Opinioni

Categorie: Politica

Natura matrigna, uomo assassino

Mercoledi 7 Ottobre 2009 alle 17:45

Foto: salvorestuccia.giampilieri.euIl capo della protezione civile Guido Bertolaso, nel corso dell'audizione svolta ieri in Senato, ha fatto un'analisi decisamente interessante sulle cause del disastro avvenuto nel messinese. Usando parole molto chiare e forse inattese da uno come lui che, forte della sua fama di tecnico, è riuscito ad essere benvisto tanto a destra quanto a sinistra. In sintesi, Bertolaso ha parlato di case costruite sul greto e sugli sbarramenti naturali dei fiumi, ha puntato l'indice contro speculazione e abusivismo, ha messo sul banco degli accusati la ricerca dello sviluppo e della crescita a tutti i costi. Ineccepibile. Peccato solo che poi la politica vada regolarmente nella direzione opposta, tra sanatorie, condoni, piani casa e progetti sempre più faraonici (e Bertolaso, che oltre a essere capo della Protezione civile è anche sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, forse dovrebbe trarne qualche conseguenza).

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Categorie: Politica

No al cancro valorizzatore

Martedi 6 Ottobre 2009 alle 17:44

 

Il Comune dice "ni", la Provincia dice sì. Di inceneritore (chiamarlo termovalorizzatore è un rassicurante eufemismo) a Vicenza si parla da anni. Almeno dal 2004, quando la Regione Veneto partorì un piano rifiuti che ne prevedeva tre di nuovi, di cui uno al confine fra vicentino e veronese, oltre ai quattro già in funzione (Fusina nel Veneziano, Padova San Lazzaro, Verona Ca' del Bue e Schio). Attualmente una parte della monnezza del capoluogo va a Schio, e con costi elevati pur di non far esaurire troppo rapidamente la discarica di Grumolo. Il modello vagheggiato dai fan delle ceneri puzzolenti è Brescia, dove un terzo del fabbisogno di calore della città viene soddisfatto bruciando reflui domestici e industriali. Ma anche lasciando da parte la condanna dell'Unione Europea beccata dai bresciani per l'illegittimità dei fondi statali Cip6 (sovvenzioni ai gestori privati prelevate direttamente dalle tasche dei cittadini con una tassa del 7% sulla bolletta elettrica, senza la quale questi mostri sarebbero anti-economici), quello che ci si dimentica di dire a proposito di Brescia è che si è riscontrata un'altissima incidenza di tumori al fegato, e nel latte prodotto da aziende locali si sono trovate tracce di diossina.

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Categorie: Politica, VicenzaPiù, Informazione

Vicenza e la libertà di informazione

Lunedi 5 Ottobre 2009 alle 15:19

 


 
Riceviamo e pubblichiamo da Giorgio Langella.

 

Libertà di informazione. Cos'è?
Sabato 3 ottobre si è svolta a Roma una manifestazione nazionale per la Libertà di Informazione. Noi vorremmo fare alcune considerazioni.
Ogni giorno vediamo discussioni su cosa sia diventata l'informazione in Italia. Dal mondo democratico, la libertà di informazione italiana è considerata a rischio. Veniamo paragonati a paesi dove, normalmente, non esistono libertà e pochi sono i diritti. In Italia troppi organi di informazione sono di proprietà di pochissime persone. Televisioni e giornali vengono controllati in maniera ferrea dagli editori che devono compiacere i potenti di riferimento (quando non sono gli stessi "potenti" ad essere, allo stesso tempo, editori). Troppe notizie vengono distorte e travisate, nascoste, occultate, taciute. Si fa sempre meno indagine e sempre più cronaca. Non si deve "disturbare". Spesso si agisce per distogliere l'attenzione della pubblica opinione dai problemi reali creando ad arte confusione, gridando, smentendo, minacciando la chiusura dei programmi televisivi e dei giornali "diversi", quelli che dissentono, quelli che sono contro il "potere voluto dal popolo". Viviamo in un sistema nel quale il primo ministro è anche il vero proprietario di canali televisivi nazionali, di giornali quotidiani e periodici, di case editrici ...

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Categorie: VicenzaPiù

Errare humanum est

Domenica 4 Ottobre 2009 alle 12:14

VicenzaPiù 165Nel numero di VicenzaPiù uscito ieri per un disguido tecnico nell'articolo a pagina 16 dal titolo "Route 66, divieto di cover" è stato ripubblicato il testo dell'articolo della settimana precedente. Ce ne scusiamo con le persone oggetto dell'articolo e con i lettori.

