella - tutta percorribile; Strada Marosticana - tutta percorribile; Viale Fiume - tutta percorribile; Via Ragazzi del '99 - tutta percorribile; Viale Astichello - nel tratto compreso tra via Ragazzi del '99 fino a Via Baden Powell compresa; Viale Trieste - percorribile dall'intersezione con Via Quadri verso Treviso; Via Quadri - tutta percorribile; Strada di Bertesina - tutta percorribile; Via Spalato - tutta percorribile; Viale Trissino - da Viale della Pace a Via Bassano; Via Bassano - tutta percorribile; Viale della Pace - percorribile da Viale Trissino fino all'intersezione con Viale Camisano; Viale Camisano - tutta percorribile; Via Vittime Civili di Guerra - tutta percorribile; Via Bassano - tutta percorribile; Via dello Stadio - percorribile da Via Bassano alla Riviera Berica; Viale Risorgimento Nazionale - tutta percorribile.
Controlli e sanzioni
Durante la fascia oraria in cui è in vigore il blocco i varchi saranno presidiati da volontari della protezione civile e degli alpini, mentre agenti della polizia locale pattuglieranno la città per garantire il rispetto dell'ordinanza. Chi ignora il divieto è soggetto a una sanzione di 78 euro.
Riscaldamento e altri divieti

Quanto agli altri divieti, rimane valida l'indicazione di non superare la temperatura massima di 19 gradi negli edifici civili e di 17 gradi negli edifici produttivi, controllare e ottimizzare il rendimento degli impianti termici, non utilizzare camini chiusi e stufe a basso rendimento ed alte emissioni, a rispettare l'obbligo di spegnere il motore durante l'arresto prolungato del mezzo e l'obbligo di non attivare fuochi all'aperto nell'ambito di attività agricole, di cantiere e di giardinaggio anche domestico.
Altre limitazioni della circolazione
Fino al 31 marzo rimane inoltre in vigore il divieto di circolazione per tutti i veicoli euro 0 ed euro 1 e i ciclomotori e motoveicoli a due tempi non catalizzati. Il divieto scatta da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18. Ogni mercoledì dalle 15 alle 18 il divieto è esteso agli autoveicoli euro 2 diesel.
Informazioni

Per notizie dettagliate sul blocco del 21 marzo, mappa dell'area interdetta, modulo di autocertificazione (che è lo stesso utilizzabile per euro 0 ed euro 1) e ordinanza collegarsi al sito internet comunale www.comune.vicenza.it alla voce Primo piano oppure rivolgersi al Comando di Polizia Locale tel. 0444/545311 o contattare il Settore Ambiente e Tutela del Territorio cel. 3204361611. Una segreteria telefonica con informazioni aggiornate è attiva 24 ore su 24 al numero 0444/222324.

 

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Non autosufficienti,finanziati progetti Ulss

Regione Veneto     

 

Non autosufficienti. 2 mln euro a 8 progetti sperimentali ulss per favorire permanenza o ritorno in famiglia come alternativa accoglienza in centri residenziali

Favorire la permanenza in casa o il ritorno in famiglia di persone non autosufficienti in alternativa all'accoglienza nei centri di servizio residenziali sociosanitari.
Questo l'obiettivo della deliberazione della Giunta veneta, proposta dall'Assessore regionale alle politiche sociali, che ha approvato 8 progetti sperimentali finanziati con 2 milioni di euro.
Il provvedimento si riferisce alla deliberazione n.2573 del 2009 che aveva fornito alle Aziende Ulss gli indirizzi ai quali attenersi ( punteggio SVAMA, contesto familiare di riferimento, gestione del servizio sociale da parte del comune di residenza) per la predisposizione dei progetti.
I piani operativi approvati e finanziati sono: nell'Azienda Ulss n.2 di Feltre alla quale è stato assegnato un contributo di 115 mila euro; nell'Azienda Ulss n.5 di Bassano del Grappa, 273 mila euro; nell'Azienda Ulss n.8 di Asolo, contributo di 144 mila euro; nell'Azienda Ulss n.9 di Treviso, 73 mila euro di contributo; nell'Azienda Ulss n.10 Veneto Orientale, 900 mila euro di contributo; nell'Azienda n.12 Veneziana, un contributo di 100 mila euro; nell'Azienda n.17 di Este, un contributo di 224 mila euro; nell'Azienda n.22 di Bussolengo un contributo di 140 mila euro.
L'iniziativa risponde a esigenze reali e ormai diffuse da parte del territorio e punta a fornire risorse ma soprattutto opportunità in più alle famiglie in modo da contrastare un eccessivo ricorso alla residenzialità, considerato che la non autosufficienza è in continuo aumento.
In sintesi, i progetti riguardano il potenziamento dei servizi domiciliari, il sostegno alle famiglie con interventi di sollievo o di pronta accoglienza o di consulenza individuale per privilegiare il sistema della domiciliarità rispetto alla residenzialità, interventi di assistenza diurna, o di assistenza domiciliare specializzata a pazienti affetti da demenza, o di contributi economici alle famiglie. I soggetti coinvolti nell'attuazione dei progetti sperimentali vanno dai Comuni, alle associazioni di volontariato e del privato sociale, ai gestori delle strutture residenziali.

