Organi storici del vicentino, il festival
Giovedi 3 Settembre 2009 alle 16:16Provincia di Vicenza, 3 settembre 2009
Organi storici del vicentino: un patrimonio da ascoltare
Musicalmente parlando il territorio vicentino è non solo ricco di strumenti storici, ma è anche la culla che ha formato i gruppi corali fra i più quotati in ambito nazionale ed europeo.
Questa felice coincidenza è la spinta che ha fatto nascere, 12 anni fa, il Festival Internazionale degli Organi Storici, che si pone come obiettivo la riscoperta degli organi antichi come soggetti principe di un viaggio nelle località della provincia attraverso la musica degli ultimi secoli.
Dopo l'anticipazione di ferragosto, il Festival propone 2 concerti nel prossimo fine settimana:
sabato 5 settembre alla Chiesa di San Gaetano a Vicenza, a partire dalle 17, l'organista austriaco Kristian Schneider eseguirà musiche di Bach, Mendelssohn e Reger. Il coro Insieme Vocale Juveniliter diretto dal maestro Federico Zandonà canterà il Kyrie Sanctus oltre a brani di Di Lasso, Palestrina, Tallis, Rheinberger e Zandonà .
domenica 6 settembre alla chiesa parrocchiale di Quinto vicentino il maestro Roberto Velasco si esibirà all'organo Zordan 1882. Con lui il Coro Andrea Palladio e l'Orchestra Archicembalo Ensemble diretta dal maestro Enrico Zanovello.
Il festival percorrerà poi tutto il territorio vicentino, in 19 tappe che da Crespadoro condurranno gli appassionati di buona musica fino a Mason il 28 novembre, per ascoltare le vibrazioni degli strumenti della scuola organaria vicentina, riconosciuta tra le migliori a livello mondiale.
"Il festival concertistico sugli organi storici -afferma l'Assessore Provinciale alla Cultura Martino Bonotto- è la risposta più immediata ed efficace, anche per le comunità più piccole, al bisogno di buona musica, è l'occasione di far conoscere le potenzialità di uno strumento che spesso è utilizzato in modo molto parziale nella liturgia. Vista, poi, la presenza di oltre 100 cori nel territorio vicentino, il programma per organo solo è alternato con l'intervento corale."
Protagonista principale resta dunque l'organo. Si tratta di opere settecentesche e ottocentesche d'organari vicentini primi fra i quali lo scledense G.B. De Lorenzi e la famiglia Zordan.
Il risultato di queste scuole organarie è una preziosa collezione di pregevoli strumenti sparsi in tutto il territorio che oggi è possibile ammirare e riascoltare e che molti studiosi e organisti stranieri ci invidiano.
La formula di integrare il concerto organistico con l'intervento corale ha permesso di proporre grandi pagine di musica e di avvicinare ai concerti con l'organo il pubblico dei cultori, degli appassionati, ma anche dei semplici curiosi.
"La novità dell'edizione 2009 del Festival -spiega il maestro Enrico Zanovello, direttore artistico della rassegna- sarà la presenza anche di compagini strumentali per l'esecuzione dei concerti per organo e orchestra di Georg Friedrich Händel, di cui ricorre quest'anno il 250esimo anniversario dalla morte. Altra novità è il coinvolgimento del dipartimento di musica antica del Conservatorio di Vicenza per l'esecuzione di concerti per organo e orchestra sempre di Handel. Una sinergia, quella con il Conservatorio, che stringe il legame del Festival con la città ."
Coerentemente all'opera di riscoperta degli autori vicentini avviata con il festival, ci sarà quest'anno l'incisione del secondo Cd dedicato a Giovanni Meneghetti, autore vicentino fra i più importanti del ‘700. Violino solista sarà Giovanni Guglielmo musicista molto conosciuto anche fuori dall'ambito nazionale e la compagine strumentale dell'Archicembalo Ensemble specializzata in questo repertorio con l'utilizzo di strumenti d'epoca.
Il Festival rientra nel circuito organistico regionale denominato "Cantantibus Organis" promosso dalla Regione Veneto e realizzato in collaborazione con Asolo Musica.
Tutti i concerti sono a ingresso libero.
Mercatino libri usati e scambio libri on-line
Domenica 30 Agosto 2009 alle 16:51
Nasce il portale dello scambio dei libri usati. L'utilizzo è semplice: ci si registra, si compila la lista dei libri che si offrono, si consultano le liste dei libri disponibili e ci si mette in contatto con chi ha il libro che servirà per l'anno scolastico che sta per iniziare.
