I vicentini trascurano pressione gomme
Giovedi 22 Ottobre 2009 alle 21:43Provincia di Vicenza
I vicentini trascurano la pressione delle gomme
Diffusi oggi a Palazzo Nievo i risultati della tappa vicentina del tour "più aria meno carburante" promosso dalla Michelin Italiana, legato al controllo degli pneumatici e al quale ha aderito l'Assessorato alla Viabilità della Provincia di Vicenza, già attivo su queste tematiche con il progetto "Diamo Strada alla Sicurezza".
Nella settimana dal 6 al 10 ottobre una squadra di tecnici è arrivata dalla Francia a Vicenza e, grazie alla disponibilità dei tre centri commerciali coinvolti, Auchan a Vicenza, Piramidi a Torri di Quartesolo e Carrefour a Thiene, hanno controllato gratuitamente la pressione dei veicoli dei Vicentini. Prima di Vicenza , l'iniziativa aveva fatto tappa a Parma, Brescia, Torino e Trento.
"Come Provincia - spiega l'Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo- abbiamo portato volentieri nella nostra zona questa iniziativa che avvicina istituzione pubblica e operatore privato in un'ottica di aumento della sicurezza e collaborazione a rendere un servizio gratuito al cittadino. Ci ha consentito di parlare di sicurezza legata alla manutenzione dell'auto e di come tutti noi possiamo viaggiare più sicuri, risparmiando carburante e contribuendo a inquinare di meno."
Ma veniamo ai dati. Su 309 controlli effettuati l'86,73 per cento delle vetture erano in condizione di sottogonfiaggio con un 62,7 per cento in condizioni di pericolosità . Nelle altre città visitate dal tour Michelin le percentuali si aggiravano tra il 38 e il 21 per cento circa di vetture con pneumatici a pressione scorretta. Sembra insomma mancare la sensibilità dei Vicentini sul tema manutenzione e pneumatici.
"In generale - spiega Marco Do responsabile comunicazione della Michelin Italia- la sensibilità al controllo delle gomme in Italia è piuttosto bassa. Si parla di un 50 per cento di utenza attenta a questo aspetto. Che invece è fondamentale. Pensiamo che pneumatici con pressione a posto fanno risparmiare ben il 15 per cento di carburante, abbassano di molto le emissioni di anidride carbonica nell'aria, fanno meno rumore e assicurano maggiore sicurezza sia in frenata, sia come aderenza al suolo".
A confrontarsi su questi temi presenti anche il Direttore di Assogomma Fabio Bertolotti, Fabio Campesato delle Autoscuole riunite, Roberto Candia Consorzio Autoscuole Associate, il responsabile assistenza post vendita di Nuova Fergia Renato Trentin.
" Il codice della strada punisce chi circola con pneumatici non omologati, ma non chi li importa e li commercializza - ha spiegato Bertolotti- Oggi siamo a una svolta importante perchè ci sono degli emendamenti proposti dalla Commissione Trasporti della Camera che finalmente mettono fine a questa contraddizione e stabiliscono l'obbligo di controllo sul gonfiaggio dei pneumatici. Nella stessa direzione va il nuovo regolamento dell'Unione Europea che fisserà dei limiti di performances per tutti i pneumatici in base a rumore, aderenza sul bagnato e resistenza al rotolamento, con un obiettivo finalmente ufficiale e uguale per tutti i paesi, ovvero ridurre il rumore, aumentare la sicurezza di chi viaggia, ridurre le emissioni di gas inquinanti."
" Vicenza è la prima provincia del Veneto che ha scelto di appoggiare l' iniziativa della Michelin- ha sottolineato l'Assessore Toniolo - un'idea interessante e attuale perchè va vicino alla gente per sensibilizzare riguardo a un tema che evidentemente i Vicentini non avvertono ancora come importante per la sicurezza e l'incolumità sulle strade. Invece davvero la corretta pressione delle gomme può evitarci incidenti e infortuni ".
Da divulgare quindi il messaggio dell'importanza della manutenzione di ciò che consente il contatto con il suolo di qualsiasi autovettura. Concordi gli intervenuti nel sottolineare la necessità , messa in luce da Carlo Valente direttore di Info Motori, di una comunicazione integrata di queste attenzioni da dedicare al proprio veicolo. In quest'operazione possono essere coinvolti tutti gli attori, le aziende , ma altrettanto i rivenditori, le autofficine, gli enti. Anche perchè, come è stato variamente ribadito, misurare la pressione delle gomme non costa nulla, ma si traduce in risparmio per l'utente e in una piccola grande attenzione per inquinare di meno.
