Proposta di legge per freelance
On. Daniela Sbrollini
Proposta di legge
di iniziativa del deputato
SBROLLINI
"Norme per il riconoscimento della figura professionale dei freelance nell'ambito della categoria giornalistica"
On. Colleghi,
il tema della libertà di informazione è stato oggetto di lunghe ed ampie discussioni in Parlamento e anche nel Paese, soprattutto negli ultimi tempi.
E' opinione diffusa che siano due i campi su cui occorre intervenire per rendere efficaci i principi di garanzia del pluralismo nell'informazione: il primo riguarda il cosiddetto "esterno" l'altro è quello del pluralismo "interno". Per pluralismo esterno si intende la necessità di avere una pluralità di soggetti che operano nel campo dell'informazione, questo non è il caso in oggetto della presente proposta di legge ma riguarda il conflitto di interessi e l'assetto del sistema dell'informazione.
Il pluralismo "interno" è invece quella sfera di attività che attiene al lavoro redazionale, ossia alla qualità dell'informazione prodotta dalle testate giornalistiche e quindi alla qualità del lavoro svolto dalla categoria dei giornalisti. E' importante e necessario che, ai fini di garantire l'applicazione dei principi costituzionali di libertà di informazione e di rispetto del pluralismo, il prodotto informativo sia il più possibile equilibrato, rispettoso delle diverse opinioni e quanto più possibile aderente ai fatti in modo da inserirsi nell'alveo dei principi costituzionali.
Per avvicinarsi a questi criteri occorre che gli operatori dell'informazione, la categoria dei giornalisti, siano messi in grado di operare nel rispetto delle norme costituzionali, delle vigenti leggi e dell'insieme delle regole deontologiche e professionali che stabiliscono le linee guida a cui dovrebbero attenersi i giornalisti. E' questa la materia che intendiamo affrontare con questa nostra proposta.
Con la seguente proposta di legge si intende intervenire in particolare su un settore della categoria giornalistica che, essendo fra quelli meno garantiti, rischia di trovarsi più facilmente oggetto delle pressioni delle proprietà editoriali.
E' ovvio che non stiamo parlando di mere relazioni industriali. Il tema dell'obiettività e del pluralismo dell'informazione riguarda l'assetto stesso di una moderna democrazia. Solo con una libera stampa e con la libertà degli stessi giornalisti possono trovare piena espressione e applicazione i principi di obiettività e pluralismo.
Da qui nasce l'esigenza di proporre una normativa che innanzitutto, riconosca l'esistenza dei giornalisti liberi professionisti, detti freelance, una fascia della categoria giornalistica che tende a crescere sempre di più in base ad una combinazione di elementi determinati dai processi di frammentazione che investono tutti i settori del mercato del lavoro. I freelance aumentano sia per scelta individuale che per costrizione, quest'ultima dovuta al restringimento delle possibilità di accesso alla contrattualizzazione piena.
Anche nel mondo giornalistico, così come nel resto del mercato del lavoro, si tende ormai ad utilizzare strumenti sempre più flessibili per regolamentare i rapporti di lavoro. A fronte di queste strozzature sono sempre di più coloro che, per libera scelta o per impossibilità ad ottenere un regolare contratto, decidono di svolgere la loro attività da freelance.
Siccome parliamo di operatori dell'informazione, ossia di produttori di una merce che attiene non solo al consumo individuale ma che tende a contribuire alla formazione della coscienza critica collettiva (la cosiddetta pubblica opinione) in politica così come in tutti gli altri settore della sfera umana, riteniamo sia doveroso delineare un quadro di riferimento che consenta alla categoria dei freelance di operare all'interno di un insieme di diritti consolidati in modo da mettere coloro che operano in questo ambito nella possibilità di preservare quanto più possibile la propria autonomia creativa ed essere allo stesso tempo in grado di rispettare i principi deontologici della categoria professionale a cui essi appartengono.
