Mercoledì conferenza stampa sul Dal Molin
Alle ore 13,00 in Casa della Pace (Contrà Porta Nova , n.2) , il Coordinamento dei comitati insieme alla CGIL e, con la partecipazione delle associazioni del tavolo della consultazione organizza una conferenza stampa per dare un aggiornamento sulla situazione dal punto di vita legale rispetto alla realizzazione della nuova base al Dal Molin.
Illustrerà alcune iniziative volte in quella direzione nonché la ricerca di possibili percorsi di tutela della città e dei cittadini dalla militarizzazione crescente del territorio.
I rappresentanti del Coordinamento dei Comitati analizzeranno margini e i percorsi di discussione e di sensibilizzazione ma soprattutto, come dovranno fare cittadini e le istituzioni per esercitare i propri diritti in ambito territoriale.
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Variati su arresti di Giuseppe Rossi e su Ipab
Comune di Vicenza  Â
In merito all'arresto, in base alle ordinanze del Gip Eloisa Pesenti e da parte della GdF, di Giuseppe Rossi, ex presidente di Aim in quota An nominato dalla giunta Hullweck, del suo legale Paolo Pozza e di 2 imprenditori per le vicende legate al conferimento del Casale di Debba all'Ipab, il sindaco Variati ha rilasciato questa dichiarazione:
"Questa notizia mi lascia allibito se penso che un po' prima dell'estate il presidente dell'Ipab Gerardo Meridio, che non è stato nominato da me ma dal mio predecessore Hüllweck, aveva proposto al Comune di far sì che questo complesso diventasse una struttura per anziani non
autosufficienti. Poiché non ci avevo visto molto chiaro e alcuni dubbi che avevo non mi erano stati chiariti, avevo preferito togliere tutta questa vicenda dalla programmazione comunale. I fatti ora mi dicono che l'avermi proposto quella cosa in quel momento è stata quantomeno una gravissima leggerezza del presidente dell'Ipab Gerardo Meridio".
La nota odierna della Guardia di Finanza spiega: «È stato dato corso, contestualmente, attraverso l'impiego di oltre 50 militari, a 12 perquisizioni domiciliari, locali e societarie, a Vicenza e Padova. Le investigazioni - coordinate dal procuratore capo Nelson Salvarani e dal sostituto procuratore Giorgio Falcone - hanno permesso di individuare, grazie anche all'ausilio di indagini tecniche, una fittizia operazione di "conferimento" da parte di Ristocenter nel patrimonio sociale di un'altra società di Vicenza (di cui era socio Giuseppe Rossi, ndr), di un complesso immobiliare, denominato " Corte Montegrande", sempre in Vicenza, località "Debba"... In particolare, a fronte del conferimento dell'immobile - peraltro valutato, con stima certamente sottodimensionata, in 3,5 milioni di euro - la Ristocenter diveniva socio quasi totalitario della società conferitaria (con oltre il 90% delle quote); tuttavia, gli altri soci di quest'ultima, ben consci dello stato di insolvenza della conferente, la escludevano dal capitale sociale e si appropriavano, mediante atti simulati, della titolarità delle quote alla medesima intestate e, di conseguenza, dell'immobile oggetto del conferimento, senza contropartita alcuna. Successivamente, gli indagati cercavano di perfezionare l'ulteriore trasferimento (poi, in realtà , non realizzato) dell'immobile "Corte Montegrande", che, una volta ristrutturato, sarebbe dovuto essere ceduto a soggetti terzi, allo scopo esclusivo di "riciclare" il bene, sottraendolo ad ogni possibile azione revocatoria da parte della curatela, a danno, naturalmente, della massa dei creditori della società fallita, tra cui l'Erario (l'entità del passivo è pari ad oltre 12,5 milioni di euro)»... «Le distrazioni dell'attivo patrimoniale della fallita venivano, infine, acuite da ingenti pagamenti per (inesistenti) "competenze professionali" a favore del legale della medesima. Gli indagati, inoltre, da quanto emerso dalle investigazioni, non hanno ottemperato alle ripetute richieste del curatore di esibire le scritture contabili della Ristocenter ed, anzi, essendo le stesse non aggiornate almeno dalla fine del 2008 (nonostante la società già dal febbraio/marzo 2008 fosse coinvolta in una procedura pre-fallimentare), si sono accordati al fine di individuare un consulente tecnico compiacente che predisponesse, in modo artefatto, la contabilità , falsificando i libri e, appunto, le scritture contabili; parimenti, l'intestazione delle quote della società conferitaria del bene - legalmente affidata a meri prestanome - a società fiduciarie ha reso più complessa l'individuazione del soggetto che è risultato essere il principale artefice e beneficiario del progetto fraudolento, oggi tratto in arresto insieme ai suoi complici».