Continua a leggereUn piano per le piste ciclabili
Mercoledi 21 Ottobre 2009 alle 19:05Provincia di Vicenza
Un piano provinciale delle piste ciclabili per promuovere la mobilità lenta
La mobilità ciclabile come tema strategico per il territorio vicentino. La Provincia ha approvato la realizzazione di un Piano che ha come obiettivo il collegamento di tutte le realtà comunali tramite una rete dedicata alla ciclabilità .
Un piano di programmazione a media e lunga scadenza, che metta in grado le Amministrazioni di pianificare con maggiore efficacia gli interventi e distribuirli in maniera coerente e coordinata sul territorio, tenendo presente sia la necessità di raccordi e completamenti, sia l'esigenza di inserire la rete provinciale in un contesto regionale, nazionale ed europeo per ottimizzarne gli effetti.
Una recente analisi di Arpa Veneto ha messo in luce un Veneto che, quanto a piste ciclabili, è quattro volte sotto il livello della media europea, nonostante in 5 anni le piste a livello regionale siano aumentate del 100 per cento.
La stessa Regione sta cercando da un lato di stendere un piano per il potenziamento della rete ciclabile, dall'altro di finanziare nuovi percorsi. E la Provincia di Vicenza fa la sua parte. Nel programma del corrente mandato amministrativo, iniziato nel 2007, la ciclabilità costituisce un punto in evidenza all'interno dei cosiddetti assi di sviluppi per il quinquennio di governo. E oggi si pensa a un vero e proprio piano di sviluppo strategico. Per valorizzare e potenziare una rete che i cittadini potrebbero utilizzare non solo per gli spostamenti quotidiani, ma anche per riscoprire le bellezze naturalistiche del territorio e visitare i beni culturali attraverso percorsi adatti alle due ruote, attirando nel nostro territorio quel turismo alternativo in espansione in Europa e che prevede tour culturali attraverso le reti ciclabili. Senza dimenticare i benefici per l'ambiente derivanti da un maggiore utilizzo delle ciclabili al posto dei veicoli a motore, con riduzione dell'inquinamento e salvaguardia delle fonti energetiche tradizionali.
" Abbiamo preso atto di un'esigenza del territorio- spiega l'Assessore alla Viabilità Costantino Toniolo- considerando anche che la politica della cosiddetta mobilità lenta ha portato benefici in molti Paesi alle prese con l'inquinamento e il traffico soprattutto all'interno dei complessi urbani. Certo c'è da lavorarci. Le piste ciclabili vanno costruite e potenziate, ma parallelamente va creata una cultura della bicicletta come mezzo di trasporto alternativo. Anche in questo caso quindi ci vogliono azioni integrate e durevoli nel tempo. Penso comunque che soprattutto nella nostra realtà provinciale, fatta di tanti comuni e quindi centri abitati che distano pochi chilometri l'uno dall'altro, non possa che essere interessante realizzare una rete globale di piste ciclabili".
Il Piano Provinciale delle Piste Ciclabili si prefigge di mappare la geografia dell'attuale ciclabilità in modo da programmare i raccordi fra le diverse piste e verificare quali zone sono carenti, agevolando la pianificazione degli interventi per i prossimi anni evitando sprechi di risorse o interventi multipli in un'unica zona.
A proposito, poi, della situazione dei comuni vicentini, è la stessa indagine Arpa a fare numeri e confronti: i maggiori miglioramenti sono stati registrati ad Arzignano, il trend è generalmente in crescita, anche se i margini di miglioramento sono ancora amplissimi. Con un fenomeno interessante: il boom di vendita delle biciclette registrato in occasione degli incentivi per l'acquisto delle due ruote, che stabilivano il 30 per cento di sconto sui prezzi di acquisto. Insomma non sembra che i Vicentini si tirino indietro quando si tratta di pedalare, purchè si creino le condizioni per farlo.
"Mi sento di sostenere l'utilizzo della bicicletta - afferma Toniolo- ma sono consapevole che questo comporti da parte degli Enti l'obbligo di garantire la sicurezza della circolazione con adeguate infrastrutture. E' un processo graduale certo. Dobbiamo fare letteralmente i conti con i bilanci e con la destinazione delle risorse. Credo che un piano, anche in questo senso, possa indicare però un impegno e degli obiettivi concreti da perseguire anche a medio e lungo termine. A questo proposito l'interesse dei Comuni è forte e significativo".