Il pezzo mancato verrà pubblicato nel prossimo numero del giornale in edicola sabato 10 ottobre.

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Categorie: Politica

Equizi: "Chi ha venduto Vicenza?"

Venerdi 2 Ottobre 2009 alle 18:28

Riceviamo e pubblichiamo

 

Il Dal Molin visto da Monte BericoLa mia lotta personale contro la realizzazione della nuova base Usa al Dal Molin è iniziata oltre quattro fa. Da consigliere comunale, tra richieste di dibattito e interrogazioni sulla questione Dal Molin, intasavo il consiglio comunale. L'allora presidente Sarracco, in accordo anche con buona parte dell'opposizione di centrosinistra, voleva modificare il regolamento per arginare il mio operato. Ho frequentato per un bel po' di tempo il presidio permanente cercando di portare il mio contributo, ma qualsiasi proposta veniva sistematicamente accantonata. Da tempo vorrei porre le seguenti domande.

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Categorie: Politica, Religioni, Sanità

Testamento laico

Mercoledi 30 Settembre 2009 alle 18:41

Giovanni Paolo II si espresse contro l'accanimento terapeuticoL'altro giorno il consiglio comunale di Vicenza ha votato una mozione per la creazione di un registro sul quale i cittadini possano lasciare le proprie disposizioni in materia di testamento biologico: una sorta di sportello in cui conservare, a futura memoria, le dichiarazioni su quali trattamenti si è disposti ad accettare in caso di malattia grave e quali, invece, si intende rifiutare.
A parte il fatto che la fattibilità dell'iniziativa è tutta da verificare, visto che la materia non è di competenza comunale e che una legge specifica ancora non c'è, quello che colpisce è un altro punto. Più di qualcuno, tra i consiglieri, si è detto contrario alla mozione in quanto cattolico. A cominciare dal sindaco Variati, che non era presente al dibattito in consiglio ma ha voluto comunque precisare la propria posizione. "Non esiste un diritto a morire perché la vita nessuno se l'è data e dunque nessuno ne è padrone", ha spiegato. "Il dono della vita è inviolabile e indisponibile", ha aggiunto subito dopo, esplicitando che lui avrebbe votato no alla mozione.
La posizione della Chiesa sull'argomento la conosciamo tutti. E dunque la posizione del cattolico Variati (e di altri, come il pidiellino Meridio), non è certo una sorpresa. Ma, da cattolico, io mi domando se si possa passare con tanta facilità dal piano delle convinzioni personali a quello delle iniziative politiche. Mi spiego: posso concordare con Variati sul fatto che la vita sia un dono inviolabile, ma non credo che questo possa essere imposto a qualcuno per legge. E non vedo contraddizione tra l'essere cattolici e il votare a favore di un provvedimento che lascia a ciascuno libertà di scelta su una delle materie più private e personali che ci possano essere. Così come non vedo contraddizione, tanto per fare un esempio, tra l'essere cattolici - e quindi essere "privatamente" contrari al divorzio - ed essere favorevoli all'esistenza di una legge che consenta il divorzio.

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Categorie: Politica

In arrivo il filobus elettrico su gomma

Martedi 29 Settembre 2009 alle 18:21

Foto: L'annuncio durante la conferenza stampaComune di Vicenza

Variati annuncia una rivoluzione per il trasporto pubblico:"Realizzeremo un filobus su gomma per andare da Ponte Alto a Ca' Balbi in 16 minuti"

 

"Sarà un filobus elettrico su gomma la soluzione per il trasporto pubblico da ovest a est della città". Lo ha dichiarato il sindaco Achille Variati, annunciando che una richiesta di finanziamento è in partenza per Roma per accedere ai fondi della legge 211 del 92 sui Sistemi di trasporto rapido di massa.
"Il progetto redatto dal Comune di Vicenza - spiega Variati - si innesta in quello già delineato da Provincia ed Ftv, portandolo a termine. Ciò che si realizza è infatti un percorso unico che, per la parte già definita dalla Provincia, parte da un nuovo parcheggio di interscambio a Ponte Alto ed arriva in stazione, con sedime privilegiato in gran parte lungo i binari della linea ferroviaria, e per la tratta promossa dal Comune prosegue lungo viale Venezia, viale del Risorgimento, piazzale Fraccon, attraversa il Bacchiglione con un nuovo ponte a fianco della ferrovia, serve il parcheggio di interscambio dello stadio, prosegue per viale Trissino, viale della Pace, per terminare nella zona del centro commerciale dopo la rotatoria di Ca' Balbi, dove realizzare un nuovo parcheggio scambiatore vicino alla futura Arena degli eventi".

