Dopo la presentazione con Liliana Zaltron e M5S di "Roi. La Fondazione demolita" domande dei presenti e risposte chiare di Coviello su Roi, Fiera, Aim, Marlane Marzotto e Tav Tac senza fermate per i nuovi poveri
Il 5 maggio, dopo la presentazione a Villa Lattes, grazie all'iniziativa promossa da Liliana Zaltron, capogruppo del Movimento 5 Stelle Vicenza, di "Roi. La Fondazione demolita", il secondo libro dossier della collana Vicenza Papers "firmato" da Giovanni Coviello, direttore di VicenzaPiù e autore anche del best seller locale "Vicenza. La città sbancata", è nato un fuoco di fila di domande da parte dei presenti non solo sul caso Roi tuttora non "risolto" e sulla rappresentazione plastica che i misfatti intorno alla Fondazione danno della cupola che sovrasta Vicenza, ma anche sugli altri punti interrogativi sulla cessione della Fiera di Vicenza, su quella che ci si augura in aborto della Aim Vicenza, su Matteo Marzotto, sulla Marlane Marzotto e sul progetto di una Tav Tac, che come ha sottolineato Coviello, mai accomodante nelle sue risposte, ben poche fermate potrà proporre in una città e in un territorio che ormai è stato svenato ga gestioni folli quando non dolose.
Continua a leggereLeonard Peltier, liberazione dell'indiano Lakota innocente ma in carcere in Usa: nuovo appello per lui da Barcellona a Donald Trump passando per Obama e Sala via... Langella
"Leonard Peltier è un indiano Lakota in carcere dal 6 febbraio 1976, da più di 41 anni, da più di 15.000 giorni e notti, è rinchiuso nelle carceri di massima sicurezza degli Usa. Un triste record. Leonard Peltier ha 72 anni, è malato, resiste, accusato della morte di due agenti dell'FBI, sta pagando per la lotta dell'American Indian Movement negli anni '70. Centinaia di migliaia di persone si sono espresse e hanno manifestato per la sua liberazione nel corso di questi 41 anni": è così che inizia la lettera del comitato di supporto a Leonard Peltier di Barcellona (Spagna) che è giunta a Giorgio Langella, che la sottoscrive e ci propone di pubblicarla. Cosa che facciamo volentieri di seguito sottoscrivendola come fatto in passato con un analogo appello "lanciato" proprio da Giorgio Langella, nostro opinionista e segretario regionale del PCI Veneto.
Continua a leggere
Governo, Flavio Tosi: no a antipolitica di Grillo, Salvini e sinistra, chi va a Roma sia prima amministratore locale
"A livello nazionale bisognerebbe fare una legge per la quale chi si candida al Parlamento deve prima aver avuto ruoli di governo locale, conoscere le regole del gioco e la pubblica amministrazione. Avendo amministrato il territorio almeno non si va a Roma non sapendo di cosa parla o facendo demagogia, ma cercando di risolvere i problemi del territorio che rappresenta". Flavio Tosi, leader di Fare!, conversando con i giornalisti a margine dell'evento a Milano, ha inserito questa proposta in un piu' ampio discorso in cui ha fortemente criticato il leader della Lega Nord, Matteo Salvini e ha auspicato un'alleanza contro i populismi.
Continua a leggere
E delle BCC vogliamo parlare? Dopo la crisi BPVi che ha "collassato" anche Veneto Banca Antonio Guadagnini denuncia: il disegno del "sistema" e di Bankitalia è svuotare il Veneto
Il Parlamento ha fatto una legge per riordinare il settore delle Banche di credito cooperativo vendendola come una cosa necessaria per il settore. Il mantra è che ci sono troppe banche in Italia e che quindi bisogna ridurne il numero, aumentandone le dimensioni. Cominciamo dicendo che negli USA le banche di piccole dimensioni (Community bank e Credit unions) sono molto più diffuse che in Italia e non mi pare che il sistema bancario americano soffra particolarmente. Aggiungiamo che è fin troppo semplice dimostrare che nel belpaese ci sono banche piccole che funzionano benissimo e banche grandi che vanno malissimo: tra le altre, Montepaschi, Popolare di Milano, la stessa Unicredit, non è che abbiano fatto faville in questi anni. La realtà è che con questa riforma si voleva accentrare tutto il potere a Roma (tanto per cambiare).