E proprio insieme ai Comuni la Provincia vuole portare avanti la sua idea di un piano strategico, a partire da una serie di accordi e iniziative già in essere, come, ad esempio, l'anello delle risorgive che comprende ben 16 amministrazioni comunali, il tratto vicentino della Treviso-Ostiglia, il percorso lungo il Bacchiglione e quello lungo il Brenta, la pista di collegamento tra Schio e Vicenza, la pista da Recoaro a Montebello e molti altri. Sono solo esempi di un elenco molto lungo, che dimostra l'attenzione dei Comuni vicentini alla mobilità alternativa, in un'ottica di riqualificazione globale del territorio.
Continua a leggereRotatoria sulla provinciale Caltrano
Venerdi 16 Ottobre 2009 alle 13:40Provincia di Vicenza
A Carrè intesa con la Provincia per una rotatoria sulla provinciale Caltrano
Questa mattina in Municipio a Carrè l'Assessore provinciale Costantino Toniolo e il Sindaco Mario Dal Cero hanno sottoscritto nella sede del Municipio il protocollo d'intesa che consentirà la realizzazione di una rotatoria per sistemare l'incrocio tra la provinciale Caltrano e le comunali Via Tedesca e via Braglio.
Provincia e Comune avevano da tempo avviato verifiche e ipotesi di progetto per la sistemazione di questa intersezione, che serve la circolazione locale ed è significativa per i collegamenti intercomunali della zona.
" L'intervento - spiega Toniolo- consentirà di aumentare la sicurezza al transito e di fluidificare il traffico, in vista anche della provincializzazione sia di via Tedesca , sia della sua prosecuzione in Comune di Chiuppano".
Il progetto dell'opera è stato previsto nell'elenco annuale dei lavori della Provincia per l'anno 2009. Carrè lo ha inserito nel proprio programma triennale in modo da allineare gli strumenti di programmazione e poter accedere ai contributi regionali. Dalla Regione Veneto infatti, secondo l'intesa firmata nel febbraio scorso, il Comune avrà uno stanziamento di 250 mila euro, mentre 335 mila euro verranno finanziati dall'Amministrazione Provinciale.
Il Comune ha provveduto a far redigere il progetto definitivo dell'opera e seguirà la direzione e l'appalto dei lavori. La Provincia provvederà alla verifica delle diverse fasi di avanzamento e al coerente svincolo del finanziamento.
L'inizio dei lavori dovrà avvenire entro un anno dalla sottoscrizione dell'intesa e terminare entro tre. "Ma è interesse di tutta la nostra comunità - ha sottolineato il Sindaco - concludere al più presto, in modo da poter riqualificare un punto strategico per la circolazione dell'area".
Per novembre una rotatoria a Vancimuglio
Giovedi 15 Ottobre 2009 alle 18:08Provincia di VicenzaÂ
Per novembre aprirà la rotatoria di Vancimuglio
I lavori procedono spediti per la rotatoria tra la strada provinciale 26 e la regionale 11 in Comune di Grumolo delle Abbadesse. Per novembre prossimo l'opera aprirà al traffico.
"La soluzione individuata - spiega l'Assessore Provinciale alla Viabilità Costantino Toniolo- porterà a riqualificare la viabilità est-ovest lungo la regionale 11, nelle direzioni Padova e Vicenza, e nord-sud lungo la provinciale 26, nelle direzioni Grumolo delle Abbadesse e Longare".
Questa mattina ( giovedì 15 ottobre) l'Assessore provinciale assieme al Sindaco Flavio Scaranto si sono recati al cantiere della rotatoria per un sopralluogo. Prima dell'intervento l'incrocio si articolava in quattro rami, senza corsie specializzate per le manovre di svolta, con precedenza per la strada regionale. La conseguenza era la formazione di colonne di veicoli, e quindi il rallentamento della circolazione, oltre alla scarsa sicurezza di circolazione per pedoni e ciclisti.
