Il Veneto, le sanzioni alla Russia e l’Europa ai tempi di mr. Trump
Roberto Ciambetti, presidente Consiglio regionale Veneto Anche nell’inglese americanizzato di mr Trump, “appeasement†, stando all’Enciclopedia Britannica, significa “politica estera di pacificazione attraverso negoziati tesi a prevenire un conflitto con una nazione trattata ingiustamenteâ€: facile vedere dietro questa definizione di nazione la Russia di Putin e una possibile inversione di rotta rispetto alla politica estera di Obama, che si è disinteressato alquanto dell’Europa. Senza un nuovo e pacifico rapporto Usa e Russia non si troverà un accordo sul caso ucraino e soprattutto, ma non solo, sul fronte medio orientale e sulla Siria. La svolta per Trump è necessaria anche verso i paesi wahabiti, principali finanziatori dell’Isis e di Hillary Clinton, il che non dispiacerà alla Russia.
Continua a leggerePropaganda dell'Anpi per il No alla cerimonia Dieci Martiri, Roberto Cattaneo: ingiustificabile comportamento
Roberto Cattaneo, capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale di Vicenza In merito alla notizia della cerimonia svoltasi in ricordo dei Dieci Martiri, uccisi per rappresaglia, nel 1944, vittime innocenti della barbarie nazista, il presidente dell’Anpi, sig. Mario Faggion nello svolgere l’orazione ufficiale ha invitato, conformemente a quanto deciso dall’Anpi nazionale, i presenti a votare, nel prossimo referendum sulla Costituzione per il No. Trovo del tutto ingiustificabile un simile comportamento che solo un eccesso di indifferenza verso il concetto vero di democrazia e libertà , può autorizzare un oratore a utilizzare a suo beneficio una pubblica cerimonia che non si può minimamente trasformare in un comizio elettorale, al di la di quello che ognuno può legittimamente e liberamente, lo dice proprio il concetto di democrazia e quindi la Costituzione, decidere il proprio voto. Continua a leggere
Referendum, lettera di Renzi agli italiani all'estero. Giorgio Langella: "prove tecniche di regime"
Giorgio Langella, segretario PCI VenetoProve tecniche di regime. Renzi manda una lettera di propaganda ai quattro milioni di italiani all'estero per invitarli a votare Sì al prossimo referendum costituzionale del 4 dicembre. La firma non si sa bene se come presidente del consiglio o segretario del Pd. Ricordate la brochure di Berlusconi di qualche tempo fa? Quella con le fotografie di famiglia? Oggi la storia si ripete con la missiva di Renzi che, secondo quanto affermato da Maria Elena Boschi, arriva agli elettori che risiedono all'estero contemporaneamente con la scheda elettorale. Continua a leggere
Anche Matteo Renzi ora ha una copia di "Vicenza. La città sbancata"
Se "Vicenza. La città sbancata" è arrivata alla sua seconda edizione vuol dire che moltissimi, tra i soci traditi dalla Banca Popolare di Vicenza e chi solo volesse saperne di più, come il Procuratore capo di Vicenza Antonino Cappelleri e vari magistrati e avvocati, sono quelli che ne hanno una copia, ma non molti dei nostri politici, di qualunque livello ma con asserite radici sul territorio, se ne sono procurati una copia. Questi ultimi, se sono ben attenti a rilasciare comunque poche ma comode dichiarazioni, sono ancora più restii, per pigrizia attuale o collusioni precedenti, consapevoli o incoscie, a prendere posizione contro un sistema, quello che ruotava intorno a Gianni Zonin e denunciato, anche se solo una volta per esserne poi zittito, anche dal vice sindaco di Vicenza, Jacopo Bulgarini d'Elci. Da ieri, 12 novembre, "Vicenza. la città sbancata" è nelle mani del vice ministro alle infrastrutture Riccardo Nencini, che ci ha promesso di leggerlo.
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Dopo il referendum: perché le primarie di collegio
Forse pochi ne hanno consapevolezza, ma noi siamo un Paese che per circa 50 anni, si è retto e riconosciuto in partiti fortemente ideologici, che proponevano "visioni "del mondo marcate e differenziate: DC, PCI, PSI, PSDI, PRI, PR, PLI, PSIUP, MSI-DN. I parlamentari erano eletti in modo rigorosamente proporzionale e gli italiani, in una misura variabile dal 55 al 70 per cento del corpo elettorale, hanno sempre preferito unicamente due partiti: DC e PCI, cosi che uno era "condannato" a stare al potere e l'altro a "rimanere" all'opposizione, rispettando con ciò la ripartizione territoriale fissata a Yalta. Cadute le ideologie, siamo transitati senza colpo ferire dal partito - idea al partito - persona, tranne un'unica eccezione, il Partito Democratico, recentemente adeguatasi con Renzi.