Tra i reati contestati a 6 indagati, tra cui i 4 arrestati, c'è quello di bancarotta fraudolenta in concorso.
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Perché tacere sulla Marlane-Marzotto?
Coordinamento PdCI-PRC (provincia di Vi)Â Â
Vicenza, 25 ottobre 2009
Egr. Direttore,
ancora oggi, sulla vicenda della Marlane, il Giornale di Vicenza non scrive nulla. Dopo la "notiziola breve" del 1° ottobre scorso, nulla è stato pubblicato. Eppure le (poche) notizie riportate da qualche giornale nazionale sono drammatiche e chiamano direttamente in causa industrie e persone della nostra provincia. La Marlane di Praia Mare, in effetti, fu di proprietà della Lanerossi prima e della Marzotto dal 1987 (che pubblicizza ancora il marchio "Marlane").
Si capisce che in quella fabbrica è successo qualcosa di estremamente grave. Sono morti di cancro decine di lavoratori, sono stati sotterrati veleni che hanno inquinato il terreno dove sorge la fabbrica. Una strage di persone, una devastazione ambientale che ha pochi paragoni in Italia (e forse anche altrove).
Ma, al Giornale di Vicenza, la notizia sembra non interessare. Eppure, come si legge in qualche articolo di (pochi) giornali nazionali, sono stati emessi quattordici avvisi di reato per omicidio colposo plurimo, lesioni colpose, disastro ambientale, violazione della legge sull'inquinamento e violazione delle norme sulla sicurezza del lavoro. I nomi degli indagati sono stati pubblicati (vedi articoli su La Repubblica e Il Manifesto) e si possono leggere anche in internet: Silvano Storer, Antonio Favrin, Jean De Jaegher, Carlo Lomonaco
(attuale sindaco di Praia a Mare), Attilio Rausse, Lorenzo Bosetti, Bruno Taricco, Vincenzo Benincasa, Salvatore Cristallino, Ivo Comegna, Giuseppe Ferrari, Lamberto Priori, Pietro Marzotto, Ernesto Emilio Fugazzola.
Ieri in Calabria, ad Amantea, c'è stata una grande manifestazione sui veleni che inquinano il territorio. Uno
dei temi di questa manifestazione è stata anche la questione della Marlane-Marzotto. I cittadini calabresi
pretendono di sapere cosa è successo, quali sono le responsabilità , perché si muore per speculazioni e
arricchimenti impropri.
Sulla manifestazione il Giornale di Vicenza di oggi pubblica un articolo a pagina 6 che nulla dice della questione "Marlane-Marzotto".
In un volantino di inizio ottobre, che abbiamo spedito anche ai giornali vicentini, scrivevamo "Noi non vogliamo ancora accusare nessuno. Vorremmo solo sapere la verità . Vorremmo conoscere le responsabilità di questa vera e propria strage. Vorremmo avere la certezza che la Marzotto abbia fatto tutto il possibile per la sicurezza e la vita dei lavoratori della Marlane . E vorremmo che la stampa locale informasse e non tacesse. E invece nei "nostri" giornali non si trova nulla. Perché? Forse è meglio non dire, non sapere, nascondere, tacere . Forse è meglio non coinvolgere l'industria vicentina ... forse Marzotto è troppo potente . Forse i lavoratori assassinati dalla bramosia del profitto a tutti i costi sono soltanto numeri,
un "fastidio" che è meglio nascondere."
