Archivio per tag: Regione Veneto

Categorie: Teatro

I Motus al Teatro Civico di Vicenza

Sabato 5 Dicembre 2009 alle 14:57

Comune di Vicenza        

 

I Motus a Vicenza esplorano le periferie europee: in "X(ics) - Racconti crudeli della giovinezza" rabbia e disillusione dei giovani in conflitto con gli adulti e il loro mondo


I MotusMancano pochi giorni all'esordio di Teatro Futuro, il nuovo percorso di teatro contemporaneo, promosso dall'assessorato alla cultura del Comune di Vicenza con il supporto della Regione Veneto, realizzato con la direzione artistica di Livio Pacella e la direzione organizzativa delle associazioni Theama Teatro e Teatro Futuro.
I Motus, uno dei gruppi di punta del teatro di sperimentazione italiano, frequenti ospiti di rassegne internazionali e per la prima volta a Vicenza, saranno i protagonisti della prima serata in calendario. L'11 dicembre alle 21 porteranno sul palco del Teatro Comunale lo spettacolo "X(ics) - Racconti Crudeli della Giovinezza", frutto della loro visionaria ricerca teatrale che in quest'occasione porterà in scena immagini video insieme a parole e movimenti. Per Vicenza è stata scelta la versione dello spettacolo realizzata in Germania a Halle-Neustadt. Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, registi e creatori dell'evento, e il produttore dei video Francesco Borghesi, con questo spettacolo immergono il pubblico nella vita dei giovani, in particolare della periferia della città dove emerge la solitudine delle nuove generazioni. Con la carica eversiva e disillusa del loro rapporto conflittuale con gli adulti e il loro mondo.
Quella dei Motus è una ricerca condotta con coerenza testarda e creativa, che ridisegna spazi e filtra miti attraverso uno spasmodico uso del corpo e il recupero di materiali degradati e quotidiani, sull'onda trascinante della musica e delle contaminazioni tecnologiche.
La rassegna Teatro Futuro proporrà, nel corso del 2010, spettacoli, laboratori e seminari per costruire un grande momento conclusivo in piazza dei Signori, con un'ottica primariamente rivolta ai giovani, fruitori solo occasionali del teatro.
Il biglietto d'ingresso allo spettacolo di venerdì 11 dicembre è di 10 euro. I biglietti si possono acquistare alla biglietteria Teatro Comunale (viale Mazzini 39, 0444324442) dal martedì al venerdì dalle 15 alle 19 e il sabato dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19; all'agenzia PantaRhei (via Carlo Cattaneo 21, 0444320217) dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18 (chiuso martedì e venerdì mattina); www.greenticket.it
Per informazioni: Theama Teatro 0444322525


