Difensore civico eliminato. E il cittadino paga
Giovedi 8 Aprile 2010 alle 17:55
La notizia era passata un po' in sordina, come spesso capita quando norme importanti sono infilate di soppiatto in mezzo a leggi elefantiache.
In questo caso la legge in questione è la finanziaria 2010, che al comma 186 (!!!) dell'articolo 2 prevede la soppressione della figura del difensore civico comunale.
Cioè di quella figura a cui i cittadini potevano rivolgersi per reclamare quando si sentivano danneggiati dall'operato della pubblica amministrazione comunale.
Ad esempio per contenziosi sulle bollette, sulle assegnazioni di case popolari, su questioni edilizie, su disagi causati dai lavori stradali (o dai mancati lavori stradali).
Al suo posto, la legge prevede che ci si possa rivolgere al difensore civico provinciale (dove c'è: a Vicenza non è mai stato istituito), o a quello regionale, che però è, per forza di cose, molto più distante dai problemi che costituivano il pane quotidiano del lavoro del difensore civico comunale: quanti sono pronti a sobbarcarsi l'onere di una gita in Laguna per segnalare dei disagi provocati da un cantiere stradale?
Continua a leggereAumento Tia, rapina legale
Mercoledi 7 Aprile 2010 alle 20:32
Il centrodestra vicentino, per bocca del consigliere comunale Marco Zocca, attacca: l'amministrazione Variati ha ingannato i cittadini facendo loro credere che l'aumento della tassa sui rifiuti (Tia, Tariffa sull'Igiene Ambientale) di quest'anno sarebbe rimasto entro il 4,5% e invece, per effetto del nuovo regolamento su questo tipo di gabella che la indicizza secondo i parametri Istat sul costo della vita, sarà di un 7,6% effettivo. Non solo, ma l'assicurazione di coprire le spese di gestione del settore, rilancia l'opposizione, si rivela una sóla, dal momento che il maggior gettito arriverà a sostenerne fino al 97%, con un disavanzo programmato di 487 mila euro.
La giunta di centrosinistra si difende affermando - sono parole dell'assessore all'ambiente Antonio Dalla Pozza - che la responsabilità va addossata ai predecessori di centrodestra, che non hanno voluto «adeguare la tariffa all'indice Istat per anni. Noi lo abbiamo fatto recuperando l'inflazione tra il 2004 e il 2009 e rendendo automatico l'adeguamento annuale, come accade per tutti i servizi. Quindi l'anno prossimo ci sarà un nuovo ritocco. Zocca conduce la solita operazione demagogica» (Giornale di Vicenza, 7 aprile 2010).
Continua a leggereGas di città: no a gare per campanile
Mercoledi 7 Aprile 2010 alle 13:23Riceviamo da Giuliano Raimondo* la sua opinione sul rinnovo delle concessioni per la distribuzione del gas di città e pubblichiamo.
di Giuliano Raimondo *
Occorre evitare gare per singolo "campanile", in particolare per trarre il massimo profitto, perché è in gioco anche la sicurezza del servizio e cioè l'immunità fisica delle persone!"
A fronte dei ritardi del Governo nazionale per licenziare il Regolamento per le gare per il rinnovo delle concessioni per la distribuzione del gas di città - con indicazione degli ambiti per la distribuzione - singoli comuni mettono frettolosamente in gara il servizio al miglior offerente per far cassa, come se la sicurezza fosse una variabile indipendente rispetto a quanto diversi comuni pretendono sul totale del V.R.D. (Valore Ricavi dalla Distribuzione) dal nuovo gestore.
Come fa un gestore a garantire gli investimenti, le manutenzioni, la formazione e retribuzione della manodopera professionalizzata, e gestire in tempo utile qualsiasi emergenza, con quel che gli resta dopo aver versato al comune concedente fino a quasi il 90 % del V.R.D.?
