6,56 mln a strutture sociosanitarie vicentine
Giovedi 11 Marzo 2010 alle 01:08
Strutture sociosanitarie destinate a anziani, disabili, minori.
Riparto 2010 di 38,3 mln € per interventi promossi da comuni e enti privati
La Giunta veneta ha approvato un provvedimento con cui sono stati assegnati 38.260.000 euro (di cui 6,5 alla provincia di Vicenza, n.d.r.) di ripartizione dei contributi per il 2010 a strutture del settore sociosanitario, pubbliche e private, per rispondere al meglio al bisogno di assistenza e cura da parte degli anziani, dei disabili, dei minori. Il provvedimento è previsto dall'articolo 36 della legge regionale n.1 del 2004, per interventi di aggiornamento e miglioramento di strutture. Ne informa l'Assessore regionale alle politiche sociali. Con la deliberazione del 23 dicembre scorso la Giunta veneta ha delineato il programma degli investimenti da attuare nel triennio 2010-2012 approvando l'elenco delle domande di contributo in conto capitale. Si tratta di azioni costanti portate avanti negli anni su tutto il territorio veneto per raggiungere l'obiettivo che il Veneto si è posto: mettere al centro della propria azione istituzionale la dignità della persona e il suo diritto a ricevere la migliore assistenza possibile. Per quanto riguarda l'applicazione della legge regionale n.1 del 2004, l'Assessore regionale ricorda che nei sei anni di programmazione dal 2004 al 2009, la Regione, ha erogato oltre 140 milioni di euro per circa 500 interventi. Una quantità ingente d' investimenti che evidenzia, con le risorse attribuite ora per il 2010, l'importanza delle politiche sociali nell'intera programmazione istituzionale della Regione Veneto e mostra le ricadute non solo sociali ma anche strettamente economiche che queste operazioni mettono in moto, tanto più importanti ora in fase di crisi. Del contributo regionale complessivo di 38,3 milioni di euro la ripartizione per provincia vede:9,7 milioni di euro a strutture del veronese;8,9 milioni di euro a strutture del trevigiano;6,6 milioni di euro a strutture vicentine; 5,4 milioni di euro a strutture del veneziano;3 milioni di euro a strutture del padovano, 2,6 milioni di euro a strutture polesane; 2,1 milioni di euro a strutture del bellunese.
SEGUE TABELLA DI RIPARTIZIONE DEI CONTRIBUTI PER PROVINCIA DI VICENZA:
ENTE - STRUTTURA - COMUNE -Â PROV - CONTRIBUTO - TIPO
A.I.A.S. - SEZ. DI VICENZA - ONLUS CENTRO A.I.A.S. VALDAGNO VI 200.000,00 ccap
ACISJF SEDE DI VICENZA ONLUS CASA DELL'ACISJF DI VICENZA VICENZA VI 150.000,00 ccap
AGAPE SOC. COOP. SOCIALE CASA FONOS - BOLZANO V.NO BOLZANO VICENTINO VI 60.000,00 ccap
CASA DI RICOVERO "MUZAN" RSA DI MALO (EX OSPEDALE) MALO VI 500.000,00 ccap
CASA DI RICOVERO "MUZAN" RSA DI MALO (EX OSPEDALE) MALO VI 500.000,00 FR
CASA DI RIPOSO "A.ROSSI" CASA DI RIPOSO "A. ROSSI" ARSIERO VI 1.000.000,00 FR
CASA DI RIPOSO "DOTT. UMBERTO ED ALICE TASSONI" CASA DI RIPOSO "DOTT. UMBERTO ED ALICE TASSONI", CORNEDO VICENTINO VI 100.000,00 ccap
CASA DI RIPOSO "DOTT. UMBERTO ED ALICE TASSONI" CASA DI RIPOSO "DOTT. UMBERTO ED ALICE TASSONI", CORNEDO VICENTINO VI 200.000,00 FR
CASA DI RIPOSO CA' ARNALDI CASA DI RIPOSO CA' ARNALDI NOVENTA VICENTINA VI 300.000,00 ccap
CASA DI RIPOSO DI CARTIGLIANO CASA DI RIPOSO DI CARTIGLIANO CARTIGLIANO VI 1.000.000,00 FR
COMUNE DI ARCUGNANO CENTRO DIURNO ARCUGNANO VI 500.000,00 FR
COMUNE DI PIOVENE ROCCHETTE NUOVO CENTRO POLIFUNZIONALE PER ANZIANI PIOVENE ROCCHETTE VI 1.000.000,00 FR