Il tutto all'indirizzo internet http://scambiolibri.provincia.vicenza.it
Unico limite: l'iniziativa è riservata agli studenti del Liceo Quadri di Vicenza. Perché nasce da un'idea del Comitato Genitori del Liceo, presieduto da Carlo Costa e con l'aiuto di Paola Zocca e Carlo Alberto Sartor. Subito il progetto è stato abbracciato dal Dirigente Scolastico Edoardo Adorno e soprattutto ha trovato sostegno tecnico in Provincia, grazie agli Assessori all'Istruzione Morena Martini e all'Innovazione Andrea Pellizzari e la gestione operativa del tecnico Guido Maurogiovanni. Una squadra di tutto rispetto, che in realtà ha fatto semplicemente da comparsa nello sviluppo di una trama che ha avuto come protagonista uno studente del Liceo che tra qualche giorno inizierà il quinto anno: Federico Rampazzo, coadiuvato dal collega Alessandro Segala.
"L'obiettivo principale dell'iniziativa è chiaro -esordisce l'Assessore Martini- abbattere il costo dei libri per le famiglie degli studenti in un momento economico non particolarmente felice. Federconsumatori stima che la spesa per i soli libri si aggira attorno ai 450 € per studente. Calcolato che il Quadri conta 1450 studenti, il conto è semplice: si parla di un volume d'affari di oltre 650mila euro. Per un solo istituto. A livello provinciale, regionale, e nazionale questa cifra aumenta e incide pesantemente sulle tasche delle famiglie. Così il diritto allo studio diventa un peso a volte insostenibile."
Ben vengano, allora, tutte le iniziative che abbattono il costo del diritto allo studio. Come la riduzione delle tariffe degli abbonamenti annuali fino al 50% voluta dalla Provincia di Vicenza sul trasporto scolastico extraurbano. O come il fondo che la Regione Veneto mette a disposizione degli istituti per l'acquisto di libri da consegnare agli studenti in comodato d'uso. "Fondo -precisa il Preside Adorno- che il Liceo Quadri ha implementato con ulteriori 20mila euro." Un lavoro di squadra in cui non è mancato neppure il Ministero, che ha già provveduto ad emanare apposita normativa perché le case editrici non prevedano continue nuove edizioni dei libri di testo, che obbligano gli studenti all'acquisto di libri nuovi, imponendo la validità per almeno 4 anni.
Ben vengano, soprattutto, le iniziative che vedono impegnati in prima persona gli studenti, come scambiolibri on-line.
Il portale, cui si può accedere anche attraverso i siti della Provincia (www.provincia.vicenza.it) e del Liceo Quadri (www.liceoquadri.it) , è accessibile solamente agli iscritti dell'Istituto superiore, oltre che ai neo diplomati. "Abbiamo lavorato molto sulla sicurezza -precisa l'Assessore Pellizzari- visto che si tratta di uno strumento a servizio soprattutto di minorenni. Per accedere serve una password che viene rilasciata solo agli studenti del Quadri, pescando da elenchi precostituiti. Così si evitano intrusioni poco gradite e le transazioni avvengono in maniera protetta."
Oltre agli elenchi dei libri a disposizione, ogni studente trova anche la lista dei libri che gli serviranno per il prossimo anno scolastico, in modo da individuare con facilità ciò che deve cercare e quali contatti deve prendere. Il progetto, spiegano i tecnici, ha caratteristiche di qualità e innovazione tali da renderlo competitivo e in grado di concorrere con analoghi progetti esistenti in commercio. "Per questo -si sbilancia il Preside Adorno- chi più si è impegnato nella sua realizzazione verrà premiato con un credito scolastico."
"Il progetto scambiolibri on line -concludono gli Assessori Martini e Pellizzari- è per ora riservato al Liceo Quadri, ma per l'anno prossimo contiamo di estenderlo a tutti gli istituti superiori vicentini, garantendo il supporto tecnico e la massima collaborazione della Provincia." Il portale resterà attivo fino a fine ottobre.
Accesso al Fondo Anticrisi comunale
Venerdi 28 Agosto 2009 alle 11:08
Al via dal prossimo 21 settembre 2009 la presentazione delle richieste ai contributi speciali stanziati dal Comune per le famiglie in difficoltà economica
A partire dal prossimo 21 settembre, fino al 15 dicembre 2009, i cittadini castellani potranno presentare le domande per l'accesso ai contributi straordinari previsti dal Fondo Anticrisi comunale, approvato lo scorso luglio dall'Amministrazione Comunale castellana per aiutare le famiglie ad affrontare l'attuale situazione di crisi economica.
"Come promesso in Consiglio Comunale, la Giunta ha approvato in tempi rapidi le modalità di accesso allo speciale aiuto concreto Fondo Anticrisi.- spiega l'Assessore ai Servizi Sociali Livio Merlo- Vogliamo fornire alle famiglie colpite dall'attuale crisi economica un aiuto concreto ed immediato attraverso il quale affrontare le tante situazioni di difficoltà economica".