 

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Gasparri e Donazzan:sanità e diritto alla vita

Elena Donazzan   

 

Il Presidente del gruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri e l'assessore regionale Elena Donazzan, dopo una visita ai reparti dell'ospedale "San Bortolo" di Vicenza incontreranno la stampa per parlare di sanità e diritto alla vita

venerdì 19 marzo alle ore 16.30
presso il "Caffè Garibaldi"
Contrà Cavour, 7
Vicenza

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Morti bianche, trascurate dal centrodestra

Partito democratico veneto    

 

Filippin: "Su morti bianche dati allarmanti. La sicurezza sul lavoro trascurata dal centrodestra".


"I dati sulle morti bianche nel Veneto dall'inizio del 2010 sono allarmanti. La sicurezza sul lavoro è una lacuna dell'amministrazione regionale - dichiara Rosanna Filippin, segretario regionale del Partito Democratico commentando i dati dello dell'Osservatorio sulla sicurezza di 'Vega Engineering' di Mestre - L'assessore Sandro Sandri della Lega Nord dovrebbe fare qualcosa. La crisi non deve essere una scusa per ridurre gli investimenti per la sicurezza. La Lega Nord ha cambiato tre assessori alla sanità in pochi anni, perchè ognuno lasciava il posto per una carega migliore. Vogliamo un assessore alla sanità che pensi alla salute delle persone, ed in particolare sia sensibile alla sicurezza dei lavoratori, e non impegnato solo a distribuire appalti in attesa di trovare una carega migliore".

 

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In tempo di crisi si taglia dentista e a tavola

Adico   

"Quasi due terzi degli italiani vanno meno dal dentista e mangiano peggio" lo sostiene il rapporto Osservasalute.
Infatti dal rapporto emerge che solo il 39,7% si e' potuto permettere di sedersi dal dentista e solo il 5,6% mangia le porzioni raccomandate di frutta e verdura con la conseguenza di ingrassare di più.
"Andare dal dentista per le falcidiate tasche degli italiani è diventato ormai un lusso, molti per curarsi optano per un viaggio oltre confine, altre chiedono dilazioni di pagamento e rinunciano soprattutto ai controlli" spiega il presidente dell'ADICO, Carlo Garofolini.
Per quanto riguarda invece il consumo di frutta e verdura, aggiunge il presidente dell'ADICO, consiglio "acquistare frutta e verdura nei mercati rionali rispetto la Grande distribuzione
oppure direttamente dal produttore, come i farmers' market, i mercati degli agricoltori

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Private label, emendamento ok all'UE

Sergio Berlato  

Tutela del consumatore - Approvato in Commissione Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare del Parlamento europeo l'emendamento proposto da on. Sergio Berlato sul "private label".

