Boom alloggi Erp assegnati, molti rifiutano
Giovedi 11 Marzo 2010 alle 14:59
Casa: nel 2009 boom di alloggi Erp assegnati e di contratti agevolati.
Calano le domande degli italiani e aumentano quelle degli stranieri, ma molti rifiutano l'appartamento proposto
Obiettivo casa: l'assessore alla famiglia e alla pace Giovanni Giuliari ha fatto il punto sulle più recenti iniziative messe in atto dall'amministrazione. Al suo fianco, il nuovo direttore del settore servizi sociali e abitativi Iusuf Hassan Adde (clicca qui) e i tecnici comunali che l'assessore ha ringraziato per l'impegnativo lavoro svolto.
Un primo importante fronte di interventi riguarda l'edilizia residenziale e pubblica: in questi giorni è stata pubblicata la graduatoria definitiva dell'ultimo bando. Le domande presentate sono state 867, contro le 925 dell'anno corso. Ne sono state ammesse 792 delle quali 338 si riferiscono a nuclei familiari che hanno presentato la richiesta per la prima volta. Tra gli esclusi italiani, casi di redditi non veritieri, mentre tra gli stranieri l'assenza del permesso di soggiorno.
"La contrazione delle domande - commenta l'assessore alla famiglia e alla pace Giovanni Giuliari - che registriamo malgrado la crisi economica ci induce a ritenere o che ci sia sfiducia rispetto all'effettiva possibilità di ottenere un alloggio o che molte persone potenzialmente interessate non abbiano saputo per tempo del bando. Per questo cercheremo che diventi sempre lo stesso il periodo dell'anno nel quale poter fare la domanda".
Tra gli ammessi alla graduatoria, 475 sono nuclei italiani (60% dei richiedenti), 317 stranieri (40% dei richiedenti), con un calo dei primi rispetto agli anni scorsi (nel 2006-2007 erano il 69% e nel 2008 erano il 68%) e un progressivo aumento dei secondi (erano il 31% nel 2006-2007 e il 32% nel 2008).
Quanto alla tipologia dei nuclei familiari, gli anziani soli risultano in calo: nel 2006-2007 i richiedenti erano 168, pari al 19% del totale, quest'anno sono stati 78, corrispondenti al 10%; stabili i nuclei con un solo genitore con figli minori a carico (tra il 16% e il 15 % negli ultimi anni, oscillando tra le 135 e le 116 richieste); sempre pochissime le giovani coppie (tra le 12 e le 8 negli ultimi anni, pari all'1% dei richiedenti).
Se si analizza poi la composizione del nucleo, risulta che quando a richiedere l'alloggio sono famiglie fino a 3 persone è preponderante la domanda degli italiani (quest'anno, addirittura 222 domande sulle 475 degli italiani sono state presentate da nuclei composti da un'unica persona), mentre per i nuclei con più di 3 persone sono soprattutto gli stranieri a chiedere l'alloggio erp (78 gli stranieri con famiglie di 4 persone contro i 41 italiani; 29 i richiedenti stranieri con più di 6 membri contro le 3 domande di italiani). "Il fenomeno dei nuclei particolarmente numerosi - osserva Giuliari - implica la necessità di appartamenti più ampi, di cui al momento abbiamo scarsa disponibilità ".
Sul fronte delle assegnazioni il 2009 risulta un anno particolarmente positivo: sono stati 192 gli alloggi dati a famiglie secondo la graduatoria, pari al numero più alto registrato dal 2000. Tale boom è dovuto alla notevole disponibilità di alloggi nuovi, in tutto 108, che si sono aggiunti a quelli della normale rotazione (72 in via Onisto, 24 in via Settembrini, 7 in via Tormeno e 5 in via Porto Godi). Nel 2001 si era registrata una cifra inferiore, ma ugualmente importante, pari a 178 alloggi, mentre nel 2008 le case di edilizia residenziale pubblica consegnate alle famiglie erano state solo 77 in quanto vi è stata la necessità di attendere la decisione sul ricorso relativo al bando.
Nettamente predominante risulta inoltre negli anni l'assegnazione alle famiglie italiane, che nel 2007 è stata pari al 70%, nel 2008 all'88% e nel 2009 all'85%.
"Purtroppo - segnala l'assessore - la procedura di assegnazione degli alloggi risulta sempre più lunga e appesantita perché, con un rapporto di 1 a 3, molte famiglie rifiutano l'appartamento proposto: non risulta conforme alle loro aspettative, soprattutto perché si trova in quartieri periferici o in zone tradizionalmente popolari. Queste persone rimangono in graduatoria e, per legge, bisogna loro proporre un'altra soluzione. A questo proposito dovremmo tutti recuperare un atteggiamento diverso nei confronti del bene comune rappresentato dall'alloggio popolare. Si tratta di appartamenti che vengono realizzati o ristrutturati secondo gli standard previsti, a norma e con tutte le caratteristiche dovute. Ma sono, ovviamente, edilizia residenziale pubblica. Il desiderio di chi li richiede dovrebbe essere semmai quello di uscire da queste case una volta raggiunta una situazione di normalità economica, non di pretendere di trovare nell'erp, che dovrebbe essere un alloggio a rotazione, l'appartamento dei propri sogni".
In aumento, quest'anno, le richieste per il contributo alle spese d'affitto: il 19 febbraio è scaduto il termine per chiedere un sostegno per i costi sostenuti nel 2008: le richieste sono state 1.238 contro le 1.143 dell'anno precedente. Il Comune ha confermato uno stanziamento di 138 mila euro che andrà a rimpinguare il fondo regionale, non ancora ripartito. Nel 2009 la Regione aveva stanziato 945.874 euro a fronte di 1.143 domande, di cui 135 escluse e 105 ritenute casi sociali da aiutare con una diversa modalità . Il picco di domande relative a questo contributo si era registrato nel 2004 con quasi 1.400 domande presentate e circa 1.200 ammesse al contributo.
Quest'anno l'assessorato alla famiglia e alla casa ha raccolto anche le richieste di contributo di chi è a rischio sfratto per morosità : le domande sono state 31 di cui 21 in corso di istruttoria da parte del Comune per l'inserimento nella graduatoria finale regionale.
Positiva la diffusione dei contratti di locazione agevolata, sostenuti a varie riprese dalla campagna di comunicazione "Affitto perfetto", che illustra i vantaggi per i proprietari e gli inquilini: nel 2009 si è registrato un vero boom, con la sottoscrizione di 527 contratti, contro i 320 del 2009, i 259 del 2007 e i 286 del 2006. Nei primi due mesi del 2010, a dimostrazione di un trend in continuo aumento, già si segnalano 120 nuovi contratti.
