Don Enrico Torta ai soci fedeli alle fu BPVi e Veneto Banca: preghiamo perchè per voi ci sia giustizia e perchè gli uomini di governo siano "uomini" capendo che anche i loro cari un giorno potrebbero trovarsi in difficoltà
All'inizio dell'intensa e partecipata manifestazioni dei soci che hanno affollato venerdì 30 giugno con rabbia e mestizia Piazza dei Signori in rappresentanza delle decine di migliaia di piccoli e medi risparmiatori traditi dalla fiducia, che era diventata fede, nella Banca Popolare di Vicenza, ormai defunta insieme a Veneto Banca, che ogni giorno di più ci appare però come il vano agnello sacrificale al dio denaro mal gestito da Bankitalia, Consob e residui poteri politici, locali e nazionali, Luigi Ugone, presidente di "Noi che credevamo nella BPVi", e Andrea Arman, il suo omologo del "Coordinamento banche di don Enrico Torta", hanno lasciato la parola al prete.
Continua a leggereVicenza dimentica l'eredità palladiana, Francesca Leder: garantire presidio sul territorio a favore del bene comune
I grandi interventi promossi da Comune e privati suscitano l'indignazione dei cittadini, mentre l'Unesco sta valutando lo status di sito del PalladioVicenza è, secondo le classificazioni degli analisti del territorio, una città "media", inserita in un contesto regionale che negli ultimi due decenni ha subito trasformazioni a dir poco radicali i cui effetti sono ancora da comprendere e valutare. Per descriverla si possono scegliere diversi punti di vista: quello del patrimonio culturale, con le straordinarie emergenze palladiane; quello dell'economia industriale di grande scala, segnata da un passato glorioso (soprattutto nel tessile e nella meccanica), da considerarsi oggi un capitolo pressoché chiuso che lascia sul campo uno stock enorme di aree dismesse.
Continua a leggereRenato Ellero e il grande pasticcio del DL sulla liquidazione coatta di BPVi e Veneto Banca: "vanno arrestati tutti!"
Renato Ellero, avvocato penalista ben noto ben oltre i confini della nostra provincia sempre più povera e... provinciale, già professore di diritto penale presso l'Università di Padova nonchè ex senatore della Repubblica prima con la Lega Nord, poi, sbattuta la porta in faccia a Umberto Bossi e al suo alleato Silvio Berlusconi, come segretario nazioanle della LIF, argomenta spesso in maniera più che loquace ma non è uomo che ama le perifrasi. "Vanno arrestati tutti" è, quindi, la sua conclusione secca dopo l'analisi "legale", con spunti politici, fatta oggi in video per VicenzaPiù.Tv del Decreto Legge che, a rischio incostituzionalità oltre che "iniquità " generalizzata, si appresta ad approdare in Parlamento per la sua conversione in legge.
Continua a leggereAchille Variati vuole "trasferire" palazzo Trissino in via Torino, Francesco Rucco: operazione di Investire sgr da contrastare per danni irreparabili che arrecherà
"Solo grazie all'accesso agli atti e dopo alcuni giorni di attesa, siamo venuti in possesso di una parte della documentazione inerente la maxi operazione immobiliare con cui il Comune di Vicenza vuole cedere ad un fondo immobiliare 11 palazzi storici di sua proprietà . Dal primo esame dello studio di fattibilità  di INVESTIRE SGR Spa  datato 9.6.2017 emergono alcuni aspetti che ci preoccupano": è così che inizia la nota che pubblichiamo in cui Francesco Rucco, capogruppo di Idea per Vicenza, critica una serie di aspetti dell'operazione immobiliare proposta e promossa da Achille Variati e dalla sua giunta per alienare una parte significativa del patrimonio comunale del centro città utilizzando i servizi di Investire Sgr, la società di gestione del riparmio già discussa per i fondi ceduti tramite le Poste andati in malora, e il fondo immobiliare di CDP, Invimit. Di seguito vi proponiamo, quindi, le informazioni e i commenti di Rucco.
Continua a leggere
Il prefetto cerca un hub per accogliere i profughi? Forza Nuova Vicenza: pronti a guidare la protesta e alzare le barricate
Sarà un'estate bollente, a prometterlo è Forza Nuova che, attraverso un comunicato stampa, che qui pubblichiamo, dichiara di essere pronta a guidare la protesta della popolazione vicentina, in qualsiasi città della provincia, dove il prefetto intende individuare un hub per l'accoglienza dei presunti profughi. "La situazione è insostenibile", si legge nella nota della segreteria provinciale del movimento che aggiunge: "la gente è esasperata, la presenza dei clandestini, (perché di clandestini nella stragrande maggioranza si tratta e sono i dati del Viminale a confermarlo), ha superato ogni ragionevole limite".
