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Quotidiano | Categorie: Informazione

Colf & badanti day

Ordine dei Consulenti del Lavoro   

 

Giovedi' 24 settembre per l'intera giornata "Colf & badanti day"
Al consiglio provinciale dell'Ordine di Vicenza
Con videoconferenza nazionale.
Alla sera a Camisano, incontro con esperti vicentini

Una giornata dedicata alla regolarizzazione di Colf e Badanti, organizzata dai Consulenti del Lavoro in collaborazione col Ministero dell'Interno e Il Sole 24 Ore. Il 24 settembre, in tutta Italia, i Consulenti del Lavoro apriranno le porte dei Consigli Provinciali ai cittadini interessati, ma risponderanno anche ai quesiti, via telefono e internet ed interverranno via satellite ad uno speciale dedicato all'operazione di regolarizzazione del lavoro domestico ed assistenziale. La sanatoria di Colf e Badanti fino al 30 settembre permetterà ai datori di lavoro domestici di regolarizzare le posizioni riguardanti tali categorie di lavoratori che, ad oggi, risultano sconosciuti agli Enti Previdenziali. Diverse sono le peculiarità stabilite dalla normativa, che tra l'altro autorizza proprio i Consulenti del Lavoro quali professionisti abilitati alla trasmissione delle domande di regolarizzazione. Considerata la delicatezza dell'operazione, la categoria dei Consulenti del Lavoro è stata scelta quale partner operativo dal Ministero dell'Interno per verificare i casi di corretta regolarizzazione e per dare consulenza e assistenza a quei cittadini che decidono di far emergere i lavoratori domestici. Anche il Consiglio Provinciale dell'Ordine vicentino parteciperà all'iniziativa "Open Day" aprendo le porte della sede fin dal mattino (orario continuato dalle 9.30 alle 18 presso la sede di Vicenza in Corso SS Felice e Fortunato 62) per seguire in modo live la videoconferenza a cui parteciperanno esperti e professionisti del settore, ma anche per fornire informazioni e consulenza ai cittadini visto che saranno presenti, alternandosi, i consiglieri del direttivo vicentino. Considerata l'importanza dell'occasione, Il Consiglio Provinciale dell'Ordine vicentino, sempre in collaborazione con la Fondazione Studi del Consiglio Nazionale e con il patrocinio del Comune di Camisano, ha allungato la giornata "Colf&Badanti day" con un incontro serale moderato dalla dottoressa Stephanie Vella, esperta in comunicazione, alla quale parteciperanno la Consulente del Lavoro Mara Ziomi, Segretario del Consiglio Provinciale e la dottoressa Maria Cristina Spiller, funzionario responsabile dello Sportello Unico per l'Immigrazione della Prefettura UTG di Vicenza. L'incontro, inizio ore 21, si terrà a Camisano Vicentino presso l'aula Polifunzionale "Padre Valeriano Cobbe" in piazza Pio X.

Consiglio Provinciale dell' Ordine dei Consulenti del Lavoro
della provincia di Vicenza
Corso S. S. Felice e Fortunato n. 62 - 36100 Vicenza. Tel. 0444 322028 fax 0444 323682 www.consulentidellavoro.vi.it

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Opinioni | Categorie: Politica, Informazione

Libertà di ipocrisia

 