Scheda dello spettacolo: "X(ics) Racconti crudeli della giovinezza"
Tentare di dipingere la giovinezza entra in corto con il nostro vissuto della giovinezza stessa, con ricordi e tumulti di uno stato che non c'è più, è passato, lontano, crudelmente trascorso. Il contatto con l'incoscienza adolescente provoca un rimescolamento di emozioni che azzera e sminuzza tutte le convinzioni sul teatro accumulate nel tempo: ne risultano capitomboli di pensiero, coriandoli di certezze, briciole di polistirolo di senso.
Parti con idee, concetti, riferimenti sociologici, poi una volta dentro certe atmosfere - in cui ci siamo infiltrati sperimentando una tecnica documentaria non invasiva e quasi invisibile - ti trovi a fare un balzo all'indietro, regressivo. Non è nostalgia, ma per far vivere sul palco altri mondi, occorre immergersi. Come ricreare certi stati di sospensione nella solitudine pomeridiana della città? Il vagare, l'ansia o lo starsene in vacua attesa su una panchina a desiderare incessantemente che qualcosa di nuovo e meraviglioso giunga. "Aspetto, temo non avere niente di meglio da fare" diceva Malcolm all'inizio del libro di James Purdy cui volevamo dedicare un film impossibile. Il fantasma di Malcolm resta nell'aria, aleggia sulle riprese avventate che abbiamo fatto ai margini di tre diverse città. Ci siamo spostati veloci con le videocamere sempre accese, eternamente perseguitati dalla curiosità di ragazzini che finalmente avevano trovato "qualcosa da fare": inseguire la troupe "degli italiani" che non fa televisione, come tutti ci chiedevano, ma raccoglie appunti per un film futuro, confluiti ora in questa specie di spettacolo ibrido che assembla i germi di un concerto stridente e di una danza sporca e asincrona, scaturita dal rapporto con il catrame della strada. Questi esperimenti ci hanno dunque spinto ad andare in quei luoghi appartati, terrain-vagues, in cui si fugge per i primi baci, le prime trasgressioni, i primi tentativi di esserci, per essere dove? «in un mondo in cui non ho mica chiesto io di venire ad abitare!»
"Il problema non è il vuoto che i giovani hanno dentro ma il deserto creato dagli adulti, dove sono obbligati a stare fin dalla nascita" scriveva Paul Goodman già negli anni '60 ed è un po' questo che ancora emerge dalle conversazioni con i ragazzi.
«Come posso avere fiducia nelle leggi se tutte le istituzioni, create dagli adulti, la chiesa, la politica, le forze dell'ordine, le università sono corrotte e come affezionarsi alla bellezza di questo mondo se si assiste di continuo allo spettacolo della guerra e della distruzione ambientale? No il problema non è il vuoto dentro noi ma il deserto creato dai grandi».
Il deserto dei grandi è il deserto umano di cui scriveva anche Pasolini, che si riflette nei nuovi deserti urbani di oggi, spazi di distruzioni e ricostruzioni selvagge, terre di nessuno dove imprevedibilmente sorgono sfavillanti Centri commerciali, in cui si va per passare il tempo più che per comprare, luoghi dove i ragazzini stanno per incontrarsi e incontrare, per mostrarsi e mostrare, per provare a esserci, fra le merci come merci, ancora una volta.
I giovani che abbiamo incontrato non sono bulletti o confezioni vuote, come certa propaganda televisiva semplicistica tende a dipingere sono state sorprese di umanità e gentilezza, diversi, veramente diversi dentro. È a loro che è dedicato questo lavoro cresciuto ai margini, nei luoghi artificiali del consumo.

Il primo movimento si è avviato fra i centri commerciali, nuove cattedrali delle periferie della provincia italiana, dove Silvia, distribuendo volantini con scritto "Mi sto cercando", ha avvicinato casualmente Sergio, di Buenos Aires, e la sua "espressione di attesa era così intensa" che ci ha indotto a portarlo sul palco, con il suo basso, sebbene non avesse mai fatto - e visto - teatro. A Valence è arrivato Mario, che vive a Parigi, è filippino d'origine e da poco cittadino italiano anche lui lontano dal teatro, ma immerso nella musica e con diversi anni di danza di strada alle spalle: è entrato con assoluta spontaneità in questo spettacolo-esperimento che fa dell'apertura al rischio e alla fragilità nell'esporsi i suoi cardini poetici. Poi, nel giugno 2008 un'ulteriore residenza ad Halle Neustadt, il quartiere satellite, la città nuova, ideale, creata per lavoratori di un utopico socialismo reale crollato e venduto a pezzetti come quelli del muro che ancora si comprano all'aeroporto, e qui, in una sala prove fatiscente, abbiamo incontrato Ines, cantante e studentessa di musica dopo 10 giorni di prove, si è trovata davanti alla platea gremita ed entusiasta di Theater der Welt. Quest'ultima città della ex-Ddr porta impressi sui muri i segni della fine e della fuga: fine di un sogno-regime, di "un altro mondo possibile" schierato contro e dell'avvento omologante dell'unico modello vincente-perdente, la mono-cultura americana, che come tutte le mono-culture sfinisce e prosciuga anche i terreni migliori.
Ora anche ad Halle Neustadt in centro c'è una multisala e tanti centri commerciali che funzionano poco e male perché la popolazione è quasi dimezzata, le finestre sono in gran parte chiuse, i pochi giovani rimasti si aggirano per bande, come predoni sopravissuti a chissà quale disastro sanno, sono al corrente, dell'avvenuto? Del perché i loro nonni parlano russo? Ecco, questo senso di fine, di post - e di resistenza tenace nel caos - è ciò che ci spinge a procedere, è l'animo di questo movimento di Ics, cortocircuito di vecchio e nuovo, interno ed esterno, vuoto e pieno, presente e memoria gioventù e vecchiaia. Motus


