Archivio per tag: Comune di Vicenza

Categorie: Politica

Presentato il POF Territoriale

Martedi 13 Ottobre 2009 alle 13:30

Comune di Vicenza

Il Piano dell'offerta formativa territoriale: 61 progetti con un'attenzione particolare alla qualità della vita in città

Quaranta progetti con capofila il Comune di Vicenza, di cui 15 totalmente nuovi, declinati in cinque aree tematiche differenti: la città vivibile e solidale; l'interculturalità; la promozione del benessere e delle relazioni; l'area storico, artistico e ambientale; i linguaggi espressivi.
Altri 21 progetti promossi direttamente dall'Ulss 6 nell'ambito dell'educazione alla salute.
Il coinvolgimento diretto di 73 scuole dell'infanzia con 209 docenti, 53 sezioni e 1.057 alunni; 214 scuole primarie con 896 docenti, 604 classi e 11.903 alunni; 111 scuole secondarie di 1° grado con 461 docenti, 419 classi e 7.685 studenti; 9 scuole secondarie di 2° grado con 25 docenti, 20 classi e 425 studenti.
La partecipazione di tutte le agenzie formative presenti sul territorio.
L'interesse e l'adesione di scuole provenienti da 13 Comuni della provincia. Sono questi i numeri del Piano dell'offerta formativa territoriale per il nuovo anno scolastico elaborato da Comune di Vicenza, istituti comprensivi e Ulss 6 e presentato questa mattina dall'assessore all'istruzione e politiche giovanili Alessandra Moretti e dai dirigenti scolastici.
"Mai come quest'anno - ha sottolineato l'assessore Moretti - il corposo documento, che riunisce e presenta i progetti proposti alle scuole, è stato condiviso da tutti gli attori dell'offerta formativa, come logica conseguenza del tavolo di lavoro avviato nei mesi scorsi sulla qualità dei servizi scolastici. L'ottica ancora una volta è quella del sistema, che trova giustificazione anche nell'ottimizzazione dell'accesso ai finanziamenti. L'obiettivo è favorire la realizzazione di un meccanismo in cui la comunità diventa educante perché fondata su un patto educativo che dà continuità, senso e valore unitario alle proposte delle varie agenzie. Al centro abbiamo messo i ragazzi, offrendo a ciascuno pari opportunità formative, per una crescita equilibrata ed armoniosa e per il conseguimento di competenze indicate dalla Comunità Europea".
Registrando l'aumento dell'interesse verso i temi della sostenibilità e della qualità della vita nel contesto urbano, il nuovo Piano ha sviluppato progetti che valorizzano questa sensibilità e fanno assumere all'alunno il ruolo di "indicatore ambientale della qualità della vita della città", nella convinzione che una città a misura di bambino diventi sicuramente più vivibile per tutti.
Ancora, nel POFT si inseriscono azioni volte all'integrazione degli stranieri e al sostegno di allievi in difficoltà, anche alla luce del recentissimo documento emanato il 4 agosto dal Ministero della pubblica istruzione sulle "Linee guida per l'integrazione scolastica degli alunni con disabilità". Obiettivo di questo tipo di attenzione è sia rispondere alle emergenze più volte manifestate dai dirigenti scolastici, sia dare un contributo per sensibilizzare le famiglie e i giovani al dialogo in una società sempre più caratterizzata dalla convivenza di gruppi etnici diversi e dal confronto, non sempre facile, fra culture, religioni e differenti modi di intendere la vita.

Entrando nel merito delle offerte, il POFT 2009/10 ha visto l'inserimento di 15 nuovi progetti ai quali hanno aderito in modo significativo le scuole. In particolare, grande adesione ha registrato il progetto "Valorizziamo il cortile e le aree verdi della scuola" con il coinvolgimento attivo di circa 1.800 alunni in un percorso educativo che li condurrà a maturare uno stile e un atteggiamento attento nei confronti dell'ambiente in cui vivono e una partecipazione concreta nel migliorarlo.
Sempre nell'area della città vivibile e solidale è stato avviato un nuovo progetto per la promozione della convivenza e degli stili di vita che ha visto l'adesione di oltre 450 alunni.
Nell'area dell'interculturalità, accanto alle azioni strutturali per l'accoglienza e l'inserimento degli alunni stranieri, quest'anno verranno proposti itinerari per la conoscenza dei diritti umani e del diritto di asilo.
Resta sempre molto gettonata l'adesione dei docenti ai progetti dell'area storico, artistico, ambientale: quest'anno accanto alle proposte di approfondimento nelle sedi museali (vi parteciperanno circa 1.200 alunni), ci saranno progetti legati all'oasi naturalistica di Casale, alle ville venete e due percorsi specifici per la conoscenza e la valorizzazione delle vie d'acqua cittadine e la valorizzazione dell'acqua quale risorsa primaria.
Grande interesse ha suscitato anche la proposta di un evento espositivo sui bambini nella shoah con l'adesione di 724 alunni.
Nell'area dei linguaggi espressivi, 1.845 alunni frequenteranno le "Letture a piccoli passi": incontri con le voci narranti e gli inventori di storie per docenti e alunni.
Grande successo ha avuto anche la nuova proposta musicale "DO,RE, MI...ascolto e canto così", percorsi differenziati per i vari ordini di scuola per l'educazione all'ascolto dei capolavori della musica da camera e laboratori di canto per docenti che vedrà il coinvolgimento di 2.152 alunni.
Ai quaranta progetti suddivisi per le cinque aree tematiche si aggiungono le ventuno azioni indicate nel Piano Locale Infanzia Adolescenza e Famiglia dell'Ulss 6. Rientrano in questo campo alcune proposte sulla prevenzione odontostomatologica, del tabagismo, degli incidenti stradali, di educazione alimentare, di prevenzione dell'abbandono degli animali; gli interventi di sostegno dei genitori e dei docenti nel percorso di educazione dei minori; gli interventi di promozione del clima relazionale e del benessere a scuola.

