Antibiotici a pranzo e cena. Con la carne
Adico   Â
Ogni anno un consumatore medio ne ingerisce a sua insaputa quasi 9 grammi, l'equivalente di quattro cure
Una cura involontaria, anzi quattro. Ogni anno un consumatore medio di carne ingerisce a sua insaputa quasi 9 grammi di antibiotici, equivalenti a un poker di terapie.
Il nuovo dossier della Lav (Lega anti vivisezione) porta alla luce i rischi sanitari ancora poco conosciuti dai carnivori. L'ingestione continuata di questi medicinali, infatti, può provocare alla lunga disturbi intestinali cronici e può rendere i trattamenti antibiotici inefficaci quando veramente servono.
"PERCHE' MANGIAMO GLI ANIMALI"
Il dossier «Rischio sanitario degli allevamenti intensivi. Resistenza agli antibiotici e nuove malattie» è stato pubblicato dalla Lav in concomitanza con l'uscita del romanzo-inchiesta di Jonathan Safran Foer "Se niente importa. Perché mangiamo gli animali?" (Guanda editore). Nell'autobiografia Foer - in Italia in questi giorni - descrive con realismo il sistema degli allevamenti intensivi, mettendone in discussione la necessità e in evidenza le sofferenze inflitte agli animali. Quest'indagine, che ha creato un grande dibattito negli Stati Uniti, ha portato l'autore alla scelta di diventare vegetariano.
ANTIBIOTICI A PRANZO E A CENA
Le condizioni di vita negli allevamenti industriali sono responsabili del debole stato di salute degli animali. Senza i farmaci, quindi, non sarebbe possibile far funzionare alcun allevamento intensivo. Per produrre 1 chilogrammo di carne sono impiegati mediamente 100 mg di antibiotico. I farmaci rimangono spesso nei tessuti degli animali e arrivano nel piatto. Ciò significa che l'italiano medio che consuma circa 87 kg di carne ogni anno (senza considerare i consumi di prodotti ittici) ingerisce involontariamente quasi 9 grammi di antibiotici, equivalenti alla somministrazione di circa 4 terapie antibiotiche ogni anno. «Il consumo di carne comporta rischi sanitari di cui si parla ben poco in Italia - spiega Roberta Bartocci, biologa, responsabile Lav settore Vegetarismo - e di cui raramente i consumatori hanno consapevolezza: dal rischio di assumere antibiotici ‘a pranzo e a cena', al rischio di venire a contatto con patogeni che hanno sviluppato resistenze agli antibiotici».
I RISCHI PER LA SALUTE
Secondo l'Autorità alimentare europea, Efsa (European Food Security Authority), in molti casi i cibi di origine animale trasmettono all'uomo batteri resistenti agli antibiotici. L'ingestione continuata - tramite la carne - di questi medicinali può provocare alla lunga disturbi intestinali cronici e l'inefficacia degli antibiotici quando ne sorga la necessità . Il rischio è non avere la possibilità di guarire dalle patologie trasmesse da questi batteri, dalle più semplici a quelle che potrebbero avere esiti potenzialmente fatali. Tra questi patogeni che hanno sviluppato resistenze agli antibiotici ci sono anche la Salmonella typhimurium e parathyphimurium (l'infezione si trasmette con le uova e la carne, soprattutto avicola e suina), lo Staphylococcus aureus, Campylobacter coli e jejuni. Ma i rischi maggiori sono quelli che potrebbe causare un altro batterio divenuto resistente: un particolare ceppo di Escherichia coli che provoca colite emorragica e insufficienza renale. La contaminazione del cibo (carne e latte bovino) avviene attraverso le feci dell'animale, ma anche tramite l'acqua. Il maggior fattore di rischio è rappresentato dal consumo di carne macinata di manzo cruda o poco cotta (hamburger disease), ma ne è stata dimostrata la presenza anche in carni di pollo, agnello e maiale.
RADDOPPIO DEI CONSUMI
Secondo la Fao entro il 2050 i consumi mondiali di carne raddoppieranno. Oggi si calcola che gli animali allevati sulla Terra siano circa 10 volte gli umani: si contano 1.300.000.000 di bovini, 1.000.000.000 di suini, 1.700.000.000 di ovini e caprini, ben 52.000.000.000 di avicoli, 900.000.000 milioni di conigli, senza considerare pesci e crostacei. "Raddoppiare questi numeri significa portare al collasso la Terra sotto il profilo ecologico, sanitario ed economico - prosegue Roberta Bartocci -. I cittadini pagheranno sempre di più con la loro salute un metodo di produzione animale altamente rischioso. E' indispensabile riconvertire il sistema alimentare attuale verso un sistema ‘sostenibile' iniziando dal non considerare più gli animali come cibo, né come cibo indispensabile perché così non è: proteine, carboidrati, vitamine, sali minerali e benefici grassi sono ampiamente disponibili nel mondo vegetale."