Continua a leggereElsa Morante, Mussolini e Berlusconi
Domenica 4 Aprile 2010 alle 14:59
Sta circolando in rete in questi giorni uno scritto di Elsa Morante su Mussolini che fa pensare parecchio a un politico dei nostri giorni.
Ma in realtà tale scritto è un riassunto-rimaneggiamento di quanto scrisse veramente Elsa Morante e, anche se il contenuto è sostanzialmente lo stesso, in alcuni punti il suo pensiero è stato forzato e/o travisato.
Allora, se si vuole citare uno scrittore, e specialmente un grande scrittore, bisognerebbe rispettare quanto scrive e non fare delle forzature che, se non esplicitate, oltre che essere inutili, sono dannose e controproducenti.
Pubblichiamo, per le libere riflessioni dei nostri utenti, prima il testo che circola in rete, sicuramente provocatorio e efficace, per una parte, nelle sue allusioni, poi, per rispetto di tutti, quello originale*Ecco il testo che circola in rete
Continua a leggerePaura (gente),incertezza (PD &c.) e Lega vince
Sabato 3 Aprile 2010 alle 11:00
di Fulvio Rebesani
Parliamo pure della Lega ma non dimentichiamoci che su essa è già stato scritto quasi tutto e che il suo successo elettorale non può oscurare ciò che essa è veramente.
Quanto al successo elettorale nel Veneto esso é stato di Zaia perché la Lega ha avuto solo 20,000 voti in più delle europee del 2009.
In periodi di difficoltà le persone, specie se di strati meno abbienti, nutrono di più dei ceti agiati o benestanti incertezze e paure per il futuro. Ciò le fa sentire anche insicure.
La Lega, da sempre, si é inserita in queste situazioni dando uno sbocco il più emotivo ed il più immediato, anche se razionalmente sbagliato.
In ciò si é giovata della TV, non per una smodata presenza, anzi si é veduta come il PD, ma per la dimensione emotiva, irrazionale, di pancia della cultura diffusa alla grande dalle soap opere, teleromanzi e quant'altro viene propalato ad un popolo che da questa paccottiglia assorbe una concezione della vita statica e al di fuori della realtà e della razionalità .
Continua a leggereVicenza all'ultimo respiro: 1-1 col Modena
Venerdi 2 Aprile 2010 alle 22:03Clicca qui per le videointerviste
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E alla fine sbuca il Gladiatore. A salvare il Vicenza dalla quarta sconfitta consecutiva e dal tracollo è Massimo Margiotta, l'attaccante italo-venezuelano che nel primo minuto di recupero di testa ritrova il gol rompendo un lunghissimo digiuno. Una rete che aiuta pochino la classifica dei biancorossi (a quota 40, con un punto di margine sulla zona playout e tre sulla retrocessione diretta), ma importantissima per il morale e per placare gli animi dei tifosi. In precedenza la partita era stata controllata senza troppi patemi dai canarini, passati in vantaggio dopo appena dieci minuti grazie all'ex Tamburini, autore del gol vittoria all'andata.
I crocifissi nei seggi
Venerdi 2 Aprile 2010 alle 07:59Riceviamo da Lucio Panozzo (Uaar Vicenza) e pubblichiamo
di Lucio Panozzo
Ora che le operazioni di voto si sono concluse, posso affrontare con più serenità l'oramai antico problema della presenza di simboli cristiani nei seggi.
La consuetudine, non da tutti condivisa, trae le sue origini da un fatto singolare, e cioè l'uso delle aule scolastiche per l'occasione svuotate dai legittimi utilizzatori e consegnate per tre giorni ai funzionari di seggio e ai cittadini votanti. Si sa che nelle aule scolastiche è prevista la presenza dei crocifissi. Ma quanto è legale, o meglio giusto, che un simbolo religioso incomba sulle giovani menti? Da quali disposizioni legislative discende questa imposizione? E infine, se simbolo dev'essere, perché sempre uno e solo "quello"?