I progetti del POFT sono prioritariamente rivolti alle scuole dell'infanzia, primaria, secondaria di 1° grado di competenza comunale, ma ad alcune proposte hanno aderito anche docenti e alunni delle scuole secondarie di 2° grado, come nel caso dei progetti "Storie di rifugiati", "Scopriamo il museo" e "Ci vediamo a Teatro".
Hanno inoltre chiesto di partecipare ai progetti "Educazione alla legalità", "Storie di rifugiati", "Leggimi e ti dirò chi sono", "Ci vediamo a teatro", "Tocca che ti tocco", "Do, re, mi...", "Bullo da sballo" e "Abilmente" alcune scuole di Comuni della provincia di Vicenza: Camisano, Creazzo, Arzignano, Cavazzale, Marostica, Poiana, Caldogno, Castelgomberto, Dueville, Arcugnano, Cogollo, Arsiero, Valdagno: le adesioni sono state ritenute sostenibili nell'ambito dei finanziamenti previsti.
Al termine dei progetti è prevista una valutazione con i protagonisti e i destinatari delle azioni, per meglio calibrare i prossimi piani dell'offerta formativa e per trovare una sempre più sistematica ed efficace collaborazione fra scuole e comunità locale.
La spesa prevista per la realizzazione del POFT 2009/10 ammonta a circa 80 mila euro parte dei quali finanziati con fondi della Regione Veneto, finalizzati alla realizzazione dei progetti "Sportello di consulenza ed ascolto" e "Lavoriaminsieme". Come avviene già da alcuni anni per la maggior parte dei progetti è prevista la compartecipazione finanziaria al 50% da parte delle scuole con fondi propri.

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Il sindaco traccia la strada sui campi nomadi

Lunedi 12 Ottobre 2009 alle 19:13

Comune di Vicenza

Campi nomadi, il sindaco traccia la strada: "In futuro l'integrazione passerà dal lavoro e da micro-aree ordinate al posto degli attuali mega-campi, ormai insostenibili. Ma niente fughe in avanti: non è il Pat lo strumento con cui realizzare questo complesso percorso"