Carlotta De Leo
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Calendario manifestazioni di Schio
29 lun Campionato Italiano Div Nazionale - Serie A1 Famila Schio - Umana Reyer Venezia c/o
Palacampagnola h. 18
30 mar 29° ciclo di incontri -2010 Per la tutela dell'uomo e dell'ambiente Il tessuto urbano di Santorso e le costruzioni più significative dal 1500 al 1800 Rel. Maurizio De Rossi - Bibliotecario Biblioteca civica di Santorso C/o Palazzo Toaldi Capra h. 20,30 Progetto tematico per le iniziative culturali dell'anno 2010 "F for fake" (ovvero F come falso). Org. Italia Nostra
Passeggiate per le colline di Schio, della Valleogra, della Valle dell'Agno Partenza dal centro Civico di SS. Trinità h. 8. Con l'auto si va a Chiuppano. Percorso accessibile a tutti di h. 2,45. Org. CdQ n. 3
31 mer, 1 giov, 2 ven, 3 sab, 4 dom
5 lun Pasquetta a cavallo Org. Associazione sportiva dilettantistica Gruppo Ippico scledense - info 3288039444
Pasquetta in bicicletta Pedalata org. Dall'ass. Tuttinbici di Schio - Percorso facile per famiglie con bambini da Schio a Thiene. Sosta nei prati presso un'azienda agricola per un pic-nic. Ritrovo piazzale ex scalo merci h. 9. Info 3200688038
6 mar Passeggiate per le colline di Schio, della Valleogra, della Valle dell'Agno
Partenza dal centro Civico di SS. Trinità h. 8. Percorso facile di h. 2,45 per il Sentiero Natura. Org. CdQ n. 3
"Alfredo Ortelli. Dipinti"
c/o Palazzo Fogazzaro dal 20/03 al 2/05
Orari: mer 10-12,30; ven 15,30-19; sab e dom 10-12,30/15,30-19;
Paga comune,non parenti, per anziani poveri
Gerardo Meridio, Consiglieri Pdl  Â
Riceviamo da Gerado Meridio e pubblichiamo
La giunta comunale sostiene che nel prossimo bilancio sono stati aumentati gli stanziamenti per il sociale, poca cosa rispetto alle vere scelte che sarebbero necessarie per andare incontro alle famiglia.
Vorrei ricordare che nella seduta di Consiglio Comunale del 4 marzo, assieme ai colleghi del PDL ho presentato un ordine del giorno che alla luce di numerose sentenze ed orientamenti assunti da altre realtà territoriali, chiede al Comune di Vicenza di applicare l'art. 3 co. 2 ter D.Lgs. 109/1998, e di conseguenza ai fini della determinazione delle modalità di contribuzione costo di prestazioni sociali agevolate a favore di persone con handicap permanente grave (quindi anche anziani non autosufficienti) bisogna tener conto della situazione economica del solo assistito e non già di quella del nucleo familiare
Quindi la legge prevede che sia il Comune e non i parenti a pagare la retta se le capacità economiche dell'anziano non bastano.
Abbiamo chiesto il rispetto della norma che da alcuni anni non si applicava in mancanza di un Decreto Ministeriale mai adottato, ma l'orientamento della giurisprudenza è chiaro: si applica la norma anche in mancanza del decreto ministeriale.
Per questo riteniamo che il Comune di Vicenza debba modificare il proprio bilancio adeguandolo alle previsioni legislative.
Con sorpresa, su un tema così delicato, abbiamo preso atto che la sinistra che governa la città con Variati e Giuliari ha votato contro l'ordine del giorno presentato dal PDL. Ciò a dimostrazione dell'attenzione reale che l'amministrazione comunale ha per gli anziani non autosufficienti a Vicenza.
Ho anche ricordato, con qualche imbarazzo dei consiglieri PD, che tale iniziativa è stata sostenuta anche dalla Senatrice del PD Donatella Porretti al Senato.