Miti, duri a morire e il nuovo che non avanza
Giovedi 1 Aprile 2010 alle 11:35
Era da un po' che volevo fare questo esperimento e adesso che finalmente ho davanti a me tutte le copertine della rivista, posso farlo. A partire dal 2004 il mensile Rolling Stone (edizione italiana) ha sbattuto in prima pagina: Kurt Cobain, Jim Morrison, Bob Marley, Vasco Rossi, Bruce Springsteen, Red Hot Chili Peppers, Rolling Stones, Bob Dylan, U2, Lou Reed, Sex Pistols, ancora Red Hot Chili Peppers, Pink Floyd, Jimi Hendrix, Tom Waits, Bowie, Beatles, ancora Rolling Stones, ancora Vasco Rossi, i Police, i Depeche Mode, ancora Rolling Stones, Kiss, Iron Maiden, Queen, Metallica, Ac Dc, Elvis/ancora Dylan/ancora Beatles, ancora U2, ancora Depeche Mode, ancora Springsteen, Janis Joplin, Ramones, ancora Rolling Stones, Madonna, ancora Jimi Hendrix. In pratica, su una settantina di numeri sin qui pubblicati, la metà è dedicata a star (viventi e non) che sono in circolazione da almeno trent’anni. Il che conferma ciò che avevo sempre sospettato e cioè che ai consumatori si continua a dare in pasto gli stessi miti, mentre faticano ad entrare nella storia nuovi personaggi.
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Regionali:Pd,débacle di un partito senz'anima
Mercoledi 31 Marzo 2010 alle 19:40
Che si andasse incontro ad uno sconfitta lo sapevano tutti.
Che la scoppola sarebbe stata di quelle forti, lo temevano in molti.
Adesso che la batosta è arrivata, e con dimensioni anche peggiori del previsto, sono però in pochi all'interno del centrosinistra veneto e vicentino a guardare con lucidità al verdetto delle urne.
Da più parti si tenta di minimizzare la débacle, con osservazioni del tipo: "Abbiamo tenuto rispetto alle ultime europee".
La realtà , come tutti sanno, per primi gli elettori del Pd e del centrosinistra, è ben diversa.
Le ultime europee erano state un disastro, e a quel disastro il centrosinistra, e in particolare il Pd, non ha saputo in alcun modo reagire.
Accontentarsi di assestarsi a quei livelli, equivale ad intonare un de profundis. Un po' come se i generali italiani, nell'inverno del 1917, avessero detto: "Beh, dai, dopotutto stiamo andando come a Caporetto".
O come se la Ferrari fosse soddisfatta di ripetere i risultati dell'annata 2009.
Continua a leggereCiambetti,l'asse Variati-Sartori,il Dal Molin ...
Martedi 30 Marzo 2010 alle 21:20Riceviamo da Roberto Ciambetti un ulteriore approfondimento sulla vittoria della Lega Nord che pubblichiamo
di Roberto Ciambetti
Le prime analisi sui flussi elettorali spiegano che Zaia e la Lega sono riusciti a convincere una quota di elettori scontenti del centrosinistra e parte degli indecisi arginando l'astensionismo che ha caratterizzato una parte del centro-destra.
A fianco dell'innegabile domanda di autonomia e di federalismo che è ormai patrimonio comune di tutti i veneti, elemento vincente credo sia stato il salto generazionale proposto dalla Lega, l'unico partito che mostra un ricambio anche ai vertici, in sintonia, per altro, con le grandi democrazie occidentali.
Uomini nuovi, perché il nuovo mondo, quello che esce dalla crisi economica impone una nuova cultura politica, nuove mentalità , nuove strategie che nel nostro Veneto si traducono innanzitutto nella rottura del consociativismo celato agli elettori ma ben praticato nella quotidiana gestione di appalti, commesse, lavori, pubblici tra parte del centro-destra e parte del centro-sinistra.