I sostegni previsti riguardano la possibilità di ottenere agevolazioni sulle spese previste nel corso dell'anno 2009 relative alla tariffa di igiene ambientale, al servizio di mensa e trasporto scolastico, e alle rette di frequenza ai Servizi Prima Infanzia Autorizzati e alle Scuole d'Infanzia Paritarie.
Potranno presentare la richiesta i lavoratori dipendenti rimasti privi di lavoro e di indennità nel corso del 2009, i lavoratori dipendenti in cassa integrazione o in sospensione per un monte ore superiore al 50% dell'orario di lavoro mensile, i disoccupati iscritti nelle liste di mobilità ; i disoccupati che percepiscono un'indennità di disoccupazione; i lavoratori autonomi e/o gli imprenditori che nel corso del 2009 abbiano cessato la propria attività per effetto della crisi economica.
"Abbiamo scelto di non prevedere contributi generalizzati, bensì di dare un sostegno specifico alle famiglie che, per effetto della crisi, si sono trovate in una situazione di particolare disagio. -continua l'assessore Merlo- Ecco perché gli interessati, oltre a dover dimostrare di essersi trovati con un reddito ridotto in conseguenza della crisi, dovranno anche presentare la documentazione necessaria alla verifica della reale disponibilità economica del nucleo familiare complessivo. Per quanto riguarda gli stranieri, si è ritenuto ragionevole riconoscere il diritto di accesso ai contributi del Comune a quanti, dimostrando di essere residenti sul territorio comunale da almeno sei anni, possono effettivamente ritenersi partecipi della vita collettiva locale".
I moduli per la presentazione delle domande saranno disponibili nei prossimi giorni presso l'Ufficio Servizi Sociali e l'URP. Per informazioni: tel. 0444 705617 ; mail: [email protected]
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240mila euro per segnaletica sulle strade
Giovedi 27 Agosto 2009 alle 22:35
Aumentare i presidi per la circolazione senza rischi.
La Giunta Provinciale ha approvato nella seduta settimanale il progetto pilota "Più sicurezza nel territorio" finalizzato ad aumentare o perfezionare segnaletica e strutture accessorie che richiamino l'attenzione degli utenti alle regole indispensabili per una mobilità sicura.
Un‘iniziativa inedita, relativa al corrente anno, sulla linea dei progetti pilota portati avanti dalla Provincia grazie alla compartecipazione della Regione Veneto nell'ambito degli interventi e dei contributi previsti secondo la legge per la promozione della legalità e della sicurezza.
" La Provincia conferma il proprio impegno per potenziare la sicurezza sulle arterie di competenza -spiega l'Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo - Dotare la rete stradale di adeguata segnaletica relativa ai punti critici, agli attraversamenti pedonali, alle condizioni climatiche, è importante tanto quanto intervenire sulle infrastrutture. Oggi è fondamentale segnalare a chi viaggia condizioni e caratteristiche del tratto che sta percorrendo, in modo da consentire di adeguare i comportamenti di guida in maniera coerente e quindi adottare una modalità di guida il meno a rischio possibile per sé e per gli altri ".
L'importo complessivo del progetto ammonta a 240mila euro, ed è coperto per 100mila euro dalla Provincia e per i restanti 140mila dalla Regione. Saranno impiegati per la fornitura e posa in opera di segnaletica luminosa e dissuasori in 30 cosiddetti "punti neri", ovvero siti a visibilità ridotta o a incidentalità particolarmente rilevante, come gli attraversamenti pedonali.
E' previsto anche l'adeguamento dei box degli autovelox che, secondo le recenti direttive del Ministro degli Interni Roberto Maroni, dovranno essere colorati e ben individuabili.
Nel progetto sono compresi anche altri interventi. Si provvederà infatti alla messa in sicurezza di curve pericolose e attraversamenti pedonali in tratti di strade extraurbane con segnaletica e asfalti colorati ad alta visibilità .
Verrà anche posizionata un'apposita segnaletica con indicazione di rischio ghiaccio e con indicazione della temperatura esterna in tratti di montagna particolarmente soggetti a questo fenomeno.
"Come di consueto - conclude Toniolo- cerchiamo di aumentare gli strumenti a disposizione di chi si trova al volante per tutelare la propria e l'altrui incolumità . Ma non ci stancheremo di richiamare tutti i cittadini a un comportamento individualmente responsabile, senza il quale qualsiasi presidio esterno perde gran parte della sua efficacia".
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Lago di Fimon: oasi per i vicentini
Mercoledi 26 Agosto 2009 alle 23:57
Il lago dei vicentini. Delle passeggiate domenicali, del relax dopolavoro, dei bambini che giocano. Ma anche dei pescatori, degli amanti della natura e degli appassionati di vela.