On. Sergio BerlatoLa Commissione Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare del Parlamento europeo ha approvato un importante emendamento presentato dall'on. Sergio Berlato sulla proposta di Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo alla fornitura di informazioni alimentari ai consumatori.
L'emendamento è teso a regolamentare il fenomeno, in forte espansione, che interessa soprattutto il settore agroalimentare, chiamato private label (marchio privato) meccanismo tramite il quale la GDO (Grande Distribuzione Organizzata) compra dalle aziende produttrici e confezionatrici il prodotto finito al quale viene apposto il marchio della Grande Distribuzione, avviandolo alla commercializzazione senza riferimenti in etichetta dell'azienda produttrice.
Il pericolo del consolidamento di questa abitudine da parte della GDO è la standardizzazione dei prodotti venduti e l'impossibilità per il consumatore di poter essere informato sull'origine dei prodotti che vengono messi in commercio.
Primo firmatario di questo emendamento è stato l'on. Sergio Berlato che ha così commentato il voto in Commissione:
Alcuni Private label" Quello di stamattina è un grande successo perché non solo viene tutelato il diritto del consumatore di poter essere informato sull'origine dei prodotti che gli vengono posti in vendita, ma valorizza anche il lavoro e l' immagine delle aziende agroalimentari che hanno scelto la via della qualità, tipicità e salubrità garantita, aziende che, senza questo provvedimento approvato oggi in Commissione, rischiavano di trasformarsi in semplici produttori per conto del distributore finale. Un simile meccanismo se non adeguatamente regolamentato, avrebbe finito per bloccare la crescita e la competitività industriale".
" Ringrazio tutti i miei colleghi parlamentari, soprattutto quelli italiani, che hanno sostenuto questo mio emendamento che mira a difendere i diritti e la salute dei produttori, a volte sacrificati sull'altare del profitto della grande distribuzione".
"Con l'obbligo di apporre il nome del produttore dell' alimento in etichetta - ha concluso l'on. Sergio Berlato - garantiremo trasparenza al consumatore sul prodotto acquistato rendendolo riconoscibile e tracciabile; assicureremo inoltre visibilità alle aziende e quindi un maggiore stimolo ad una produzione di elevata qualità."

On. Sergio Berlato
Deputato al Parlamento europeo
Vice Capo Vicario della delegazione italiana del PPE
Vice Coordinatore Vicario del PDL della provincia di Vicenza

 

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Sconsigliati occhiali 3D per i bambini

Adico   

"Gli occhiali 3D al cinema non sono indicati per i più piccoli" fanno sapere dal Consiglio Superiore di Sanità, che in un parere formulato il 2 marzo ha proposto il divieto per i bambini sotto i 6 anni, oltre a stabilire un intervallo più lungo tra primo e secondo tempo e a chiedere il divieto anche per gli occhiali non monouso.
Sono molti i cittadini che hanno segnalato agli uffici dell'ADICO alcuni strani sintomi seguiti alla visione dei film in 3D: nausea, stanchezza agli occhi, effetto mal di mare, e simili.
"Molti occhiali in questione, forniti in molte sale cinematografiche, risultano "Made in China" e non presentano il marchio CE" fanno sapere dall'ADICO.
Il marchio CE, spiega il presidente dell'ADICO, Carlo Garofolini "attesta la conformità del prodotto ai requisiti essenziali di sicurezza, fissati dalle disposizioni comunitarie. L'assenza del rischio di un pericolo grave per i consumatori".
Infine, la denuncia di alcuni consumatori che hanno segnalato anche che "in alcuni cinema gli occhiali vengono prestati agli spettatori, che devono riconsegnarli al termine della visione. Ciò implica che uno stesso occhiale viene utilizzato più volte da una moltitudine di soggetti, con conseguenze per l'igiene che è facile immaginare".

 

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A Chiampo arriva la biodanza, il 17

Centro Gaja    

Ronda di BiodanzaUno sguardo e una progettualità davvero lungimiranti sui temi della salute e dell'autostima, spetta al Comune di Chiampo il primato di una iniziativa senza precedenti in tema di mediazione corporea agita in chiave sociale e civica: un progetto di Biodanza aperto a tutta la cittadinanza.

Il percorso, ideato da Cristina Senni (consigliere comunale del Comune) e condotto da Lucia Presentini (coordinatore della Scuola di Biodanza Vicenza-Centro Gaja) si propone come uno spazio aperto a tutti per favorire la salute, il tono vitale e l'integrazione delle persone nella comunità.

Il metodo utilizzato, la Biodanza, una disciplina dolce e progressiva che utilizza il movimento con tutti i tipi di musica ed espressione delle emozioni in gruppo, ideato negli anni '60 dallo psicologo e antropologo cileno Rolando Toro, è già stato applicato dagli operatori del Centro Gaja nel corso degli ultimi 15 anni in numerosi progetti civici, clinici e sociali, sia con persone normodotate che con persone diversamente abili, con disagio psichico e disturbi dell'umore. Tutti i cittadini (donne e uomini di tutte le età) che desiderano provare questa disciplina antistress e rivitalizzante, che sono attirati dall'idea di fare qualcosa per la propria salute fisica ed emozionale, sono invitati gratuitamente (ma con prenotazione obbligatoria del posto infoline 347-1270458) presso la palestra della scuola primaria "Mistrorigo" in via Lazio.