I.P.A.B. G. BISOGNIN SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI IPAB G. BISOGNIN SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI SAREGO VI 150.000,00 ccap
IL NUOVO PONTE COOP. SOC. A R.L. PROGETTO "DOPO DI NOI" / IL NUOVO PONTE VICENZA VI 200.000,00 ccap
ISTITUTO SUORE MAESTRE DI SANTA DOROTEA FIGLIE DEI SACRI CUORI CASA DI RIPOSO "SANTA MARIA BERTILLA" BRENDOLA VI 100.000,00 ccap
PARROCCHIA SAN GIORGIO MARTIRE GRUPPO APPARTAMENTI SAN GIORGIO MARTIRE QUINTO VICENTINO VI 200.000,00 ccap
SCUOLA MATERNA CASA DI RIPOSO "DON ANTONIO BRUZZO" CASA DI RIPOSO DON ANTONIO BRUZZO GAMBELLARA VI 300.000,00 ccap
WORKING OUT SOC. COOPERATIVA SOCIALE MALGA LIBERALE - CASARA FENILOTTI SOLAGNA VI 100.000,00 ccap
TOTALE 6.560.000,00
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5mln a impianti sportivi: 275mila a Vicenza
Mercoledi 10 Marzo 2010 alle 13:59
Dalla Regione oltre cinque milioni di euro per migliorare gli impianti sportivi veneti
Oltre 5 milioni di euro sono stati stanziati dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore allo Sport, per finanziare interventi di realizzazione, ampliamento e miglioramento di impianti sportivi e ricreativi. I beneficiari, come previsto dalla legge, sono soggetti pubblici e privati. In tutto, le opere che verranno realizzate sono 62, in sei province del Veneto.
"In questa legislatura - spiega l'assessore allo Sport - la Regione ha fatto uno sforzo economico ingente per l'impiantistica sportiva. Abbiamo investito per mettere a disposizione nuovi spazi, migliorare e rendere più fruibili quelli esistenti, con l'obiettivo di valorizzare il movimento sportivo regionale nelle sue espressioni migliori".
Su base provinciale, 483 mila euro andranno a Belluno per 4 interventi; 914 mila euro a Padova per 11 interventi; un milione euro a Treviso per 15 interventi; 728 mila euro a Venezia per 7 interventi; 275 mila euro a Vicenza per 3 interventi; 2 milioni di euro a Verona per 22 interventi.
Nell'ambito delle categorie di impianto indicate nel piano annuale 2010 vengono ritenuti prioritari gli interventi relativi alle tipologie del rugby, del tennis, delle bocce, del golf, degli sport equestri, delle palestre e del calcio.
"Vogliamo di incentivare la pratica sportiva - continua l'assessore regionale- per promuovere uno stile di vita dove lo sport sia veramente strumento di crescita per i più giovani e di benessere per gli adulti e gli anziani. Valori importanti quali la socializzazione e la lealtà nei confronti di sé stessi e degli altri devono essere patrimonio condiviso da tutti, non solo da coloro che praticano sport a livello agonistico. Per questo rivestono particolare valenza quei finanziamenti rivolti ai piccoli impianti, dove la pratica sportiva può essere effettuata da chiunque, per diletto, per passione, o per semplice attività motoria; oppure quegli impianti necessari per supportare la crescita di sport nuovi o emergenti nel gradimento della gente".
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Progetto Pedemontana: le osservazioni
Martedi 9 Marzo 2010 alle 21:46Provincia di Vicenza  Â
Pedemontana : le osservazioni di Provincia e Comuni in conferenza dei servizi
La Giunta Provinciale ha adottato questa mattina le osservazioni al progetto della Pedemontana Veneta.
Venerdì 12 marzo prossimo è convocata dalla Regione Veneto la conferenza dei servizi cui parteciperanno tutti gli enti coinvolti.