Dopo le discussioni dei giorni scorsi sui campi nomadi, con l'ipotesi - emersa sulla stampa - della creazione prevista nel Pat di cinque nuove micro-arre al posto dei grandi campi attuali, il sindaco Achille Variati - che solo oggi ha ascoltato la relazione dettagliata degli uffici sulle linee guida del progetto, interviene per offrire alcune precisazioni e tracciare la strada per il futuro. "Così come sono tradizionalmente intesi, e cioè con mega-aree disordinate, degradate e in cui i bambini vivono in condizioni che appaiono ingiuste a chiunque le osservi, i campi nomadi non sono più sostenibili - ha sottolineato oggi Variati -. Il problema è attuale e urgente, e interroga le coscienze e la sensibilità di tutti i vicentini. E naturalmente, è un problema complesso e di non facile soluzione, come testimonia una situazione rimasta invariata per troppi anni. A livello di ipotesi generale di soluzione, pertanto, era giusto inquadrarlo nel Pat. Anzi - ha aggiunto -, sono convinto che lo strumento delle micro-zone composte da famiglie tra loro omogenee sia quello più adatto per tentare di recuperare la situazione di marginalità ed esclusione in cui vivono oltre 240 nomadi, che fra l'altro sono nostri concittadini, nati in Italia e residenti a Vicenza. Minoranze, insomma, di cui come sindaco non posso e non voglio non occuparmi".
"Tuttavia, se nella parte normativa del Pat è doveroso affrontare il problema, individuando un'ipotesi di soluzione che possa in futuro migliorare l'integrazione delle etnie sinti e rom nella nostra comunità, sarebbe invece sbagliato cercare controproducenti fughe in avanti che non affrontino il problema in tutta la sua complessità - ha spiegato -. Voglio quindi chiarire che il Pat non individua aree perimetrale precise, cioè non disegna già ora una collocazione chiara di future micro-aree per i nomadi. Si limita a segnalare alcune zone della città come più compatibili ad ospitare, al termine di un percorso di approfondimento e integrazione, le eventuali aree attrezzate in cui ospitare un numero limitato di nuclei familiari, in condizioni più ordinate, umane, controllabili e maggiormente capaci di favorire un'effettiva integrazione. Queste aree, lo voglio dire per chiarezza, sono genericamente quelle a ridosso del casello di Vicenza Est, accanto al carcere, nei pressi di Ospedaletto, in zona Carpaneda. Sempre per chiarezza, penso di poter dire che sia stato un errore individuare nel Pat le zone, pur se non ancora perimetrate e quindi solo a livello di ipotesi: non è una questione di segretezza, ma semplicemente ritengo si tratti di questioni che vanno affrontate seguendo un percorso di condivisione e di concertazione e che le zone dovranno essere individuate sul territorio solo in fase di piano di interventi. Dico queste cose anche per spegnere sul nascere allarmi e preoccupazioni, magari anche strumentalizzati da qualcuno. Non abbiamo certo intenzione di fare colpi di mano e di disegnare insediamenti dalla sera alla mattina. Ci vuole saggezza, pazienza e buon senso per risolvere problemi complessi".
Il sindaco ha quindi illustrato il progetto elaborato nei mesi scorsi dall'assessorato alla famiglia e alla pace per favorire l'integrazione sociale dei nomadi in città, sottolineando in particolare la condizione che lui stesso ha posto, quella relativa all'integrazione progressiva nel mondo del lavoro: "I nomadi del prossimo futuro, nel modello di integrazione che abbiamo in mente a Vicenza, dovranno anzitutto entrare nell'ottica del lavoro: perché il diritto allo spazio o a una casetta prefabbricata in una delle micro-aree che abbiamo in mente va pagato, possibilmente anche riscattato, dato che l'investimento del Comune dovrebbe essere solo quello di avvio, e a fronte di una certezza nel rientro economico tramite rate o canoni d'affitto. Soprattutto - ha tenuto a precisare Variati -, i bambini dovranno iniziare a frequentare attivamente la scuola, perché è per me intollerabile che ci siano sacche drammatiche di analfabetismo tra i miei concittadini: un fenomeno che affossa qualsiasi ipotesi di vera integrazione. È evidente allora che ai nuclei serve un reddito, onesto e dichiarato, quindi un lavoro. Solo i nuclei che attestano di avere un lavoro e un reddito potranno quindi accedere alle fasi successive in questo percorso verso l'integrazione anche residenziale. Ci vuole certamente rispetto per le minoranze - ha quindi chiosato il sindaco -, ma ci vuole altrettanto rispetto delle regole della nostra comunità da parte dei nostri concittadini nomadi".
"L'allarmismo che si è scatenato in merito alle micro-aree è dunque del tutto ingiustificato - ha tenuto a precisare Variati -. Tanto che, qualora lo ritenessi necessario, sono pronto a togliere dal Pat l'individuazione seppure ipotetica delle zone in cui realizzarle. Mentre non toglierò dalla normativa la parte che disegna la nostra ipotesi di soluzione a questa complessa questione, perché sono certo che questo strumento sia quello più adatto".

 