Il progetto, finanziato dalla Provincia per un importo di 1milione e 50mila euro, prevede la realizzazione di una rotatoria di forma ellittica, lunga 70 metri e larga 32, con un raggio di curvatura pari a 16 metri, in grado di assorbire ed eliminare possibili situazioni di pericolo e aumentare quindi il livello di sicurezza di chiunque impegni questo tratto di strada. Per ricavare lo spazio utile alla realizzazione della rotatoria è stato demolito un fabbricato, un'ex scuola, di proprietà del Comune di Grumolo delle Abbadesse. Nel progetto anche la realizzazione di un marciapiede perimetrale che renderà più sicura la mobilità per pedoni e ciclisti.
Completano l'intervento una rete per la raccolta delle acque meteoriche, un nuovo impianto di illuminazione pubblica e opere di protezione e spostamento dei sottoservizi esistenti .
La rotatoria è praticamente ultimata. Restano da perfezionare in questi giorni la sistemazione del verde pubblico e l'arredo dell'isola centrale della rotatoria. Quasi al termine anche le recinzioni, i marciapiedi e i cavi per la pubblica illuminazione. Ultima fase saranno la costruzione delle aiuole spartitraffico, l'asfaltatura e la posa della segnaletica.
"L'intervento non ha subito rallentamenti - commenta Toniolo- nonostante la necessità di spostare un tubo per l'acquedotto che serve sia la provincia di Padova che quella di Vicenza, la modifica della servitù dei terreni e i lavori di spostamento da parte dell'ente gestore".
Soddisfatto il Sindaco di Grumolo Scarnato che ha sottolineato come la rotatoria porrà fine agli incolonnamenti così frequenti in una zona abitata gravata dal notevole traffico di attraversamento Vicenza-Padova.
Continua a leggereFrana Fantoni : concluso il primo stralcio
Lunedi 12 Ottobre 2009 alle 14:52Provincia di Vicenza
Frana Fantoni : concluso il primo stralcio
E' il maggiore impegno dell'Amministrazione nell'ambito della difesa del suolo. Un dissesto antico ed esteso che da sempre minaccia la contrada Fantoni a Recoaro. Terminato in questi giorni il primo dei 6 stralci di intervento previsti da un progetto di alto livello scientifico individuato tramite gara fra i massimi esperti europei in materia di difesa del suolo.
" La conclusione del primo stralcio di lavori- spiega l'Assessore Provinciale alla difesa del suolo Costantino Toniolo- è particolarmente importante: abbiamo infatti adottato il metodo cosiddetto "osservazionale", che significa un attento monitoraggio sugli interventi effettuati, per verificarne tenuta ed efficacia. Per ora i risultati sono ottimi, quindi confermiamo la direzione intrapresa e ci apprestiamo a dare avvio alle fasi tecniche successive. Teniamo presente che si tratta di un'opera complessa in un contesto estremamente fragile e reattivo".
Tra i lavori eseguiti nel primo stralcio, l'asportazione di materiale a monte e il drenaggio della colata di terra a valle. Già questi garantiranno maggiore sicurezza alla zona abbattendo i rischi per le zone abitate.
Importante era alleggerire la sommità della frana in modo da fermarne la corsa, quindi procedere alla regimazione delle acque superficiali e sotterranee. E' stato inoltre costruito un "pozzo strutturale", un invaso di 11 metri di profondità che rappresenta solo la prima realizzazione di un sistema di tecnologia innovativa in grado di drenare le acque e rendere così stabile il terreno.
Il primo stralcio si è concluso secondo i tempi, in 240 i giorni di lavori, per un investimento del valore di 1milione700mila euro.
Il secondo e terzo stralcio saranno programmati per il 2010 e 2011 e anche in questi casi si supererà il milione di euro.
"Fino all'attuale progetto in fase di realizzazione- conclude Toniolo- le azioni su questo dissesto erano state di carattere contenitivo. Quest'opera, che comprende tecnologie all'avanguardia, consentirà di controllare definitivamente questa zona così critica del vicentino."
Continua a leggereCorsi di cucina vicentina
Venerdi 9 Ottobre 2009 alle 13:27Provincia di Vicenza
Iscrizioni aperte ai corsi sulla cucina tradizionale vicentina
L'Assessorato all'Agricoltura della Provincia di Vicenza raddoppia: non più solo l'azienda agricola "La Decima" di Montecchio Precalcino quale sede dei corsi per la promozione e la divulgazione delle produzioni tipiche e della cultura enogastronomica vicentina, ma anche l'Istituto di Genetica Strampelli di Lonigo, per avvicinare l'offerta formativa all'area Berica e stimolare i tanti operatori agrituristici del basso vicentino.