La proposta di legge si sviluppa con due soli articoli. Il primo articolo definisce il quadro di riconoscimento dei giornalisti freelance individuandoli come un segmento particolare nell'ambito di coloro che esercitano la professione giornalistica. Ciò serve non a creare un sottogruppo, ma a meglio individuare i diritti e le competenze di coloro che, dall'interno della professione giornalistica, scelgono di svolgere la loro attività senza vincoli contrattuali. AI fine di evitare indebite sovrapposizioni con figure che esercitano altre attività , si stabilisce, nel secondo comma dell'art. 1, che l'esercizio della professione giornalistica è prevalente e determinante nell'attività del freelance.
Il secondo articolo entra nello specifico dei diritti e dei doveri a carico dei freelance. Si stabilisce la necessità del riconoscimento della prestazione lavorativa a partire dalla formulazione dell'incarico e dalla specificazione del tipo di lavoro che il giornalista deve svolgere. Troppo spesso accade che il freelance svolga lavori che poi non vengono pubblicati a causa di mutate scelte redazionali, il che comporta quasi sempre il mancato pagamento della prestazione svolta.
Vi è poi il secondo comma che riguarda il riconoscimento dei diritti all'assistenza e alla previdenza previsti per l'intera categoria. Il giornalista freelance vive un'asimmetria rispetto al suo datore di lavoro che lo distingue dagli altri liberi professionisti. Il mercato, infatti, è totalmente controllato dalla controparte, per cui il freelance si trova ad essere in una posizione debole rispetto alla sua committenza. Riteniamo che i diritti all'assistenza e alla previdenza siano diritti fondamentali per tutti i lavoratori e per tali motivi essi vadano riconosciuti anche ai freelance attraverso un meccanismo di voci aggiuntive che intervengono nella determinazione del compenso.
Infine il terzo comma si sofferma sulla necessità che venga ufficializzato un tariffario della categoria dei freelance. Ovviamente la sua determinazione sta alla trattativa fra le parti sociali ma esso deve essere comunque agganciato al costo dei giornalisti contrattualizzati altrimenti si corre il rischio di incentivare, come già accade, un divario fra coloro che sono garantiti da regolare contratto e i freelance.
Proposta di legge
Art. 1
1. Nell'ambito dell'esercizio della professione giornalistica è riconosciuta la specificità dei giornalisti liberi professionisti, detti "freelance", che operano nel rispetto dei principi costituzionali di libertà di espressione, di pluralismo e delle norme giuridiche e deontologiche previste per la professione giornalistica.
2. Ai fini del rispetto dei valori etici e professionali dei freelance e a tutela della libertà dell'informazione i giornalisti liberi professionisti esercitano continuativamente ed in piena autonomia l'attività giornalistica che costituisce la loro principale attività lavorativa.
Art. 2
1. Ai giornalisti liberi professionisti è riconosciuto l'incarico di lavoro con la specifica della prestazione professionale richiesta, della durata dell'incarico, della tipologia (articolo, rubrica, dossier, reportage, o altro) del compenso pattuito anche in caso di non pubblicazione da parte del committente.
2. Ai giornalisti liberi professionisti è riconosciuto un trattamento economico che tenga conto del diritto all'assistenza e alla previdenza previsti per l'intera categoria dei giornalisti attraverso voci aggiuntive a carico degli editori nella determinazione del compenso.
3. Il tariffario minimo dovrà essere parametrato al costo per gli editori dei giornalisti assunti. La determinazione del compenso viene definito attraverso apposito tariffario dei compensi minimi concordato fra le parti sociali, sindacati di categoria, associazioni imprenditoriali e l'Ordine professionale.
Continua a leggereIl ritorno di Noaro
Articolo pubblicato su VicenzaPiù n.170, da oggi in edicola a 1 euro con, tra le altre, le rubriche VicenzaPiù Fiabe, ViPiù Economia e Mercati e ViPiù Tecnologia
Il popolare telecronista ha aperto un bar dove si respira calcio in ogni centimetro quadrato.
