Tv pubblica senza spot, un sogno? In Spagna no
La notizia in Italia è passata quasi inosservata, ma non c'è da stupirsi.
A partire dal 2010 la televisione pubblica spagnola rinuncerà alla pubblicità .
Se vi siete già stupiti pensando a una Rai senza spot, ora tenetevi forte: i mancati introiti per il servizio pubblico iberico saranno compensati con contributi da parte delle tivù private e dalle compagnie di telecomunicazioni.
Sarebbe come se da noi il governo obbligasse Mediaset (ammesso che si riesca a cogliere la differenza tra i due) a finanziare la tv statale.
Eppure se ci pensate non è una bestemmia, anzi. In un mercato pubblicitario fortemente colpito dalla crisi economica, il numero dei canali sta continuando a crescere. La torta è sempre più piccola, ma i commensali aumentano.
Continua a leggereBugie con le gambe corte
Vi regaliamo in anteprima le nostre "ciacole", che trovate sul numero 166 di VicenzaPiù da oggi in edicola e da domani in distribuzione gratuita in città e in versione elettronica su questo sito.
In Italia lo stato di diritto è una facciata, ma una facciata che ancora non cede all’abbattimento definitivo. La Corte Costituzionale ha stabilito che il "lodo Alfano" con cui Silvio Berlusconi voleva farsi scudo dai processi Mills e Mediaset (da quali con quasi certezza uscirà indenne grazie alla prescrizione) è un insulto all’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Il commento allucinato del premier («queste cose qua a me mi caricano e caricano anche gli italiani. Viva l'Italia, viva Berlusconi!») fa allarmare sul patologico delirio di onnipotenza di quest’uomo che la moglie Veronica ha definito «malato».
Ma ancora più inquietante è l’appecoronamento di certa informazione.
La sera della sentenza, in diretta telefonica a Matrix, ha dichiarato che prima di essere sceso in campo nel ’94 non ebbe mai un’accusa, e che da tutti i procedimenti a suo carico è stato finora assolto.
Continua a leggereCondanna imbrattamento dei muri San Pio X
Il vicesindaco e assessore alla politiche giovanili Alessandra Moretti condanna duramente il caso di imbrattamento dei muri della chiesa di San Pio X: "Azione vigliacca; noi promuoviamo i writers che utilizzano gli spazi concordati"
"Si tratta di comportamenti vandalici che andranno puniti con una sanzione "educativa", finalizzata non solo al risarcimento del danno materiale prodotto, ma anche al ripristino dello stato dei luoghi da parte degli stessi autori del gesto.
Spiace constatare poi come si sia voluto deturpare le pareti esterne di una chiesa: un luogo che rappresenta un punto di aggregazione e socializzazione per l'intera comunità di quartiere.
L'agire nella notte, lontani dagli sguardi e dal controllo sociale, è un atteggiamento vigliacco di chi sa di compiere un'azione moralmente deprecabile ed ha paura del giudizio altrui.
Se da un lato è e deve essere netta e dura la presa di posizione nei confronti di questi personaggi privi di qualsiasi senso civico, dall'altro credo sia doveroso distinguerli dai giovani della città che hanno siglato un patto con l'amministrazione comunale, rispettando gli spazi a loro concessi per la realizzazione di murales e nello stesso tempo disapprovando atteggiamenti illegali di imbrattamento.
I giovani che stanno collaborando con il Comune in questo progetto agiscono alla luce del sole e nella legalità , senza nascondersi: l'amministrazione dà loro fiducia e riconosce il valore della loro forma artistica, il writing, oramai considerata in tutto il mondo come una delle più importanti espressioni di arte urbana.
Spero che questo episodio sia motivo di riflessione per tutte le agenzie educative presenti nel territorio e per le famiglie che devono tornare ad essere il riferimento educativo principale per i giovani".
Vicenza e la libertà di informazione
Libertà di informazione. Cos'è?
Sabato 3 ottobre si è svolta a Roma una manifestazione nazionale per la Libertà di Informazione. Noi vorremmo fare alcune considerazioni.