Continua a leggere
Ignazio Visco e sistema confrontino stress test BCE del 26 ottobre 2014 col sei di Veneto Banca e col loro aiutino a BPVi e il dissesto delle venete il 24 giugno 2017. E si diano un voto dopo mld persi da soci, bondisti e Stato
«Le tre banche venete tirano un sospiro di sollievo dopo gli esami della Bce anche se il fiatone finale è evidente. Chi sta meglio, secondo Bankitalia che ha "italianizzato" e attualizzato al 2014 i risultati della Bce come da regolamenti, è il Banco Popolare...»: così scrivevamo domenica 26 ottobre 2014. E aggiungevamo: «Veneto Banca riceve la promozione sul filo del rasoio: si salva per 24 punti base ma senza aver dovuto attuare misure aggiuntive rispetto a quelle con cui si era presentata agli esami. Ad aver conseguito la promozione in "zona Cesarini" è la Banca Popolare di Vicenza, che supera gli stress test (30 punti base) ma dopo "la decisione presa dal Cda di ieri (25 ottobre 2014, ndr) di convertire in azioni il 'convertendo 2013-2018' del valore di 253 milioni».
Continua a leggereBassam Abu Sharif, Aldo Moro, Francesco Cossiga e... Igor il bandito
Da La Stampa del 27 giugno 2017 "«Il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (Fplp) aveva rapporti particolari con alcuni dei gruppi rivoluzionari emersi in Europa dopo il '68. Queste forze non sapevano come opporsi al capitalismo e noi glielo insegnammo, era parte della lotta contro l'imperialismo che sosteneva Israele. Migliaia di giovani donne e uomini italiani vennero nei campi profughi palestinesi ad aiutare in tanti modi diversi, nelle scuole, negli ambulatori o nel combattimento, ma sempre e solo contro l'occupante israeliano». A raccontare quest'ulteriore tassello del controverso puzzle "Italia Anni 70" è Bassam Abu Sharif, storico membro della formazione marxista-leninista Fplp...".
Continua a leggere
Antonio Guadagnigni porta la Pensione integrativa veneta al voto in Regione: prova di coesione per la maggioranza
Sono giorni decisivi per la proposta di legge per istituire in Veneto le pensioni integrative a livello regionale. Promotore dell'iniziativa il consigliere indipendentista Antonio Guadagnigni che il prossimo 10 luglio, secondo i piani, dovrà riscuotere i crediti spesi all'interno della maggioranza Zaia, vedendo votata e approvata la legge. Un appoggio, quello di Guadagnini alla giunta regionale talvolta non facile. Se sulle linee politiche di fondo, infatti, c'è sostanzialmente concordanza. L'indipendentista ha spesso preso posizioni contrastanti rispetto a temi specifici, mordendosi la lingua al momento del voto in virtù degli accordi politici presi. Un caso su tutti, quello della Pedemontana veneta, su cui Guadagnini non si è mai nascosto: "progetto sbagliato dall'inizio".
Continua a leggere
Veneto Banca di Consoli e BPVi di Zonin, Antonio Guadagnini: il diavolo e l'acqua santa, ma forse il contrario
"Ecco il fatto: alla fine del 2014 (per la precisione il 26 ottobre 2014, ndr) Veneto Banca passa l'AQR della Bce (che ne attesta la bontà dei crediti), il 24 giugno del 2017 sempre la Bce afferma che Veneto Banca è fallita". Cosa è successo nel frattempo, si chiede, dopo questa premessa fattuale, Antonio Guadagnini, consigliere di maggioranza della Regione Veneto con "Siamo Veneto" ma con uno spirito critico che non lo omologa con le decisioni a tavolino della Giunta Zaia. Lo dimostrano le sue prese di posizione contro le ultime vicende della Superstrada Pedemontana Veneta e il suo canto fuori dal coro dei poteri, locali e nazionali, sul disastro delle due ex Popolari Venete, ora entrambe finite in liquidazione coatta amministrativa
Continua a leggereAmministrative 2018: Achille Variati, un capo finito e troppi aspiranti alla successione
Un grande capo non ha mai eredi, i piccoli troppi! E' quello che accade a Vicenza; da quando è iniziata la corsa per la poltrona di sindaco della città i concorrenti, quasi fosse un medioeval tenzone, sono numerosissimi nell'ambito della maggioranza attuale. Alcuni solo sognano, altri ritengono di avere "le carte" per poter esibire la propria candidatura alle amministrative 2018, altri ancora contano sulla designazione proprio dell'attuale sindaco a suo successore. Intanto Achille Variati tace e stranamente lui che non perde mai l'occasione per dire la sua, talvolta, come per la Banca Popolare di Vicenza, in estremo ritardo rispetto agli avvenimenti e al suo azzeramento. Sulla questione del suo successore tace, segno evidente che non ha un successore o non intende "consumarlo" anzi tempo.
Continua a leggere