Il lago di Fimon è tutto questo. Polmone verde alle porte della città , è oggi un vero e proprio paradiso naturale a disposizione dei vicentini, grazie ad un intervento della Provincia di Vicenza che in soli 5 mesi ha realizzato lavori per 440mila euro, finanziati, oltre che dalla Provincia, dalla Regione Veneto, dal Comune di Arcugnano e dalla Fondazione Cariverona.
Iniziate il 23 febbraio e concluse il 18 luglio 2009, le opere di riqualificazione del lago di Fimon sono state eseguite dal Servizio Forestale Regionale e dalle ditte Caramori Piante di Castelmassa (Rovigo) e Ecogreen di Gambellara.
All'inaugurazione, oggi, c'era l'Assessore Provinciale alle Risorse Idriche, Paolo Pellizzari, affiancato per l'occasione dall'intera Commissione Consiliare Provinciale Ambiente e Territorio. Assieme a loro, il Vicesindaco di Arcugnano Federico Bedin, rappresentanti del Servizio Forestale Regionale, degli alpini locali e dei pescatori dell'Associazione di Pesca Bacino B.
"Riqualificare -ha precisato Paolo Pellizzari- significa innanzitutto salvaguardare l'ambiente naturale, ed è quello che abbiamo voluto fare, mettendo a dimora oltre 700 piante tipiche di questi ambienti e rinfoltendo con canneti trapiantati alcune aree che, forse a causa della nutria, si stavano spogliando di vegetazione. Così facendo, abbiamo ricreato siti che rappresentano rifugio e zona di riproduzione di numerose specie di pesci e uccelli."
Massima attenzione è stata riservata quindi alla valorizzazione della biodiversità del lago. Dalla difesa dei rospi, per il cui passaggio sono stati previsti appositi ecodotti per evitare l‘attraversamento della strada, alla difesa dell'acqua attraverso la realizzazione di fasce tampone che filtrano l'acqua che scende dai campi coltivati prima che arrivi al lago, in modo da depurarla da sostanze organiche mal tollerate dal sistema lacuale.
Questi stessi "fossati" sono anche idoneo ambiente di svezzamento per le specie ittiche provenienti dal vicino incubatoio. In questo modo il lago mantiene sempre un ottimale apporto di pesci, ideale anche per i pescatori che hanno oggi a disposizione 30 piazzole per la pesca sportiva al colpo. Più ordine, quindi, con postazioni di pesca, e più ordine anche nel deposito di barche, grazie a due punti organizzati, uno a nord e uno a sud del lago, con scivolo per l'alaggio delle imbarcazioni.
"Nell'eseguire i lavori -ha aggiunto l'Assessore- abbiamo valutato l'utilizzo del lago dal maggior numero di persone possibili, che significa riservare una attenzione particolare a fasce deboli della popolazione, come chi soffre di disabilità ."
Così, caso forse unico in Italia, è stato realizzato un pontile attrezzato per la pesca da riva accessibile anche alle persone disabili, perché si possano avvicinare a questo sport a contatto diretto con la natura, godendo di un panorama sui colli Berici che ha pochi eguali. I pannelli didattici, poi, sono stati realizzati con scritte e mappe in rilievo e in braille, in modo da essere consultabili anche dagli ipovedenti e dai non vedenti.
" Oggi -ha concluso Pellizzari- possiamo dire che il lago di Fimon è davvero il lago di tutti i vicentini, senza discriminazione alcuna."
Questi, in dettaglio, gli interventi eseguiti:
• Completamento del percorso pedonale: 550 metri che collegano il parcheggio a Nord del lago alla Casetta didattica. In stabilizzato di frantoio con staccionata in legno.
• Completamento della fascia boscata lungo lo stradello perilacuale: sono state messe a dimora circa 700 piante: nella parte est del lago è stato creato un filare di 1.300 metri di alberi ad alto fusto mentre arbusti bassi stati piantati tra la strada perilacuale e la riva.
• Allargamento delle scoline per facilitare il ricambio idrico: sono state ripristinate, allargate e approfondite 10 scoline di immissione delle acque, provenienti sia da risorgive che dallo scolo dei campi circostanti il lago nel tratto compreso tra la strada perilacustre e il lago. La sezione utile della scolina, a pendenza dolce, consentirà il passaggio degli anfibi, soprattutto dei rospi durante il loro ciclo riproduttivo.
• Fascia tampone e zona filtro per limitare l'apporto di sostanze organiche dai terreni coltivati, funzionale anche per lo svezzamento di specie ittiche endemiche: la concentrazione dei nutrienti rilevata durante le numerose campagne di monitoraggio qualitativo delle acque e dei fanghi dimostra che l'apporto di sostanze organiche provenienti dall'uso del suolo, soprattutto nella parte più meridionale del lago, favorisce l'accumulo e crea condizioni di trofìa non facilmente assimilabili dal sistema lacuale. Di qui l'esigenza di realizzare una fascia tampone di circa 640m per una larghezza media di 3-6m che consente di trattenere e filtrare le sostanze organiche veicolate dai due collettori principali, creando anche ambienti idonei per lo svezzamento delle specie ittiche provenienti dal vicino incubatoio ottenuto nelle vasche del dismesso impianto di depurazione.
