Festival No Dal Molin, occasione persa
Giovedi 3 Settembre 2009 alle 15:58
E' cominciato a suon di fanfare il terzo festival del Presidio No Dal Molin. Dodici giorni che nelle intenzioni di Bottene, Palma, Pavin e soci dovrebbero richiamare l'attenzione sulla costruzione in atto della seconda base Usa di Vicenza. In realtà , come insegnano i sociologi (a qualcosa servono pure loro), la ripetizione rituale di un evento ne smorza fatalmente la carica eversiva, trasformandolo in rassicurante conferma della propria esistenza e identità . Difatti questo, e non altro, è il significato della kermesse annuale: attestare che a fianco alla futura caserma americana ha piantato stabili radici un soggetto politico a metà strada fra il centro sociale e il supporto ad una lista, che è quella impersonata in consiglio comunale da Cinzia Bottene.
Naturalmente, i presidianti tengono sottinteso il nome di "Vicenza Libera" per non farsi tirare addosso l'accusa di strumentalizzazione elettorale. Ma, com'è evidente e anche legittimo che sia, questa c'è. Niente di male. Peggio, secondo noi, è il taglio culturale e politico dato alla festa. Scorrendo gli appuntamenti del programma, infatti, salta subito agli occhi la marcata caratterizzazione "disobbediente" della filosofia di fondo.
Continua a leggereDal Molin, il dialogo e la dignità
Mercoledi 2 Settembre 2009 alle 19:10
Riceviamo e pubblichiamo dal Coordinamento Comitati
Anche questa estate non ci ha risparmiato varie dissertazioni sul pro o contro la costruzione della nuova base americana USA al Dal Molin di Vicenza; fiumi di inchiostro per commentare, giudicare, rispondere a vari interrogativi legati a questa tormentata vicenda. Tutto ciò non deve esimerci dal fare sempre, continuamente e comunque delle considerazioni con l' intento di approfondire le problematiche che stanno alla base di posizioni diverse in merito alla costruzione della nuova base. Entrando nel merito, riteniamo che con troppa superficialità ed un po' di qualunquismo si è pensato, in alcuni ambienti e con alcune proposte che hanno avuto fin troppa eco mediatica, ad un possibile compromesso o "pacificazione della città ", che possa in qualche modo avvicinare le diverse posizioni; ma ciò è stato proposto senza la basilare considerazione che nel dialogo non può mancare il rispetto e il riconoscimento dell'altro.
E' evidente che non sono sufficienti le buone intenzioni se non sono accompagnate da gesti concreti di condivisione, di ricerca della verità , in conclusione di pari dignità . Fondamentale in questa operazione di trasparenza diventa invece l'esperienza vissuta dalla cittadinanza.
La nostra esperienza sul "campo", di ascolto e condivisione sia con la cittadinanza che con molti esperti, ci induce a definire che sia ora, ancora e senza scoraggiamenti, necessario un percorso di chiarezza indicando degli obiettivi da perseguire a breve e medio termine. Tale percorso, che potrebbe essere avviato sin da subito, riteniamo di proporlo soprattutto all'amministrazione locale, proprio perché è il soggetto principale delle politiche della salute e della salvaguardia del territorio (valori essenziali). Le indicazioni che poniamo si articolano in quattro punti:
Continua a leggerePalladio e sopressa
Martedi 1 Settembre 2009 alle 17:33
Cena in corso Palladio: chi ne sentiva la mancanza, alzi la mano. Con delle dichiarazioni rilasciate oggi al Corriere del Veneto, l'associazione Vetrine del centro, per bocca di uno dei suoi portavoce storici come Antonio Santagiuliana, richiama l'attenzione sulla cancellazione della "tradizionale" cena i corso dell'8 settembre (le virgolette sono d'obbligo, visto che la tradizione è stata inventata in tempi molto recenti). Inventata da Hullweck nel 2000, la cena era saltata una prima volta nel 2007 per paura delle tensioni legate al caso Dal Molin, per poi essere accantonata ancora una volta nel 2008 dalla neo eletta amministrazione Variati. Uno scenario che si è ripetuto quest'anno, solo che questa volta la mancata programmazione dell'evento sa molto di bocciatura definitiva, e la cosa ha fatto arrabbiare non poco le Vetrine: "Mi domando fino a quando dobbiamo farci del male - ha tuonato Santagiuliana -: siamo di fronte all'ennesima occasione mancata per avere la speranza di rilanciare la città , i suoi negozi, le sue piazze. Forse per Variati e la sua maggioranza risulta troppo borghese anche questo appuntamento?".