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Il sindaco di Padova Bitonci "affossato" da Forza Italia, il disaccordo dei berlusconiani vicentini
Le note dell'assessore Elena Donazzan A seguito delle vicende di Padova, dove il sindaco Massimo Bitonci ha perso la maggioranza a causa delle dimissioni di due dei quattro consiglieri comunali di Forza Italia, gli amministratori vicentini del partito berlusconiano ribadiscono in una nota quanto di buono viene promosso da anni sui territori dall'alleanza Lega Nord-Forza Italia, manifestando il loro completo disaccordo con quanto successo nel Comune patavino. Gianluca Peripoli, vicesindaco forzista di Montecchio Maggiore, città in cui da anni l'alleanza Lega-FI governa, esordisce affermando: "Non capisco quali motivazioni abbiano spinto i due consiglieri di Forza Italia eletti in Comune a Padova a firmare con le minoranze la sfiducia al sindaco Bitonci.
Continua a leggerePolemiche luci natalizie in centro, Idea Vicenza: arroganza e presunzione di Dalla Pozza e Bulgarini
Idea Vicenza La polemica tra commercianti del centro e la giunta Variati sul tipo di luminaria natalizia non è un episodio isolato o un fulmine a ciel sereno. Aldilà del merito della questione, è evidente che Variati ed i suoi assessori non son mai stati in grado di creare un clima sereno sulle tematiche del Centro, abbandonato a se stesso, oggetto di degrado, vittima di una viabilità schizofrenica e senza alcun senso.
Dalla Pozza e Bulgarini in primis sono due facce della stessa medaglia: arroganza e presunzione e incapacità di ascoltare chi è in prima linea per assicurare un minimo di dignità alla nostra città . Si fermino queste condotte e si trovi una soluzione per chi cerca coraggiosamente di dare ancora vita al nostro centro storico.
Riccardo Nencini dopo il Sì alla riforma costituzionale conferma ma "svicola" su Tac Tav a Vicenza e su effetto Fiera su seconda stazione. Ma per la BPVi... ora può leggere "Vicenza. La città sbancata"
Riccardo Nencini, Segretario Nazionale del PSI e Viceministro per le infrastrutture, venuto a Vicenza oggi per incontarre i quadri dirigenti del PSI veneto (nella foto Nencini è con Fantò alla sua destra e con Tosetto), e la stampa locale, per parlare delle iniziative del partito in merito al referendum costituzionale voleva concentrarsi su questo argomento per cui le immaginabili domande su un tema ancora delicato come la Tac Tav e sulla situazione dei soci della Banca Popolare di Vicenza, di cui riferiremo a seguire, non volevano di certo essere da lui evitati di per se stessi ma erano un "disturbo" alla volontà di concentrarsi sul Sì sostenuto dal Psi nazionale nella tornata referendaria del 4 dicembre. Ci abbiamo, comunque, provato e, dopo la scontata conferma dell'attivazione dei primi due step, quello della Brescia - Verona e l'altro della Verona - ingresso di Vicenza, è arrivata l'affermazione della necessità di completare i collegamenti a nord est con Verona snodo principale del sistema anche per le merci : «la cosiddetta "via della seta" di fatto attiva su ferrovia fino a Lione consentirà di farle viaggiare dalla Cina e per la Cina in 15 giorni, invece che nei 45 necessari fino a ieri via nave».
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Referendum costituzionale: Riccardo Nencini illustra a Vicenza le ragioni del Sì del... Psi
Prima della conferenza stampa che il Segretario Nazionale del PSI e Viceministro per le infrastrutture, Riccardo Nencini, ha tenuto a Vicenza oggi, sabato 12 novembre, presso l'Alfa Fiera Hotel, i quadri dirigenti del PSI veneto, con in testa Luca Fantò, suo segretario, e alla presenza di Ennio Tosetto e della rifondata Federazione Giovanile Socialista del Veneto, (nella foto da sinistra il vice segretario dei giovani Psi di Padova, Luca Fantò, Riccardo Nencini e Ennio Tosetto) sono stati messi al corrente delle iniziative del PSI in merito al referendum costituzionale e sullo stato dell'arte delle infrastrutture in Veneto. Nencini, anche nel successivo colloquio a quattrocchi avuto da noi con lui su temi delicati come la Tac Tav e la situazione dei soci della Banca Popolare di Vicenza, di cui riferiremo a parte e a seguire, ha ribadito sinteticamente le ragioni del Sì ufficiale del Psi nazionale al quesito referendario.
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Insulti a Liliana Zaltron del Movimento 5 Stelle per la mozione referendaria a palazzo Trissino: la democrazia non è per i... Nani
Si rimane inebetiti ad ascoltare l'intervento che giovedì scorso 10 novembre ha fatto in Consiglio Comunale Dino Nani, ex uomo di fiducia di Enrico Hüllweck passato da poco tra le braccia di Achille Variati ma da sempre top manager della Unicom Famila di Marcello Cestaro, a meno che non si attribuiscano alla senilità incombente anche per lui e non solo per i comuni mortali le sue parole (parolacce?), intolleranti verso il confronto democratico che neanche Claudio Cicero...: «Ringrazio la collega (Liliana Zaltron, capo gruppo M5S, ndr) che è venuta qui in consiglio a dirci cosa succederà dopo il referendum del 4 dicembre. Secondo me i Cinque Stelle non stanno bene, dovete farvi curare, perché portare in una assemblea pubblica le vostre paturnie credo sia un atto vergognoso e quindi ciò che dovete fare è vergognarvi e non venire qui a fare queste puttanate. Vergognatevi» (cfr. registrazione video della seduta da ore 4 e 12 minuti circa in poi, ndr).
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