Quanto all'opportunità di chiedere incentivi offerta ai proprietari che sistemano l'alloggio per affittarlo a canone agevolato (bando scaduto a fine ottobre 2009), sono stati 12 coloro che ne hanno approfittato. Attualmente per le loro domande è in corso l'istruttoria: potranno ricevere fino a 3.000 euro di contributo sulle spese sostenute.
Buone notizie, infine, per l'operazione di acquisto di 42 alloggi ai Pomari, in via Onisto: l'intervento è stato ammesso al finanziamento nazionale di edilizia abitativa grazie al quale il Comune riceverà 3 milioni e 915.864 euro, corrispondenti all'intero importo dell'intervento già pagato dal Comune. Gli alloggi erano stati infatti acquistati dal Comune nel marzo del 2008 e sono già stati tutti assegnati entro metà luglio del 2008.
Continua a leggere27 famiglie di immigrati tornate in patria
Mercoledi 10 Marzo 2010 alle 23:20Comune di Vicenza  Â
Ventisette famiglie di immigrati tornano in patria con l'aiuto del Comune di Vicenza
"Sono state 27 le famiglie di stranieri che sono tornate in patria grazie al sostegno economico del Comune". Lo rende noto l'assessore alla famiglia e alla pace Giovanni Giuliari che oggi ha presentato in giunta i dati del progetto avviato con la Caritas diocesana nel maggio del 2009. Nell'ambito del fondo di solidarietà di 300 mila euro stanziato l'anno scorso dall'amministrazione comunale per far fronte a questo particolare periodo di crisi economica, 100 mila euro erano stati destinati alla Caritas: 50 mila euro per il microcredito e 50 mila euro per sostenere il rientro in patria degli stranieri che per varie ragioni, soprattutto economiche, non riuscivano più a vivere in Italia.
"Era stata proprio la Caritas - spiega Giuliari - a suggerirci questo tipo di intervento che non si limita a contribuire all'acquisto del biglietto aereo, ma punta a dare un aiuto personalizzato. Nel corso del 2009 sono stati utilizzati 23 mila euro per sostenere il rientro nel paese d'origine di un centinaio di stranieri appartenenti a 27 famiglie. Tutti hanno chiesto volontariamente di rientrare in patria. Nessuna scelta è stata forzata. Certo è che se avessimo dovuto sostenere queste famiglie qui da noi, con contributi comunali per le persone in difficoltà , avremmo speso almeno il doppio".
Tra i motivi della richiesta del rientro in patria, la perdita o l'impossibilità di trovare lavoro in Italia, la perdita del permesso di soggiorno perché soggetti a pena detentiva, problemi di salute. Quanto alla nazionalità delle famiglie che hanno deciso di tornare a casa, quattro sono nigeriane, altrettante sono serbe, altre provengono da Algeria, Romania, Colombia, Costa d'Avorio, Senegal, Bangladesh, Sri Lanka e da alcuni altri paesi dove più forte è l'emigrazione. Per alcuni di questi nuclei familiari, grazie anche all'aiuto del Comune di Vicenza, tornare a casa è voluto dire ricominciare una nuova vita a partire da una piccola attività : un ghanese ha aperto un bazar, un nigeriano ha acquistato delle macchine per confezionare vestiti. L'iniziativa proseguirà anche nel 2010 fino ad esaurimento del fondo.
Piano neve in azione da ieri sera a Vicenza
Mercoledi 10 Marzo 2010 alle 14:43
Da ieri sera i fiocchi di neve hanno iniziato a cadere in città . A seguito di un preallarme inoltrato dal Comune alle 13 di ieri, al primo sentore del peggioramento delle condizioni meteorologiche il piano neve si è messo in moto. I tecnici di Valore Città Amcps, hanno effettuato già ieri sera, a partire dalle 21 e fino alle 23 la salatura preventiva delle zone scivolose come sovrappassi, sottopassi e curve pericolose. Questa mattina alle 7.30 è ripresa la salatura delle zone a rischio, mentre alle 8.30 i mezzi spargisale sono intervenuti lungo la dorsale dei Berici e le vie principali. Dalle 11 invece, considerato il persistere della nevicata, erano al lavoro tutti i mezzi di Amcps (due piccoli e cinque grandi) e due di dimensioni maggiori di terzisti. Nelle prossime ore si proseguirà con lo spargimento di sale nei marciapiedi e nelle piazze del centro storico. Fino ad ora sono stati utilizzati 1.000 quintali di sale.
Le previsioni annunciano che alle 16 la nevicata si dovrebbe tramutare in pioggia. Se così non fosse saranno messi all'opera tutti i mezzi dei terzisti con i quali si arriverebbe ad avere a disposizione 29 mezzi circa.
Per quanto riguarda la viabilità , la polizia locale non segnala particolari problemi.
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Il sindaco sull'Ipab Proti Trento Salvi
Martedi 9 Marzo 2010 alle 21:56Comune di Vicenza   Â
Il sindaco sull'Ipab Proti Trento Salvi: "E' necessario fare subito chiarezza sulla qualità dei servizi offerti"
"Prima di tutto la dignità dell'anziano non autosufficiente": il sindaco Variati vuole fare subito chiarezza sulla questione evidenziata dal comitato rappresentanti degli ospiti e dei familiari dell'Ipab Proti Trento Salvi che denuncia la deficienza di alcuni servizi dell'istituto di assistenza per anziani.
Maurizio Chimento, presidente del comitato, ha segnalato, tra le altre cose, che gli ospiti sarebbero lasciati a letto senza un reale motivo, che l'igiene personale risulterebbe molto carente e che i pasti verrebbero serviti freddi.
"Voglio capire se le situazioni denunciate dal comitato familiari costituiscono casi isolati o una situazione più generale - dichiara il sindaco Variati -. Per questo motivo chiederò al commissario rassicurazioni oggettive o, se questo non è possibile, iniziative concrete per migliorare la qualità dei servizi".
"Il primo passo - spiega Variati - sarà incontrare i rappresentanti dei familiari per raccogliere in modo puntuale le loro segnalazioni e richieste. Il mio modo di agire ha una sola funzione: il rispetto della dignità del cittadino non autosufficiente, principio per il quale i benefattori dell'Ipab hanno elargito le loro donazioni. Non intendo accusare l'Ipab, ma semplicemente fare chiarezza."
Oltre a queste segnalazioni Variati affronterà con il commissario anche il tema delle rette e la richiesta dei consiglieri comunali di allinearle alla media regionale. Sul tappeto anche le altre questioni che il sindaco vorrebbe chiudere prima della scadenza del mandato del commissario: il protocollo d'intesa per l'accordo di programma con l'Ulss e le variazioni dello statuto.