Siamo ancora convinti di quello che abbiamo scritto, ma da allora nessuna notizia, un silenzio assordante. Noi continuiamo a non capire (o, forse, a capire troppo bene) e rinnoviamo la domanda: Perché questo silenzio? Perché non si pubblicanessuna notizia? Perché non si approfondisce il problema? Perché?
Pensiamo che una risposta sia non solo un atto di normale educazione, ma un dovere proprio di chi ha la "missione" di informare.
Tacere queste notizie non è libertà di stampa ma il suo esatto contrario.
Federazione della Sinistra - Coordinamento PdCI-PRC (provincia di Vicenza)
Continua a leggereIl signor G. sul caso Filippi - Il Giornale di Vicenza
Sul Caso Filippi-Il Giornale di Vicenza (vedi pezzi precedenti) riceviamo e pubblichiamo un'opinione firmata per esteso, ma il cui autore ci ha chiesto di rendere pubblica solo la sigla
Di Signor G.
Da tempo osserviamo con attenzione i segnali di fumo che si alzano dagli accampamenti pubblici e privati dove alloggiano i poteri forti.
Che siano tali è da dimostrare nei fatti ovvero con iniziative concrete capaci di contribuire all'uscita della nostra economia dalla crisi che la attanaglia.
Certo è che al momento si può affermare che gli equilibri non si sono ancora realizzati e che lo scontro tra i "partiti" non si limita all'area politica ma coinvolge anche associazioni tradizionalmente improntate a pragmatismo e discrezione.
Suscita pertanto interesse l'informazione della querela annunciata venerdì 16 ottobre dal Senatore Alberto Filippi associato alla Associazione degli Industriali di Vicenza contro il quotidiano degli industriali per valutazioni su un investimento che non il Senatore, ma una società immobiliare, che opera come tante in provincia, ha svolto sull'area adiacente al CIS nel Comune di Montebello Vicentino.
Giovani abruzzesi da Variati e Moretti
Comune di Vicenza   Â
Vicenza vuole sostenere le politiche giovanili dei territori colpiti dal sisma
È arrivata questa mattina in città una parte della delegazione di giovani dall'Abruzzo che è stata invitata dall'amministrazione comunale a Vicenza. Sede della direzione e segreteria nazionale delle Rete Informagiovani Anci, il Comune berico vuole infatti sostenere e promuovere le politiche giovanili in favore dei territori colpiti dal violento sisma del 6 aprile scorso.
Questa mattina in Sala Stucchi a palazzo Trissino il sindaco Achille Variati e l'assessore alle politiche giovanili Alessandra Moretti hanno quindi accolto Elisabetta Fusilli, membro per l'Abruzzo del comitato tecnico-scientifico Informagiovani Anci, ed Emanuele Di Girolamo, ai quali si aggiungeranno domani alcuni altri ospiti abruzzesi, tra cui un ragazzo che avrebbe dovuto essere a Vicenza già oggi, ma che ha dovuto trattenersi a L'Aquila per un intervento fissato per oggi dai vigili del fuoco nella sua abitazione pesantemente danneggiata dal terremoto.
L'invito di Vicenza è il primo a livello nazionale arrivato ai giovani abruzzesi e - come testimoniano le lettere di ringraziamento giunte al sindaco Variati dal presidente del Consiglio della Regione Abruzzo, Nazario Pagano, dal sindaco de L'Aquila, Massimo Cialente, e dal presidente dell'associazione regionale Comuni d'Abruzzo, Antonio Centi - è risultato assai gradito in quanto rivolto proprio ai giovani. Come sottolineato dal primo cittadino aquilano, infatti, "il futuro della città è nelle mani dei nostri giovani sui quali graverà , nel futuro più immediato, il maggior peso della ricostruzione".