Il Consigliere Comunale
Gerardo Meridio
Allegato Ordine del Giorno
Consiglio Comunale di VICENZA
ORDINE DEL GIORNO
RETTE RSA, CHI PAGA PER GLI ULTRA SESSANTACINQUENNI NON AUTO SUFFICIENTI?
Il consiglio comunale di Vicenza, riunito il giorno 4 Marzo 2010 approva il seguente ordine del Giorno:
Premesso che:
Si allunga sempre di più la serie delle pronunce che riconoscono l'immediata precettività del principio di evidenziazione della situazione economica del solo assistito sancito dall'art. 3 co. 2 ter D.Lgs. 109/1998.
In particolare il TAR Milano, III Sezione, con ordinanza 9.1.2009 n. 10, ha confermato che, in base all'art. 3 co. 2 ter D.Lgs. 109/1998, ai fini della determinazione delle modalità di contribuzione costo di prestazioni sociali agevolate a favore di persone con handicap permanente grave bisogna tener conto della situazione economica del solo assistito e non già di quella del nucleo familiare.
I giudici milanesi fanno proprio e richiamano l'orientamento espresso dalle sentenze 10.9.2008 n. 4033 della IV Sezione del TAR Milano, e 11.1.2007 n. 42 del TAR Catania. Il TAR Catania, con sent. 42/2007, per primo aveva affermato che, nella parte in cui viene valorizzata la situazione economica del solo assistito, la norma può essere direttamente applicata, anche a prescindere dalla mancata adozione del D.P.C.M. in essa previsto, trattandosi di prescrizione immediatamente precettiva, che non necessita di disposizioni attuative di dettaglio; mentre con la sentenza 10.9.2008 n. 4033 la IV Sezione del TAR Milano aveva altresì messo in luce come la questione si inquadrasse nell'ovvio rispetto della gerarchia delle fonti del diritto, precisando che la mancanza di un atto amministrativo di natura regolamentare, che non è stato adottato a distanza di dieci anni dall'approvazione della norma di legge che ne autorizza l'emanazione, non può inibire l'applicazione di una norma che possiede in sé sufficienti caratteri di determinazione per essere suscettibile di applicazione anche in assenza della normativa di dettaglio. Significativamente, la Sezione, nell'accertare le ragioni di tale ritardo, evidenziava e censurava proprio il comportamento dei Comuni che, attraverso i loro enti associativi in sede di Conferenza unificata, avevano fatto resistenza all'approvazione dello schema di decreto predisposto dal Governo poiché ritenuto troppo oneroso.
Con una dettagliata ordinanza del 27.11.2008 n. 836, il TAR Brescia, si era ampiamente pronunciato anche in relazione alla compartecipazione al costo di servizi residenziali. La pronuncia riveste grandissima importanza perché nell'analizzare il rapporto tra disciplina ISEE e obbligo alimentare, offre la prima, completa, interpretazione dell'art. 8 L.R. 3/2008. Netta e ampiamente motivata l'analisi del TAR bresciano, per il quale dalla posizione di familiare tenuto agli alimenti non deriva l'obbligo di provvedere al pagamento delle rette o un diritto di rivalsa a favore dei comuni che abbiano già pagato. I giudici valorizzano l'inequivocabile disposizione dell'art. 2 co. 6 Dlgs. 109/1998 il quale precisa che le disposizioni sull'ISEE non attribuiscono agli enti erogatori la facoltà di agire nei confronti dei componenti il nucleo familiare dell'assistito ex art. 438 co. 1 c.c. il quale, in effetti, prevede che gli alimenti possano essere chiesti solo da chi versa in istato di bisogno e non è in grado di provvedere al proprio mantenimento e comunque devono essere fissati dall'autorità giudiziaria. Coerentemente, il TAR Brescia ha censurato altresì la prassi di far sottoscrivere ai familiari dell'assistito un impegno al pagamento dell'intera retta al momento dell'ammissione nella RSD confermando un proprio orientamento già espresso con sentenza 10.9.2008 n. 1102 nella quale aveva affermato che si tratta di contratti di cui sarebbe necessario verificare in concreto la validità , da un lato perché sono motivati dalla necessità di assicurare il ricovero (e quindi sottoscritti in una situazione di debolezza o soggezione contrattuale) e dall'altro perché potrebbero comportare l'assunzione di obblighi che superano la quota di compartecipazione dei cittadini a questo tipo di spese.