Continua a leggere
Per il Tribunale del riesame nessun sequestro di Borgo Berga perchè era un... Piano di Recupero, Guido Zentile per PRC: la gente comune derubata anche dell'ambiente
Il 5 maggio del 2017 è un data che marca un ulteriore tassello negativo nel puzzle delle negatività che la città di Vicenza sta da tempo assemblando. La decisione del Tribunale del Riesame di respingere il ricorso della Procura circa il sequestro del cantiere di Borgo Berga ha del grottesco e nello stesso tempo, viste le ragioni di massima (le motivazioni precise saranno rese note tra un mese: tempi da Tribunale dell'era digitale...), si ha proprio l'impressione che noi umili cittadini di questo mondo siamo considerati sudditi e costantemente presi in giro da coloro che intendono utilizzare un bene comune, la nostra terra, la nostra acqua, a modo loro, per speculare e smuovere le risorse economiche al solo modo di accrescere il (loro) capitale. La legge del mercato.
Continua a leggere
L'Hotel Adele che ospita profughi è di un M5S: inorridisce il GdV prima silente sulle denunce di un palestinese e sul Baronio di Don Paolo. Enrico Cappelletti e Liliana Zaltron insorgono
Dopo aver preso una buca da Il Giornale, il foglio berlusconiano edito in quel di Milano, il pigro Giornale di Vicenza, che sa tutto sulla città purchè siano altri a farglielo sapere quando magari fa loro comodo, attacca in prima pagina e con un paginone all'interno, il Movimento 5 Stelle reo di avere tra le sue fila un suo consigliere comunale di Marostica, Gedorem Andreatta, che è il proprietario dell'Hotel Adele. Questa struttura è nota ai nostri lettori fin dal 12 agosto 2015 per le lamentate speculazioni fatte a danno dei "rifugiati" suoi ospiti a pagamento (circa 35 euro al giorno), per la pubblicazione di vari nostri servizi tra qui un video testimonianza di un palestinese (col titolo parlante «L'esclusiva di Salhama, profugo palestinese all'Hotel Adele: "Pulivo i loro appartamenti a dieci euro al giorno"») che consegnammo al sindaco Achille Variati e che vi riproponiamo qui.
Continua a leggereLe mamme in coda per l'elemosina di 800 euro, così si umilia un popolo
Se si vogliono perseguire politiche di sostegno alle nascite si incrementano gli asili nido e le tutele lavorative per le donne, non si dà alle neo mamme una umiliante elemosina di 800 euro. Purtroppo la drammatica situazione economica nella quale si trova la popolazione italiana fa sì che le neo-mamme siano costrette a subire l'umiliazione di dover fare richiesta del "bonus". Vedete, cari lettori, il "bonus" non è altro che una mortificante mancia, che viene quindi elargita con uno scopo ben preciso, quello di far sentire, colui che lo riceve, il "beneficiario" di un qualcosa di non dovuto e quindi in dovere di ringraziare per l'atto di "magnanimità ". L'Italia si sta "grecizzando". Purtroppo si sta quindi verificando ciò che alcuni anni fa mi disse un conoscente di nazionalità greca che vive in Italia da diverso tempo. Vedi Giancarlo, mi disse, gli italiani dovrebbero essere molto preoccupati della terribile crisi che sta devastando la Grecia, perché tra un po' investirà anche loro.
Continua a leggere
Fusione Aim Agsm, Variati a Tosi : riunisci di notte chi la "minaccia" e... difenditi
Il PSI del Veneto col segretario Luca Fantò: disappunto per legge sulla legittima difesa approvata ieri dalla Camera dei Deputati
I Deputati del PSI si sono rifiutati di votare la legge sulla legittima difesa approvata ieri dalla Camera dei Deputati poiché, scrive nella nota che pubblichiamo Luca Fantò segretario regionale PSI Veneto (nella foto con Riccardfo Nencini), "il testo così come è stato rivisto va contro tutti i nostri principi di garantismo. Parlare di colpa che viene ‘sempre esclusa' quando l'errore è conseguenza del ‘grave turbamento psichico', potrebbe essere interpretato come un'autorizzazione a sparare ogni qualvolta si è spaventati". A favore hanno votato Pd, Ap, Civici e innovatori. Contrari M5S, Forza Italia, Lega Nord, Sinistra italiana e Fratelli d'Italia. Astenuti Centro democratico e il Psi.
Continua a leggere
Prima noi attacca i cinque stelle: "Anche loro nel business dell'accoglienza"
Il comitato di cittadini PrimaNoi che da due anni opera su molti fronti del vicentino per -sostengono- "creare un argine sulla questione dei sedicenti profughi e più in generale dell'immigrazione", congiuntamente al comitato ProBolzano vicentino sorto nel paese dell'hinterland del capoluogo berico, ha prodotto un'indagine su alcune società attive nel vicentino nell'accoglienza dei richiedenti asilo. L'attenzione dei comitati - si legge in un comunicato- si è rivolta in particolare alle società legate in qualche modo alla signora Meri Spiller di Bolzano Vicentino, nota per essere stata tra le prime ad aver aperto le porte del proprio hotel di via Medici a Vicenza, divenuto nel tempo a tutti gli effetti un mini hub per richiedenti asilo.
Continua a leggere