L'attività formativa riguarda la produzione, la lavorazione, la trasformazione, gli aspetti igienico sanitari e dietetico nutrizionali dei prodotti, per la preparazione dei piatti tradizionali vicentini. Viene svolta in collaborazione con la Fondazione Studi Universitari di Vicenza e prevede quest'anno sette percorsi di studio:
"Coltivazione e utilizzo delle erbe aromatiche", per favorirne la conoscenza e la diffusione quale importante elemento della cucina tradizionale vicentina
"Panificazione diretta", con riferimenti alle qualità panificatorie delle farine e modalità di produzione del pane tradizionale vicentino
"Casari: dalla produzione all'abbinamento culinario dei formaggi vicentini", conoscenze inerenti gli aspetti igienico sanitari per la lavorazione e trasformazione del latte per la salvaguardia delle caratteristiche e della tipicità dei formaggi locali
"Norcini: lavorazioni e impieghi della carne vicentina", cenni sull'allevamento del suino, aspetti igienico sanitari della produzione, qualità del prodotto
"Inglese per operatori agrituristici", nozioni per la comunicazione e la gestione della propria attivitÃ
"Degustatori e propositori dei vini vicentini in abbinamento ai piatti tipici", per incentivare l'utilizzo delle produzioni vitivinicole tipiche vicentine in abbinamento ai piatti tradizionali e del territorio
"Conserve e le confetture", tecniche di coltivazione, qualità , aspetti igienico sanitari nella manipolazione e produzione di conserve e confetture
"Alla Decima di Montecchio Precalcino -sottolinea l'Assessore Provinciale all'Agricoltura Luigino Vascon- abbiamo allestito un vero e proprio "Centro provinciale per la conservazione e divulgazione della cultura enogastronomica rurale vicentina", per formare gli operatori locali e garantire ai consumatori la qualità dei prodotti che acquistano e che mangiano. Solo in questo modo possiamo far sì che "Mangia genuino, mangia vicentino" non si traduca semplicemente in uno slogan, ma diventi uno stile di vita sano e sicuro".
I corsi sono aperti agli operatori agrituristici e agli addetti alla filiera agroalimentare vicentina.
Il bando e il modello di domanda per la partecipazione sono estraibili dal sito Internet della Provincia di Vicenza www.provincia.vicenza.it nella sezione relativa all'Agriturismo. La domanda deve poi essere trasmessa tramite raccomandata al Dirigente del Settore Agricoltura - Provincia di Vicenza - Contrà Gazzolle n. 1 - 36100 Vicenza o presentata direttamente all'Ufficio Protocollo della Provincia di Vicenza.
Per ulteriori informazioni rivolgersi a Natalia Valente, responsabile del procedimento, allo 0444/908114.
Soluzione per i crolli a Salcedo
Giovedi 8 Ottobre 2009 alle 17:23Provincia di Vicenza
Salcedo: soluzione per i crolli della contrada Panzotti
Verrà definitivamente sistemato il movimento del terreno che affligge la località Panzotti in Comune di Salcedo. Questa mattina a Palazzo Folco l'Assessore alla Difesa del Suolo Costantino Toniolo e il Sindaco Gian Antonio Gasparini hanno firmato un protocollo d'intesa che consentirà il finanziamento e l'avvio dei lavori.
"La Provincia sostiene le sinergie tra gli enti - ha detto l'Assessore Toniolo- Un metodo che ci permette ancora una volta di affrontare e risolvere insieme ai Comuni diverse criticità dovute nella nostra zona alle caratteristiche stesse dei terreni. In questo caso il dissesto aveva compromesso la stessa transitabilità della strada coinvolta. Già un anno e mezzo fa eravamo intervenuti, ma era necessaria una vera e propria opera di contenimento e rinforzo dell'area"
Lo smottamento infatti coinvolge un tratto di strada comunale, unico accesso alla contrada Panzotti. Il movimento del terreno aveva abbassato il livello stradale e causato un crollo di 15 metri di piano viario, rendendo possibile il transito ai soli pedoni. Per consentire il passaggio dei veicoli, si era arginata la situazione ma, nel contempo, si sono avviate le dovute verifiche tecniche per un'opera definitiva.
"I terreni in questa zona sono molto ricchi di acqua - spiega Toniolo- e quindi molto influenzati dalle precipitazioni ".