Schiettezza e sincerità sono quelle di sempre: "Ho votato Variati, ma adesso lo vedo confuso. Vicenza? E' un paesotto"
Due grandi palloni da calcio gonfiabili dondolano appesi sopra al bancone dove si servono caffè, spritz e tramezzini. Siamo a Ponte degli Angeli; si respira calcio in ogni centimetro quadrato tra i tavolini e le sedie di questo bar, ma non come in qualsiasi altro locale della città . Qui il padrone di casa è uno dei simboli dello sport nostrano, voce e volto televisivo noto a tutti all'ombra dei Colli Berici. "Fatti, personaggi e vita vicentina", sta scritto sotto il nome della nostra testata. A chi più di Fabio Noaro può spettare di diritto il titolo di personaggio vicentino? Intemperanze verbali, schiettezza tutta "pan e sopressa" e un fiume di parole che ti travolge. E così basta fare quattro chiacchiere con il nostro seduti di fronte ad un bicchiere di vino (lui beve rigorosamente aranciata) per registrare sulla carta perle di Noaro-pensiero a 360 gradi. Ce n'è per tutti, ovviamente.
Variati fa gli auguri alla 103enne Giuliana
Redazione di VicenzaPiù  Â
Ieri pomeriggio il sindaco di Vicenza Achille Variati ha portato gli auguri della città a Giuliana Bressan, un'ospite della residenza Trento dell'Ipab che ha compiuto 103 anni dopo una vita trascorsa operosamente fino ai 100 anni nel negozio di scarpe del marito Giorgio Fortuna.
Il sindaco, oltre intrattenersi con la nonnina, con cui ha parlato della spilla di Francesco Giuseppe, che esibisce orgogliosa al petto, e del libro dedicato alla figlia, la ricercatrice scomparsa Maria Teresa Fortuna Canivet, ha ribadito che la sua presenza era un ulteriore segno dell'interessamento del Comune alla questione Ipab, rappresentata in qualche modo dal vice presidente ‘designato' dal Cda, Lorenzo Casetto, uscito all'arrivo del sindaco, che non ha incrociato Gerado Meridio, che pure si è recato a fare gli auguri a nonna Giuliana personalmente e da ‘presidente', tanto per non diminuire la confusione esistente nell'ente.
Agli auguri a Giuliana Bressan si associano, comunque, tutta la redazione e tutti i lettori di VicenzaPiù, stanchi di scrivere, l'una, e di leggere, gli altri, degli incresciosi problemi Ipab che si possono ritorcere su belle ‘vecchine' come Giuliana, a cui auguriamo 100 di questi giorni, magari con un unico, operoso e trasparente presidente.
La Regione sospende i prelievi in deroga
Con un decreto del Presidente della Giunta, la Regione del Veneto ha sospeso, da oggi, i prelievi in deroga per la stagione venatoria 2009/2010, essendo stati già raggiunti i quantitativi massimi prelevabili per i cacciatori del Veneto e relativi alle "piccole quantità ", così come previsto dall'art. 9 della Direttiva CEE 409/79.
I dati forniti dalle amministrazioni provinciali del Veneto, raccolti dalle schede quindicinali compilate dai cacciatori, confermano l'opportunità di sospendere la caccia in deroga nella nostra Regione, così come previsto dalla legge regionale sulle deroghe, applicata per la stagione 2009/2010 con due diverse delibere da parte della Giunta regionale del Veneto.
Non possiamo far altro che esprimere il ringraziamento dei cacciatori del Veneto alla Giunta regionale per la determinazione con la quale ha saputo resistere al tentativo strumentale di impedire che nella nostra regione venisse applicato il regime di deroga, diritto esplicitamente previsto dalle Direttive comunitarie, dalla legge statale 221/2002 e dalla legge regionale 13/2005.