"L'assessore alla famiglia e alla pace Giovanni Giuliari - annuncia Variati - su mio mandato sta per raggiungere un'intesa sull'accordo di programma tra Comune, Ulss e Ipab. Si tratta di definire con il commissario quali sono le azioni strutturali che l'Ipab può realisticamente intraprendere nei prossimi 3 anni, in linea con le indicazioni del Pat, per costruire nuove strutture e ridimensionare il polo Salvi Trento, dove oggi c'è la maggior concentrazione di ospiti".
"Quanto alle variazioni dello statuto dell'Ipab, da portare in consiglio comunale - conclude Variati - la mia proposta al commissario è di ridurre gli amministratori da 9 a 5 e che il loro mandato duri tanto quanto quello del sindaco. E' auspicabile, inoltre, che l'Ipab predisponga una relazione annuale da sottoporre al consiglio comunale".
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Campi da tennis, presentato l'avviso di gara
Martedi 9 Marzo 2010 alle 13:57Comune di Vicenza
Campi da tennis, l'assessore Nicolai ha presentato i dettagli dell'avviso di gara per l'assegnazione dell'impianto sportivo comunale di via Monte Zebio
L'avviso di gara è pronto per la pubblicazione in modo da poter assegnare la concessione dell'impianto sportivo comunale di Monte Zebio in tempo per il 1° luglio. La proroga fino al 30 giugno all'attuale gestore, la società Old Tennis Club, era stata infatti decisa dall'amministrazione comunale da un lato per non recare disagi ai corsi già avviati della scuola tennis e, dall'altro, per avere il tempo di concludere la gara per l'assegnazione.
Il bando - che è stato presentato questa mattina a Palazzo Trissino dall'assessore allo sport, Umberto Nicolai - si prefigge di rivitalizzare l'area che comprende sette campi da tennis, due campi da calcetto a cinque, oltre agli spogliatoi, alla palazzina attualmente destinata a deposito e al bar.
"La pubblicazione del bando segue un lungo e complesso percorso voluto da questa amministrazione per riprendere il controllo sull'impianto, che dovrà diventare un fiore all'occhiello della città - spiega Nicolai -. La struttura è comunale ed è quindi per una questione di trasparenza che la sua gestione viene affidata tramite gara, così come sarà d'ora innanzi per tutti gli impianti sportivi comunali. Il criterio base per l'aggiudicazione è quello economico, basato per il 60% dei punti sull'offerta per l'affitto della struttura e per il 40% sugli investimenti ulteriori rispetto a quelli obbligatori che il concessionario è disposto a fare".
Nel dettaglio la durata della concessione è stabilita in 9 anni al canone base annuale minimo di 1500 euro, durante i quali il vincitore della gara avrà la facoltà di trasformare a proprie spese in campi da tennis i due campi da calcio a cinque esistenti, mentre gli è preclusa la possibilità di realizzarne altri da calcetto o di ricavare nuove strutture sportive diverse da quelle dedicate al tennis.
Il concessionario inoltre sarà obbligato a dare avvio entro il prossimo 1° ottobre ai lavori di manutenzione straordinaria dell'impianto (da concludere poi entro un anno), così come previsti dal progetto definitivo approvato dall'amministrazione comunale nel febbraio 2009: per una spesa prevista di 285.807 euro, quindi, dovranno essere ristrutturati gli spogliatoi e rifatti gli impianti tecnologici.
Come anticipato dall'assessore, inoltre, il bando - che stabilisce un punteggio fino a 60 punti per l'offerta economicamente più vantaggiosa per l'affitto annuale - prevede che, se la società presenta una proposta di miglioramento ulteriore della struttura, potrà vedersi assegnati fino a 40 punti per investimenti fino a 300 mila euro.
Il vincitore del bando, infine, purché in possesso dei requisiti previsti dalla legge, potrà esercitare l'attività di somministrazione di alimenti e bevande nel bar della struttura, ma esclusivamente durante il periodo della concessione, negli orari di apertura e nei confronti di chi utilizza l'impianto.
Per partecipare le società sportive dovranno indirizzare le offerte all'Ufficio protocollo del Comune di Vicenza - corso Palladio 98 - 36100 Vicenza, entro le ore 12 del prossimo 12 aprile.
I dettagli sui requisiti necessari per essere ammessi alla gara, sui criteri di aggiudicazione, sulle cauzioni e sulle modalità di presentazione delle domande saranno comunque meglio specificati nell'avviso di gara che verrà pubblicato entro giovedì 11 marzo all'albo pretorio e sul sito www.comune.vicenza.it nella sezione "Appalti, bandi, concorsi".
Cisl al Tar contro il Comune di ... Hüllweck
Martedi 9 Marzo 2010 alle 01:04Redazione di VicenzaPiù   Â
La Cisl di Vicenza si rivolgerà al Tar del Veneto (con tempi di decisione previsti fino a 5 anni) chiedendo circa 300mila euro di risarcimento al Comune di Vicenza per gli oneri di urbanizzazione che verranno, obbligatoriamente, pagati per la nuova sede in via Carducci, accanto al liceo Quadri. Il calcolo e l'applicazione degli oneri risalgono all'ultimo periodo di giunta Hüllweck, quello col sindaco dimissionario in anticipo per la poi fallita elezione in Parlamento.
La Cisl, per ridurre gli oneri, aveva all'epoca accettato, anche vista la sua natura di sindacato, il vincolo del consiglio comunale di non esercitare attività commerciali. La cifra dovuta seconda la Cisl sarebbe stata di 150.000 euro, quella applicata è di 430.000 euro.
Il segretario generale della Cisl vicentina Luigi Copiello aveva già provato, ma invano, ad affrontare il problema prima con Hüllweck e poi con il commissario prefettizio.
Luigi Copiello, sottolineando che non c'è disaccordo con l'attuale amministrazione, che, contattata, non se l'è sentita di modificare la precedente decisione degli uffici tecnici, ha sottolineato la necessità dell'azione di tutela anche viste le attuali condizioni economiche generali, che toccano anche il sindacato.
La nuova sede della Cisl, finanziata anche dalla cessione dell'attuale sede di stradella Piancoli, progettata da Aldo Cibic su un'area di 5.800 mq, era necessaria al sindacato i cui iscritti sono circa 67 mila iscritti.
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Commercio illecito di mimose
Lunedi 8 Marzo 2010 alle 18:41Comune di Vicenza  Â
Commercio illecito di mimose su area pubblica, venti i verbali elevati
Sono state alcune decine i controlli effettuati dagli agenti della polizia locale da sabato a oggi per il contrasto del commercio illecito su area pubblica in occasione della "Festa della donna".
Venti in tutto le violazioni riscontrate, dal commercio abusivo al commercio statico oltre il tempo consentito, all'occupazione di area pubblica non autorizzata, che hanno portato a elevare verbali per un totale di oltre 22 mila euro, oltre al sequestro della merce in vendita, dove previsto.