Scheda sulla compagnia: Motus
Motus è stato fondato nel 1991 da Enrico Casagrande e Daniela Nicolò, strutturato sin dalle origini come nucleo di lavoro aperto alle ibridazioni fra arti e linguaggi. La follia d'amore, i meccanismi artificiosi della seduzione, i limiti del corpo e la sua indagine hanno da sempre invaso le scene del gruppo: O.F. ovvero Orlando Furioso impunemente eseguito da Motus ('98), Orpheus Glance e Visio gloriosa (2000), il progetto Rooms ('02). Una lunga residenza in Francia ha condotto alle liriche d'amore di Pier Paolo Pasolini, alla sua irrinunciabile attrazione «per i corpi senz'anima» che popolano le notti delle periferie romane in Come un cane senza padrone ('03) e L'Ospite ('04). È stato poi con Rumore rosa ('06) che il tema dell'amore e dell'abbandono è stato ancor più sviscerato, con l'avallo di alcuni stralci di dialogo furente da Le amare lacrime di Petra Von Kant, manuale d'amore universale e melodrammatico. Il 2006 ha visto anche un ritorno a Samuel Beckett, con la video-performance A place. That again, ispirata a All strange away, l'unico testo "pornografico" dello straordinario autore irlandese.
Per la Biennale Danza 2007, Motus ha dato avvio a X(ics) - Racconti crudeli della giovinezza. La stessa ricerca sul rapporto fra generazioni ha condotto a un nuovo progetto ispirato alla figura di Antigone, che si svilupperà nel 2009 e 2010.

 

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Categorie: Politica

Variati ha cofirmato il PAT

Martedi 1 Dicembre 2009 alle 17:30

Comune di Vicenza

Variati oggi a Venezia ha "cofirmato" con la Regione il Pat

Il Pat di Vicenza che si avvia all'esame consiliare porta la firma congiunta di Variati e della Regione Veneto. Questa mattina, infatti, il sindaco si è recato a Venezia per "cofirmare" il nuovo provvedimento di programmazione urbanistica. "Questa doppia firma - ha dichiarato il sindaco al termine dell'incontro nel quale i documenti che compongono il piano sono stati sottoscritti uno ad uno - certifica la piena condivisione della Regione su tutti gli elaborati sia cartografici che documentali, sugli obiettivi strategici del Pat e anche sulle modalità attraverso le quali tali obiettivi si realizzeranno".
Per il Comune di Vicenza, oltre al sindaco Variati che ha firmato in veste di legale rappresentate dell'ente, il Pat è stato sottoscritto dal progettista e capo del dipartimento del territorio Antonio Bortoli, mentre per la Regione Veneto la firma è stata posta da Vincenzo Fabris, capo della direzione urbanistica.
"E' un traguardo decisamente importante - ha commentato Variati - che non capita a tutti in sindaci di raggiungere. Noi ce l'abbiamo fatta in poco più di un anno di lavoro e per questo ringrazio in particolare l'assessore alla progettazione e innovazione del territorio Francesca Lazzari, che ha pazientemente accompagnato e trasferito in sede tecnica gli orientamenti della parte politica, e il dipartimento comunale del territorio che sotto la guida dell'architetto Bortoli ha realizzato con risorse tutte interne un lavoro magistrale, che gli ha sicuramente consentito anche una notevole crescita professionale".
La Regione ha sottoscritto tutta la documentazione già analizzata dalla commissione territorio e che da giovedì sarà per una settimana all'esame del consiglio comunale: "Andiamo in consiglio - dichiara a questo proposito il sindaco - convinti di raggiungere l'adozione del documento attraverso una serie di sedute programmate dalla conferenza dei capigruppo in modo da consentire ad ogni consigliere di esprimere in modo ampio il proprio pensiero sull'argomento. L'adozione del Pat dovrebbe del resto essere motivo di soddisfazione anche per i consiglieri di minoranza, perché il percorso che ora andiamo a completare è stato avviato da molti di loro nella precedente amministrazione; quel lavoro preparatorio non è stato sprecato, ma è stato raccolto e declinato secondo gli indirizzi e gli obiettivi della nuova amministrazione".

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Categorie: Politica

Bossi: Veneto alla Lega. Casini: a De Poli

Domenica 29 Novembre 2009 alle 10:38
Redazione di VicenzaPiù   

 

Mentre il senatùr continua a dare per certa la promessa del premier Berlusconi sulla candidatura per il Pdl di un uomo della Lega al governo della Regione Veneto, l'Udc proporrà, se non si candiderà Giancarlo Galan a governatore del Veneto, Antonio De Poli come presidente della Regione.