Obiettivo è acquisire formalmente le proposte e le osservazioni dei soggetti interessati al progetto definitivo.
La Provincia, attraverso l'Assessore alla Viabilità suo delegato, presenterà il proprio documento, che recepisce tra l'altro gran parte delle richieste dei Comuni del Vicentino e riassume quindi una posizione globalmente condivisa.
Frequenti sono stati infatti gli incontri tra la Provincia, i Comuni, i competenti organi regionali e il commissario governativo delegato per l'opera Silvano Vernizzi.
Gli elaborati progettuali sono stati quindi più volte analizzati e valutati , fornendo indicazioni e formulando tutte le richieste che si ritenevano opportune per rendere la proposta originaria maggiormente coerente con le esigenze fatte presenti dagli enti locali coinvolti.
L'Assessorato alla Viabilità della Provincia ha valutato le proposte dei Comuni, proponendo alla Regione modifiche e integrazioni che assicurassero la funzionalità dell'opera e nello stesso tempo garantissero impatti limitati nelle aree circostanti senza nulla togliere al permanere di un buon livello di servizio che l'opera dovrebbe apportare alla viabilità provinciale e quindi alla crescita di prospettive per la mobilità dell'area interessata.
L'azione della Provincia punta quindi ad un'opera che resti compatibile con l'attuale assetto viabilistico e ambientale del territorio, promuovendone però il miglioramento e le potenzialità di utilizzo.
Continuo è stato altrettanto il confronto interno con l'Assessorato alle risorse idriche per verificare l'impatto progettuale della superstrada nei confronti della falda idrica e garantirne quindi la piena tutela.
Il tracciato della Pedemontana tocca i Comuni di Montecchio Maggiore, Trissino, Calstelgomberto, Brogliano, Cornedo, Malo, Villaverla, Montecchio Precalcino, Thiene, Sarcedo, Breganze, Mason Vicentino, Pianezze, Marostica , Nove , Bassano del Grappa, Rosà , Cassola, Mussolente, Romano d'Ezzelino.
Le osservazioni dei Comuni sono nella maggior parte dei casi sintetizzabili nell'esigenza di mantenere un'adeguata funzionalità alla viabilità esistente ed in una maggior richiesta di attenzione a ipotesi di minore impatto ambientale, in funzione dunque di soluzioni che diminuiscano il più possibile i fenomeni di inquinamento e aumentino invece le opportunità di compensazione tramite opere di mitigazione anche in prospettiva di sviluppi di assetto urbanistico futuro.
Attenzione è stata posta ad evitare la coincidenza del tracciato con opere già previste e particolarmente significative per le località interessate.
La Provincia ribadisce l'importanza di quest'opera, strategica per il Vicentino perchè consentirebbe il drenaggio del traffico di tutta l'alta pianura vicentina e trevisana nella direzione est/ovest, oggi costretto e concentrato tutto sull'autostrada A4 e su vie altrettanto congestionate.
L'arteria è prevista come strada extraurbana principale, avrà una lunghezza di quasi 95 chilometri, interesserà 20 Comuni in provincia di Vicenza e 15 in provincia di Treviso. Rappresenta, inoltre, un significativo arricchimento per il cosiddetto corridoio 5 Lisbona-Kiev , il grande tracciato che dovrebbe unire ovest ed est del territorio europeo, conferendo valore, in termini economici e commerciali, alla regione Veneto. Se da un lato, dunque, la Pedemontana risponderà alle esigenze di mobilità della fascia settentrionale di Treviso e Vicenza, dall'altro costituirà una possibile direttrice di scorrimento alternativo alla Serenissima per i traffici est-ovest.
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Domani consegna delle nuove card a Lugo
Martedi 9 Marzo 2010 alle 21:41
Protezione civile: domani la consegna delle nuove card a Lugo (Vi)
Il sistema di Protezione Civile del Veneto si fa sempre più tecnologico: l'assessore regionale alla Protezione civile distribuirà domani, mercoledì 10 marzo ai volontari di Protezione Civile di Lugo, di Breganze. di Calvena, di Fara e di Marostica (Vi) le nuovissime tessere identificative con tecnologia RfiD che consentiranno, automaticamente, la registrazione dei volontari presenti durante le iniziative di esercitazione o durante le operazioni di Protezione Civile.