Viste le premesse con le quali ci si è trovati ad operare per questa stagione venatoria, nell'impossibilità di applicare il regime di deroga con legge regionale, possiamo ritenerci moderatamente soddisfatti per come sono andate le cose, fiduciosi che per la prossima stagione venatoria le cacce in deroga potranno tornare ad essere applicate con legge, così come ininterrottamente avvenuto dal 2002 al 2008.
on. Sergio Berlato
Deputato al Parlamento europeo
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Da domani temporali e neve al nord
Una perturbazione proveniente dall'Atlantico determinerà domani un peggioramento delle condizioni meteorologiche dapprima al nord, poi nel resto del Paese.
Ci saranno precipitazioni diffuse, che dal settore nord-ovest si estenderanno alle altre regioni settentrionali e alle centrali tirreniche.
Previste anche nevicate moderate sulle Alpi e sull'Appennino settentrionale (sopra i 1.300-1.500 metri).
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Il Signor G. torna sul senatore Filippi e apre sulla Vela (Torre Girardi)
Riceviamo e pubblichiamo una nuova opinione del Signor G., arrivataci sempre firmata per esteso, che riguarda il senatore Alberto Filippi (n. 168 di VicenzaPiù), e la Torre Girardi (La Vela), su cui, dopo aver dato spazio al Comitato Anti Abusi anche sul n.167 e su questo sito, riportiamo ora doverosamente la ‘versione Girardi' a pag. 7 del n. 169 di VicenzaPiù da ieri, sabato, in edicola a 50 cent e da oggi, domenica, in distribuzione gratuita in numerosi punti cittadini (vedi elenco dei principali su Punti di distribuzione nel box a destra) e scaricabile in pdf sempre dal box qui a destra.
Ecco l'opinione del Signor G., mentre siamo fin d'ora e come nostra tradizione pronti ad ospitarne altre simili o diverse.
Di Signor G.
La vela nera
Confessiamo di essere rimasti un po' delusi.
Nel nostro piccolo mondo finalmente accade qualcosa di nuovo.
La cronaca del quotidiano più letto a Vicenza esce dal gossip e azzanna anche un Senatore, Alberto Filippi, facendo sperare in una rivoluzione copernicana.
Invece, poi, un lungo silenzio su tutto il rumore fatto su politica e affari da parte di chi, oggettivamente, è forte del suo predominio informativo.
È bastata una smentita del legale con tanto di preannuncio di querela o, addirittura, la mia modesta opinione pubblicata sul sito di VicenzaPiù, a cui (temerari come sono, il sito e il settimanale, a dare voce a tutti) chiedo di nuovo ospitalità per questa nuova nota, e le luci si spengono, si smonta il palco e saluti?
Mah. Ci rivedremo a Filippi.
La nuova storia di Cenerentola, invidiata perché bella, che perduta la scarpina non ha trovato un principe azzurro bensì cortei di avvocati, comitati di salute pubblica ed ora un'intera colonna di fustigatori dei costumi altrui. Continua a leggere
L'arresto di un superboss non fa notizia
"Ma questo dimostra che c'è un Paese ben diverso da quello del trash e gossip, ben diverso da ciacole e scoasse televisive"
"C'è un corto circuito nel sistema informativo: non è pensabile che trash e gossip, cioè ciacole e scoasse, abbiamo più spazio di fatti straordinari, come l'arresto di Pasquale Russo e i risultati della lotta alla malavita organizzata".