E' quanto ha detto ieri il leader Udc, Pier Ferdinando Casini: "E' ora che siano 'sciolti i nodi', è necessario che tutti i partiti si assumano in Veneto la propria responsabilità. Noi facciamo il primo passo"

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Categorie: Sanità

Influenza A: vaccino anche agli over 65

Sabato 28 Novembre 2009 alle 07:31

Regione Veneto    

Sandri: "Risposta ad esigenza sentita negli anziani"


"Dalla prossima settimana la vaccinazione contro l'influenza H1N1 verrà offerta anche a tutti i cittadini veneti con più di 65 anni, con particolare attenzione a quelli portatori di patologie pregresse". Lo comunica l'Assessore regionale alla Sanità Sandro Sandri, rendendo nota la principale decisione assunta oggi nel corso della riunione dell'Unità di Crisi istituita in Veneto e tenutasi negli uffici della Segreteria Sanità e Sociale a Venezia. L'allargamento è stato reso possibile dall'ampia disponibilità di dosi che, entro la prima settimana di dicembre, raggiungerà quota 602.000. "Rispondiamo così ad un'esigenza che molti anziani avevano espresso alle strutture sanitarie territoriali - aggiunge Sandri - e proseguiamo nella linea di offrire la possibilità di vaccinarsi a quanta più popolazione possibile, fatte salve ovviamente le priorità indicate a livello nazionale". In questo momento, dunque, nel Veneto la vaccinazione è offerta a tutte le categorie prioritarie indicate dal Ministero, ai giovani anche sani tra 6 mesi e 27 anni di età e, da lunedì, anche agli ultrasessantacinquenni. "Sinora - sottolinea Sandri - l'adesione generale è stata inspiegabilmente bassa, ma non mi stanco di raccomadare l'utilità e l'importanza di sottoporsi alla vaccinazione. Questo non solo in relazione alla situazione attuale, ma a maggior ragione in vista di non escludibili ritorni del virus nei prossimi mesi o nell'autunno prossimo. Va ricordato - aggiunge Sandri - che questo virus è infatti differente da quello stagionale e molto meno sensibile alle condizioni meteorologiche, alle temperature, ed anche al calendario". La raccomandazione è rivolta prima di tutto a chi non si è vaccinato e non ha ancora contratto la malattia: "raggiungere un'immunizzazione quanto più ampia possibile - sottolinea Sandri - è particolarmente importante, perché ciò costituirebbe un notevole baluardo in occasione dell'eventuale rinfocolarsi del virus in futuro".

 

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Categorie: Politica

Cuoa e Regione: la finanza negli enti locali

Mercoledi 25 Novembre 2009 alle 17:20
Fondazione Cuoa    

 

Il primo seminario, giovedì 26 novembre presso la sede della Fondazione CUOA, sarà dedicato a "Le forme innovative di provvista finanziaria: il ricorso al project financing per il finanziamento delle opere pubbliche".
Presente l'Assessore regionale alle politiche degli Enti Locali Flavio Silvestrin.

La Regione del Veneto e Fondazione CUOA hanno collaborato per creare un percorso di formazione, dedicato allo sviluppo della cultura finanziaria all'interno degli Enti Locali del Veneto, esigenza quanto mai avvertita oggi nel mondo delle Pubbliche Amministrazioni, alla luce delle diverse riforme in atto e della necessità di improntare strategie, scelte finanziarie e logiche di tipo imprenditoriale.
In programma cinque diversi seminari formativi, realizzati in diverse edizioni nelle province di Vicenza, Treviso e Venezia. I seminari sono studiati per amministratori, dirigenti, funzionari e revisori dei conti di
Enti Locali Veneti e della Regione che operano nei diversi settori di competenza.
I seminari vengono realizzati grazie al contributo della Regione del Veneto e, quindi, sono a partecipazione gratuita.
Obbiettivo dei workshop è favorire l'adeguamento delle competenze professionali in materia di gestione finanziaria all'interno degli Enti Locali e stimolare, attraverso la partecipazione del personale di diverse
amministrazioni locali, il dialogo e lo scambio di esperienze sulle tematiche di gestione finanziaria, con riferimento anche al sistema bancario.