La Federazione Nazionale della Stampa Italiana, il sindacato dei giornalisti, aveva indetto per sabato 19 settembre a Roma una manifestazione per la libertà di stampa contro il governo Berlusconi (poi sospesa in seguito all'attentato militare in Afghanistan, ndr). Il pericolo, ha chiarito il segretario Franco Siddi, è che il Presidente del Consiglio «si prepari all'affondo finale per abbattere, eliminare, comprimere con leggi bavaglio, il giornalismo che vuole raccontare i fatti approfondire, fornire ai cittadini un'informazione completa». Ora, che Silvio Berlusconi sia refrattario alla stampa come potere di controllo della politica è un fatto acclarato che dovrebbe allarmare tutti coloro che hanno a cuore la democrazia, al di là delle appartenenze di partito. Il premier è rimasto sempre quello che è: un capo-azienda dalle manie di grandezza e con l'allergia alla critiche, sentite come inaccettabili disfattismi lungo la via del (suo) successo.
La scandalosa legge che limita la pubblicazione delle intercettazioni e la proposta, ereditata da Franco Levi braccio destro di Prodi, di ingabbiare la controinformazione su internet, dimostrano un'inusitata volontà di normalizzare, schedare, mettere a tacere le voci scomode. Ma i recenti casi di scontro fra Palazzo Chigi e mondo giornalistico svelano l'altra faccia della medaglia. Quella che può disorientare gli antiberlusconiani dalle granitiche certezze, e che conferma invece quanto il gioco politico in Italia sia una lotta fra bande della stessa risma. La campagna intimidatoria dello scherano Feltri contro l'ex direttore di Avvenire Dino Boffo ha visto la Chiesa nella parte del complice che finge di fare la vittima, poiché invece di difenderlo gli hanno dato il benservito, lasciando a qualche isolato prelato una flebile indignazione. In realtà, papa Ratzinger ha sfruttato l'occasione per rimettere in riga la Cei di cui Boffo era un'emanazione, e trattare direttamente col governo di Roma in questa fase di transizione verso il dopo-Berlusconi. La levata di scudi per la querele di quest'ultimo a Repubblica e l'Espresso per le domande e i servizi sui suoi discutibili costumi sessuali è ipocrisia allo stato puro. Benchè mostri ancora una volta quale padronale concezione dell'informazione abbia il Papi, querelare un giornale non rappresenta di per sé un attentato alla libertà di stampa (semmai un'intimidazione, pratica molto diffusa fra i politici di ogni fazione). La sinistra giornalistica italiana dovrebbe chiedersi, invece, se rappresenti davvero una prova di vero giornalismo quello di dedicare mesi di paginate sui fatti privati di un politico che, finchè non costituiscono reato, rimangono esclusivamente fatti suoi. D'accordo, stiamo parlando del capo del governo in carica, di un uomo pubblico da cui dipendono le sorti del Paese. Ma ben altre sono le questioni che incidono sulla vita della gente: la crisi economica, la disoccupazione, l'avvelenamento ambientale, le istituzioni sequestrate dai partiti e dai potentati economici, la finanza bancaria che continua a dettar legge e, certamente, l'incostituzionale lodo Alfano. Temi su cui le ricette della sinistra fiancheggiata dagli Ezio Mauro e dai Giuseppe D'Avanzo divergono da quelle della destra solo sulle sfumature, quando di fatto non li eludono. Il can can sull'estromissione dal video di Ballarò per far posto ad una serata di Porta a Porta, poi, è degno dei peggiori spettacoli di regime. La banda di sinistra strilla e strepita per l'offesa fatta al suo beniamino, il vespino Floris. Mentre Santoro reciterà come al solito la sceneggiata del censurato causa problemi di rinnovo al contratto di Marco Travaglio, giornalista fra i migliori sulla piazza ma che certo spazi dove lavorare ne ha avuti e ne avrà (a proposito, il 23 settembre esce il nuovo quotidiano Il Fatto, una bella novità nel plumbeo panorama editoriale italiano).
La stretta alla libertà di informare in Italia non è nata con Berlusconi, né si risolverà con la sua uscita di scena. Perché l'editoria di questo Paese è in mano a pochi grandi gruppi, di cui quello berlusconiano con le sue televisioni è il maggiore ma non l'unico. A libro paga di una manciata di industriali, banchieri, finanzieri, palazzinari e concessionari pubblici, i giornalisti italiani della stampa d'establishment sono già privi di libertà. Per obbligo, per vocazione o per necessità, il servilismo è, salvo rare eccezioni, il loro marchio di fabbrica. Che il padrone sia Berlusconi, De Benedetti, gli Agnelli, Mediobanca o Soru, la differenza sta solo nell'interesse, diverso per ciascuno e uguale per tutti. Pecunia non olet.
Alessio Mannino

 

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La Vigna News è online

Biblioteca La Vigna

Comunichiamo che oggi è stato pubblicato il sesto numero de "La Vigna News" interamente dedicato al mondo delle api.
Per maggiori informazioni cliccare il link sottostante.

Ultime novità:

• Bollettino n.6 settembre 2009
http://www.lavigna.it/it/centro/bollettini.php

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CGIL aderisce alla proposta della FNSI

CGIL Vicenza

Libertà di stampa ed espressione: Cgil Vicenza aderisce a proposta della FNSI


La decisione della Federazione Nazionale della stampa di indire una manifestazione il 19 settembre prossimo in difesa della libertà di stampa e di espressione è pienamente condivisa dalla Cgil.
L'impressionante escalation di questi mesi e di queste ore contro il ruolo di un'informazione libera e plurale richiede una risposta immediata, urgente e ad essa sono chiamati i singoli cittadini ma anche le associazioni che hanno a cuore libertà e democrazia: ecco perché ci sentiamo interpellati e ci uniamo a chi chiede che si abbandonino pigrizie, indifferenze e sottovalutazioni.

Ricordiamo che nella classifica annuale di Freedon House (organizzazione indipendente fondata negli USA nel 1941 per la difesa della democrazia e la libertà nel mondo, la cui prima presidente fu la first lady Eleanor Roosevelt), l''Italia è l'unico Paese europeo a essere retrocesso dalla categoria dei «Paesi con stampa libera» a quella dei Paesi dove la libertà di stampa è «parziale». La causa: la "situazione anomala a livello mondiale di un premier che controlla tutti i media, pubblici e privati" . Su un punteggio che va da 0 (i Paesi più liberi) a 100 (i meno liberi), l'Italia ottiene 32 voti: unico Paese occidentale con una pagella così bassa.
Ci appelliamo - peraltro - alla stampa stessa, affinchè i temi del lavoro, della crisi e dei disagi che ne stanno derivando per le persone più deboli abbiano la dovuta attenzione.
La nostra Organizzazione organizza pullman con partenza dalla città nella prima mattina di sabato. Per informazioni e prenotazioni telefonare in Cgil allo 0444/564844.

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Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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