Roberto Ciambetti, presidente del gruppo consiliare leghista veneto, incontrando quest'oggi una delegazione di associazioni impegnate nel sociale, ha sottolineato come "l'arresto di un boss che da 16 anni era nell'elenco dei primi dieci latitanti più pericolosi è un fatto straordinario - ha proseguito Ciambetti - eppure nelle televisioni è stato relegato tra le notizie secondarie e non è la prima volta, in questi ultimi mesi, che accadono fatti di questo genere. Viene spontaneo da chiedersi perché grandissimi risultati nella lotta alle mafie finiscano in secondo piano appunto rispetto a ciacole e scoasse. La prima sensazione - ha sottolineato l'esponente leghista veneto - è che esista una sorta di cecità e incapacità di vedere e raccontare quello che sta diventanto un Paese invisibile, tanto invisibile quanto concreto, un paese che lotta quotidianamente, che soffre, che lavora e vince. L'associazionismo solidale è un esempio di questo Paese. Il lavoro del Ministro Maroni e delle Forze dell'Ordine è lo specchio di una Italia che non si rassegna e che quando mette in campo la sua volontà dimostra che si può sconfiggere anche la malavita peggiore. Da quando c'è il Maroni al ministero degli Interni i risultati iniziano ad essere pesanti - ha spiegato Ciambetti - i latitanti arrestati sono aumentati del 91 per cento e ben 14 tra i primi 30 superlatitanti considerati più pericolosi sono stati finalmente portati nelle patrie galere; i beni confiscati alle mafie sono aumentati del 304 per cento. Forse come ha dichiarato alla trasmissione televisiva ‘Che Tempo che Fa' il Procuratore aggiunto della Direzione antimafia di Reggio Calabria, Nicola Gratteri, parlare di mafie, e di successi nella lotta alla malavita, non fa audience. Forse: ma aumenta il livello di civiltà e libertà . Né più, né meno, di quanto non accada in tanti altri campi - ha concluso Ciambetti - dove migliaia e migliaia di volontari vincono ogni giorno battaglie incredibili, finendo raramente nei telegiornali"
Continua a leggerePerché è nato Veneti al 1000 x 1000
Pnv  Â
Cos'è VENETI al 1000 x 1000 ?
Siamo un opinion network (www.1000x1000.org) per imprenditori Veneti che influenzerà le scelte politiche nell'interesse del Veneto. Finora il Veneto è stata una provincia, utile solo per reperire risorse PER LO STATO ITALIANO. OGGI BISOGNA MUOVERSI CON LE DINAMICHE DEL MONDO MODERNO E RENDERE IL SISTEMA VENETO efficiente e in grado di competere DI NUOVO a livello internazionale.
Ai nostri confini sono nati nuovi stati: Slovenia, Crozia, Montenegro, Repubblica Ceca e Slovacca, che hanno interpretato al meglio le sfide della globalizzazione, con riforme politiche e fiscali INDISPENSABILI per permettere alle loro imprese di essere competitive nei mercati globali. L'Austria, o la Svizzera hanno già adottato contromisure per permettere alle loro aziende di reggere il confronto con la crisi.
Il Veneto resta invece legato alle ROVINOSE E IRRESPONSABILI SCELTE politiche italiane, che oggi ci impediscono di raffrontarci alla pari con i nostri concorrenti.
Una terra di innovazione e scoperte oggi fatica a reggere il paragone con i piccoli Stati che hanno fatto della flessibilità e rapidità nel saper prendere decisioni un proprio plus.
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Myair.com in Prodi bis forse torna a volare
Agenzie di stampa   Â
Il tribunale di Vicenza ha dichiarato fallita la My Way Airlines Spa (per la quale è accertato un patrimonio netto negativo di 30 milioni di euro) e insolvente (per 105 milioni) la compagnia aerea low cost Myair.com sua controllata, che è stata, così, ammessa all'amministrazione straordinaria prevista dalla Prodi Bis.
Myair.com ha 320 dipendenti di cui 80 allocati a Torri di Quartesolo, suo quartier generale.
Lo ha reso noto la Guardia di Finanza che ha condotto le indagini e avrebbe accertato per il gruppo Fly Holding, che fa capo alla famiglia Soddu di Zanè, falsi in bilancio di oltre 375 milioni di euro dal 2005, anno di inizio dei voli, al 2008 per 375 milioni di euro per nascondere uno sbilancio complessivo del gruppo, tra attività e passività , di 200 milioni di euro.
I voli di Myair.com erano stati sospesi dall'Enac il 22 luglio, ma col provvedimento di amministrazione straordinaria si aprono spiragli di ripresa sia pure dopo i relativi passi.