Dal Molin e l'inganno di Obama
Lunedi 31 Agosto 2009 alle 14:03
I pacifisti credono ancora a Babbo Natale. Quelli vicentini speravano che sant'Obama avrebbe donato loro la marcia indietro Usa sulla base al Dal Molin. Invece, senza tanta pompa essendo una decisione ormai passata in giudicato, un semplice addetto all'ambasciata americana in Italia ha precisato che, com'è logico che sia, il presidente è al corrente dei lavori e che l'esercito del Pentagono completerà la costruzione rispettando gli impegni presi col governo italiano. Eppure, c'è chi si dice "deluso", facendo bambinesche supposizioni sulla volontà e la buona fede dell'inquilino della Casa Bianca. I Beati Costruttori di Pace, ad esempio, che in un comunicato sembrano cadere dalle nuvole: «La nostra Associazione continuerà a tentare in tutti i modi di rendere partecipe Obama della situazione vissuta dalla popolazione di Vicenza. Se invece il Presidente Obama fosse già a conoscenza e non considerasse importante riconoscere il parallelo con il movimento di popolo che lo ha portato alla Casa Bianca, sarebbe per noi una grande delusione».
Abalti va alle Terme di Recoaro, un posto sbagliato
Domenica 30 Agosto 2009 alle 08:00
La Regione del Governatore Galan ha issato Arrigo Abalti sulla poltrona di amministratore unico delle Terme di Recoaro col compito di risanarne il bilancio, in perdita di 1 milione e 252 mila euro. Abalti è oggi consigliere provinciale del PdL, e a parte una mancata laurea in giurisprudenza e un passaggio dall'Udr di Mastella e Fabris ad Alleanza Nazionale giusto in tempo per essere premiato con l'assessorato ai giovani nei due mandati della giunta Hullweck, non si conoscono benemerenze da parte sua per ricoprire l'incarico. Eppure, eccolo lì, evidentemente non a gratis. Cosa dobbiamo pensare? Probabilmente che in politica contano più gli appoggi e le conoscenze giuste, più del curriculum e delle competenze professionali. Magari lui ci smentirà rivelando doti nascoste nel far risorgere un vanto del nostro territorio, chiamando a raccolta finanziamenti pubblici e privati e inventando miracolose soluzioni gestionali. A dirla tutta, ne dubitiamo. A parte lo Sportello Giovani appaltato ad una ditta privata, non ci sovvengono luminosi ricordi del suo decennio assessorile a Vicenza.
Oggi attivisti non violenti e fiaccolata per Don Bizzotto
Sabato 29 Agosto 2009 alle 13:00Riprendiamo da Grillo News www.grillonews.it, dopo il nostro pezzo esclusivo di giovedì 27, riportato nella sezione Ultimi inserimenti alla data relativa
Prosegue a Vicenza il digiuno a sola acqua di don Albino Bizzotto, fondatore di «Beati i Costruttori di Pace». Iniziata mercoledì 19 agosto, l'azione nonviolenta intrapresa dal religioso per ricordare le implicazioni etiche legate alla costruzione della nuova Base statunitense nell'area Dal Molin e alla militarizzazione del territorio, continua senza interruzioni, nonostante le difficili condizioni climatiche e il passare dei giorni.
E oggi, sabato 29 agosto, si terranno le ennesime iniziative a sostegno degli obiettivi che don Bizzotto si è dato: esprimere solidarietà ai vicentini e fare informazione.
Per questo si sono date appuntamento nel pomeriggio, dalle ore 18, presso la roulotte dove si svolge il digiuno, attivisti nonviolenti veneti e lombardi. Arriveranno da Brescia, Verona, Venezia, Rovigo e Padova, e ci sarà una riunione convocata dal Movimento Nonoviolento e dal MIR, alla quale sono invitati quanti vogliono esprimere concreta solidarietà e partecipazione.
In serata, poi, alle 20,15 partirà da via Medici, di fronte alla Caserma Chinotto, gendarmeria europea (COESPU), una fiaccolata con letture e testimonianze, organizzata dal Tavolo della Consultazione, che attraverserà la città e si concluderà al Capitello di Viale Ferrarin, nei pressi della roulotte che ospita don Albino, a due passi dall'area Dal Molin. E si uniranno al digiuno amici e sostenitori di Treviso, Brescia, Viterbo e Trieste.
Continua a leggereIl Vicenza Calcio debutta in casa col Sassuolo
Sabato 29 Agosto 2009 alle 05:43
Che Vicenza sarà quello che oggi debutta in casa contro il Sassuolo?
Dopo il pareggio in trasferta con l'Albinoleffe, a sentire Maran non bisogna attendersi stravolgimenti nell'undici di partenza della prima giornata di campionato. Eppure c'è chi nelle previsioni sulla formazione azzarda un possibile 4-4-2 che sarebbe abbastanza clamoroso, dato che finora il tecnico biancorosso ha quasi sempre puntato sul rombo di centrocampo con Misuraca o Gavazzi dietro alle due punte.