Attraverso un chip, i tesserini identificativi della Protezione civile saranno in grado di trasmettere, senza alcun tipo di intervento umano, via onde radio ad un lettore, il nome del volontario, il nome del gruppo o associazione di appartenenza, l'indirizzo e tutti i dati anagrafici del volontario, le professionalità dichiarate e i corsi di formazione sostenuti.
L'appuntamento è alle domani alle 21 nella sala del patronato di Lugo, in provincia di Vicenza.
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130 mln per "piccole opere" infrastrutturali
Martedi 9 Marzo 2010 alle 20:46Regione Veneto  Â
Dalla Regione del Veneto 130 milioni di euro ai Comuni per "piccole opere" infrastrutturali da far partire subito. 25,4 nel vicentino
Centotrenta milioni di euro per investimenti infrastrutturali con un importo massimo di 500 mila euro per qualificare le città del Veneto e per sostenere sia il reddito che l'occupazione delle imprese edili locali. E' quanto deliberato oggi dalla Giunta regionale del Veneto, su proposta dell'assessore ai Lavori pubblici. I finanziamenti regionali sono stati assegnati ai Comuni che avevano presentato domanda entro il 14 agosto dello scorso anno.
"Il governo nazionale - spiega l'assessore regionale ai Lavori pubblici - si occupa dei grandi numeri con interventi strategici, ma appare carente nell'ambito delle piccole opere che qualificano invece il territorio e che mettono in moto le imprese edili locali. Proprio per sopperire a tale mancanza la Regione del Veneto ha adottato un piano specifico. Una sorta di legge obiettivo che si occupa delle piccole opere sino a 500 mila euro di valore economico. Le amministrazioni locali con questo provvedimento hanno la possibilità di scegliere le ditte da invitare alla gara e privilegiare quelle venete. La Regione finanzia l'80 per cento del costo delle opere e aggiungerà un ulteriore 10 per cento come premio velocità se i tempi di esecuzione saranno cioè rapidi."
I contributi regionali saranno così suddivisi tra i comuni delle le sette province del Veneto: 13,8 milioni di euro nel veronese, 22, 5 milioni di euro nel padovano, 10,6 milioni di euro nel rodigino, 19,8 milioni di euro nel trevigiano, 10,7 milioni di euro nel veneziano, 25,4 milioni di euro nel vicentino e 27, 4 milioni di euro nel veronese.
In tutta la regione, 19 milioni di euro saranno destinati a opere di adeguamento, riabilitazione o rinnovo di spazi pubblici urbani o di promozione industriale, 14,6 milioni di euro per la realizzazione di infrastrutture e di impianti relativi alla rete viaria, sanitaria, di illuminazione o di telecomunicazioni, 41 per la costruzione, riabilitazione o rinnovo di edifici sociali, sanitari, funerari, educativi, culturali e impianti sportivi; 3,8 milioni di euro per la protezione dell'ambiente, prevenzione delle contaminazioni e sviluppo dell'efficienza energetica; 1,2 milioni di euro per l'abbattimento delle barriere architettoniche; 2,6 milioni di euro per la costruzione o rinnovo della rete di approvvigionamento in acqua e trattamento delle acque reflue, 35,5 milioni di euro per il miglioramento della sicurezza stradale e promozione di una mobilità urbana sostenibile, 1,2 milioni di euro per la prevenzione degli incendi e promozione del turismo; 887 mila euro per la prevenzione del rischio sismico; 2,5 milioni di euro per la conservazione e recupero dei beni culturali, 164 mila euro alla tutela degli ecosistemi, 7,2 milioni di euro per le piste ciclabili.
100mila euro per alpini 'triveneti' a Bassano
Lunedi 8 Marzo 2010 alle 18:19
Protezione civile: Donazzan, 100 mila euro per adunata triveneta alpini a Bassano del Grappa
"Ancora una volta abbiamo l'occasione di far sfilare gli alpini nella nostra città alpina. la più bella Italia, e come per le adunate degli alpini del 2006 ad Asiago, del 2008 a Bassano del Grappa e del 2009 a Rovigo, la Regione del Veneto è presente a sostenere, anche economicamente, questo grande evento di partecipazione popolare e di spirito patriottico".