IL COMUNE DI CHIAMPO (Vicenza)
Promuove

VENERDI' 17 MARZO 2010 - ORE 21
(palestra della scuola primaria "D.P. Mistrorigo" Via Lazio n. 3 Chiampo (Arso)
una lezione aperta a tutti
di BIODANZA
musica*movimento*espressione delle emozioni
per dire no ad ansia e stress
e sì all'autostima
a cura del Centro Gaja Scuola Biodanza Vicenza
INGRESSO GRATUITO
Durante la serata verranno raccolte le prescrizione per l'avvio di un corso rivolto a persone in stato di fragilità e marginalità sociale
La partecipazione alla serata è aperta a tutti,
iscrizione gratuita con PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

Per informazioni rivolgersi
Ø All' Ufficio Servizi Sociali
Tel. 0444/475239-238-280-236
Ø All' Ufficio Relazioni Con il Pubblico
Ø Tel. 0444/475237-234

 

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Biodanza Sociale e clinica: ottimo bilancio

Centro Gaja    

 

Bilancio entusiasmante e arrivederci al 2011 al Secondo Forum Internazionale di Biodanza Sociale e clinica
Vicenza per tre giorni capitale mondiale per una comunità che balla
L'evento, promosso dalla Scuola di Biodanza Centro Gaja Vicenza ha riunito oltre trecento persone da tutto il mondo e quasi cento persone con disabilità e disagio psichico

Ronda al Forum di BiodanzaUn bilancio entusiasmante, superiore ad ogni aspettativa per la chiusura del Primo Forum Internazionale di Biodanza Sociale e clinica: tre giorni intensi, pulsanti di progetti e di scambio di saperi con una convocazione mondiale e il denominatore comune che il movimento è salute e che "la felicità è un valore sociale".
Tra un ricordo commosso all'ideatore di Biodanza, l'antropologo e psicologo cileno Rolando Toro (scomparso lo scorso 16 febbraio), lo spazio bimbi guidati da Las Diouf, Pierangelo Colombi e Maria Gabriella Donnini (Ludoteca biocentrica) e un entusiasmo rinnovato nella comune progettualità che il corpo e la corporeità rappresentano un valore aggiunto nella terapia e nei progetti per riscattare stili di vita sani ed ecologici, il Forum si è concluso addirittura già con la promessa di un arrivederci al 2011 per la Seconda edizione.