• 2 punti organizzati per l'attracco dei natanti, per permettere il deposito ordinato delle barche di privati, con scivolo per alaggio. Il punto a nord è di dimensioni 10x5 metri con palificata in legno di protezione sulle sponde. L'adiacente scivolo è collegato alla vicina strada tramite un ingresso già esistente ed è attrezzato per il passaggio degli automezzi. Il punto organizzato più a Sud è di dimensioni minori. ridotte, presenta gli stessi dispositivi di protezione e di attracco sempre in legno.
• 30 piazzole belvedere - box per la pesca sportiva al colpo: ogni piazzola, collegata alla vicina strada, ha una larghezza di 2,20 m che si allarga verso il lago fino a 3,50m
• pontile attrezzato per la pesca da riva con accesso anche per le persone diversamente abili: è lungo circa 70 m oltre alla passerella di collegamento Una opportunità singolare in Italia, ma frequente in altri Paesi dell'Europa.
• trapianto compensativo di lembi di canneto: in zone libere sul lato est del lago, dove sono stati individuati vuoti vegetazionali provocati con ogni probabilità dalla presenza della nutria. L'obiettivo è ricreare quella "ciambella" perilacuale di canneto di straordinaria importanza come rifugio e sito di riproduzione di numerose specie di pesci e uccelli.
• realizzazione di dispositivi di invito e ripristino della funzionalità di ecodotti per il passaggio degli anfibi: una struttura in legno ancorata a pali infissi nel terreno che accompagna gli anfibi indirizzandoli verso l'ecodotto con sbocco sul lago, riducendo così al minimo il passaggio sulla strada asfaltata.
• installazione di un pannello didattico consultabile anche da ipovedenti e non vedenti. E' localizzato in prossimità dell'inizio del percorso pedonale di nuova realizzazione.
Restano da eseguire opere forestali minori che per esigenze stagionali sono rimandate al prossimo autunno.
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Letta:"Costa confermato, affiancatelo"
Martedi 25 Agosto 2009 alle 18:34
Meno di due settimane.
Tanto è bastato al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Gianni Letta per rispondere ad Assessori e Consiglieri provinciali di "Forza Italia verso il Pdl" i quali lo scorso 6 agosto, a firma del Vicepresidente Dino Secco, chiedevano la riconferma del prof. Paolo Costa nell'incarico di Commissario straordinario di Governo per l'ampliamento dell'insediamento militare americano all'aeroporto Dal Molin di Vicenza e per la realizzazione delle infrastrutture soprattutto viarie ad esso collegate.
La lettera a firma di Gianni Letta, datata 17 agosto e arrivata a Palazzo Nievo questa mattina, non lascia spazio a dubbi: Paolo Costa è confermato.
Il Sottosegretario non si limita a dare la notizia, ma rilancia: "sarò grato a Voi se affiancherete il lavoro dell'On. Costa e se gli faciliterete quell'opera di chiarimento che da tempo va facendo in città ".
"E' un invito che accettiamo di buon grado -commenta Dino Secco- In questo momento delicato in cui si va delineando la progettazione di una nuova rete infrastrutturale per il nostro territorio, non solo vogliamo garantire il pieno appoggio al Commissario Costa, ma vogliamo farci parte attiva perché anche altre forze politiche, le Istituzioni, le associazioni di categorie e la comunità vicentina che hanno a cuore il futuro di Vicenza facciano sentire il proprio sostegno a Costa per rinsaldare, attraverso lui, il nostro legame con le autorità statunitensi. E' un'opportunità che non dobbiamo e non vogliamo perdere."
Questo il testo integrale della lettera indirizzata da Gianni Letta al Vicepresidente Dino Secco.
Caro Presidente,
mi ha fatto piacere quello che, anche a nome di altri Assessori e Consiglieri di F.I., Lei scrive al nostro Presidente che La ringrazia, come La ringrazio io.
Nessuno più di me, infatti, sa quanto preziosa e insostituibile sia l'opera di Paolo Costa quale Commissario per il Dal Molin. Ne sono testimone diretto e interessato perché in questo anno, come già nel passato Governo, abbiamo lavorato tutti i giorni a stretto contatto di gomiti e in totale sintonia.
Nessun dubbio, perciò, sulla sua conferma che per altro, è già stata decisa e deliberata.
Mi conforta però, e mi fa piacere sapere che questa decisione è auspicata e condivisa anche da chi, conoscendo da vicino la situazione di Vicenza, può darne un giudizio più consapevole e informato anche per quanto riguarda le eventuali "ricadute" di tipo politico e locale.