Commenta così Elena Donazzan, assessore regionale alla Protezione civile, la scelta della Regione del Veneto di stanziare 100 mila euro per la sezione "Montegrappa" di Bassano del Grappa dell'Associazione Nazionale Alpini (Ana), onde contribuire al Raduno triveneto degli Alpini che si terrà il 18 e 19 settembre 2010 a Bassano del Grappa (VI), organizzato dalla stessa Sezione.
"Pure in un periodo di difficoltà economica - ha aggiunto Donazzan -, la Giunta ha condiviso di aiutare gli alpini che tanto danno alla nostra Comunità , alla Protezione civile e al dovere della memoria, in un momento per noi e per loro importante".
A Schio asili nido comunali promossi
Lunedi 8 Marzo 2010 alle 17:43Comune di schio    Â
Asili nido comunali: la Regione li promuove a pieni voti
La verifica della Regione per l'accreditamento ha dato un giudizio positivo con punteggio del 100%
Sabato 13 marzo porte aperte per scoprire le due strutture
Asili nido del Comune promossi a pieni voti. 100 su 100: è questo il punteggio che gli asili nido comunali Bambi e Peter Pan di Schio hanno ottenuto a seguito della verifica per il rilascio dell'accreditamento istituzionale da parte della Regione Veneto.
Spazi interni ed esterni, organizzazione pedagogica ed educativa, coinvolgimento ed informazione alle famiglie: sono questi alcuni degli aspetti sui quali si è soffermata la verifica da parte dei valutatori della Regione che hanno sottolineato nel loro rapporto "l'attenzione e la sensibilità dimostrata nel tempo dall'amministrazione comunale a sostegno delle tematiche della prima infanzia e delle attività del personale".
E per chi vuole conoscere meglio le due strutture sabato 13 marzo gli asili aprono le loro porte al pubblico dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30. In tali orari le educatrici effettueranno visite guidate negli spazi delle strutture e saranno organizzati dei laboratori-gioco per i bambini.
"L'ottima valutazione data dalla Regione ad entrambi gli asili nido comunali è la conferma di una qualità costruita negli anni: qualità degli spazi, qualità dell'offerta pedagogica, qualità del personale che ci lavora, qualità dei progetti e del rapporto con le famiglie -afferma l'assessore alla Città dei bambini Lina Cocco - Ogni anno l'amministrazione investe risorse ed energie negli asili nido comunali e più in generale nel settore scolastico: investimenti che danno i loro frutti e che consentono a Schio di avere scuole moderne, efficienti e adatte alle esigenze dei bambini, degli insegnanti e delle famiglie".
Le operazioni di verifica per l'accreditamento, che sono necessarie in seguito alle leggi regionali in vigore premiano quindi i due asili nido comunali con giudizio "positivo" e punteggio pari al 100%. Tra i punti di forza rilevati anche "l'importanza data dall'amministrazione all'informazione della cittadinanza e delle famiglie fruitrici del servizio sulle attività e le modalità di gestione dei servizi" citando in questo senso la Carta dei Servizi e il coinvolgimento delle famiglie nei laboratori proposti.
I due asili nido comunali Bambi (via Baratto) e Peter Pan (via Mantova) ospitano complessivamente 100 bambini dai tre mesi fino ai tre anni, divisi in tre diverse sezioni. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dai primi giorni del mese di settembre fino a fine luglio. Ogni sezione ha a disposizione una zona per il pranzo e una per il gioco, il bagno e la cameretta. Sono inoltre presenti una cucina, che applica il sistema di controllo HACCP, e ampi spazi per il gioco sia interni che esterni. I nidi forniscono un servizio standard di 8 ore e mezza al giorno, dalle 7,30 alle 16. Per cercare di soddisfare le esigenze delle famiglie sono inoltre previsti il servizio nido part-time (dalle 7.30 alle 13.30) e il prolungamento di orario (dalle 16 alle 18). L'accesso avviene tramite graduatoria e in relazione alla disponibilità dei posti.