La delegazione ha portato in dono due presenti: una riproduzione in miniatura in argento massiccio del rosone centrale della Basilica di Collemaggio, realizzato secondo le più antiche tradizioni abruzzesi e regalato anche ai Capi di Stato in occasione del G8 tenutosi a L'Aquila, per il sindaco Variati; e un "Amorino di Scanno", gioiello in argento che raffigura una corona a significare la nobiltà , un puttino la protezione divina e un pendente a forma di cuore l'amore, per l'assessore Moretti.
Elisabetta Fusilli ha quindi portato a palazzo Trissino le emozionanti testimonianze raccolte fra i giovani aquilani in seguito al sisma e ha sentitamente ringraziato tutti i veneti per la sensibilità dimostrata fin da subito, assessore Moretti compresa che è stata di persona nelle terre colpite. "Ho visto con i miei occhi quanto i giovani abruzzesi vogliano tornare a vivere la normalità ", ha infatti commentato l'assessore.
"Siamo noi che dobbiamo ringraziare voi - ha sottolineato alla delegazione abruzzese il sindaco Variati - perché lo scambio con i vostri giovani e con la loro esperienza ci arricchisce senz'altro e guai se il laboratorio tra i nostri giovani lascia il posto alle istituzioni". Il sindaco inoltre ha sottolineato un altro importante aspetto: "Se fosse successo qui quello che è successo a L'Aquila, Vicenza avrebbe patito come l'Aquila. Le nostre città non sono state pensate per resistere a eventi della natura che colpiscono così duramente e improvvisamente. E ciò che è peggio è che tanti fatti come questi sono già accaduti eppure è come se ogni volta non insegnassero nulla. Ecco - ha aggiunto Variati - non vorrei che anche stavolta fosse così. Noi sindaci dell'Anci intanto - ha raccontato il sindaco - ieri a Roma abbiamo chiesto al Governo di permetterci di finanziare con mutuo precisi interventi agli edifici dell'Aquila senza doverli conteggiare all'interno del patto di stabilità . Sono sicuro che il consiglio comunale di Vicenza sarebbe ben orgoglioso di assumersi un mutuo per un'iniziativa di questo tipo, perché solo così si attua davvero l'idea dell'Italia dei Comuni".
Durante il soggiorno a Vicenza i giovani abruzzesi si confronteranno dunque con i ragazzi vicentini e avranno modo di raccontare il difficile percorso di ricostruzione della propria terra, anche dal punto di vista del tessuto sociale: con il terremoto, L'Aquila ha infatti improvvisamente perso i suoi punti di riferimento anche artistici, culturali e accademici, supporti indispensabili per la qualità della vita di una comunità che vanta un'antica tradizione.
Ricco il programma che l'assessorato alle politiche giovanili assieme a ViLab ha messo a punto per gli ospiti che si fermeranno a Vicenza fino a domenica mattina. Questo pomeriggio hanno visitato la città e in particolare il criptoportico romano, il Teatro Olimpico, la pinacoteca e palazzo Leoni Montanari. Verso le 18 sono stati invece accompagnati all'Informagiovani di contrà Barche.
Domani mattina invece visiteranno Villa Valmarana ai Nani in compagnia della contessa Caterina Valmarana, cui seguirà l'incontro con il Monsignor Cesare Nosiglia nella sede vescovile. Nel dopopranzo e in serata la delegazione abruzzese potrà invece dedicarsi alle manifestazioni CioccolandoVi e "La notte dei libri", con un appuntamento con l'assessore Moretti per le 17.
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Trasmissioni tv su salute e prevenzione
Ulss 4 Alto VicentinoÂ
Dopo il primo appuntamento dello scorso 8 ottobre, dalle ore 21.15 alle ore 22.15, prosegue sulla rete televisiva locale Canale 68 il ciclo di trasmissioni dedicate alla salute dal titolo "Kaleidoscopio" condotta dal giornalista Francesco Restuccia in collaborazione con l'Ulss 4 Alto Vicentino. Si tratta di una serie di otto serate dedicate a "Prevenzione e Salute" che andranno in onda sempre il giovedì sera alla stessa ora. Il programma sarà replicato la domenica successiva alle ore 13.30. I temi che vengono discussi vanno dall'alcolismo e dipendenze all'ortopedia, dall'ostetricia alle malattie cardiache, dai percorsi riabilitativi all'oncologia.