Bisognerà aspettare le 19 di oggi per conoscere le decisioni di Maran, che però nella conferenza stampa di ieri a Isola Vicentina non ha lasciato presagire novità , almeno nel modulo. "In questa fase bisogna dare continuità alla squadra, pur considerando tutte le soluzioni in funzione della singola partita. Non credo tanto ai numeri, ma dico che dobbiamo scendere in campo sempre con la stessa mentalità . Il Sassuolo è una squadra costruita per i piani alti, con un grande potenziale offensivo. Ma sono convinto che i nostri difensori potranno arginare Zampagna e compagni".
Costa confermato Commissario, al via confronto su compensazioni concrete
Venerdi 28 Agosto 2009 alle 10:12
Uno, due, tre buchi sulla cartina di Vicenza. E' l'insolita scena che si è presentata ad un gruppo di giornalisti vicentini, il 13 agosto scorso, a Palazzo Trissino: un Achille Variati ciarliero e in forma presentava quel mattino agli attoniti cronisti una cartina del capoluogo berico con tre fori ritagliati con la forbice. "Sono i tre punti dove non ho giurisdizione" commentava il sindaco. Le tre aree si possono facilmente indovinare: Ederle, Villaggio Americano, e naturalmente Dal Molin. "Sono sindaco della città ma su queste aree non ho giurisdizione" dichiarava con finta allegria il primo cittadino. Ironia tesa a sottolineare l'impossibilità di accedere a fini ispettivi nell'area del cantiere, chiesta già in giugno ma negata con due lettere distinte ricevute in luglio: prima il commissario straordinario governativo Paolo Costa e poi il colonnello comandante italiano del comando Usa, Edoardo Maggian, comunicavano il "divieto di accesso" in quanto trattasi di un'opera di difesa nazionale. "Sulla mia scrivania giacciono esposti, lettere di sollecito e di richiamo inoltrati da comitati e da singoli cittadini preoccupati per quanto sta accadendo al Dal Molin tra scavi e demolizioni. Se dunque non posso andare a controllare perché l'area non è di mia competenza - concludeva Variati - come posso dare una risposta ai dubbi e alle preoccupazioni legittime dei miei concittadini?".
Settimo giorno di digiuno di Don Bizzotto
Martedi 25 Agosto 2009 alle 08:47
Pubblichiamo resoconto dell'Ufficio stampa dei Beati i Costruttori di Pace sul digiuno di don Albino Bizzotto a sola acqua a Vicenza, per interrogare sulla costruzione della Base Usa Dal Molin.
Giovedì nostro pezzo esclusivo.
Alle 7.30 del mattino del sesto giorno (ieri 24 agosto) di digiuno di don Albino Bizzotto - fondatore di Beati i Costruttori di Pace - nella roulotte si capisce che è iniziata una nuova settimana e che il periodo delle ferie è passato. Arriva il rumore della battitura dei pali che penetrano nel terreno, una serie di tonfi sordi, ritmati. Il perforamento in profondità sulla falda acquifera è uno degli aspetti più preoccupanti. E poi cominciano a passare i camion, lunghi rimorchi che trasportano ciascuno sei pali da una ventina di metri. Arrivano in media ogni tre quarti d'ora. La roulotte si rivela un osservatorio privilegiato.
La scelta del digiuno ad oltranza, a sola acqua, vuole interrogare, soprattutto fuori Vicenza, sul significato della costruzione della nuova base Usa Dal Molin, attirando l'attenzione sulla responsabilità comune che tale opera comporta.
Whites only
Lunedi 24 Agosto 2009 alle 08:00
"Whites only", ‘Solo per bianchi': così stava scritto, nell'America della discriminazione razziale, su bar, ristoranti, autobus, cinema, spiagge, perfino cessi, in un delirio razzista che, come spessissimo accade all'ignoranza ed alla stupidità , raggiungeva e superava i confini del grottesco: perché uno, se è cretino la sua parte, può anche decidere di discriminare un altro in base al colore della pelle, ma in base al colore degli ‘escrementi', francamente, mi sembra difficile.
Le cose sono un po' - solo un po', lo sappiamo - cambiate, in America: ora hanno addirittura un Presidente nero (anzi, "abbronzato", come ha detto quella gran sagoma del Cavaliere nonché "Papi"), e se pure il razzismo non è assolutamente stato sradicato dalla società americana, tuttavia l'aria si è fatta più difficile per i Cappucci Bianchi. I quali, evidentemente in difficoltà , e dispiaciuti che tante belle tradizioni andassero perdute, hanno pensato bene di esportare il meglio della loro cultura in Europa, in particolare in Italia.
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