Tutto ciò premesso il Consiglio Comunale dà mandato al Sindaco e alla Giunta,
1. di predisporre adeguato previsione di spesa nel bilancio 2010 del comune perché siano rispettate le previsioni dell'art. 3 co. 2 ter D.Lgs. 109/1998 ed il comune integri il pagamento delle rette della persona non autosufficiente ultrasessantacinquenne, al posto dei familiari non tenuti al pagamento
2. di dare disposizioni agli uffici e all'IPAB di applicare la normativa sopra richiamata e quindi di tener conto della situazione economica del solo assistito e non già di quella del nucleo familiare assumendo a carico del comune la parte residua della retta.
3. di apportare le opportune modifiche al regolamento comunale che disciplina la erogazione dei contribuiti per l'accesso alle RSA.
4. di aprire un apposito sportello di informazione per i cittadini che hanno ospiti nelle strutture RSA, per illustrare le norme sopra riportate.
I Consiglieri Comunali
Gerardo Meridio, Francesco Rucco, Maurizio Franzina, Arrigo Abalti, Lucio Zoppello
Aprile biodanza Gaja friendly
Centro Gaja   Â
Per il sesto anno consecutivo un Corso gratuito aperto alla cittadinanza
Aprile biodanza Gaja friendly a sostegno di "meno alcool piu' gusto"
Edizione numero 6 per il Corso di Biodanza gratuito offerto dalla Scuola di Vicenza Centro Gaja a sostegno della Campagna "Meno alcol più gusto" promossa ogni anno in aprile dall'Ulss 6 Vicenza-Sert Dipartimento per le Dipendenze al fine di stimolare con corsi e progetti qualità e stili di vita per la salute. Il Centro Gaja-Scuola di Biodanza Vicenza ha appoggiato questa campagna fin dalla prima edizione ed ora rinnova alla cittadinanza l'invito a partecipare al CORSO BIODANZA OPEN* NEI GRUPPI GAJA a scelta tra: MARTEDI'-MERCOLEDI'-GIOVEDI' H.21;MERCOLEDI' H.21 TORRI DI QUARTESOLO; MERCOLEDI' H.17
Iscrizione al corso è totalmente gratuita, la preiscrizione telefonica obbligatoria: Infoline Gaja 0444-569702 338-8992362
www.centrogaja.it, anche su: YouTube/Picasawebalbum/Facebook
Lavoro ai giovani, sanità per tutti
Claudio Rizzato
Lavoro ai giovani, sanità per tutti
Il lavoro è la nostra più grande risorsa: il lavoro dipendente e il lavoro autonomo. E' ciò che ha reso forte il Veneto e tutti noi. Oggi pensare al lavoro e all'impresa è ancora più importante, per non perdere benessere, equilibrio e serenità che si credeva fossero al sicuro. Senza lavoro rischiamo di trovarci senza la terra sotto i piedi. Mi sono battuto in Regione per far sì che ci fosse confronto con artigiani, imprenditori, lavoratori e parti sindacali per salvare le aziende entrate in crisi una dopo l'altra. Proteggere e tutelare il lavoro, assicurare ammortizzatori sociali e reinserimento produttivo dignitosi per chi il lavoro lo ha perso e per le loro famiglie; dare del lavoro ai giovani è una grande questione del Veneto che spinge istituzioni, forze politiche e organizzazioni sindacali ad assumerla come vera priorità . L'altra grande priorità per il Veneto è la sanità per tutti. La sanità siamo noi. Noi stessi, i nostri familiari, i nostri amici. Nell'arco della nostra vita tutti purtroppo abbiamo avuto o avremo bisogno di cure e di assistenza. Per questo ho sempre cercato di rivolgere la mia attenzione alle esigenze dei cittadini soprattutto nel momento del bisogno, della sofferenza, della malattia. L'assistenza e la presenza nella vita degli anziani e i servizi per i disabili e le loro famiglie, la trasparenza nella gestione della sanità pubblica e convenzionata, la valorizzazione di chi lavora in questo settore e nel campo dell'assistenza, rette eque e sostenibili per le case di riposo; la gratuità dei farmaci di prima necessità , la lotta agli sprechi e l'eliminazione delle liste d'attesa: questi sono da tempo gli obiettivi della mia attività politica.
Claudio Rizzato
Candidato al consiglio regionale per il Partito Democratico
Altavilla... pedala!
Altavilla Vicentina  Â
Pedalata turistica senza limiti d'età la prossima domenica
Il Comitato Amici di via Rovigo, con il patrocinio del comune di Altavilla Vicentina, ha organizzato "Altavilla ... pedala!", pedalata turistica consigliata a tutte le età .