La soluzione è stata individuata nella realizzazione di un articolato sistema di drenaggio che interessa il versante della scarpata a monte e la sede stradale, oltre a un intervento di regimazione delle acque superificiali.
Il costo complessivo ammonta a 310mila euro, con un contributo della Provincia pari a 80mila euro, reso possibile dal fondo di contributi ai Comuni per opere di difesa del suolo.
Secondo il protocollo, il Comune curerà la fase di progettazione, mentre l'Ufficio Difesa del Suolo della Provincia supporterà il Comune da un punto di vista di consulenza tecnica .
"Sono molto grato alla Provincia di Vicenza- ha detto il Sindaco- che ha dimostrato una attenta sensibilità alle problematiche del nostro comune supportatoci tecnicamente per trovare la soluzione che renderà maggiormente sicura la vita dei nostri cittadini".
L'inizio dei lavori dovrà avvenire entro un anno dalla sottoscrizione dell'accordo. I lavori partiranno verosimilmente l'estate prossima per concludersi nel giro di un anno.
Il Consiglio Provinciale vuole un inno veneto
Mercoledi 7 Ottobre 2009 alle 14:28Provincia di Vicenza
Il Consiglio Provinciale invita la Regione a dotarsi di un inno veneto
Il voto trasversale dei consiglieri provinciali ha approvato ieri un ordine del giorno che invita la Giunta e il Consiglio Regionale Veneti a dotarsi di un inno ufficiale veneto.
La proposta è arrivata dai consiglieri Bortolino Sartore della Liga Veneta Repubblica e da Massimo Zerbo, capogruppo della Lega Nord-Liga Veneta.
"Un inno -sostengono i due- rappresenta la storia, la cultura, l'identità di un popolo alla pari di una bandiera. Non solo il Popolo Veneto è riconosciuto dalla Costituzione Italiana, ma anche altri popoli d'Europa si sono dotati di inni propri. Ne abbiamo vari esempi come il famoso inno scozzese Flower of Scotland o il gallese The Land of My Fathers, per passare ai meno famosi els Segadors catalani o Eusko Gudariak basco."
L'ampia discussione in merito all'inno è stata occasione per ricordare i tanti veneti e vicentini che sono emigrati in ogni parte del mondo, in particolare in Brasile, alla ricerca di fortuna in un periodo in cui il Veneto era terra povera e disagiata. La lontananza non ha tuttavia scalfito il senso di appartenenza e di identità veneta, tanto che non è raro, al di là dell'Oceano, sentire parlare la lingua veneta o gustare la cucina tradizionale vicentina.
"Un inno -sottolineano Sartore e Zerbo- assieme alla bandiera e alla lingua può e deve diventare un simbolo in cui identificarsi, uno strumento per conoscere e approfondire le nostre radici a prescindere dalla nazione o dalla città che ci ospita."
Superata l'idea di adottare come inno veneto ..Na bandiera, na léngoa, na storia.. che riprende il tema della "Juditha Triumphans" di Antonio Vivaldi e anche quella di un concorso per scegliere democraticamente l'inno (proposta dal consigliere Tonino Assirelli), 16 consiglieri sui 21 presenti hanno concordato sul seguente testo: il Consiglio Provinciale di Vicenza, interpretando la sensibilità popolare, invita la Giunta e il Consiglio Regionale Veneti a dotarsi di un inno veneto.
Visto, poi, che lo Statuto Veneto non è ancora stato approvato, il consigliere Francesco Gattolin ha proposto che lo si integri con un apposito articolo sull'inno veneto.
Ponte e variante rinnovano Torrebelvicino
Mercoledi 7 Ottobre 2009 alle 14:27Provincia di Vicenza
Ponte e variante rinnovano la viabilità di Torrebelvicino
E' stato demolito ieri il ponte di Pievebelvicino. Verrà ricostruito e verranno realizzate due rotatorie tra il ponte Rillaro e l'innesto con la strada provinciale 46 a sud di Torrebelvicino. Il nuovo ponte sarà più alto per consentire il sovrappasso della variante e sarà una struttura a due campate. Gli interventi fanno parte del progetto di miglioramento della viabilità di attraversamento del centro abitato del Comune. Nel frattempo pochi giorni fa si è svolto il collaudo del nuovo tratto di variante della provinciale 46. In tutto ad oggi è aperto un tratto di 1chilometro e 600metri, il restante chilometro e 300metri è oggetto di lavori .