Se nel primo incontro si è parlato di influenza stagionale e pandemia influenzale, nel prossimo appuntamento in programma giovedi 22 ottobre si parlerà del "Progetto Giobbe - percorsi di assistenza ai malati oncologici", un'iniziativa che l'Ulss 4 ha lanciato ad inizio 2009 per la presa in carico del malato sin dalla fase iniziale in cui si manifesta la patologia. Alla serata parteciperanno il Dr. Franco Bassan, direttore del servizio di Oncologia dell'Ulss 4, e il Dr. Franco Figoli, oncologo. Nell'incontro successivo, in programma giovedi 29 ottobre, il tema affrontato sarà "L'Alcol e il consumo di bevande alcoliche".
Continua a leggerePoteri forti: svolta al Giornale di Vicenza
Articolo pubblicato sul numero 167 di VicenzaPiù, da oggi in edicola e da domani in distribuzione gratuita in numerosi locali cittadini
Zuccato (Assindustria) ha estromesso Amenduni e Ingui dal cda del giornale. Prossima mossa: il cambio della guardia alla direzione
Anche l'ultima casamatta è stata espugnata. Il rampollo dell'acciaio Valbruna Michele Amenduni e il principe dei costruttori berici Gaetano Ingui, legati da un antico patto di ferro, sono stati messi alla porta dal consiglio di amministrazione di Athesis, l'editrice del Giornale di Vicenza (e dell'Arena e di Brescia Oggi). Ovvero, non avranno più un'influenza diretta sul quotidiano monopolista di fatto dell'opinione pubblica vicentina. Fuori loro due, dell'assetto di potere che fino a due anni fa dominava Vicenza non è rimasto più nulla. Il presidente degli industriali Roberto Zuccato, insomma, ce l'ha fatta. Ma per capire l'importanza che la notizia riveste per i comuni mortali, occorre fare un passo indietro.
L'evoluzione
La lunga guerra sotterranea all'Associazione Industriali era giunta ad una situazione di precario compromesso con l'elezione di Zuccato alla presidenza nel 2008. Accompagnata da quella di Achille Variati a sindaco e, l'anno precedente, di Attilio Schneck alla Provincia, i tre maggiori bastioni del vecchio gruppo dominante rappresentato dagli Amenduni, da Ingui, da Manuela Dal Lago e da componenti trasversali del passato consiglio comunale, erano caduti uno dopo l'altro. Se poi vi si aggiunge la perdita della Camera di Commercio (presieduta da Vittorio Mincato, alieno alle beghe locali) e della Fiera (controllata dal trio Mincato-Variati-Schneck), si ha il quadro del completo rivolgimento dello scacchiere. Perno di tale rivoluzione è stato il trono di Assindustria, il più importante della città . Zuccato - che pur non avendo alcun legame particolare con lui si porta ancora dietro il marchio del predecessore Massimo Calearo, suo iniziale sponsor in odio agli Amenduni - in questi mesi ha lavorato sottotraccia per la svolta.
La svolta
Continua a leggereIntervista esclusiva al sen. Filippi: chiederò 1 milione di euro di danni a Il Giornale di Vicenza e laverò i panni sporchi in casa
Raggiunto telefonicamente ieri sul caso della sua querela a Il Giornale di Vicenza (le dichiarazioni del suo legale sono riportate di sotto e sul numero 167 di VicenzaPiù in edicola da oggi a 50 centesimi e in distribuzione gratuita e scaricabile da questo sito a partire da domenica) per un articolo sul Cis e su presunte sue speculazioni il Senatore Alberto Filippi ci ha rilasciato in esclusiva questa breve ma significativa intervista.
Senatore Filippi, il Giornale di Vicenza ha scritto che questo è stato 'l'affare della sua vita sfruttando tutti i gangli della politica ...'