Sono convinto anch'io che il Vicentino abbia molto da guadagnare dal rinnovato rapporto con le autorità statunitensi ed è per questo che sarò grato a Voi se affiancherete il lavoro dell'On. Costa e se gli faciliterete quell'opera di chiarimento che da tempo va facendo in città .
Con i più cordiali saluti.
Gianni Letta
Entro novembre la rotatoria di Sandrigo
Giovedi 20 Agosto 2009 alle 14:47
Procedono celermente i lavori di realizzazione della rotatoria all'intersezione tra le strade provinciali Chizzalunga e San Sisto in Comune di Sandrigo, con l'obiettivo di arrivare a conclusione entro il mese di novembre di quest'anno.
Poco meno di un milione di euro, 860mila per la precisione, sono l'investimento della Provincia di Vicenza per mettere in sicurezza una zona densamente frequentata da veicoli in particolare pesanti, vista la limitrofa presenza di cave di ghiaia.
A ciò si aggiunga che la Chizzalunga collega la Marosticana, principale via di collegamento tra Vicenza e Bassano del Grappa, alla Nuova Gasparona, principale via di collegamento tra Thiene e Bassano del Grappa. E' quindi una arteria strategica per mettere in comunicazione grandi centri abitati e industriali del territorio vicentino, con le inevitabili conseguenze che ciò comporta in termini di traffico. La provinciale San Sisto, inoltre, unisce il centro abitato di Sandrigo alla sua zona industriale, collocata proprio a fianco dell'intersezione in esame, prosegue poi, attraverso via Astico, verso il territorio del Comune di Montecchio Precalcino.
L'intersezione stradale oggetto del progetto è formata dall'incrocio di 3 strade: le provinciali Chizzalunga, con diritto di precedenza, e San Sisto e la comunale via Astico. La Chizzalunga, in particolare, vi accede dopo un andamento perlopiù rettilineo, intervallato da poche curve ad ampio raggio: condizioni che permettono di mantenere velocità relativamente elevate, in ogni caso al di sopra del limite imposto dalla normativa.
Gli obiettivi dell'intervento, come spiega l'Assessore Provinciale alla Viabilità Costantino Toniolo, sono molteplici. Innanzitutto aumentare la sicurezza di chi impegna l'incrocio, visto che la rotatoria impone di rallentare la velocità di marcia e permette un più agevole innesto a tutti i veicoli, a prescindere dalla strada di provenienza. La rotatoria, inoltre, permette di eseguire rapidamente e in sicurezza la manovra di inversione di marcia che, altrimenti, potrebbe creare condizioni di pericolo. Facilita inoltre il deflusso dei veicoli, eliminando i tempi di attesa, con conseguente riduzione dell'inquinamento causato dalle vetture ferme a motore acceso.
Il risultato a fine lavori sarà una rotatoria allungata, con raggio variabile per le valutate esigenze viabilistiche dell'adiacente zona industriale con cui si interseca senza sovrapporsi e senza recare pregiudizio alla funzionalità degli accessi carrai esistenti.
"Entro l'anno -conclude l'Assessore Toniolo- diamo una risposta concreta alle esigenze infrastrutturali di un'area interessata a traffico sia locale che di transito. L'augurio, visto il momento congiunturale poco felice, è che il nostro impegno possa contribuire alla ripresa economica dell'area e non solo."
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A Schiavon area produttiva inquinante
Martedi 18 Agosto 2009 alle 18:23
Si restringe il campo attorno alla sorgente dell'inquinamento da percloroetilene che ha interessato i Comuni di Schiavon, Marostica, Pianezze, Sandrigo , Mason e Bressanvido. I monitoraggi che negli ultimi giorni si sono intensificati hanno individuato l'origine in un'area produttiva a nord di Schiavon.
Questo è quanto emerso dal tavolo tecnico costituito lo scorso 6 agosto e già operativo nella sede della Provincia a Palazzo Nievo. Il primo briefing si è tenuto questa mattina tra Arpav, Provincia di Vicenza settore risorse idriche e settore bonifiche, Centro Idrico di Novoledo, Regione settore bonifiche, Ulss 3 e 6, Etra e Acque Vicentine in qualità di Enti gestori delle acque.
"Nei prossimi giorni -afferma l'Assessore Provinciale alle Risorse Idriche Paolo Pellizzari- approfondiremo i monitoraggi per individuare con precisione il responsabile, o i responsabili, dell'inquinamento. Operazione che ha come fine non solo procedere dal punto di vista legale, quanto soprattutto mettere in moto l'attività di bonifica per riportare l'acqua a condizioni di normalità . La finalità ultima è certo rendere ai cittadini delle zone interessate la possibilità di utilizzare l'acqua in tutta sicurezza, anche a scopi alimentari. Operazione che sarà tanto più celere quanto più ci sarà collaborazione e sinergia da parte dei responsabili dell'inquinamento. E' giusto, in ogni caso, dare un nome ai responsabili, è una questione di correttezza nei confronti del territorio, dei Sindaci e della comunità ".