Il primo seminario, che si terrà il 26 novembre presso la sede della Fondazione CUOA, dalle 9.30 alle 17.30, sarà dedicato a "Le forme innovative di provvista finanziaria: il ricorso al project financing per il
finanziamento delle opere pubbliche" e curato da Alessandro Vangelista e Marco Moccia. Presente l'Assessore regionale alle politiche degli Enti Locali Flavio Silvestrin.

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Danni per siccità ad Altissimo e Crespadoro

Martedi 24 Novembre 2009 alle 19:04
Regione Veneto    

 

La Giunta veneta, su proposta del vicepresidente Franco Manzato, ha deciso di chiedere al Ministero delle Politiche Agricole la dichiarazione dell'esistenza del carattere di eccezionalità per la siccità tra maggio e settembre dell'anno corrente in territori montani delle province di Verona e di Vicenza, che ha provocato una forte riduzione delle produzioni foraggiere destinate alla zootecnia. "Il provvedimento - ha ricordato Manzato - è finalizzato all'attivazione delle norme nazionali in materia, con la conseguente possibilità di aiuti contributivi e creditizi alle aziende danneggiate".
Nel periodo considerato vi è stata una distribuzione anomala delle piogge rispetto allo stesso periodo del 2008 e una riduzione della piovosità nell'ordine del 40 - 70 per cento e conseguente stress idrico. Il danno alla produzione dei prati stabili, dei prati - pascoli e dei pascoli, riferito all'intera stagione vegetativa da maggio a settembre, è risultato mediamente pari al 50 per cento della resa ordinaria.
In provincia di Verona, la richiesta di declaratoria ministeriale riguarda territori dei Comuni di Badia Calavena, Boscochiesanuova, Brentino Belluno, Brenzone, Caprino Veronese, Cerro Veronese, Erbezzo, Ferrara di Monte Baldo, Fumane, Grezzana, Malcesine, Marano di Valpolicella, Negrar, Roveré Veronese, San Giovanni Ilarione, San Mauro di Saline, San Zeno di Montagna, Sant'Ambrogio di Valpolicella, Sant'Anna d'Alfaedo, Selva di Progno, Tregnago, Velo Veronese, Vestenanova e Verona (limitatamente al territorio montano).
In provincia di Vicenza sono stati interessati territori dei comuni di Altissimo e Crespadoro.
Le domande per ottenere i benefici di legge dovranno essere presentate dagli interessati entro 45 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto Ministeriale che dichiara l'esistenza dell'eccezionale calamità o avversità atmosferica.

 

 

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Premiazione progetto Mezzaselva di Roana

Sabato 21 Novembre 2009 alle 16:43
Regione Veneto     

 

Valdegamberi: "Concorso idee per realizzare struttura sociale nel complesso ex istituto elioterapico e' stato un successo"


"Il concorso di idee proposto dalla Regione Veneto per rilanciare la struttura di Mezzaselva è stato un successo. Presento le mie congratulazioni ai vincitori del concorso e le estendo alla commissione che ha giudicato la qualità, ottima, dei progetti presentati". Questo il commento di Stefano Valdegamberi, Assessore regionale alle politiche sociali, in relazione alla premiazione tenutasi oggi dei progetti che hanno vinto il concorso di idee "Progetto per Mezzaselva" per realizzare una struttura pubblica con finalità sociale nel complesso dell'ex Istituto Elioterapico di Mezzaselva di Roana, sull'Altipiano di Asiago. L'iniziativa era stata deliberata nell'aprile scorso dalla Giunta Regionale, su proposta dello stesso Valdegamberi, che aveva destinato un finanziamento di 500.000 euro per l'Azienda Sanitaria ULSS n. 3 la quale a sua volta ha bandito e pubblicato un concorso di idee finalizzato a raccogliere le migliori proposte ideative per il rilancio di questo immobile di sua proprietà.Tra le otto proposte progettuali pervenute sono state premiate: prima classificata Bertacco e Xausa srl architettura e ingegneria di Bassano che propone la realizzazione di un centro polifunzionale sociale con il coinvolgimento di istituzioni e associazioni sportive e di volontariato finalizzato a persone disabili gravi, down, bambini provenienti da cliniche pediatriche specialistiche; secondo classificato, Geometra Roberto Rigoni di Asiago e altri sottoscrittori pubblici e privati per la realizzazione di un centro per la disabilità, in particolare autismo e disturbi alimentari; terzo classificato dottor Roberto Mingardi e architetto Luciano Cherobin di Vicenza che hanno proposta la realizzazione di una struttura polifunzionale per risposta ai disturbi del comportamento alimentare, all'Alzheimer e altre malattie degenerative .