Il Giappone a Vicenza,domani presentazione
Lunedi 8 Marzo 2010 alle 16:15Comune di Vicenza  Â
"Haru no Kaze-Vento di primavera", il Giappone a Vicenza
L'inaugurazione della manifestazione "Haru no Kaze-Vento di primavera", il Giappone a Vicenza è in programma domani
martedì 9 marzo
alle 11
nella Sala degli Stucchi
di Palazzo Trissino
Saranno presenti il sindaco Achille Variati, l'assessore allo sviluppo economico Tommaso Ruggeri, il console giapponese a Milano Sumiko Kawanishi e la presidente dell'associazione Gohan Maria Paola Bordignon.
Nel pomeriggio alle 17.30 nella galleria Primo Piano Arte Studio (contrà Santa Barbara 21) si terrà il vernissage della mostra di artisti contemporanei giapponesi con il gruppo "Sakurai art system".
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Retrospettiva su Angiolo Montagna
Lunedi 8 Marzo 2010 alle 13:04Comune di Vicenza
Una doppia mostra retrospettiva su Angiolo Montagna: nello spazio LAMeC e nella Galleria Civica di Valdagno saranno esposte le opere più significative di uno dei maestri dell'astrattismo veneto
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Gli assessorati alla cultura dei comuni di Vicenza e di Valdagno (con il patrocinio della Regione Veneto, la collaborazione del Comune di Cornedo e di numerosi sponsor della valle dell'Agno) celebrano il pittore Angiolo Montagna, uno dei maestri dell'astrattismo veneto, dedicandogli una doppia mostra retrospettiva a cura di Giuliano Menato, che presenta i lavori più significativi di una lunga e prolifica carriera.
"Questa esposizione su Angiolo Montagna - spiega Francesca Lazzari, assessore alla cultura del Comune di Vicenza - è una lodevole iniziativa che invita a condividere in campo artistico il suo sapere e la sua esperienza, oltre che ricordare una persona ricca di umanità e generosità ". Allo spazio LAMeC (piano terreno della Basilica Palladiana) a Vicenza, saranno esposte le opere di Montagna che corrispondono al suo periodo di massimo fervore creativo, ovvero quegli anni '50 e '60 legati all'esperienza del "Calibano", alle frequentazioni veneziane (in primis con Guidi, Santomaso, Vedova, Pizzinato) e al rinnovamento dell'arte italiana, spinto da movimenti come il Fronte Nuovo e il Gruppo degli Otto. Alla Galleria Civica Villa Valle di Valdagno (Viale Regina Margherita 1), invece, saranno esposte le opere della prima giovinezza - anni '30 e '40 - e della piena maturità riscontrabili tra gli anni '70 e '90. "Ripercorrere l'opera e la vita di Montagna - commenta l'assessore alle Politiche Culturali di Valdagno Maria Cristina Benetti - costituisce un'esperienza unica e complessa. Innumerevoli sono gli spunti per la comprensione della rilevanza del suo operato, ragioni che ne fanno una figura fondamentale della crescita culturale di questo territorio".
"Angelo Montagna: un maestro dell'astrattismo veneto" sarà inaugurata venerdì 12 marzo, alle 18, nella Sala del Consiglio comunale di Vicenza (ingresso dalla Loggia del Capitaniato - Piazza dei Signori); seguirà la visita della mostra allo spazio LAMeC, la quale resterà poi aperta fino al 18 aprile, dal martedì alla domenica, dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 19. La sezione ospitata alla Galleria Civica Villa Valle aprirà al pubblico sabato 20 marzo alle 18. L'esposizione valdagnese potrà essere visitata fino al 2 maggio, ai seguenti orari: dal martedì al sabato dalle 16 alle 19; domenica e festivi dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19. L'intera iniziativa, come si accennava, è stata realizzata con il sostegno di sponsor attivi soprattutto lungo la valle dell'Agno dove Montagna prestò in maniera generosa la sua attività di insegnante (la ditta Crocco, la Cassa Rurale e Artigiana di Brendola, Marmi Faedo, Funitek, Le Pignole). In entrambe le sedi delle mostre (a ingresso libero), si potrà trovare un ricco catalogo.
L'opera di Angiolo Montagna è tutta sospesa tra figurazione e astrazione, nella quale l'esperienza del vissuto non cessa di richiamare sensazioni per un rapporto emozionato con l'opera d'arte. Nelle realizzazioni della piena maturità , l'artista giunge al punto di massima dissolvenza della forma nel colore-luce, ma l'eco di filtrare memorie continua ad animare le sue composizioni. Per tutta la vita Montagna si è rivolto alla natura e agli oggetti come mediatori provvisori dell'opera d'arte, convinto che questa ha una sua autonoma realtà al di fuori di ogni teoria dell'imitazione. Il processo di sublimazione del reale di basa in lui su una paradossale coincidenza di opposti: un conflitto incomponibile e una implicazione reciproca tra il finito e l'infinito, tra il pensiero e l'immaginazione.