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Categorie: Politica

A Vicenza un garante per i detenuti

Lunedi 12 Ottobre 2009 alle 19:12

Comune di Vicenza

Carcere affollato, Vicenza avrà presto un garante per i diritti dei detenuti

A Vicenza verrà presto istituito il garante per i diritti dei detenuti. Lo ha annunciato oggi il sindaco Achille Variati sulla scorta della proposta avanzata dal consigliere comunale del Pdl Francesco Rucco e di un appello ricevuto nei giorni scorsi dalla Camera penale vicentina.
Il garante è un organo di garanzia che in ambito penitenziario ha funzione di tutela delle persone limitate o private della libertà personale. Riceve segnalazioni sul mancato rispetto della normativa penitenziaria e dei diritti fondamentali dell'uomo, e si rivolge all'autorità competente per chiedere spiegazioni, sollecitando gli adempimenti o le azioni necessarie. È una figura che nasce in Svezia nel 1809 e si diffonde poi molto lentamente fino ad esser presente in quasi tutti i Paesi europei. In Italia manca la figura del garante nazionale, ma esistono i garanti regionali, provinciali e comunali.
"Non dimentichiamo che la permanenza in carcere dovrebbe essere il periodo in cui ci si riabilita in vista di un reinserimento nella società per non delinquere più - ha sottolineato Variati -. A Vicenza la permanenza nei penitenziari è assai critica. Basti riflettere su un dato: il 16 settembre scorso a fronte di una capienza massima regolamentare di 146 posti, si contavano ben 317 detenuti, registrando quindi un sovraffollamento pari al 117 per cento".
Il sindaco ha quindi specificato che sceglierà il garante fra gli iscritti alla Camera penale di Vicenza, il quale opererà a titolo completamente gratuito, e di aver già dato disposizione agli uffici comunali di avviare l‘iter nel più breve tempo possibile perché il garante per i diritti dei detenuti sia presto una realtà.

 

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Categorie: Eventi

Mostra fotografica sulla montagna

Lunedi 12 Ottobre 2009 alle 15:04

Comune di Vicenza

"Pensiero verticale" è la mostra fotografica che verrà inaugurata giovedì 15 ottobre nell'ambito dell'iniziativa "Vicenza e la montagna".


"Note a piè di pagina", con cui Vicenza aderisce al progetto promosso dal Ministero dei Beni culturali "Ottobre piovono libri", promuove, tra le altre, l'iniziativa "Vicenza e la montagna" dedicata a tutti gli appassionati dell'alta quota. Da giovedì 15 a domenica 25 ottobre si susseguiranno un serie di appuntamenti che indagheranno in diversi modi l'universo culturale della montagna, offerti dall'assessorato alla cultura del Comune di Vicenza in collaborazione le associazioni CAI, GM, GAV, SAV e del Trento Film Festival. Il primo evento, che si terrà alla libreria Librarsi (contrà delle Morette) alle 18, prevede l'inaugurazione di "Pensiero verticale", la mostra di fotografie di montagna scattate da Stefano Maruzzo, fotografo e appassionato di arrampicata. Seguirà alle 20.45 all'Auditorium Canneti la presentazione ufficiale della manifestazione ed in particolare si parlerà del gemellaggio con il festival del Cinema di Montagna di Trento in compagnia del direttore artistico del festival Augusto Golin. Si potrà poi assistere alla proiezione di "Karl", la pellicola vincitrice del premio "Genziana d'oro" per il miglior film di alpinismo. Sarà presente in sala anche la regista del film Valeria Allievi.

Gli appuntamenti di "Vicenza e la montagna" proseguiranno mercoledì 21 con la presentazione del libro "La verità obliqua, la storia di Severino Casara" di Italo Zandonella Callegher e Alessandro Gogna (Galla Forum, in piazza Castello, ore 18). Giovedì 22 ottobre all'Auditorium Canneti (ore 20.45) verrà proiettato il film "Cheyenne, trent'anni" di Michele Trentini, in concorso al Trento Filmfestival 2009. Sempre nello stesso luogo ed alla stessa ora, ma il giorno dopo, l'incontro intitolato "Momenti di alpinismo" proporrà due pellicole in concorso al Trento Filmfestival 2009: "Spirito d'arrampicata" di Donato Chiampi e "Oltre la parete" di Elio Orlandi. Nel tardo pomeriggio di sabato 24, il palladiano Palazzo Chiericati ospiterà lo spettacolo "Montagne incantate" a cura di Giuseppe Cederna, che, nella sua triplice veste di attore, alpinista e autore, leggerà suggestivi scritti di montagna tratti dalle opere di poeti e alpinisti (ore 18). La serata si trasferirà poi al coro delle monache in S. Maria Araceli (piazza Araceli) alle 20.45, dove Luana Bisesti, responsabile della rassegna "Montagnalibri", introdurrà i lavori di Marialinda Cicchelero, autrice di "Ariruè", Mario Crespan, della casa editrice Luca Visentini e Adriano Roncali, autore di "Gli orsi della Val Mesath". Infine, domenica 25, le quattro storiche associazioni alpinistiche di Vicenza si daranno appuntamento in quella che sarà la festa conclusiva di "Vicenza e la montagna" all'Antica Casa della Malvasia in contrà delle Morette (ore 20).
"Vicenza e la montagna" fa parte dei progetti concordati con la Regione Veneto ed è stato reso possibile anche grazie al sostegno di Sportler, Banca Popolare di Vicenza, Ottica 2000, girolibero.it e Impianti elettrici Miele Riccardo.

La partecipazione a tutti gli appuntamenti è libera. Informazioni all'assessorato alla Cultura: 0444 221541 - 222101, [email protected].