Ogni giorno vediamo discussioni su cosa sia diventata l'informazione in Italia. Dal mondo democratico, la libertà di informazione italiana è considerata a rischio. Veniamo paragonati a paesi dove, normalmente, non esistono libertà e pochi sono i diritti. In Italia troppi organi di informazione sono di proprietà di pochissime persone. Televisioni e giornali vengono controllati in maniera ferrea dagli editori che devono compiacere i potenti di riferimento (quando non sono gli stessi "potenti" ad essere, allo stesso tempo, editori). Troppe notizie vengono distorte e travisate, nascoste, occultate, taciute. Si fa sempre meno indagine e sempre più cronaca. Non si deve "disturbare". Spesso si agisce per distogliere l'attenzione della pubblica opinione dai problemi reali creando ad arte confusione, gridando, smentendo, minacciando la chiusura dei programmi televisivi e dei giornali "diversi", quelli che dissentono, quelli che sono contro il "potere voluto dal popolo". Viviamo in un sistema nel quale il primo ministro è anche il vero proprietario di canali televisivi nazionali, di giornali quotidiani e periodici, di case editrici ...
Il decoder: un ulteriore costo per i cittadini
ADICO
Il decoder: un ulteriore costo per i cittadini
"Il passaggio al digitale terrestre rappresenta un costo notevole per i cittadini, letteralmente obbligati a comprare un decoder o un nuovo televisore in grado di ricevere la nuova tipologia di segnale" denunciano dalla segreteria ADICO.
Il presidente dell'ADICO, Carlo Garofolini propone che "il decoder per la visione dei canali in chiaro sul digitale terrestre, dovrebbe essere concesso gratuitamente a tutte le famiglie che sono in regola con il pagamento del canone della RAI".
Tra i contribuenti riteniamo siano soprattutto gli anziani a subire le maggiori ripercussioni, dato che è un sistema molto complicato, che non tutti sono in grado di comprendere.
Ferrio e la libertà di stampa: "Colleghi, facciamo mea culpa"
Articolo tratto dal numero 165 di VicenzaPiù, da oggi in distribuzione in numerosi locali cittadini, scaricabile in pdf da questo sito e da sabato acquistabile in tutte le edicole a 50 centesimi
L'ex direttore di VicenzaAbc individua il problema dell'informazione locale nel "provincialismo". E invita i giovani a riscoprire la passione civile. E a mettersi in proprio
Parlare con un giornalista di sinistra vicentino non è semplice. Non perché sia difficile scovarne uno, chè anzi ce n'è eccome. Ma perché si mimetizzano nella democristianeria diffusa e trasversale, che spinge a non esternare le proprie opinioni: potrebbe dar un dispiacere a qualcuno. Stefano Ferrio (anche noto scrittore, n.d.r.) non è una penna all'arrabbiata, ma problemi a farsi intervistare non se ne fa. Freelance, quattordici anni di servizio al Giornale di Vicenza fino al 1999, domenica 4 ottobre firmerà la sua ultima rubrica in prima pagina nell'edizione locale del Gazzettino. Uno spazio in cui, dal 2003 a oggi, ha segnalato e commentato eventi di ogni genere, aggiungendo un minimo di personalità alle declinanti e striminzite pagine cittadine del quotidiano di Venezia.
Il Gazzettino dal 6 ottobre in formato tabloid
Il Gazzettino   Â
Dal 6 ottobre, in contemporanea col ritorno del direttore Roberto Papetti, Il Gazzettino avrà nuovo formato tabloid, nuova grafica, più colore e più pagine anche nell'edizione Vicenza-Bassano.
Si tratta del primo restyling dopo l'ultimo di 15 anni fa e risponde alle esigenze del suo editore Caltagirone di dare più peso alle edizioni locali e di essere più appetibile agli inserzionisti grazie all'aumento delle pagine a colori.
Aumenta la foliazione, sia pure in un formato ridotto, per passare dalle attuali 46 pagine (il massimo per l'edizione di Venezia) alle 72/80 di cui la metà per le pagine locali.
Il direttore ha dichiarato di non temere che il nuovo giornale venga confuso con un ‘free press' per la differente qualità dei contenuti (sulla quale bisognerà verificare l'impatto delle riduzioni già avvenute nelle varie redazioni locali, tra cui quella chiusa di Vicenza, n.d.r.).