 

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Categorie: Sanità

Sanità: i servizi chiesti dai giovani

Venerdi 20 Novembre 2009 alle 22:27

Regione Veneto   

Indagine in Veneto, Sandri: "preziosa per riorientare i servizi sulle reali esigenze"
Gli aiuti piu' richiesti per dipendenze e salute mentale un sorprendente quadro epidemiologico.


Quelli dedicati alle dipendenze e alla salute mentale sono i servizi sanitari e sociali ai quali si rivolgono di più i giovani veneti; molto più indietro quelli, che pur ci sono, dedicati all'attività fisica e agli incidenti stradali; mediamente utilizzati quelli riservati ad altre tematiche non secondarie come l'alimentazione e le infezioni trasmesse per via sessuale. E' quanto emerge dalla prima Indagine sui Servizi Socio Sanitari e Progetti Dedicati ai giovani nel Veneto, realizzata dal Centro Regionale di Riferimento per la Promozione della Salute in collaborazione con il Centro Controllo Malattie (CCM) del Ministero del Welfare, presentata oggi a Verona dall'Assessore regionale alla Sanità Sandro Sandri e dal Responsabile del Centro Regionale Massimo Mirandola. L'indagine ha coinvolto 19 Ullss del Veneto e, come ha sottolineato Sandri, "segna una svolta importante nell'attività di programmazione regionale in materia di salute dei giovani, perchè questo studio ci permetterà di individuare i bisogni di salute reali indicati dagli stessi fruitori, e non decisi dall'alto: quali sono le loro esigenze principali lo possiamo capire dall'esito dei 142 progetti specifici attivi sul territorio e monitorati dall'indagine, così come possiamo capire quali aspetti della salute, pur importanti, non sono percepiti come tali dai ragazzi: ad esempio la conduzione di stili di vita salutari, che comportano di non fumare, di non bere o assumere sostanze come alcool o droghe, di praticare attività sportiva". Dalla ricognizione effettuata, il maggior numero di servizi e di Progetti attivi si trovano nel territorio di Vicenza (44), Treviso e Padova (24), mentre in minor numero sono rilevabili nella provincia di Belluno. Rispetto alla tematica della salute sessuale, la provincia con la percentuale di servizi più alta è Rovigo, mentre Verona eccelle per quelli dedicati alla salute mentale, all'alimentazione, e alle aree inerenti l'attività fisica e gli incidenti stradali, dove al contrario, la provincia con minor percentuale di servizi è Treviso. L'indagine è accompagnata da una serie di interessanti dati epidemiologici. Per quanto riguarda le dipendenze, i giovani fumatori tra 15 e 24 anni sono in Veneto oltre 100.000 e ben 40.000 iniziano a meno di 14 anni. Il 60,7% dei ragazzi di 15 anni dichiara di aver provato a fumare "qualche volta" nella vita, mentre il 18,3% si dichiara fumatore quotidiano. Il 24,8% dei quindicenni dichiara inoltre d essersi ubriacato 2 o più volte nella propria vita. Sul fronte dell'alimentazione e stili di vita salutari, il 19,4% dei ragazzi risulta a rischio sovrappeso od obesità; il 31,6% consuma quotidianamente dolci; il 20,7% dichiara di stare più di 4 ore al giorno davanti a televisione e computer. In tema di salute mentale, circa 90 preadolescenti su 1.000 hanno problemi di questo tipo; il 35,8% dei quindicenni si sente giù di morale "spesso"; ed il 6,7% dei giovani tra 18 e 34 anni riferisce sintomi depressivi. Riguardo alla salute sessuale e riproduttiva, a 15 anni il 27% dei ragazzi dichiara di avere già avuto rapporti sessuali, mentre il contraccettivo di gran lunga più usato è il preservativo con un 78,1%.

 

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Categorie: Politica, Sindacati

Regione e Comune governino l'IPAB!

Mercoledi 18 Novembre 2009 alle 20:46
Cgil, Cisl, Uil   

 

Le scriventi segreterie provinciali FP CGIL - FPS CISL - FPL UIL sono estremamente preoccupate sulla situazione che si è venuta a creare in IPAB di Vicenza: il caos interno al Cda si sta ripercuotendo pesantemente anche sulla gestione e direzione dell'Ente.