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Sostegno lavoratori parasubordinati
Lunedi 8 Marzo 2010 alle 16:45
Nuovo intervento della Regione del Veneto a sostegno dei lavoratori parasubordinati licenziati nel 2009 e attualmente disoccupati
Al via una nuova direttiva a sostegno dei lavoratori veneti parasubordinati che hanno perso il lavoro nel 2009 e che risultano attualmente disoccupati o inoccupati.
La Regione Veneto, in applicazione della legge regionale 13 marzo 2009 n. 3, ha bandito un intervento per un ammontare di quattro milioni di euro circa, che interesserà un migliaio di persone.
Gli interessati dovranno riempire un apposito formulario da inoltrare alla Direzione Lavoro della Regione Veneto entro il 5 aprile 2010 e riceveranno successivamente seicento euro al mese per quattro mesi oltre ad essere destinatari di interventi di politiche attive del lavoro per gli ulteriori, successivi quattro mesi.
Per avere informazione e reperire il formulario visitare il sito www.regione.veneto.it sezione lavoro o telefonare allo 041/2795313.
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Formazione professionale:preiscrizioni al 26
Lunedi 8 Marzo 2010 alle 15:06
L'assolvimento dell'obbligo scolastico per i ragazzi in età compresa fra i 14 e i 18 anni, come previsto dalla riforma Moratti, viene assolto o tramite i percorsi tradizionali dell'istruzione, anche attraverso gli Istituti professionali di stato che rilasciano un diploma, o tramite l'apprendistato oppure in alternativa tramite la Formazione professionale iniziale, che alla fine di tre anni rilascia una qualifica professionale riconosciuta e spendibile su tutto il territorio nazionale.
Entro il 26 marzo dovranno essere raccolte le preiscrizioni per la Formazione professionale iniziale.
Nel Veneto la programmazione in questo settore ha visto un notevolissimo impegno sia economico che organizzativo da parte della Giunta regionale.
Solo nell'anno scolastico 2009/2010 la Regione ha impegnato ben 87,3 milioni di euro solo nella Formazione rivolta ai giovani in obbligo scolastico, interessando 17.583 ragazzi, distribuiti in 959 corsi. Per il 2010-2011 è previsto un impegno di circa 90 milioni di euro.
La programmazione dei percorsi triennali in alternativa all'istruzione scolastica superiore - destinata a giovani di età compresa tra i 14 e i 18 anni, in possesso della licenza di scuola secondaria di primo grado - ha avuto inizio nella nostra Regione nel 2002/2003 ed è venuta successivamente consolidandosi appunto con l'entrata in vigore della citata riforma Moratti e con gli accordi in conferenza unificata che hanno definito i percorsi sia per la durata triennale, che per il livello della qualifica conseguita, gli strumenti di certificazione e di passaggio dal sistema scolastico al sistema formativo e viceversa, le competenze di base e tecnico - professionali a cui gli interventi devono essere finalizzati.
Sono interventi formativi attuati tramite lo storico tessuto presente nel Veneto di Centri di formazione accreditati in cicli formativi triennali della durata di 3200 ore (1000 ore nel primo anno, 1100 nel secondo e 1100 nel terzo), dove è previsto lo svolgimento di stage in azienda e la personalizzazione delle attività formative attraverso:
- percorsi per favorire un adeguato inserimento di giovani provenienti dal sistema scolastico o dal mondo del lavoro;
- unità formative di approfondimento, destinate a rispondere a particolari esigenze del territorio.
Una particolare attenzione è stata anche riservata alla programmazione di interventi in favore di giovani diversamente abili per i quali sono previsti:
- percorsi personalizzati di aiuto formativo per i giovani disabili inseriti in interventi formativi ordinari;
- interventi formativi finalizzati al conseguimento di competenze specifiche per allievi disabili che non siano in grado di utilizzare metodi di apprendimento ordinari.
La sperimentazione dei percorsi triennali in Veneto si è caratterizzata fin dalla sua attivazione per l'ottimo livello di collaborazione tra Regione e Ufficio Scolastico Regionale.