"L'obiettivo è aprire l'intera variante per marzo 2010 - spiega l'Assessore Provinciale alla Viabilità Costantino Toniolo - Si tratta di un progetto articolato che ha subito rallentamenti dovuti alla necessità di intraprendere opere di bonifica del tracciato a causa del rinvenimento di materiali di rifiuto che hanno reso necessario il recupero e lo smaltimento, situazioni che si possono sempre verificare e alle quali però è necessario far fronte."
I lavori sono ripresi nella primavera del 2008. Il ponte consentirà la fluidità di circolazione alla viabilità locale e sarà ultimato per giugno 2010.
"Si cercherà il più possibile- afferma Toniolo- di contenere i disagi alla transitabilità dovuti ai lavori di costruzione del ponte. Teniamo presente che sarà un sacrificio ripagato. Al termine dell'intervento si avrà come risultato una vera e propria rivoluzione per la viabilità della zona che beneficerà dell'opera."
Il nuovo tratto va dall'innesto sulla provinciale 46 a nord del paese fino a via 25 luglio, il secondo tratto porterà fino al ponte Rillaro. Infine la fase finale prevede il collegamento dal Ponte Pieve, appunto demolito, alla provinciale 46 a sud dell'abitato. I lavori proseguiranno ed entro i primi mesi dell'anno è prevista l'apertura dell'intero tratto di variante. In tutto un'opera da 3 chilometri e 18 milioni e mezzo di euro, che costituisce l'ala più a nord della complessiva variante alla 46. Quest'ultima si svilupperà verso Schio, Malo e Isola Vicentina e dovrebbe agganciarsi alla viabilità nella zona Albera di Vicenza, sgravando di fatto diversi centri abitati dal traffico e costituendo quindi una significativa azione di riqualificazione dal punto di vista ambientale e abitativo.
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Al via l'iter per l'approvazione del Ptcp
Martedi 6 Ottobre 2009 alle 18:18Provincia di Vicenza
Al via l'iter per l'approvazione del Ptcp
La Giunta Provinciale ha dato il via questa mattina all'iter che porterà all'approvazione del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (Ptcp). Un documento a cui già da tempo i tecnici stanno lavorando, la cui prima versione era stata oggetto di discussione nel mandato amministrativo della Giunta Dal Lago.
"Abbiamo partecipato fattivamente al tavolo di confronto regionale -precisa il Presidente della Provincia con delega all'urbanistica Attilio Schneck- per costituire uno spazio di cooperazione e di confronto in un processo di copianificazione finalizzato a coordinare la redazione dei Ptcp con il Ptrc. Dopo aver confrontato le azioni del piano provinciale con i nuovi strumenti di programmazione che la Regione Veneto ha posto in essere, è emersa la necessità di un nuovo momento di verifica dello strumento urbanistico provinciale."
Oggi il Ptcp è uno strumento di programmazione articolato per direttive, su cui impostare in modo coordinato la pianificazione territoriale dei prossimi anni, in raccordo con la pluralità delle azioni locali. E' arrivato quindi in Giunta in edizione più completa rispetto al precedente, aggiornato secondo le direttive del Piano Regionale e arricchito con ulteriori elaborati riguardanti, in particolare, l'ambito ambientale.
Nel percorso verso l'approvazione, la prossima tappa è prevista in Commissione Consiliare, dove il Ptcp verrà discusso e analizzato dai consiglieri provinciali, i quali dovranno poi adottarlo formalmente in Consiglio. Seguirà , quindi, un congruo periodo per le osservazioni che potranno arrivare da tutti i vicentini, singoli, gruppi, associazioni o enti.
Le osservazioni costituiranno quindi utile supporto per eventuali modifiche o aggiustamenti del Piano, prima che lo stesso torni in Consiglio Provinciale per la definitiva approvazione ed invio in Regione.
Nel Piano sono stati trattati molti argomenti:
la riorganizzazione delle aree industriali;
indicazioni relative al commercio e alla grande distribuzione;
la riorganizzazione della mobilità : adeguamento della viabilità stradale
la tutela e valorizzazione delle Ville Venete con individuazione dei contesti figurativi;
gli interventi a sostegno della naturalità , per la salvaguardia della flora e fauna, tra i quali la realizzazione dei corridoi ecologici e riforestazione di parti di territorio;
le indicazioni per i futuri sviluppi del territorio