Il momento non è tra i più felici, spiegano Filippo Mion e Alessandro Bizzotto di Arpav, visto che tante aziende sono chiuse per ferie. A ciò si aggiunga che il percloroetilene è una sostanza grandemente utilizzata per molteplici finalità e che gli effetti perdurano nel tempo. Motivi tutti a causa dei quali non è ancora stato possibile monitorare le acque con piezometri, che permetterebbero una analisi più dettagliata ma che necessitano di spazi di indagine ridotti. "Sono trascorse meno di due settimane dall'ultima riunione -precisa l'Assessore Provinciale all'Ambiente Antonio Mondardo- e già l'area di indagine è stata ristretta. Contiamo che non manchi molto ad una individuazione precisa, che ci permetterà dapprima di attivare piezometri e poi intervenire con la bonifica, su cui peraltro già gli uffici provinciali stanno lavorando per mettere a punto un piano di intervento che non risolva solo il contingente, ma sia il più approfondito possibile." Nel frattempo l'Arpav monitora con cadenza quindicinale un campione di 10 pozzi nella parte nord e con cadenza mensile un campione di 30 pozzi nella parte sud, per valutare l'evoluzione del fenomeno.
Già domani mattina, inoltre, partirà dalla Provincia una lettera che invita i 6 Sindaci dei Comuni interessati ad emettere un'ordinanza che vieti ai privati di approfondire i pozzi esistenti, "per evitare il rischio -spiega il Presidente del Centro Idrico di Novoledo Lorenzo Altissimo- che i perclorati, che sono sostanze pesanti e tendono quindi verso il basso, attraverso i pozzi privati scendano fino a intaccare la falda da cui attinge l'acquedotto."
Nella stessa lettera si chiede ai Sindaci di rendere noto ai proprietari di pozzi privati che hanno la possibilità di mettere a disposizione il proprio pozzo per una analisi gratuita a carico degli enti che compongono il tavolo tecnico. Con la doppia finalità di valutare la contaminazione in aree su cui ancora non ci sono sufficienti informazioni e, per il privato, di essere più sicuro sulla salubrità dell'acqua che utilizza.
La Regione, da parte sua, ha annunciato al tavolo di prevedere come intervento di urgenza la fornitura di rete acquedottistica nei Comuni di Schiavon, Marostica, Pianezze, Sandrigo, Mason e Bressanvido.
Forti in Scena sul Pasubio, per Rigoni Stern
Venerdi 14 Agosto 2009 alle 08:30Provincia di Vicenza. 14 agosto 2009Â Â Â Â Â Â Â Â Â
Domenica 16 agosto 2009 ore 15.30 - Bocchetta Campiglia Valli del Pasubio
Forti in Scena rende omaggio a Mario Rigoni Stern. Lo fa domenica 16 agosto a partire dalle 15.30 a Bocchetta Campiglia di Valli del Pasubio, all'inizio della strada delle 52 gallerie, con uno spettacolo dal titolo "Le stagioni del sergente".
In verità , non è la prima volta che l'edizione 2009 del festival che porta danza, musica e teatro nei luoghi della Grande Guerra ricorda lo scrittore vicentino, a cui infatti ha già dedicato lo spettacolo "Animali" lo scorso 9 agosto. Ma è la prima volta che lo fa nel vicentino, terra natale di Rigoni Stern, in un luogo simbolo della crudeltà e della durezza della guerra, definito a ragione un vero e proprio museo a cielo aperto della Grande Guerra per la memoria storica che racchiude, fatta di trincee e camminamenti, ma anche di sensazioni e di atmosfere.
Le voci di Filippo Tognazzo e Marica Rampazzo, e l'accompagnamento musicale di Giorgio Gobbo e Marco Toffanin della Piccola Bottega Baltazar, interpreteranno alcune delle pagine più intense scritte dall'autore asiaghese nel corso del secondo dopoguerra. Verranno toccati i temi più cari a Stern, come il rapporto fra natura e uomo, l'evoluzione della vita sull'Altipiano, la tragica ritirata di Russia e la difficile vita dei recuperanti della Grande Guerra, il desiderio di una realtà più umana e pacifica. La densa e casta scrittura di Stern verrà valorizzata da una lettura d'attore che ne evidenzia i momenti di dinamicità e drammaticità , mentre la musica ne sottolinea il forte impatto emotivo sull'ascoltatore.
Lo spettacolo comprende brani letterari tratti da: Storia di Tönle, Le stagioni di Giacomo, Storia dell'Altipiano, Stagioni, Il sergente nella neve e brani musicali come Le campane de Bassan , A foghi spenti, Volver, L'albero ed io.