L'iniziativa è programmata per domenica 28 marzo, con ritrovo al parco "al Lago" alle ore 14.17.
Undici chilometri da percorrere in un'ora circa, con arrivo alle 15.47 a Vicenza Fitness.
Per informazioni ed adesioni: 347.9037091 (Alberto) o 348.4428501 (Ermanno).
Continua a leggereNo al nucleare e Sanità diffusa nel territorio
Sul n. 187 del 20 marzo a pag. 6 (scarica il numero cliccando qui) ci sono le risposte (clicca sui nomi) di Roberto Ciambetti della Lega Nord , di Sabrina Tessari del Pnv , di Valentina Tisato del Movimento 5 Stelle e di Giuseppe Bortolussi, Candidato del centrosinistra alla Presidenza della Regione Veneto.
Riportiamo di seguito l'intervento del candidato governatore del centrosinistra sul nucleare e uno ulteriore sulla Sanità , mentre domani nel n. 188 di VicenzaPiù, in edicola a 1 euro, ci saranno altri interventi a partire da quello di Luca Zaia.
di Giuseppe Bortolussi
Candidato del centrosinistra alla Presidenza della Regione Veneto
No al nucleare
No al nucleare, il Veneto non ne ha bisogno.
La mancata approvazione del Piano Energetico Regionale in materia di fonti rinnovabili da parte di Pdl e Lega è l'ennesima dimostrazione di una mancanza di programmazione e di strategia per il Veneto.
Il mio "no" al nucleare non è una questione ideologica, ma ragionata.
Le fonti di energia non sono inesauribili e hanno costi elevati. Ridurre i consumi e l'impatto delle emissioni inquinanti è possibile: al primo posto c'è il risparmio energetico, una vera e propria sfida per il futuro.
Continua a leggerePorte aperte da InJoy da oggi a sabato
InJoy Vicenza, sesta palestra per presenze alla StrAVicenza 2010, lancia un week end di Porte Aperte
Durante l'InJoy Energy Week-end chiunque potrà provare gratis le attività di fitness e divertimento
in palio i premi della Ruota della Fortuna per chi partecipa agli eventi InJoy con un amico
L'InJoy Vicenza, alla sua prima partecipazione alla StrAVicenza, si è classificata sesta tra le palestre per numero di partecipanti e davanti ad associazioni monstre come il Csi Vicenza.
L'associazione sportiva dilettantistica ha circa 1.200 tesserati, suddivisi equamente tra uomini e donne con età dai 14 agli 80 anni, seguiti da circa 15 istruttori.
Dopo il successo di adesioni alla StrAVicenza, da oggi a sabato 27 marzo InJoy lancia l'iniziativa InJoy Energy Week-end, di fatto un Porte Aperte: chiunque potrà provare gratis le attività di fitness e di divertimento proposti dall'associazione con la possibilità aggiuntiva, partecipando con un amico ai vari eventi proposti nella 3 giorni, di vincere uno dei fantastici premi della Ruota della Fortuna.
Per prenotare subito la lezione gratuita basta telefonare al n. 0444-921694 o recarsi presso la sede di Via Marosticana 24 nell'ambito del Centro Commerciale Laghetto.
InJoy Vicenza con l'iniziativa InJoy Energy Week-end ha lo scopo di far avvicinare un sempre maggior numero di persone sedentarie all'attività fisica per il proprio benessere, anche se sono attivi nella palestra di Via Marosticana singoli tesserati e gruppi sportivi (come il Vicenza basket Giovane e I Rangers Rugby Vicenza) che hanno obiettivi agonistici, purchè sempre improntati al miglioramento del corpo e delle prestazioni con metodi fisici.
GLI EVENTI DELL'INJOY ENERGY WEEK-END
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GIOVEDÌ 25 MARZO
9.00 Body Balance
10.00 Body Vive Spinning
13.00 Body Pump
17.00 Body Vive
18.00 Body Step
19.00 Cardio Dance / Spinning
20.00 Body Vive Spinning
VENERDÌ 26 MARZO
9.15 Total Body
10.15 Body Pump
13.00 Body Vive Spinning
18.00 Body Balance
19.00 Body Pump Spinning
20.00 Body Combat
SABATO 27 MARZO
9.00 Body Balance
10.00 Body Vive
10.30 Spinning
11.00 Body Step
12.00 Body Pump
14.30 Total Body
15.00 Spinning
15.30 Body Combat
16.30 Pilates
ALTRI EVENTI
Giovedì: dalle 9.00 colazione sana e nutriente
Venerdì: giornata dedicata al benessere e al relax
Sabato: 12.00 - apertura Nutrition Club;
17.30 - Super Ruota della Fortuna
Tutti i giorni: sfidati con il circuito CROSS-FIT.