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Categorie: Politica

Pat, Rebesani: "No alla commistione politica-affari"

Lunedi 28 Settembre 2009 alle 17:40

Fulvio Rebesani (Sunia Cgil)Il PAT si sta avvicinando e con esso cala la distanza tra affari e politica. Vediamo alcuni casi.
1)Non é di per sè obbligatorio il recepimento delle decisioni in materia urbanistica (varianti od altro) della amministrazione Hullweck nella misura in cui possono anticipare, in qualche modo, il PAT. A fronte di una nuova pianificazione del territorio comunale la giurisprudenza consente di rivedere -purché adeguatamente motivate- le decisioni non ancora concretizzatesi in edificazione. Si tratta di analizzare caso per caso e confrontarli con le linee e gli obbiettivi di pianificazione della amministrazione Variati. Ma non pare sia così, anzi c'é una lista di provvedimenti urbanistici del centrodestra che il centro-sinistra si appresta a convalidare, pur potendo non farlo.

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Categorie: Politica, Dal settimanale

2013, la Dal Lago sindaco

Sabato 26 Settembre 2009 alle 08:00

Manuela Dal Lago in compagnia del ministro Roberto Maroni Potete leggere questo articolo nel numero 164 di VicenzaPiù, oggi in edicola e da domani in distribuzione gratuita in diversi locali della città o scaricabile in pdf da questo sito.

 

Il disegno in sonno sta già cominciando a tessere la sua tela: una lista trasversale per candidare la leghista Manuela. Le contromosse di Variati


Parlarvi di Manuela Dal Lago potrebbe richiedere poche righe: consigliere comunale col Partito Liberale Italiano nel 1990, tre anni dopo convertita alla Lega Nord, dal '95 al '98 assessore provinciale alla cultura, presidente della Provincia dal '98 al 2007, ex presidente dell'autostrada Serenissima Brescia-Padova, oggi capogruppo leghista in Sala Bernarda a Vicenza e vicecapogruppo del Carroccio alla Camera dei Deputati. Ma, naturalmente, sarebbe farle un torto. Manuelona nostra è molto di più. E', con Stefano Stefani, una delle due teste della diarchia che regge il movimento padano nel Vicentino. Ed è una bella testa politica: fine, machiavellica, scaltra. Sa muoversi bene fra interessi ed emendamenti, restando sempre una spanna sopra ai suoi colleghi di partito. E soprattutto, è ambiziosa. A 64 anni non teme l'invecchiamento e mira ad sogno antico: la poltrona di sindaco della città del Palladio.

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Addio Professore, un amore (non ricambiato) per Vicenza

Venerdi 25 Settembre 2009 alle 18:02

 

Renato CeveseDunque il Professor Renato Cevese è morto, il vecchio Maestro se n'è andato, e non è difficile immaginare la fioritura di commemorazioni che la città gli dedicherà: articoli sulla stampa locale, ricordi di insigni colleghi, convegni, conferenze. Magari daranno il suo nome ad una strada; magari - è una mia idea, e qui la propongo alla città - si potrebbe reintitolargli il Liceo Classico, dove, per tanti anni, magnificamente insegnò.
Tuttavia, lasciatemi dire una cosa. Nonostante tutto, nonostante la fama e gli onori che in vita aveva meritato, e l'unanime reverenza di cui era circondato, personalmente ho sempre avuto l'impressione che la sua città - parlo delle istituzioni - non lo abbia mai amato davvero. Certo, lo si riveriva, ed a lui ci si inchinava - e come si sarebbe potuto fare altrimenti! - ma a me è sempre sembrato che, in fondo, si guardasse a lui, non dico con sufficienza, ma con una certa sopportazione. Come quei vecchi nonni, sapete: saggi, e rivestiti di autorità - per carità! - cui nessuno oserebbe mancar di rispetto, dei quali perciò si sopportano con bonarietà fissazioni e manie.

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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