Decreto legge BPVi e Veneto Banca: ok del Senato alla fiducia, via libera definitivo, dimenticati i soci. Le prime reazioni politiche
L'Aula del Senato, riportiamo da Radiocor Il Sole 24 Ore, ha approvato la fiducia chiesta dal Governo sul decreto legge sulle banche venete. I voti a favore sono stati 148, i contrari 91, nessun astenuto. Con questo voto, Palazzo Madama ha dato il via libera definitivo alla conversione in legge del Dl. Il provvedimento e' stato approvato nello stesso testo gia' votato dalla Camera, dove l'unica modifica era stata l'inserimento del testo del Dl sulla sospensione del pagamento di un bond di Veneto Banca. Il provvedimento facilita la liquidazione coatta amministrativa della Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca.
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Puppato soddisfatta per la "commissione di conciliazione per soci e risparmiatori BPVi e Veneto Banca. Bene, ma la sia attui in 10 giorni!
Laura Puppato, senatrice Pd che ha un passato come imprenditrice nel settore assicurativo-finanziario, ieri si è detta (vedi nota di sotto*) soddisfata per l'approvazione della "commissione di conciliazione per i soci e risparmiatori di BPVi e Veneto Banca". L'impegno a costituire una Commissione di conciliazione - preso in questo momento - legittima il dubbio che sia una chiara mossa politica, per annacquare la decisione del PD di votare in massa per la conversione del D.L.. Se l'impegno è serio , entro dieci giorni dobbiamo vedere la Commissione operativa.
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Area "Ex Barcaro-Zaccaria", quale futuro?", giovedì 27 luglio incontro con la cittadinanza: alle 20.30 al centro civico di via Maurisio
Giovedì 27 luglio alle 20.30 al Centro civico di via Maurisio (zona Ca' Balbi/Stanga) per esaminare con la cittadinanza la questione relativa all'area "Ex Barcaro - Zaccaria", in stato di abbandono da alcuni anni in seguito all'avvio delle procedure fallimentari della società che ne era proprietaria, esaminandone lo stato di fatto e le prospettive per il futuro."E' una modalità innovativa di informazione, di discussione e di condivisione con la cittadinanza di un tema che riguarda sì un'area di proprietà privata, ma che ha notevoli implicazioni di natura urbanistica, edilizia e sociale per i residenti delle vie circostanti a quella che - afferma l'assessore alla progettazione e sostenibilità urbana, Antonio Marco Dalla Pozza - avrebbe dovuto essere, nelle intenzioni delle passate amministrazioni e dei privati proponenti il progetto, la "porta est" della nostra città "
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Per il Torrione a Coppola Bulgarini è proprio fuori dal Comune: attributo o auspicio?
Umberto Lago torna a Vicenza da amministratore unico di Aim
Come fatto filtrare da giorni da Palazzo Trissino a subentrare a Paolo Colla, tuttora limitato dai problemi medici che da tempo lo affliggono e che hanno costretto al passo odierno, arriva come amministratore unico del gruppo Aim Vicenza il prof. Umberto Lago. In realtà quelli di Lago, finomallomscorso anni alla guida della holding delle partecipate del comune di Rimine, non è un arrivo ma un ritorno dato che il vicentino, nato il 29 settembre 1964 e attualmente docente al dipartimento di Scienze aziendali di Bologna, è stato proprio assessore anche alle partecipate del Comune di Vicenza  durante il primo mandato della nuova era di Achille Variati dal 2008 al 2013. Lo hanno appena annunciato il sindaco Achille Variati e chi è successo a Lago come assessore al bilancio, Michela Cavalieri.Â
Continua a leggereVicenza violenta, Rucco: "Rotondi si dimetta" ma la criminalità è in calo
La maggioranza di Variati mette... Coppola sul Torrione di Porta Castello
Si è chiusa ieri sera, 25 luglio, come ci si aspettava la votazione (20 favorevoli, tre contrari con Tosetto, Zaltron e Dovigo, due astenuti con Rucco e Zoppello) sul discusso accordo del Comune di Vicenza con la società del "mecenate" avellinese Antonio Coppola, che tramite la sua finanziaria Osteon Technologies srl ha acquistato per 310.000 euro il Torrione di Porta Castello che gli verrà concesso in usufrutto esclusivo d'uso per 30 anni (con vincolo a non cambiarn la destinazione d'uso per altri 60 anni) per mostre di arte moderna a partire da quella con la sua collezione privata in cambio della "cessione" della nuda proprietà del monumento storico al Comune stesso, che non eserciterà , quindi, il suo diritto di opzione che scade proprio oggi, 26 luglio.
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Acqua Brenta, lettera aperta ai Sindaci del Bacino Brenta
Bollette e dividendiCon le bollette dell'acqua sosteniamo tutti i costi dell'idrico, anche quelli per nuovi impianti e quelli necessari per contenere le conseguenze di colpevoli disastri ambientali (pfas, cromo esavalente, domani Melagon?).
Ma quest'anno siamo andati oltre. Dopo la scandalosa spartizione degli utili di Etra, rischiamo di dover pagare con le bollette anche le aiuole stradali, la manutenzione degli edifici pubblici e quant'altro, anche importante, serva ad un Comune?
La scelta di utilizzare l'utile, anziché per migliorare e potenziare un servizio essenziale, per distribuire dividendi ai Comuni soci è inaccettabile.
I Sindaci diano almeno un segnale di attenzione alla destinazione originaria di quei soldi, la tutela e la distribuzione dell'acqua, investano la parte degli utili Etra assegnata ai loro Comuni in opere che contribuiscano alla difesa della risorsa. L'acqua è un bene insostituibile, un diritto universale.
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Nuova condanna per Bossi, l'ex senatore leghista Ellero che se andò ben prima: "Nella Lega finanziamenti illeciti e prostitute ma gli altri dove erano?"
La disdicevole lettera di "indirizzo" sulla Fondazione Roi: Bulgarini dice di averla consegnata a Valmarana che nega. Variati e Diamanti, chi è il vostro vice (più) bugiardo?
Dopo l'interrogazione "bomba" del consigliere regionale Sergio Berlato, che fa seguito alle denunce e agli atti formali compiuti dal suo collega di M5S Manuel Brusco e dalla capogruppo del Movivento 5 Stelle Vicenza, Liliana Zaltron, e rinviando a domani e non solo altre, gravi e documentate rivelazioni sul... gravissimo caso della Fondazione Roi, vi ricordiamo che avevamo anticipato sul nostro TgPiù del 13 luglio (dal minuto 24.24) la nostra denuncia ai lettori e ai teleweb spettatori, ai cittadini e a Ilvo Diamanti, il "povero presidente" della Fondazione Roi, delle gaffe e/o delle bugie di Jacopo Bulgarini d'Elci e/o di Andrea Valmarana col contorno di consiglieri di maggioranza e qualche "pentito" della minoranza che, pensando che la Roi fosse d'accordo (che squallore!), avevano scritto una lettera di suggerimenti interessati alla Fondazione su imbeccata di Bulgarini.
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