In questo momento la contrattazione è bloccata, non si affrontano i problemi di organico e dei carichi di lavoro, sulla riorganizzazione non sappiamo nulla: in questo momento IPAB è senza governo.

Questa situazione non è ulteriormente sopportabile dai lavoratori che hanno bisogno di risposte sull'oggi e sul domani, sulle prospettive di sviluppo e di gestione dell'Ente !!!

Chiediamo alla Regione ed al Comune, per quanto di competenza, di affrontare e di risolvere, in tempi rapidissimi, il nodo del Consiglio di Amministrazione.

All'IPAB di Vicenza serve un Consiglio di Amministrazione con cui riprendere un serio confronto per affrontare le tante problematiche che riguardano le persone che accedono ai servizi e i lavoratori impegnati a erogarli.

Serve un governo dell'IPAB autorevole, serve un Organismo di Governo che si confronti con la Città attraverso le Istituzioni preposte e con le Organizzazioni di Rappresentanza.

Serve riprendere il confronto sulla base dei protocolli firmati davanti al Prefetto.

 

FP CGIL                       FPS CISL        FPL UIL
Giancarlo Puggioni Renato Riva Claudio Scambi

 

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Categorie: Sanità

Influenza: riunita unità di crisi del Veneto

Lunedi 16 Novembre 2009 alle 18:58

Regione Veneto     

Da subito il vaccino alle persone sane tra 6 mesi e 27 anni


In Veneto la vaccinazione contro l'influenza A/H1N1 verrà offerta da subito, oltre che alle categorie prioritarie per le quali è già in corso, anche ai soggetti sani tra 6 mesi e 27 anni, in considerazione di motivazioni epidemiologiche (è questa la fascia d'età di gran lunga più colpita sinora) e della sufficiente disponibilità di vaccini, stante che sinora la percentuale delle persone aventi diritto che si è vaccinata non supera mediamente il 20%. E' questa la principale decisione scaturita dall'Unità di Crisi Regionale, riunitasi oggi a Venezia per valutare l'andamento dell'epidemia influenzale e della campagna vaccinale. Attualmente la disponibilità di dosi in Veneto è arrivata a quota 260.000 e toccherà 300.000 a fine settimana. "Se da un lato c'è un po' di rammarico per la scarsa adesione sinora riscontrata - sottolinea l'Assessore alla Sanità Sandro Sandri - dall'altro è un fatto positivo quello di poter allargare da subito l'offerta vaccinale a tutti i nostri giovani, che risultano i più colpiti dal virus. Rivolgo a tutti un nuovo appello a vaccinarsi - aggiunge Sandri - in particolare ad una categoria di persone molto a rischio come le puerpere al 2° e 3° trimestre di gravidanza. Questo vaccino - aggiunge Sandri - è sicuro, è stato testato su un numero di volontari anche superiore a quello del vaccino stagionale, ed è stato certificato da tutti i massimi organismi scientifici internazionali e nazionali. Il timore che è stato diffuso tra la gente è infondato e mi auguro che pian piano tutti se ne possano convincere". Su questo fronte, l'Unità di Crisi ha anche valutato delle segnalazioni pervenute secondo le quali alcuni medici sul territorio, contrari al vaccino, avrebbero rifiutato di distribuire ai pazienti il relativo materiale informativo. "Mi auguro che ciò non corrisponda al vero - ha commentato Sandri - perché, se così fosse, sarebbe molto grave: un comportamento che potrebbe portare ad una lettera di censura ma anche, all'estremo, all'interruzione del rapporto convenzionale". Riguardo all'organizzazione ospedaliera, l'Unità di Crisi ha deciso di rafforzare il monitoraggio della disponibilità di posti letto nelle Terapie Intensive, che già da ieri viene compiuto due volte al giorno. E' infine pronta la gara per l'acquisto dei saturimetri di cui dotare i medici di medicina generale, che si terrà a giorni. Il saturimetro è uno strumento con il quale è possibile misurare velocemente l'ossigenazione del sangue ed è particolarmente utile per ottenere un dato sulla base del quale, nel corso di una visita domiciliare, valutare l'opportunità o meno del ricovero del paziente con difficoltà respiratorie.

 

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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