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Arrestato senegalese e fermato ghanese
Pubblichiamo per dovere di informazione il seguente comunicato premettendo questa nostra doverosa nota di redazione inviata al Comune di Montecchio Maggiore:
Da oggi in poi attendiamo dal Comune di Montecchio Maggiore comunicati su arresti e fermi di chiunque, straniero o italiano che sia. Grazie. Redazione di VicenzaPiù
Segue comunicato
Arresto straniero senegalese per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e fermo giovane ghanese in possesso di hashish
Nei giorni scorsi a Montecchio Maggiore durante i normali controlli della Polizia Locale
Gli agenti della Polizia Locale del Consorzio "Dei Castelli" hanno arrestato ieri (2/10/09) pomeriggio a Montecchio Maggiore uno straniero di origine senegalese, che individuato davanti al Supermercato Tosano di Viale Trieste mentre vendeva merce contraffatta, ha tentato di scappare, ma raggiunto dagli agenti si è scagliato contro di essi insultandoli e picchiandoli.
Joussou Thiaw, classe 1972, residente a Montecchio Maggiore dal 2004 in via Brenta 2, è ora in carcere a Vicenza.
Le accuse nei suoi confronti sono le seguenti: resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, ricettazione, vendita di prodotti contraffatti, assenza di documenti di identificazione.
I due agenti sono stati aggrediti dallo straniero dopo che questi, intercettato mentre stava vendendo la merce contraffatta, è scappato, e dopo essere stato raggiunto dagli agenti si è scagliato contro di essi prendendoli a calci e pugni.
I due agenti sono stati dichiarati guaribili in tre giorni; la merce contraffatta (cinture, borse, un portamonete e scarpe) è stata posta sotto sequestro.
Joussou Thiaw ha a suo carico altre due denunce, entrambe per vendita di materiale contraffatto: la prima da parte della Polizia Locale di Thiene datata ottobre 2004, e la seconda da parte dei Carabinieri di Chioggia dello scorso 9 luglio 2009.
L'altro ieri (1/10/09) gli agenti della Polizia Locale hanno fermato a Montecchio Maggiore un ghanese di 23 anni (D.K.A.), in Italia con regolare permesso di soggiorno, perché in possesso di sostanze stupefacenti.
L'accertamento è stato eseguito in via Madonnetta nel corso dei consueti controlli sul territorio.
La sostanza (4 grammi di hashish) è stata posta sotto sequestro.
Il giovane sosterrà a breve un colloquio con il Prefetto.
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Presidio per la libertà di informazione
Federazione della Sinistra
La Federazione della Sinistra - coordinamento PdCI-PRC
della provincia di Vicenza, invita i cittadini a partecipare
Sabato 3 ottobre 2009 dalle ore 15 presso la sede di Via
Mario, 12 (Vicenza), al presidio per la Libertà di
informazione in difesa della Costituzione. Parleremo della
Costituzione e della libertà di informazione, delle
notizie che si dicono e di quelle che si tacciono, della
situazione dell'informazione nella provincia di Vicenza.
Naturalmente, i lavoratori degli organi di informazione
vicentini, sono invitati a partecipare e a portare il loro
contributo.
Cordiali saluti
Federazione della Sinistra - coordinamento PdCI-PRC della
provincia di Vicenza
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A Roma per la libertà di informazione
CGIL Vicenza
SABATO 3 OTTOBRE A ROMA - MANIFESTAZIONE PER LA LIBERTA' DI INFORMAZIONE - PULLMAN DA VICENZA
La Cgil di Vicenza organizza un pullman per Roma sabato 3 ottobre 2009 che parte alle 6,30 dalla zona industriale di Vicenza.
Il sindacato a livello nazionale, infatti, ha aderito alla manifestazione per la libertà di informazione indetta dalla FNSI (sindacato dei giornalisti) e alla quale ha aderito anche l'ordine nazionale dei giornalisti.
"La CGIL intende partecipare a questa mobilitazione, a sostegno dell'articolo 21 della Costituzione, - si afferma in una nota del sindacato - con l'impegno straordinario che una iniziativa a tutela di fondamentali diritti di democrazia richiede".
Alla manifestazione romana che partirà alle 15,30 da piazza del Popolo oltre alla CGIL partecipano anche ACLI, ARCI, Libertà e Giustizia, Articolo 21, Coordinamento precari della scuola, Associazione culturali e movimenti di pace.
Per prenotazione dei posti in pullman chiamare 0444-564844.