Stefano Maruzzo è cresciuto a Lumignano, piccolo paese dei colli Berici, le cui pareti calcaree fanno da scuola agli alpinisti del CAI di Vicenza già da diversi anni. Inizia ad arrampicare ancora adolescente nei primissimi anni '80, quando nasce anche la sua passione per la fotografia. Dedica molto tempo alla fotografia di paesaggio, ma è l'arrampicata a interessarlo maggiormente. Abbina il bianco e nero a uno sport generalmente ripreso a colori: scatta ed arrampica con i gli amici, facendoli diventare i veri protagonisti delle sue immagini.
La sua mostra "Pensiero verticale", allestita alla libreria Librarsi, rimarrà in esposizione fino al 31 ottobre.

«Karl era un'alpinista che aveva qualcosa da dire. E lo stava dicendo» dice Valeria Allievi. La tragica scomparsa di Karl Unterkircher, nel luglio del 2008, durante la spedizione all'inviolata parete Rakhiot del Nanga Parbat, sembra un copione già scritto: l'alpinismo estremo, il rischio, la tragedia. Una sequenza di eventi ben nota, dietro la quale c'è però una personalità unica del mondo dell'alpinismo: semplice, sicura, ammirata dai più grandi personaggi dei nostri tempi per essere riuscita, in pochi anni di attività, a scriverne la storia. Questo film vuol essere un ritratto di Karl come alpinista, ma anche come uomo. Ripercorre la sua vita, partendo dalla grande spedizione del 2004 all'Everest e K2, durante la quale riuscì a salire entrambe le montagne, senza ossigeno, nell'arco di soli 63 giorni. Quel momento, rappresentò per lui una svolta e un'occasione unica per emergere ed avere così la possibilità di realizzare le sue idee di un alpinismo nuovo, esplorativo, ma dallo stile impeccabile, non solo sulle pareti di casa ma anche in altissima quota.

Valeria Allievi, regista, nasce a Milano e si forma alla facoltà di Architettura, presso il Politecnico, ma il suo percorso professionale seguirà un'altra direzione, quella del video. Inizia lavorando nella produzione moda, diventando direttore di produzione italiano di Fashion TV fino a che la sua passione per la montagna, l'arrampicata e l'alpinismo non la spingono a trasferirsi in Valle d'Aosta dove questi stessi temi divengono anche soggetti delle sue produzioni. Regista di professione, collabora con il CurrentTV, World Fashion Channel, Cervino CineMountain Festival ed è docente all'Istituto Europeo di Design, Arti Visive. La sua filmografia include: Starsman/L'uomo delle Stelle (2009), Fixed Rope (2008), Omaggio a Guido Monzino (2008) e Solo Sud (2007).

 

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Il Comune si scusa con i disabili

Venerdi 9 Ottobre 2009 alle 13:24

Comune di Vicenza

Loggia del Capitaniato vietata ai disabili: il Comune si scusa e ricolloca immediatamente lo scivolo

L'amministrazione comunale si scusa con tutti i disabili e con l'avvocato Mario Allegra che ha denunciato l'imperdonabile errore di non aver reinstallato la pedana per l'accesso delle carrozzelle alla Loggia del Capitaniato.
Lo scivolo è stato da tempo posizionato in contrà del Monte proprio per consentire ai disabili e ai bambini in passeggino di accedere con facilità al piano terra della Loggia, abituale luogo di esposizioni temporanee.
Qualche tempo fa, tuttavia, la pedana è stata rimossa per necessità logistiche legate ad una manifestazione di piazza e per un increscioso disguido organizzativo non è più stata ricollocata al suo posto.
Fin da ieri pomeriggio lo scivolo è stato ripristinato ed è di nuovo utilizzabile per accedere a tutte le iniziative organizzate al piano terra della Loggia.
Per raggiungere il salone superiore, sede del consiglio comunale, i disabili in carrozzina sono invece ancora invitati ad entrare a Palazzo Trissino da corso Palladio ed utilizzare l'ascensore.

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Mattinata ecologica in Riviera Berica

Giovedi 8 Ottobre 2009 alle 17:44

Comune di Vicenza

Riviera Berica, una mattinata ecologica per ripulire la pista ciclabile "Casarotto"

 

Una mattinata ecologica per ripulire la pista ciclabile "Casarotto" della Riviera Berica. È quanto propongono per sabato mattina 10 ottobre il Comune di Vicenza, il gruppo spontaneo per la valorizzazione della stessa pista e alcune associazioni locali.
Munito di guanti da giardino e borsette di plastica per la raccolta di lattine e rifiuti vari (per il vetro verranno predisposti appositi contenitori), chiunque voglia collaborare a rendere più accogliente e gradevole il percorso ciclabile potrà farsi trovare a partire dalle 9 in uno dei cinque tratti in cui è stata suddivisa la pista: da porta Monte fino a Campedello (banca), da Campedello fino a via Sardegna, da via Sardegna a via Cipro (casa materna), da via Cipro fino ai ponti di Debba e da Debba alla strada per San Pietro Intrigogna, dove ci si concentrerà in particolare nella pulizia dei bordi e dei fossi.
La mattinata ecologica si concluderà verso le 11.30 al centro civico "Fogazzaro" di viale Riviera Berica 631, dove è stata allestita anche una mostra fotografica su temi naturalistici e ambientali.