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Dare i numeri su S. Giovanni (o sul cancro?)
Federazione della Sinistra, Prc, PdCIÂ Â Â
Il titolo non si riferisce ai numeri di quanti hanno partecipato alla manifestazione di Berlusconi a Roma sabato scorso (più di un milione secondo il PDL o centocinquantamila come dice la questura?).
Basta guardare le fotografie della piazza e farsi un'opinione. C'è altro su cui si deve riflettere.
Durante il suo comizio in Piazza San Giovanni, Silvio Berlusconi ha fatto, al solito, molte promesse.
Una di queste dovrebbe attirare l'attenzione di tutti per la sua importanza sotto tutti i punti di vista.
L'attuale presidente del consiglio, infatti, ha affermato che, nei prossimi tre anni, il cancro ("un male che riguarda quasi 2 milioni dei nostri concittadini") potrà essere sconfitto.
È sottinteso che la lotta contro questa malattia avrà successo solo se Berlusconi stesso vincerà le elezioni regionali.
Ora, visto che il suo governo taglia i finanziamenti alla ricerca, ci dica come intende procedere in questa impresa.
Con decreto legge o con la sola imposizione delle mani?
Giorgio Langella
Federazione della sinistra - Rifondazione-Comunisti Italiani Vicenza
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Testamento biologico e diritti civili, il 22
Lunedì 22 marzo 2010 alle ore 18 presso i Chiostri di Santa Corona si svolgerà un Convegno pubblico sul tema:
"Testamento biologico e diritti civili oggi in Italia"
Parteciperanno all'incontro:
Felice Casson - Senatore della Repubblica
Daniela Sbrollini - Deputato al Parlamento
Claudio Rizzato - Consigliere Regionale
Coordinatore dell'incontro:
Luigi Creazzo - responsabile Diritti e Nuova cittadinanza del PD Veneto
Il Convegno, organizzato dall'Associazione Olof Palme - il gruppo di esponenti del Partito Democratico vicentino più legati alle esperienze politiche e di governo delle grandi socialdemocrazie nordiche e alle idealità del Socialismo europeo - intende fare il punto sulla controversa questione del testamento biologico proprio in questi giorni in discussione presso la Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati.
La vicenda Englaro, nella sua drammaticità e disumanità , deve essere di insegnamento. L'Associazione Olof Palme ricorda che già la Corte Costituzionale ha scolpito con parole nette in una sentenza del 1989 che "il principio supremo della laicità dello Stato è uno dei profili della forma di Stato delineata dalla Carta Costituzionale".
Laicità significa che nessuna convinzione religiosa o morale può venire imposta per legge da un gruppo di persone - ancorché esteso - alla totalità dei cittadini. E questo vale soprattutto per le tematiche relative alla parte finale della vita così come per altre questioni relative ai "diritti civili": dalle "Unioni di fatto" alla lotta alle discriminazioni delle persone omosessuali, dalla procreazione assistita alla ricerca sulle cellule staminali etc. Sul testamento biologico occorre una buona legge e una buona legge è una disciplina che preservi la libertà di scelta del cittadino e il suo diritto all'autodeterminazione. Il morire - come ha affermato giustamente Umberto Veronesi - fa parte del corpus fondamentale dei diritti individuali e non può essere in alcun modo e per nessuna ragione espropriato.
Nella proposta di legge confezionata dal Centro-Destra la DAT - Dichiarazione Anticipata di Trattamento - è priva di carattere vincolante per il medico ed esclude nei casi di stato vegetativo permanente l'interruzione della nutrizione e dell'idratazione artificiali in quanto forme di sostegno vitale anziché di trattamento terapeutico. Si tratta di una impostazione totalmente contraria all'art. 32 della Costituzione italiana così come alla Convenzione di Oviedo ratificata dall'Italia nonché a numerose pronunce giurisprudenziali che sanciscono tassativamente che nessun cittadino può essere sottoposto a trattamenti sanitari senza il suo consenso debitamente informato. Sulla propria vita decide solo chi la vive e nessun altro. Occorre dunque battersi affinché la legge che il Parlamento voterà non sia contraria ai principi costituzionali e non assecondi situazioni disumane di intensificazione intollerabile delle sofferenze dei malati terminali in stato vegetativo permanente.
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