"I documenti dimostrano ben altra cosa, vuol dire che mi farò ricco invece con i danni per 1 milione di euro che chiederò al Giornale di Vicenza"
Che ne farebbe se le venisse data ragione e le fosse riconosciuto un indennizzo?
"A parte la battuta precedente ogni euro che prenderò per questa vicenda lo devolverò in beneficenza"
Alcuni bene informati fanno intendere che dietro alle accuse ci sarebbero degli ispiratori all'interno dei vertici vicentini del suo partito
"Sia chiaro che ho sempre lavato i panni sporchi in casa e così farò anche questa volta. Quello che è certo è che i panni saranno lavati"
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Scontro sul Cis, Filippi querela Il Giornale di Vicenza
In anteprima il documento completo del legale del senatore Filippi, che potrete leggere sul numero 167 di VicenzaPiù in edicola da oggi a 50 centesimi e in distribuzione gratuita e scaricabile da questo sito a partire da domenica
Il senatore leghista Alberto Filippi ha deciso di querelare Il Giornale di Vicenza per un articolo sul Centro Intermodale di Montebello.
Le ragioni sono spiegate in questo documento redatto dai suoi legali
Riceviamo e pubblichiamo
In nome e per conto del Sen. Alberto Filippi, residente a Arcugnano (VI), via Spianzana n. 2, e di AF 99 di Alberto e Franco Filippi & C. s.a.s., con sede a Torri di Quartesolo (VI), via Roma n. 292, si espone quanto segue per contestare il carattere gravemente offensivo e pregiudizievole dell'articolo intitolato "E' stata una scelta antieconomica", pubblicato su Il Giornale di Vicenza del 29.09.2009 (in parte in prima pagina ed in parte a pag 53) a firma del Dott. Eugenio Marzotto.
L'articolo in questione, infatti, induce il lettore a ritenere che il Sen. Filippi stia perfezionando una grossa speculazione immobiliare e che ciò sia stato reso possibile dal suo ruolo politico.
Secondo l'estensore dell'articolo, invero, il Sen. Filippi:
- avrebbe acquistato "al prezzo di area agricola" una parte dei terreni destinati alla realizzazione del centro logistico intermodale di Montebello Vicentino;
- avrebbe permutato tali terreni con quelli acquistati in loco da C.I.S. s.p.a. (di cui è socia la Provincia di Vicenza) per realizzarvi il centro logistico, ottenendo la parte di maggior pregio dell'area (quella affacciata sulla S.R. 11);
- avrebbe beneficiato, infine, di una modifica urbanistica che gli consentirebbe di realizzare un "mega centro commerciale" (e, quindi, di rivendere parte dei terreni acquistati con un rilevante guadagno).
Il tutto - secondo l'articolo - sarebbe stato ottenuto "sfruttando tutti i gangli della politica e giocando in un campo amico".
Deve rilevarsi, innanzitutto, che la ricostruzione dei fatti è errata negli "snodi" fondamentali.
Continua a leggereFerrio e la casella postale di Variati
Due settimane fa, intervistato dal sottoscritto sulla libertà d'informazione, non si era lasciato scappare mezza parola. Così, grazie alla scaramanzia e soprattutto alla sua amicizia con Variati, l'ormai ex firma del Gazzettino Stefano Ferrio è stato arruolato nel folto gruppo che si occupa della comunicazione (il portavoce e capo di gabinetto Jacopo Bulgarini d'Elci, tre segretarie, urp, ufficio stampa e capo-cerimoniale Daniele Andreose). Disporrà di un proprio ufficio a Palazzo Trissino, proprio davanti a quello dell'influentissimo Bulgarini. Col quale, sia per carattere che per la diversa mansione affidatagli, non crediamo entrerà in conflitto. Ferrio, 53 anni, non è quello che si dice un ragazzo di bottega: professionista dal 1983, un lungo passato al Giornale di Vicenza, docente di semiologia del cinema a Padova, già collaboratore di Unità e Diario, è uno che conosce Vicenza a menadito e che l'ha raccontata in lungo e in largo.