Note biografiche
Angiolo Montagna nasce a Cornedo Vicentino il 22 febbraio 1920. Si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Bologna dove insegnano Giorgio Morandi e Virgilio Guidi. Passato a Venezia, dove ritrova Guidi, si diploma nel 1947 sotto la guida di Bruno Saetti. Espone per la prima volta a Vicenza nel 1945. Nel 1947 partecipa alla Mostra Nazionale Giovanile di Venezia e al Premio Auronzo. Nel 1951 è tra i fondatori del "Calibano", il circolo che riunisce giovani intellettuali che si propongono di rinnovare l'asfittico ambiente vicentino aprendolo alla cultura contemporanea europea. Nella città del Palladio, per iniziativa del Calibano, vengono esposte opere di artisti di fama internazionale, prestate dal gallerista veneziano Carlo Cardazzo e dalla collezionista americana Peggy Guggenheim su richiesta di Angelo Carlo Festa. Stringe amicizia con il giovane Goffredo Parise, che avrà in seguito parole di sincera ammirazione per il suo lavoro. Espone al Premio Nuoro e viene premiato alla Biennale di Verona nel 1959. Nei primi anni Sessanta è presente a Ferrara, partecipa al Premio Torino e alla Internazionale di San Marino, espone a Milano e alla Mostra Sicilia-Industria di Palermo. Nel 1963 allestisce una personale a Venezia presso la Galleria "il Canale" presentato da Licisco Magagnato. Prende parte al Premio Modigliani a Livorno, al Premio Michetti a Francavilla, alla Biennale di Verona. Ad Ancona consegue nel 1964 il Premio della RAI-TV, partecipa all'Internazionale di Zurigo e alla Biennale dell'Incisione e del Disegno di Padova. Nel 1970 tiene una personale alla Galleria Ghelfi di Vicenza presentato da Gigi Ghirotti. Nel 1971 una mostra di disegni è curata da Giuliano Menato alla Galleria Modigliani di Alte Ceccato. Nel 2001 figura nella mostra delle opere della Collezione Comunale di Valdagno allestita presso la Galleria Civica Villa Valle. Ha eseguito mosaici, vetrate, decorazioni murali per edifici pubblici e di culto in Italia e all'estero. Importanti sono le vetrate e gli arredi realizzati per le chiese parrocchiali di Cornedo, Spagnago, Ponte dei Nori, Arzignano, Valdagno, Zané, Bassano, Vicenza, Pordenone, Venezia, Reggio Emilia. Dipinge un grande quadro raffigurante il Beato Padre Salvatore Lilli, esposto nella Basilica di San Pietro a Roma per la beatificazione del frate francescano celebrata da Papa Giovanni Paolo II il 3 dicembre 1982. Nel 1983, completati i lavori di restauro dell'antica chiesa del Primato a Tabgha in Terra Santa e realizza i bozzetti per le vetrate del sacro edificio. Abilitato all'insegnamento del Disegno insegna all'Istituto Statale V. E. Marzotto, alla Scuola Media e al Liceo Artistico di Valdagno, dove dirige la Scuola di Pittura Marzotto. Muore a Cornedo il 25 gennaio 1998
Dire poesia: note bibiografiche
Sabato 6 Marzo 2010 alle 14:48Comune di Vicenza   Â
Dire Poesia 2010
incontri con poeti contemporanei
in luoghi d'arte a Vicenza
Gallerie di Palazzo Leoni Montanari, Palazzo Chiericati,
l'Officina arte contemporanea,
AB23 - ex Chiesa dei Santi Ambrogio e Bellino
21 marzo - 7 maggio 2010
dire poesia 2010. I poeti e gli artisti
Titos Patrikios
Titos Patrikios è nato ad Atene nel 1228. Durante l'occupazione nazifascista della Grecia ha partecipato alla Resistenza, e nel 1944 ha rischiato l'esecuzione. Dal 1951 al 1954 è stato confinato nelle isole di Makrònissos e di Aghios Efstratios. Laureato in Giurisprudenza all'Università di Atene, dal 1959 al 1964 ha studiato Sociologia e Filosofia alla Sorbonne e all'École des Hautes Études di Parigi. Nel 1967, dopo il colpo di Stato dei colonnelli in Grecia, è vissuto in esilio a Parigi e a Roma, lavorando come avvocato, giornalista, sociologo e ricercatore. Dal 1976 vive ad Atene.
Ha pubblicato volumi di racconti e numerosi e importanti saggi letterari, sociologici e giuridici. Nel 1954 fu tra i fondatori dell'importante rivista letteraria «Epitheòrisi Technis». Ha tradotto, tra gli altri, testi di Spinoza, Lukács, Majakovskij, Neruda, Saint-John Perse, Valéry, Stendhal, Balzac.
I suoi versi, tradotti in molte lingue, sono raccolti nei seguenti volumi: Strada sterrata, (1954), Tirocinio (1963), Fermata a richiesta (1975), Poesie (1976), Mare promesso (1977), Controversie (1981), Specchi opposti (1988), Deformazioni (1989), Tirocinio, ancora (1991), Il piacere della dilazione (1992), Poesie I, II, III (1998), La resistenza dei fatti (2000), La Porta dei Leoni (2002), Il nuovo tracciato (2007), Poesie IV (2007), Amore che scioglie le membra (2008).
In Italia le sue poesie sono tradotte da N. Crocetti. Un'ampia antologia di suoi testi, La resistenza dei fatti, è uscita nel 2007 da Crocetti Editore di Milano (introd. di F. Pontani). Del 2009 è La casa e altre poesie, edita da Interlinea di Novara (Premio Festival di poesia civile "Città di Vercelli").
Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti da Patrikios va ricordato il Gran premio di Letteratura nazionale in Grecia nel 1994. Nel 2004, il presidente della Repubblica italiana Carlo Azeglio Ciampi gli ha conferito l'onorificenza di Cavaliere della Repubblica per il suo contributo allo sviluppo dei rapporti tra l'Italia e la Grecia.
Armando Romero
Armando Romero è nato a Cali (Colombia) nel 1944 e insegna presso l'Università di Cincinnati, in Ohio. Negli anni '60 ha fatto parte del gruppo fondatore del nadaismo, movimento colombiano di avanguardia letteraria. Ha viaggiato e vissuto in vari Paesi d'America, d'Europa e d'Asia, tra i quali il Messico e il Venezuela. In Grecia ha scritto il suo primo romanzo, Un dÃa entre las cruces (1993), e la raccolta poetica Cuatro LÃneas (2002). Tra gli altri suoi libri ricordiamo: per la poesia, Los móviles del sueño (Premio Mérida de PoesÃa, 1975); El poeta de vidrio (1979); A rienda suelta (1991), Agion Oros - El Monte santo (2001), A vista del tiempo (2005); per il racconto, El demonio y su mano (1975); La casa de los vespertilios (1982); La esquina del movimiento (1992); La raÃz de las bestias (2005); per il romanzo, La piel por la piel (1997) e La rueda de Chicago (2004; vincitore del Premio per il romanzo d'avventura al Latino Book Festival, New York, 2005). Inoltre, è autore dei saggi Las palabras están en situación (1985), El nadaÃsmo o la búsqueda de una vanguardia perdida (1988), Gente de pluma (1989) e Una gravedad alegre. AntologÃa de poesÃa latinoamericana al siglo XXI (2007). Nel 2008, l'Università di Atene lo ha proclamato Dottore Honoris Causa.
La sua opera è stata tradotta in inglese, francese, portoghese, greco, arabo, rumeno e tedesco. In italiano, la casa editrice Sinopia di Venezia ha pubblicato: La radice delle bestie (2004; trad. di C. Cinti); Hagion Oros (2006; trad. di A. Mistrorigo); Ritratti di un civilizzato in Cina (2007; trad. di C. Cinti); Incontro fortuito col Filosofo Fantasma (2007; trad. di N. Licciardello); Quartine (2008; trad. di A. Mistrorigo).
Ariadne Radi Cor
Arianna Corradi, in arte Ariadne Radi Cor, è nata nel 1985 a Pergine Valsugana (Trento). Vive e lavora tra Pergine, suo paese d'origine, Venezia e Londra. Giovane artista versatile, si occupa di poesia e di arti visive. Ha realizzato fotografie per i manifesti 2006/07 e 20007/08 della Federazione Cori del Trentino e del Cineforum Effetto Notte di Pergine; ha esposto i suoi lavori in numerose mostre fotografiche in Italia e all'estero, ha collaborato con varie riviste e ha partecipato a numerosi reading. Dal 2006, sue poesie e fotografie sono in esposizione permanente nel Vicolo dei Tintori "e dei Poeti" nel centro storico di Pergine e sulla facciata della Cederna, ex-fabbrica perginese.