Continua a leggereProgramma triennale opere pubbliche
Nel documento due parcheggi in project financing a Ponte Alto e a Campo Marzo, un parco nell'area dell'ex Centrale del latte e grande attenzione a scuole e impianti sportivi
Pensare in grande, nonostante il patto di stabilità . Questo l'impegno perseguito dall'amministrazione Variati nel predisporre il Programma triennale delle opere pubbliche che, per legge, va pubblicato 60 giorni prima della definizione del bilancio di previsione 2010. "Un bilancio - ricorda ancora una volta il sindaco Variati - che rispetterà i limiti del patto nella sua fase preventiva ma che, se non cambieranno le norme, rischia di sforare in sede di consuntivo. Di qui la necessità di individuare percorsi di "finanza creativa", sempre nel rispetto della legge, per non doverci limitare a fare solo l'ordinaria manutenzione".
Global service e project financing i due strumenti scelti dal Comune di Vicenza per volare comunque alto, dando il via a progetti strategici per la città oltre che per proseguire con gli interventi già avviati.
"La formula del global service con Aim - ricorda Variati - ci costerà un canone di 3 milioni di euro, ma riceveremo in cambio da Valore Città , cioè da Aim e Amcps, lavori su strade, illuminazione pubblica, marciapiedi e verde pubblico, quantificabili nel 2010 tra i 7,5 e i 10 milioni di euro. E si tratta di interventi che non dobbiamo più scrivere nel piano triennale, liberando così risorse per altre iniziative".
"I mutui - aggiunge l'assessore ai lavori pubblici Ennio Tosetto - passano da 8,5 milioni nel 2009 a 5,3 milioni di euro nel 2010. Con quella disponibilità e con finanziamenti esterni realizzeremo prima di tutto interventi che riguardano gli impianti sportivi, le scuole e il verde pubblico".
Nel dettaglio, alla voce sport compaiono 500 mila euro (di cui 358 finanziati con mutuo) stanziati dal Comune per la palestra di ginnastica artistica al palazzetto dello sport, 300 mila euro per un nuovo centro polifunzionale a San Pio X, 400 mila euro per i campi da calcio, 500 mila euro destinati alla manutenzione straordinaria di altri impianti e 200 mila euro per le palestre scolastiche.
Per quanto riguarda le scuole, 450 mila euro serviranno alla completa riqualificazione della scuola primaria Colombo del Villaggio del Sole, 250 mila euro sono i soldi previsti per la Vittorino da Feltre e 600 mila euro i fondi stanziati per la manutenzione straordinaria di altri edifici scolastici cittadini.
Sul fronte del verde, grande attenzione è stata posta dall'amministrazione comunale all'area dell'ex Centrale del latte, nel quartiere di San Bortolo: "Entro il 2010 - promette il sindaco - ci sarà il nuovo parco, con un finanziamento di 400 mila euro stanziato dal Comune più altri 350 mila euro in arrivo grazie all'accordo con i privati già previsto nel PAT".
L'altro meccanismo individuato dall'amministrazione per dare respiro e forza al programma triennale è quello del project financing: "Lo proponiamo come strumento per realizzare il parcheggio interrato di due piani a Campo Marzo, sul lato di viale Eretenio, e il parcheggio multipiano di interscambio a Ponte Alto, entrambi previsti nel Pat e inseriti in un sistema globale di mobilità cittadina. Per il parcheggio di Campo Marzo abbiamo ipotizzato un costo di 7 milioni e mezzo di euro di cui un milione a carico del Comune; per quello di Ponte Alto, da concertare con Provincia e Ftv, l'ipotesi è di 10 milioni di euro. Perché entrambe le operazioni di verifica dell'interesse dei privati siano condotte nel migliore dei modi, un consulente effettuerà tutte le valutazioni economico finanziarie, in modo da allegare al bilancio preventivo un vero e proprio progetto di fattibilità ".