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Categorie: Musica

Concerto nel compleanno di Mendelssohn

Giovedi 8 Ottobre 2009 alle 17:40

Comune di Vicenza

Nel bicentenario della nascita di Mendelssohn, "Vicenza d'autore" propone l'opera sacra per organo e coro femminile diretto da Giuliano Fracasso


Venerdì 9 ottobre la sezione femminile del coro diretto da Giuliano Fracasso proporrà l' "Opera sacra per coro femminile e organo" di Felix Mendelssohn-Bartholdy. In occasione del bicentenario della nascita del grande musicista tedesco, "Vicenza d'autore", nuovo progetto musicale del Comune di Vicenza che propone concerti per musica e parole nei luoghi d'arte della città, offre un prestigioso concerto ad ingresso libero nella Chiesa di S. Gaetano, in Corso Palladio, con inizio alle 21.
Con il coro di Fracasso si esibiranno la voce solista di Silvana Benetti, soprano, e Mirco Bruson, all'organo, che eseguiranno tra l'altro anche l'Inno "Hor mein bitten herr" ("Ascolta le mie preghiere") nella versione originale per soprano coro e organo.
Come consuetudine nell'ambito del progetto "Vicenza d'autore", prima dell'esibizione musicale, è prevista una breve spiegazione storico-artistica dell'edificio ospitante l'evento, in questo caso della Chiesa di S. Gaetano. L'iniziativa è promossa dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Vicenza, con il concorso di Regione Veneto, Fondazione Cariverona, Aim, Confcommercio di Vicenza e Fondazione Roi (per informazioni: 0444 221541, [email protected])

L'opera sacra di Mendelssohn offre lo spettacolo straordinario di un viaggio compiuto da un musicista romantico nel cuore del barocco, che passa per le grandi architetture di Bach e Händel, ma lascia tuttavia percepire gli umori del suo tempo, quali possono essere quelli di un musicista equilibrato e sereno, incline agli stati lirici e ai climi amabili e comunque capace di far intravedere prospettive future. Il tutto, in un repertorio per organico molto particolare che fa percepire chiaramente la volontà di Mendelssohn di rinnovare la musica di culto luterano.

Il sodalizio fra Coro e Orchestra di Vicenza è attivo dal 1978, sul territorio regionale e nazionale, da quando Giuliano Fracasso, fondatore e direttore del gruppo, affiancò un organico orchestrale al coro che abitualmente prestava servizio liturgico nella Basilica di San Felice. Da quel momento si è concretizzato il desiderio di eseguire e di far conoscere le più importanti pagine della storia della musica del repertorio corale e sinfonico, raggiungendo una notevole risonanza in ambito regionale e nazionale, grazie soprattutto a un'incredibile versatilità che ha portato Fracasso e i suoi musicisti a incontrare lusinghieri successi tanto con il repertorio propriamente classico che con quello che va al di là delle etichette (dall'opera all'operetta, dal gospel al jazz, dal classico leggero sino alle contaminazioni col rock).

La chiesa di San Gaetano Thiene fu costruita tra il 1721 e il 1730 dall'architetto padovano Girolamo Frigimelica in memoria del santo vicentino, fondatore dei Padri Teatini, morto nel 1547 e sepolto a Napoli. L'edificio, distrutto quasi completamente da un bombardamento del 1944, fu ricostruito e riaffidato ai Teatini nel 1948. La verticalità della facciata è rilevata dalle colonne che inquadrano il solco centrale costituito dal portale, dalla trabeazione arretrata, dalla lapide dedicatoria, dalla nicchia con la statua di S. Gaetano, dallo stendardo marmoreo con la scritta "in hoc signo vinces"; la parte inferiore si dilata poi e continua sui due lati. All'interno poderose colonne corinzie binate sorreggono una massiccia trabeazione su cui s'innesta una volta a botte. La chiesa conserva la pregevole pala con L'apoteosi di San Gaetano di Francesco Solimena.