Alessandra Conte
Alessandra Conte è nata a Vicenza nel 1978. Si è diplomata in Pianoforte e in Didattica della musica al Conservatorio "A. Pedrollo" di Vicenza. È finalista e vincitrice di concorsi poetici nazionali e ha partecipato a numerosi reading. Sue poesie, presenti in vari blog e riviste, sono state pubblicate in antologie edite da LietoColle (Il segreto delle fragole e Ti bacio in bocca, 2005) e da PoesiaFestival di Modena. Con la raccolta Polittico partecipa all'antologia Dall'Adige all'Isonzo. Poeti a Nord-Est, edita da Fara Editore (Rimini 2008). Ha pubblicato nel 2009 la sua opera prima, Breviario di novembre, edito da Raffaelli Editore di Rimini, Premio Guido Gozzano nello stesso anno.
Roberto Cogo
Roberto Cogo è nato a Schio (Vicenza) nel 1963. Si è laureato in Lingue e letterature anglo-americane all'Università Cà Foscari di Venezia. Ha pubblicato: Möbius e altre poesie (Editoria Universitaria, Venezia 1994); In estremo stupore (Edizioni del Leone, Venezia 2002; finalista al Premio Lorenzo Montano 2003); Nel movimento (Edizioni del Leone, Venezia 2004); Di acque / di terre (Edizioni Joker, Novi Ligure 2006; finalista al Premio Montano 2008); Io cane (L'arcolaio, Forlì 2009); e le raccolte: Confondi il vento (in «La Clessidra», n. 1, 2007); Mai identico riproporsi (in «Italian Poetry Review», vol. II, 2007); Ancora nel luogo neutro e Il cielo dentro la montagna, nell'antologia Dall'Adige all'Isonzo. Poeti a Nord-Est (Fara Editore, Rimini 2008). Ha tradotto Shakespeare, John. F. Deane, Charles Olson, Les Murray, Gary Snyder. Alcuni suoi testi (poesia, critica e traduzioni) sono presenti su note riviste italiane e straniere.
Mia Lecomte
Mia Lecomte è nata nel 1966 e attualmente vive a Roma. Poeta, autrice per l'infanzia e di teatro, tra le sue pubblicazioni si ricordano: le raccolte poetiche Poesie (Napoli 1991), Geometrie reversibili (Salerno 1996), Litania del perduto / Litany of the lost (Prato 2002, testo a fronte in inglese; con incisioni di E. Shuttleworth), Autobiografie non vissute (Lecce 2004), Terra di risulta (Milano 2009); il volume fotografico Luoghi poetici (Firenze 1996, realizzato con il fotografo Sebastian Cortés); il saggio Animali parlanti. Le parole degli animali nella letteratura del Cinquecento e del Seicento (Firenze 1995); e i libri per bambini La fiaba infinita e La fiaba impossibile (Torino 1987), Tiritiritère (Bergamo 2001), Come un pesce nel diluvio (Roma 2008), L'Altracittà (Roma 2010). È membro onorario per l'Italia, con Milo De Angelis e Gabriela Fantato, dell'Associazione francese "Confluences poétiques". Le sue poesie sono state pubblicate all'estero e in Italia in raccolte antologiche, tra cui Italian poets in translation (John Cabot - Un. of Delaware 2008), e in riviste come «Poesia», «Semicerchio», «La Mosca di Milano», «Confluences poétiques» (Francia), «Gradiva» e «Journal of Italian Traslation» (USA), «Arquitrave» (Colombia), «Oroboro» (Brasile).
Svolge attività critica ed editoriale nell'ambito della comparatistica, e in particolare della letteratura della migrazione: ha curato per anni la collana poetica "Cittadini della poesia", è curatrice dell'antologia Ai confini dei verso. Poesia della migrazione in italiano (Le Lettere, Firenze 2006), e ha tenuto conferenze sull'argomento in Università italiane e straniere, come la State University of New York, e negli Istituti Italiani di Cultura di New York e São Paulo (Settimana della Lingua, ottobre 2004).
Traduttrice dal francese, è curatrice, tra le altre, della raccolta poetica La casa del respiro del poeta cileno francofono Luis Mizon (Milano 2008).
È redattrice del semestrale di poesia comparata «Semicerchio», del quadrimestrale di poesia internazionale «Pagine» e di alcune riviste letterarie online. Collabora a «Le Monde Diplomatique», inserto mensile del quotidiano «Il manifesto».
Candelaria Romero
Candelaria Romero è nata nel 1973 a San Miguel de Tucumán (Argentina). Cresciuta e formatasi in Svezia, dove la sua famiglia, in fuga dalla dittatura, ha ottenuto asilo politico, si è diplomata nel 1991 presso il Ginnasio d'Arte Drammatica di Stoccolma. Dal 1992 risiede e lavora a Bergamo, dove svolge attività teatrale e di scrittura nell'ambito della cosiddetta letteratura della migrazione.
In collaborazione con "Amnesty International" e "Survival Italia", produce e interpreta gli spettacoli Hijos, monologo teatrale sulla migrazione, Bambole, spettacolo sulla violenza di genere e Pachamama, sulla tutela dell'ambiente e i diritti dei popoli indigeni.
Sue poesie sono incluse nell'antologia Ai confini del verso. Poesia della migrazione in italiano (Le Lettere, Firenze 2006; a cura di M. Lecomte). Per il Premio "Popoli in cammino", edizione 2007, è stata segnalata la sua raccolta inedita di poesie S.O.S. Poesie di emergenza e, per lo stesso premio, nel 2008, si è distinta con la raccolta poetica Disegnavo bambini giocando con me. L'immigrazione spiegata agli adolescenti. Riceve il premio della critica per la poesia Madri di Plaza de Mayo, al XII Concorso Internazionale di Poesia "Il Saggio - Città di Eboli" (2008).
È inoltre co-fondatrice della rivista online di letteratura della migrazione «El Ghibli».