Sessione pratica al Forum di BiodanzaLusinghieri anche i numeri dell'iniziativa, promossa dalla Scuola di Biodanza di Vicenza Centro Gaja: oltre trecento i partecipanti da più di venti nazioni, oltre 40 interventi teorici e pratici di operatori da tutto il mondo, quasi cento i partecipanti con disabilità e disagio psichico che hanno potuto prendere parte all'evento grazie alla lungimiranza di tante realtà cliniche che operano a favore del disagio e che già hanno attivato al proprio interno percorsi di mediazione corporea per la riabilitazione esistenziale dei propri utenti. Un grande credito che arriva anche dai prestigiosi patrocini attribuiti, dalla Regione Veneto e dalla Provincia, nonché dall'Associazione Biodanza Italia e che ha coronato oltre 15 anni di lavoro e di progetti di Biodanza sociale e clinica della Scuola di Biodanza di Vicenza; "Non avremmo potuto realizzare questo Forum - racconta Giovanna Benatti (direttore della Scuola di Vicenza) che insieme con Andrea Spolaor (psicologo e psicoterapeuta, fin dagli esordi supervisore dei progetti di Biodanza clinica del Centro Gaja) ha diretto l'evento - senza la generosa partecipazione di docenti ed operatori di grandissimo spessore umano e professionale: la loro partecipazione ci ha permesso di comporre un mosaico di stimoli ed un'offerta formativa non comune che ha radunato moltissime competenze, molti linguaggi terapeutici differenti ma affini nella costruzione comune di una rete professionale che utilizza la corporeità nei progetti per la salute".
"E' definitivamente passato il tempo - aggiunge Andrea Spolaor - nel quale le discipline a mediazione corporea venivano considerate "alternative": il presente e il futuro per strutturare qualità di vita e di salute sia nel singolo individuo che a livello comunitario ci richiede sinergia tra piani di intervento. Medici, psichiatri, operatori della mediazione corporea ed educatori uniti nella finalità di rinforzare il benessere e la salute.
I tantissimi partecipanti infatti, coccolati anche dalla bellezza del luogo (Il Vergilius Spa Resort a Creazzo) hanno potuto godere della stimolante compresenza di 4 sale in contemporanea per un'offerta multipla: tra i numerosi interventi, apprezzatissima la prof. Roberta Rosa, dell'Università di Napoli (il valore della mediazione corporea nella progettazione per la salute) che ha illustrato anche i numerosi progetti in SudItalia che utilizzano la mediazione corporea (Alzheimer, autismo, disabilità) , i vicentini Lucia Chemello, psicoanalista e coreografa (il metodo "Armonia Corporea) e Roberto Ellero (disabilità e accesso al web). Dalla Spagna Clelia Pereira e Claudia Gatto hanno presentato il progetto di Biodanza per persone colpite da fibromialgia e Pilar De La Cueva (ginecologa incaricata dal Ministero per la Salute spagnolo) ha parlato dell'importanza del contatto nella gestazione e nel parto; dalla Colombia Myriam Sofia Lopez ha raccontato l'applicazione di Biodanza nei progetti di recupero in persone torturate e Maria Helena Garcia dei progetti di Biodanza clinica con persone schizofreniche. Dall'Italia, le pedagogiste Cesira Ielasi e Isabella Casadio hanno affrontato il tema della "sindrome del burn out" negli operatori sociali e di come questa possa essere trattata con il movimento, mentre Andrea Spolaor ha parlato di "genogramma", ovvero del riconoscimento della propria storia familiare nella terapia e della sua espressione nel movimento. Dall'Argentina Maite Bernardelle ha offerto una sintesi del suo metodo di Masaje vivencial nel trattamento della salute e il coordinatore della Scuola di Vicenza, Lucia Presentini, ha radunato una folla entusiasta per una sessione pratica di Biodanza clinica.
L'accento sul valore che "un corpo che respira, ha spazio, autostima, sta bene non è un elemento individuale, ma un valore comunitario" è stato più volte sottolineato da Livio Dalla Verde, psichiatra e sostenitore dei primi gruppi di Biodanza clinica nel Vicentino oltre dieci anni fa, che ha raccontato la storia di come progressivamente la psichiatria ha imparato a conoscere la Biodanza e a riconoscerne il valore pedagogico; da Eugenio Pintore che ha parlato di "diritto sociale alla felicità" e dal consigliere provinciale Matteo Quero che ha raccontato la storia sociale dell'abbraccio e di come questo gesto archetipico umano rappresenti un vero e proprio detonatore di pace.
"Il sogno principale di questo Forum - ha spiegato in conclusione Giovanna Benatti - non era fare una carrellata di tecniche fruibili a livello personale e privato, ma sottolineare e amplificare la spendibilità sociale della Biodanza nella costruzione di una comunità pacifica, che si relazione con se stesso e con l'altro, che non teme la diversità, che ha autostima e spazio creativo per esprimerla. Questo potenziale risiede nella corporeità, il corpo possiede una risorsa di pace e di risoluzione dei conflitti ed è per questo che Biodanza è tanto efficace sia per le persone con disabilità e disagio quanto per le persone sane, per amplificare la risorsa di slancio e la connessione con la vita che sono fondamentali nella salute. Perché come dicono gli aborigeni "chi danza conosce ciò che accade".

 

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Veneto regione più virtuosa per costi sanità

Redazione VicenzaPiù     

 

In base a calcoli resi noti dall'assessore della Regione Lombardia alle Finanze, Colozzi, il disavanzo accumulato dalle Regioni nella sanità nel periodo 2003-2008 e' di 25,2 miliardi di euro e supera i 3,2 miliardi nel solo 2008.
Se il Veneto è la regione più virtuosa con 1.590 mln spesi, nella classifica delle ‘eccellenze', lo seguono 3 regioni: Lombardia (1.600), Marche (1.648) e Umbria (1.660).
Sempre nel 2008 le 4 regioni con i costi più alti sono state il Molise (1.912 milioni di euro), la Liguria (1.907), il Lazio (1.866) e la Basilicata (1.727).

 

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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