Bocchetta Campiglia (1.216 m) è una sella ai piedi del massiccio del Pasubio, sopra il passo Xomo, nelle Prealpi vicentine. Situata al confine fra i comuni di Posina e Valli del Pasubio, deve la sua importanza storica per essere stato il punto di massimo avanzamento dell'esercito austro-ungarico nella prima guerra mondiale, nel maggio 1916 durante la Straffexpedition. Solo su questa piccola sella naturale infatti l'esercito italiano riuscì a fermare l'avanzata nemica verso la pianura vicentina. Nel proseguimento del conflitto rimase un punto nevralgico, in quanto era importante punto di passaggio della Strada degli Scarubbi, che da lì diventava esposta al fuoco delle artigliere nemiche del vicino Monte Maio. Inoltre da lì parte la celebre strada delle 52 gallerie, costruita per accedere alla zona sommitale del Pasubio senza esporsi al fuoco austriaco.
Oggi è diventata tradizionale punto di partenza per le escursioni sul Pasubio e dispone di ampi parcheggi. Per raggiungere Bocchetta Campiglia seguire la SS 46 del Pasubio che collega Schio a Rovereto, tre chilometri a sud del passo Pian delle Fugazze (direzione Vicenza), si dirama la strada per Colle Xomo (1058 metri). Una volta raggiunto il passo, si prende a sinistra per Bocchetta Campiglia, che si raggiunge in due chilometri (strada recentemente asfaltata), e qui si lascia l'auto.
In caso di maltempo lo spettacolo si terrà al Teatro di San Sebastiano in Via Roma a Valli del Pasubio.
L'ingresso è libero grazie alla partnership che Luciano Padovani, direttore artistico di Forti in Scena, ha creato con la Regione Veneto, con le Province di Vicenza e Belluno, con i Comuni che ospitano gli spettacoli e con la Fondazione Antonveneta.
Ulteriori informazioni contattando lo 0444.912298 o sul sito www.fortinscena.it
Parco Lessinia: La Grande Guerra meschina
Giovedi 13 Agosto 2009 alle 14:56Provincia di Vicenza. 13 agosto 2009Â Â Â Â Â
Sabato 15 agosto ore 18 - Monte Sparavieri Bosco Chiesanuova
Forti in Scena propone un Ferragosto all'insegna della storia: l'appuntamento è al Parco Naturale della Lessinia alle 18 con lo spettacolo "La Grande Guerra meschina" di Alessandro Anderloni
Gli spettatori sono invitati a salire a piedi sui pascoli alti del Monte Sparavieri, partendo alle 14.30 da Malga San Giorgio a Bosco Chiesanuova, nel veronese. Non si combatterono battaglie, lassù. Le storie degli anni drammatici del Primo Conflitto Mondiale rimangono impresse nel ricordo di quei soldati che furono mandati su questo lembo di terra tra il Veneto e l'Austria, a picco sulla Valle dei Ronchi, per costruire strade e fortificazioni.
Qui parole e musiche racconteranno la Grande Guerra prendendo spunto dalle lettere dei soldati dal fronte per finire alle cronache della vita in trincea, dei drammatici assalti, delle vili decimazioni. La mestizia dei canti dell'epoca, accompagnata dalla fisarmonica di Thomas Sinigaglia, sarà affidata all'interpretazione di Raffaella Benetti, mentre Alessandro Anderloni darà voce ai pori cani: i soldati, le madri, gli orfani, quelli che quella guerra meschina non l'avevano voluta ma l'avevano fortemente subita.
Il Parco Naturale della Lessinia occupa la parte sommitale dei Monti Lessini. Ha nelle particolarità geologiche e nei paesaggi che da esse conseguono la sua più forte connotazione: doline, grotte, ponti naturali, sono fenomeni di grande interesse scientifico che offrono al visitatore incantevoli visioni. Famosi sono i giacimenti fossiliferi di Bolca-Pesciara e Monte Postale, che hanno fornito reperti di specie vegetali e animali degli ambienti lagunari e oceanici, oggi apprezzabili nel locale Museo dei Fossili. Di notevole interesse sono anche gli aspetti vegetazionali e faunistici visitabili nei Musei della Lessinia e nel Centro di educazione Ambientale di Malga Derocon.
Il festival Forti in Scena, organizzato da Luciano Padovani di Naturalis Labor, è una iniziativa della Regione Veneto e delle Province di Vicenza e Belluno, con il sostegno della Fondazione Antonveneta e la collaborazione dei Comuni che ospitano la rassegna.
L'ingresso allo spettacolo è libero. In caso di mal tempo verrà annullato.
Maggiori informazioni allo 0444-912298 o sul sito www.fortinscena.it