Božidar Stanišić
Božidar Stanišić è nato a Visoko (Bosnia) nel 1956. Già professore di Lettere a Maglaj (località a nord di Sarajevo), dal 1992 vive con la sua famiglia in Friuli, a Zugliano (Udine). Oltre a offrire il suo contributo letterario, pubblicistico ed educativo a diverse iniziative di pace e non violenza per i diritti civili dei rifugiati e degli stranieri, Stanišić ha sempre collaborato alle iniziative culturali dell'Associazione-Centro di accoglienza "E. Balducci", con cui ha già pubblicato tre raccolte poetiche Primavera a Zugliano (1994), Non-poesie (1995) e Metamorfosi di finestre (1998). Alla fine del 2008 è stata pubblicata l'antologia bilingue di sue non-poesie Kljuc na dlanu / La chiave sul palmo. Diverse di queste liriche sono state incluse nelle raccolte Quaderno Balcanico. Cittadini della poesia, collana diretta da M. Lecomte (1998); Conflitti. Poesie delle molte guerre, a cura di I. Landolfi (2001) e Ai confini del verso. Poesia della migrazione in italiano, a cura di M. Lecomte (Le Lettere, Firenze 2006), edita anche negli USA. In prosa, oltre a numerosi contributi letterari e saggistici in riviste e quotidiani, ha pubblicato la raccolta di racconti I buchi neri di Sarajevo (1993), Tre racconti (1998), Bon voyage (2003) e il testo teatrale Il sogno di Orlando (2006). Il cane alato e altri racconti (2007) è la sua opera narrativa più recente. Alcuni dei suoi testi sono stati tradotti in sloveno, inglese, francese, albanese e giapponese. Scrive sia in serbo-croato, sia in italiano.
Yang Lian
Yang Lian è uno dei maggiori poeti cinesi contemporanei, candidato al Nobel nel 2002. È nato nel 1955 a Berna, in Svizzera (i suoi genitori erano funzionari d'ambasciata in quel Paese), e lo stesso anno è ritornato con la famiglia a Pechino. Dopo un lungo periodo di lavoro in campagna, come succedeva alla maggior parte dei giovani cinesi dell'epoca, ha iniziato a scrivere versi nel 1976, e quello stesso anno ha iniziato a lavorare in una casa editrice di Pechino. A partire dal 1979, i suoi testi iniziano a uscire sulla rivista indipendente «Jintian» [Oggi], portavoce di un gruppo di autori (Bei Dao, Mang Ke, Gu Cheng, etc.) definiti dalle autorità cinesi "menglong", cioè oscuri, vaghi, imprecisi, perché la loro poesia non obbediva più alle leggi del socialismo reale e del romanticismo rivoluzionario imposte dai funzionari del Partito comunista. In questi anni, Yang Lian scrive i poemi Taiyang meitian dou shi xin de [Il sole è nuovo ogni giorno, 1981]; Zi bai. Gei Yuanmingyuan feixu [Confessione. Alle rovine dello Yuanmingyuan, 1981]; Norlang (dal nome di una divinità tibetana, 1983; criticato dalle autorità culturali del governo, che ostacolarono la pubblicazione delle sue opere in Cina per più di un decennio); Xizang [Tibet, 1984] e Yi (dal 1985; il titolo è la trascrizione di un pittogramma inventato dallo stesso Yang Lian), oltre a vari volumi di prose poetiche, tra cui Haibian de haizi [Il bambino in riva al mare, 1982] e Shizhe [Colui che passa, 1985]. Nel 1986 fonda il gruppo poetico Xincunzhe [I sopravissuti], che pubblica l'omonima rivista. Nel 1989, mentre si trova ad Auckland, in Nuova Zelanda, condanna pubblicamente gli avvenimenti di Piazza Tien'anmen e per questo è costretto a un lungo esilio in varie città : Berlino (dove riceve una fellowship come artista residente da parte della DAAD), New York (presso la Fondazione Yaddo), Sydney (dove insegna Lingua e Letteratura cinese all'Università ) e, dal 1994, Londra, dove tuttora risiede. Oltre alle opere già citate, ha pubblicato diversi altri libri di prosa e di poesia, tra cui ricordiamo Mianju yu eyu [Maschere e coccodrilli, 1989]; Wurencheng [Impersonale, 1991]; Dahai tingzhi zhichu [Dove si ferma il mare, 1992]; Tongxinyuan [Cerchi concentrici, 1997]; Naxie yi [Tutti quegli uno, 1999]; Lihegu de shi [Poesie di Lea Valley, 2001].
Le sue opere sono state tradotte in 25 lingue. In Italia, i suoi versi sono stati pubblicati da Einaudi nell'antologia Nuovi poeti cinesi (Torino 1996; a cura di C. Pozzana e A. Russo) e nel 2004 è uscita la raccolta Dove si ferma il mare (Scheiwiller - Playon, Milano; a cura di C. Pozzana).
Edoardo Sanguineti
Edoardo Sanguineti, nato a Genova nel 1930, è uno dei maggiori rappresentanti della poesia italiana ed europea del secondo Novecento. È stato docente di Letteratura italiana a Torino e a Salerno, e vive nella città natale. Come narratore, è autore di tre romanzi importanti: Capriccio Italiano (1963), il Giuoco dell'Oca (1967) e il Giuoco del Satyricon (1970). La sua fama è anche legata alla straordinaria attività di teorico e di critico che ha svolto sia all'interno che al di fuori del "Gruppo 63". Di essa va ricordata, oltre ai vari saggi (Tra liberty e crepuscolarismo, Ideologia e linguaggio, Guido Gozzano, La missione del critico, Il chierico organico, Dante reazionario, etc.), una memorabile antologia della poesia italiana del ‘900 (1969). Ha scritto i libri di poesia Laborintus (1956), Opus metricum (1960), Triperuno (1964), Renga (con O. Paz, J. Roubaud e C. Tomlison; 1971), Wirrwarr (1972), Postkarten (1978) e Alfabeto Apocalittico (1984); un libro di poesie, teatro e testi teorici, K e altre cose (1962); un volume di teatro (1969). Numerosi sono i suoi interventi giornalistici, raccolti in volumi quali Giornalino (1976), Giornalino secondo (1979), Scribilli (1985), Ghirigori (1988) e Gazzettini (1993). Sanguineti ha collaborato con il compositore Luciano Berio, scrivendo i libretti delle opere Passaggio e Laborintus II e i testi di Esposizione e A-ronne. Per il teatro, ha tradotto Le Baccanti e Le Troiane di Euripide, la Fedra di Seneca, e ha preparato per Luca Ronconi una celebre riduzione dell'Orlando Furioso di Ariosto. Le sue traduzioni poetiche sono riunite nel Quaderno di traduzioni. Lucrezio, Shakespeare, Goethe (2006). Le sue poesie più recenti sono invece raccolte in Segnalibro (1982), Novissimum Testamentum (1986), Bisbidis (1987), Corollario (1997), Il gatto lupesco (2002) e Mikrokosmos. Poesie 1951-2004 (2004).
Stefano Scodanibbio
Stefano Scodanibbio, contrabbassista e compositore, è nato a Macerata nel 1956.