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Categorie: Politica

Riscossione coattiva per la Torre Girardi

Giovedi 8 Ottobre 2009 alle 17:25

Comune di Vicenza

Torre Girardi: il Comune avvia la riscossione coattiva della sanzione

"Torre Girardi: abbiamo avviato il procedimento di riscossione coattiva". Lo annuncia l'assessore all'edilizia privata Pierangelo Cangini spiegando che il Comune va avanti per la strada annunciata quest'estate: pretendere dalla ditta Girardi s.p.a. una sanzione pecuniaria di 939.789,62 euro, pari al valore venale dell'ottavo e nono piano della "vela" di Vicenza ovest, realizzati abusivamente.
La vicenda della torre Girardi, un edificio in vetro alto 9 piani, prende le mosse da una concessione edilizia rilasciata dal Comune nel 2003 e annullata dalla Provincia nel 2005.
Per superare il decreto della Provincia sarebbe stato stato necessario prevedere di trasformare i primi sette piani da direzionale a produttivi e demolire l'ottavo e nono piano, corrispondenti alla parte di fabbricato sopra quota 24,90 metri, giudicata abusiva. Una perizia della proprietà e una controperizia comunale hanno tuttavia verificato la non percorribilità della demolizione perché avrebbe esposto l'intera struttura a un rischio di crollo. Per questo motivo l'amministrazione comunale ha accettato la richiesta del privato di applicare una sanzione sostitutiva alla demolizione, secondo le modalità previste dalla legge. Di qui la quantificazione della sanzione in 939.789,62 euro, cifra calcolata dalla Provincia come pari al valore delle opere realizzate abusivamente.
Poiché ora risultano scaduti i termini previsti per l'oblazione, che erano stati prorogati al 18 settembre, il Comune ha avviato il procedimento di riscossione coattiva.
Per completare l'edificio, oltre che pagare la sanzione, i privati dovranno ottenere una nuova autorizzazione comunale.

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Categorie: Politica

Emergenza casa

Giovedi 8 Ottobre 2009 alle 14:31

Comune di Vicenza

Emergenza casa, boom di contratti a canone agevolato. L'assessore Giuliari: "La solidarietà è un valore civile e Vicenza ne sta dando prova contribuendo ad abbassare la tensione abitativa"