Le priorità dell'azione formativa attivata erano tra quelle da poco individuate come sfide per l'Europa a Lisbona e che fissavano per il 2010 una prima e cruciale tappa di verifica: promuovere il successo formativo e combattere la dispersione scolastica e l'abbandono.
L'esperienza di questi anni ha dimostrato e dimostra come nell'ambito delle politiche dell'Istruzione e della Formazione della Regione Veneto i percorsi di istruzione e formazione abbiano assunto un'importanza strategica insostituibile, valutabile sia:
- come utile strumento di contrasto alla dispersione scolastica, in quanto come modo di assolvimento dell'obbligo di istruzione e del diritto-dovere all'istruzione formazione costituiscono una valida alternativa all'offerta formativa dell'attuale sistema scolastico;
- come risposta al fabbisogno di professionalità espresso dal tessuto economico che nel contesto veneto.
Per quanto riguarda il primo aspetto, i percorsi triennali:
- sono orientati a garantire agli allievi sia il raggiungimento di una buona cultura di base, sia la padronanza di capacità e delle tecniche previste nei vari indirizzi di qualifica, utili all'inserimento lavorativo nelle tessuto aziendale del territorio;
- allo stesso tempo, grazie al meccanismo del passaggio tra i sistemi assicurano agli allievi la possibilità di passare al sistema scolastico, attraverso il riconoscimento di crediti formativi negli Istituti Scolastici Superiori (prevalentemente Istituti Professionali di Stato e Istituti Tecnici);
Il modello attuato ha permesso alla Regione Veneto di essere in Italia quella che più si avvicina ai parametri previsti dalla Strategia di Lisbona in materia di Istruzione e Formazione, parametri che prevedono come obiettivo da raggiungere antro il 2010 la riduzione degli abbandoni precoci in una percentuale non superiore al 10%.
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Enti locali: entro 30/6 domanda contributi
Venerdi 5 Marzo 2010 alle 23:19
Enti locali. Entro 30/6 domanda contributo conto investimento 2010 per Unioni Comuni, gestioni associate e comunità montane su esercizio associato funzioni e servizi
Gestioni associate tra enti locali, Unioni dei Comuni e Comunità Montane del Veneto possono presentare entro il 30 giugno prossimo la richiesta alla Regione Veneto per ottenere il contributo regionale in conto investimento di complessivi 3.200.000 euro (1 milione di euro per le gestioni associate, 1,5 milioni di euro per le Unioni e 700 mila per le Comunità Montane) a sostegno delle spese di investimento necessarie per il primo impianto, la riorganizzazione e l'ampliamento di strutture e servizi e per l'esercizio associato di funzioni e servizi delegati dai Comuni, come previsto dalla legge regionale n.2 del 2006. Ne dà notizia l'assessore regionale alle politiche degli enti locali Flavio Silvestrin il quale informa che nell'ambito delle politiche di sostegno all'associazionismo intercomunale, la Giunta regionale ha approvato tre provvedimenti di cui egli stesso è stato relatore, con cui si sono determinati i criteri e le modalità operative per l'assegnazione ed erogazione di queste risorse in conto investimento per il 2010. "Obiettivo del provvedimento regionale - spiega Silvestrin - è di incentivare le Gestioni associate, le Unioni comunali e le Comunità montane, per quest'ultime in particolare con priorità per le deleghe da parte dei piccoli comuni veneti inferiori ai duemila abitanti, a rendere più efficiente e più efficace la gestione dei loro servizi, e ciò va a tutto vantaggio della trasparenza amministrativa e della semplificazione delle procedure burocratiche con l'obiettivo di ampliare l'offerta di servizi ai cittadini". Il provvedimento della Giunta veneta si riferisce precisamente alle convenzioni previste fra Comuni o fra Comuni e Unioni di Comuni dal 1° gennaio 2010, da Unioni comunali costituite per un periodo non inferiore ai cinque anni e alle Comunità Montane delegate dai Comuni per un periodo non inferiore ai 5 anni alla gestione associata di funzioni e servizi comunali. Le richieste di contributo vanno indirizzate a: Presidente della Giunta regionale del Veneto, c/o Direzione Enti Locali, Persone Giuridiche e Controllo Atti, Cannaregio, 23 - 30121 Venezia
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