Ha studiato contrabbasso con Fernando Grillo, composizione con Fausto Razzi e Salvatore Sciarrino, musica elettronica con Walter Branchi.
Il suo nome è legato alla rinascita del contrabbasso negli anni Ottanta e Novanta: ha infatti suonato nei maggiori festival di musica contemporanea numerosi pezzi scritti appositamente per lui da compositori quali Bussotti, Donatoni, Estrada, Ferneyhough,Frith, Globokar, Sciarrino, Xenakis.
Nel 1987, a Roma, ha tenuto una maratona di 4 ore non-stop suonando 28 brani per contrabbasso solo di 25 autori.
Ha collaborato a lungo con Luigi Nono ("arco mobile à la Stefano Scodanibbio" è scritto nella partitura del Prometeo) e Giacinto Scelsi.
John Cage, in una delle sue ultime interviste, ha detto di lui:
"Stefano Scodanibbio is amazing, I haven't heard better double bass playing than Scodanibbio's. I was just amazed. And I think everyone who heard him was amazed. He is really extraordinary. His performance was absolutely magic".
Suona regolarmente in duo con Rohan de Saram e Markus Stockhausen.
Nel 1996 è stato insegnante di contrabbasso ai Darmstadt Ferienkurse. Inoltre ha impartito Master Class e Seminari in diversi luoghi (Rice University di Houston, Berkeley University, Stanford University, Oberlin College, Musikhochschule Stuttgart, Conservatoire de Paris, Conservatorio di Milano e altri).
Attivo come compositore, ha scritto più di 50 lavori principalmente per strumenti ad arco (Sei Studi per contrabbasso solo, Six Duos per tutte le combinazioni dei quattro archi, Concerto per contrabbasso, archi e percussioni, 4 Quartetti, ecc.) e per quattro volte le sue composizioni sono state selezionate dalla Società Internazionale di Musica Contemporanea (Oslo 1990, Città del Messico 1993, Hong Kong 2002, Stoccarda 2006).
Nel giugno 2004 ha eseguito la prima esecuzione della Sequenza XIVb di Luciano Berio, una propria versione per contrabbasso dall'originale Sequenza XIV per violoncello.
Il suo lavoro di Teatro Musicale Il cielo sulla terra è stata eseguito a Stoccarda nel giugno 2006, replicato a Tolentino nel luglio dello stesso anno e ripreso a Città del Messico nell'agosto del 2008.
Attivo nella danza e nel teatro, ha lavorato con coreografi e danzatori come Virgilio Sieni, Hervé Diasnas e Patricia Kuypers e con l'autore Rodrigo GarcÃa,
Ha registrato per Montaigne Auvidis, Col legno, New Albion, Dischi di Angelica, Ricordi, Stradivarius, Wergo, Mode.
Di particolare rilievo le sue collaborazioni con Terry Riley e con Edoardo Sanguineti.
Nel 1983 ha fondato la Rassegna di Nuova Musica di Macerata, di cui è direttore.
Antonella Bukovaz
Antonella Bukovaz è nata a Cividale del Friuli (Udine) nel 1963. È originaria di Topolò-Topolove, borgo sul confine italo-sloveno, nelle valli del Natisone. Lì ha cresciuto le sue figlie, e scritto poesie che sono confluite in un libro, Tatuaggi, edito da Lietocolle (2006). Dal 1995 ha partecipato a diverse rassegne di arte contemporanea in Italia e in Slovenia; dal 2005 si dedica prevalentemente alla poesia e alle interazioni tra parola, suono e immagine in forma di lettura, videopoesia e video-audioinstallazione. Ha realizzato i suoi lavori collaborando con i musicisti Sandro Carta, Marco Mossutto, Hanna Preuss, Antonio Della Marina, Teho Teardo. Nel 2008 ha scritto Storia di una donna che guarda al dissolversi di un paesaggio (Premio Antonio Delfini 2009) che è diventato un video con le musiche di Teho Teardo. Ha scritto per il teatro il poema breve Maipiù-Nikolivec rappresentato al Cankarjev dom di Ljubljana (Slovenia) e al Teatro Miela di Trieste. Suoi versi sono pubblicati su diverse riviste web e cartacee. Sue poesie sono tradotte in sloveno e tedesco. Collabora alla realizzazione del festival Stazione di Topolò/Postaja Topolove. Insegna, in lingua slovena, nella scuola bilingue di San Pietro al Natisone. Vive a Cividale del Friuli.
Hanna Preuss
Hanna Preuss è un'artista del suono e una compositrice. La sua attività ha avuto un'enorme influenza sulla scena slovena degli ultimi trent'anni, anche per le collaborazioni con i maggiori registi della cinematografia di quel Paese in più di 100 film, per le quali ha ricevuto numerosi premi internazionali. Da molto tempo è attiva anche nel campo dell'insegnamento. Nel 2006 ha fondato l' "Hanna's Atelier for Sonorous Art", col quale esplora l'utilizzo del suono nel teatro, nel cinema, nelle arti visive, la danza contemporanea, l'architettura e il design. Vive e lavora a Ljubljana (Slovenia).
Patrizia Valduga
Patrizia Valduga è nata nel 1953 a Castelfranco Veneto. Vive a Milano.
È una fra le voci più significative della poesia contemporanea italiana. Ha esordito nel 1982 con Medicamenta (Guanda). Sono seguiti: La tentazione (Crocetti, 1985), Medicamenta e altri medicamenta (Einaudi, 1989), Donna di dolori (Mondadori, 1991); Requiem (Marsilio, 1994; poi in versione ampliata Einaudi, 2002), Corsia degli incurabili (Garzanti, 1996), Cento quartine e altre storie d'amore (Einaudi, 1997); Prima antologia (Einaudi, 1998); Quartine. Seconda centuria (Einaudi, 2001), Manfred (Mondadori, 2003), Lezione d'amore (Einaudi, 2004), Postfazione a Ultimi versi di Giovanni Raboni (Garzanti, 2006).
È notevole la sua attività di traduzione: John Donne, Canzoni e sonetti (Studio Editoriale, l985); Stéphane Mallarmé, Poesie (Mondadori, 1991); Paul Valéry, Il Cimitero marino (Mondadori, 1995); Molière, Il Misantropo e Il Malato immaginario (Giunti, 1995); Riccardo III di Shakespeare (Einaudi, 1998); Respice et crede di Pierre Ronsard (Il Faggio, 2005); e per il teatro: Féerie di Céline, L'Avaro e Tartuffe di Molière, Gli imprevisti accanto al fuoco di Crébillon fils, La voce umana di Cocteau, Macbeth di Shakespeare, Non io, Compagnia e Monologo di Beckett.
Ha fondato nel 1988 il mensile «Poesia», che ha diretto per un anno.