Boom di contratti a canone agevolato: nei soli primi nove mesi del 2009 ne sono stati depositati in Comune 390 e la stima per l'intero anno è di 520. L'incremento si avvia quindi verso il 60 per cento rispetto al 2008 e il 100 per cento rispetto al 2007, quando, al 31 dicembre, i contratti depositati furono rispettivamente solo 320 e 259.
Particolarmente soddisfatto l'assessore alla famiglia Giovanni Giuliari che ha presentato e riepilogato oggi a palazzo Trissino tutti i dati relativi alle iniziative e ai bandi che riguardano le opportunità offerte o coordinate dal Comune per quanto riguarda l'emergenza abitativa. Uno degli obiettivi più importanti dell'amministrazione comunale infatti è quello di dare una risposta al bisogno sempre alto di case in affitto a fronte di un elevato numero di seconde case sfitte: a Vicenza nel 2006 erano 3196 (ultimo dato aggiornato).
Per questo l'assessore Giuliari ha annunciato un secondo lancio della campagna informativa "Affitto perfetto", che - come a inizio anno - promuoverà attraverso una serie di manifesti affissi in città la convenienza dell'affitto a canone agevolato, che risulta vantaggioso sia per l'inquilino (che può risparmiare fino al 30 per cento) sia per il proprietario. Questi, infatti, oltre alla riduzione a zero dell'aliquota Ici, può godere anche della riduzione del 30 per cento dell'imposta di registro e di una deduzione del 30 per cento dell'imponibile Irpef derivante dai canoni di locazione.
La decisione di rilanciare la campagna informativa è stata presa dopo il successo riscontrato con il primo lancio (cui si era aggiunto anche un depliant informativo allegato alle bollette Aim), sia on line sul sito del Comune di Vicenza - che ha registrato solo nel mese di febbraio oltre 2500 accessi alla pagina che consente di calcolare il canone agevolato (basta cliccare su "Affitto perfetto" nella sezione "Primo piano" della home page e poi su "Calcolo delle fasce di oscillazione del canone agevolato") - sia negli uffici del settore servizi sociali e abitativi di contrà delle Morette 17, che hanno visto un notevole incremento di richieste di informazioni (telefono 0444 221106, email: [email protected], sportello dal lunedì al venerdì - escluso il mercoledì - dalle 10 alle 12.30 e il martedì e il giovedì dalle 16.30 alle 18.30) e un flusso continuo di persone che hanno usufruito della consulenza gratuita delle associazioni dei proprietari il martedì e il giovedì pomeriggio dalle 16.30 alle 18.30 (su appuntamento).
"La solidarietà è una virtù civile e Vicenza ne sta dando prova - ha evidenziato Giuliari -: tutti questi proprietari che hanno trasformato il contratto ordinario a canone libero in contratto a canone agevolato stanno di fatto contribuendo ad allentare la tensione abitativa e quindi anche la tensione sociale. È infatti un periodo di grave crisi economica che si riflette anche sulle famiglie in affitto e quindi anche sui proprietari. Risparmiando fino al 30 per cento su un normale affitto - spiega l'assessore -, col canone agevolato l'inquilino ha meno difficoltà a pagare il canone e il proprietario dal canto suo beneficia di una serie di vantaggi economici. In questo modo si hanno meno sfratti, meno contenziosi e si contribuisce nel contempo a rendere la città più coesa, solida e serena. Spero quindi che tanti altri proprietari diano un contributo a risolvere l'emergenza abitativa che nella nostra città rimane comunque forte".
Giuliari oggi ha inoltre fatto il punto su altre iniziative che riguardano la questione casa. Fino al 31 ottobre, ad esempio, i proprietari possono chiedere un contributo per ripristinare alloggi da affittare a canone agevolato: basta documentare con fatture o preventivi l'esecuzione degli interventi edilizi o impiantistici di ripristino di importo non inferiore a 3.250 euro; mentre gli inquilini, dal canto loro, devono risultare residenti o lavorare nel Comune di Vicenza e non devono essere titolari, come tutti i componenti del loro nucleo familiare, di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su alloggi o parti di essi per i quali l'imponibile complessivo Ici non sia superiore a 47.248,50 euro. Le condizioni devono essere autocertificate e valide al momento della stipula del contratto di locazione agevolata. La domanda di contributo va presentata al settore servizi sociali e abitativi del Comune (contrà delle Morette 17) oppure inviarla per raccomandata con ricevuta di ritorno al Comune di Vicenza - Settore servizi sociali e abitativi - contrà delle Morette 17). Il bando e i moduli sono in distribuzione nella sede del settore, ma anche all'Ufficio relazioni con il pubblico (Urp) in corso Palladio 98 oppure possono essere scaricati dal sito www.comune.vicenza.it, nella sezione "Primo Piano". Ad oggi sono state presentate poche domande, per cui ci sono ancora concrete possibilità di accedere agli 80 finanziamenti previsti per il 2009.
Per quanto riguarda poi il bando per il contributo alle spese dell'affitto sostenute nel 2007 che si è chiuso nello scorso febbraio, sono state 1143 le domande presentate, di cui 1008 ammesse al contributo (pari quasi al 90 per cento) per un contributo medio di 938 euro. Il bando precedente relativo alle spese sostenute nel 2006 aveva invece ammesso al contributo 796 domande su 1081 (74 per cento) per un contributo medio di 1.452 euro.
Infine, il bando per l'assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica che si è svolto tra i mesi di maggio e giugno scorsi, ha contato 867 domande contro le 925 dell'anno prima.

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Categorie: Informazione

Condanna imbrattamento dei muri San Pio X

Mercoledi 7 Ottobre 2009 alle 19:30
Comune di Vicenza     

 

Il vicesindaco e assessore alla politiche giovanili Alessandra Moretti condanna duramente il caso di imbrattamento dei muri della chiesa di San Pio X: "Azione vigliacca; noi promuoviamo i writers che utilizzano gli spazi concordati"

 

"Si tratta di comportamenti vandalici che andranno puniti con una sanzione "educativa", finalizzata non solo al risarcimento del danno materiale prodotto, ma anche al ripristino dello stato dei luoghi da parte degli stessi autori del gesto.
Spiace constatare poi come si sia voluto deturpare le pareti esterne di una chiesa: un luogo che rappresenta un punto di aggregazione e socializzazione per l'intera comunità di quartiere.
L'agire nella notte, lontani dagli sguardi e dal controllo sociale, è un atteggiamento vigliacco di chi sa di compiere un'azione moralmente deprecabile ed ha paura del giudizio altrui.
Se da un lato è e deve essere netta e dura la presa di posizione nei confronti di questi personaggi privi di qualsiasi senso civico, dall'altro credo sia doveroso distinguerli dai giovani della città che hanno siglato un patto con l'amministrazione comunale, rispettando gli spazi a loro concessi per la realizzazione di murales e nello stesso tempo disapprovando atteggiamenti illegali di imbrattamento.
I giovani che stanno collaborando con il Comune in questo progetto agiscono alla luce del sole e nella legalità, senza nascondersi: l'amministrazione dà loro fiducia e riconosce il valore della loro forma artistica, il writing, oramai considerata in tutto il mondo come una delle più importanti espressioni di arte urbana.
Spero che questo episodio sia motivo di riflessione per tutte le agenzie educative presenti nel territorio e per le famiglie che devono tornare ad essere il riferimento educativo principale per i giovani".

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Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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