Dal Molin,comunque vada sarà una sconfitta
Venerdi 16 Aprile 2010 alle 20:09
Gli ordini del giorno del consiglio comunale non hanno una tradizione brillante. Sono atti di indirizzo, senza nessuna efficacia pratica e senza potere vincolante. Prova ne è che il più famoso tra gli ordini del giorno votati in Sala Bernarda - quello del 26 ottobre 2006 con cui il Comune ha detto sì alla nuova base americana a condizione che venissero rispettate alcune condizioni - è rimasto lettera morta: disatteso punto per punto senza che succedesse nulla. Ora, con due nuovi ordini del giorno, il Comune ci riprova.
Dice definitivamente addio all'aeroporto e fissa la lista delle compensazioni che la città si attende per la vicenda Dal Molin: la sdemanializzazione del lato est per crearvi un parco, la realizzazione della tangenziale nord, la costruzione di una linea di autobus elettrici, il potenziamento dei corsi universitari.
Prostitute on the road? Case chiuse
Giovedi 15 Aprile 2010 alle 20:06
Il sesso a pagamento infastidisce gli abitanti delle zone coinvolte. Ma la soluzione non è renderlo reato, come vuole la Carfagna (e qualcuno del Pd). Ha ragione la Lega: riaprire i casini
La stretta di polizia (municipale) in viale Stadio contro le signorine di piacere ha fatto tornare alla ribalta l'annoso tema della prostituzione.
Gli abitanti della zona hanno ottenuto quasi seduta stante una pronta repressione da parte dell'assessore alla sicurezza Antonio Dalla Pozza, e ora, passando in ore notturne lungo il vialone, si notano le superstiti peripatetiche rannicchiate in un angolo, senza più la posa spavalda dei mesi scorsi.
Bisogna sempre avere rispetto della sacrosanta aspirazione di un quartiere a vivere in pace, anche se rimane da capire che fastidio dava una decina (al massimo) di ragazze in fila di notte in una strada di scorrimento priva di case.
Vicenza, pari in rimonta: da 0-2 a 2-2
Martedi 13 Aprile 2010 alle 23:40A seguire video intervisteÂ
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Cuore e (sinonimo) attributi.Â
Questo chiedeva ai giocatori del Vicenza lo striscione srotolato in curva sud, prima del match. E cuore e attributi si sono visti, per lo meno per metà partita.
Dopo aver toccato l'inferno da vicino, con un primo tempo timoroso e arruffone, in cui arrivano due gol in fotocopia dall'ex Colacone, i biancorossi tornano in purgatorio grazie a una seconda frazione giocata all'arma bianca. Bellissimo il gol di Bjelanovic (rovesciata al volo su angolo di Sgrigna) per l'1-2 e grandissima la prestazione di Margiotta (inserito da Sonetti al posto di uno spento Litteri), autore del gol del pareggio che ha esaltato il Menti. Il centravanti di Maracaibo ne ha messi dentro anche altri due, ma l'arbitro Candussio glieli ha annullati entrambi, per due fuorigioco apparsi millimetrici.Â
Vicenza-Ancona, ultima chiamata per due
Lunedi 12 Aprile 2010 alle 19:40Â
Ultima chiamata domani sera per Vicenza e Ancona, in campo al Menti (ore 20.45) nel 35° turno di serie B. I dorici sperano di agganciare i playoff, gli uomini di Sonetti (qui l'intervista video, n.d.r.) di allontanarsi dalla zona bollente; tutte e due le squadre hanno bisogno della vittoria per non vedere sfumare i rispettivi obiettivi e un pareggio servirebbe poco a entrambe. Riassunto delle ultime puntate: il Vicenza arriva dalla quattro sberle prese a Grosseto, con tanto di contestazione da parte dei tifosi domenica alla ripresa degli allenamenti. L'Ancona dal canto suo è reduce dalla doccia gelata di sabato con il Crotone, un'inattesa sconfitta di misura (0-1) che ha fatto allontanare il treno delle prime.
Continua a leggereCuba libera? Cara Medina, lasciamola in pace!
Lunedi 12 Aprile 2010 alle 17:41
«Dobbiamo imparare a crescere nella diversità , che rappresenta la vera ricchezza di una società . Noi invece siamo cresciuti nel terrore del diverso. Ci hanno raccontato solo quello che hanno voluto. La gente deve sapere, i cubani che vivono là devono sapere. Noi che abbiamo capito dobbiamo diventare la loro voce. Per questo sono convinta che se l'Europa volesse fare qualcosa per Cuba, sarebbe sufficiente garantire a tutti la possibilità di accedere a internet». Così Andria Medina, cubana, da sette anni in Italia, coordinatrice nazionale dell'Associazione per le libertà a Cuba, sposata con un vicentino, l'architetto Silvio Caoduro, e protagonista della campagna a favore dei prigionieri politici in corso in questi giorni su Zapping, trasmissione radiofonica dell'insopportabile Aldo Forbice. Cara signora Medina in Caoduro, non potremmo essere più d'accordo con lei: bisogna saper accettare la diversità . Anche quando assume forme molto lontane dalle nostre abitudini, specie mentali. I suoi compatrioti sono educati al disprezzo per l'Occidente, cioè per noi. E noi idem verso di loro.
La Madonna è di destra?
Domenica 11 Aprile 2010 alle 12:42
Premessa della redazione:
Un'opera di Giuseppe Veneziano:"La Madonna del Terzo Reich" (qui riprodotta) esposta alla fiera "ArtVerona", ritenuta indesiderata dalla politica, dal clero e dalla comunità ebraica, è stata ritirata dall'esposizione (Clicca qui).
Pesanti pressioni e minacce di ogni genere sono arrivate al gallerista, il quale ha dovuto cederla a un fantomatico "Collezionista", che l'ha pagata profumatamente, pur di portarsela via subito.
Per alcuni di noi (credenti e non credenti, ma laici) può essere censura, per altri no, ma per i credenti è la necessità (sempre?) di non utilizzare quanto è sacro a scopi politici.
Leggiamo allora le considerazioni di Giuliano Corà anche alla luce della premessa.
La Madonna è di destra?
di Giuliano CorÃ
Tranquilli, non è una nuova bestemmia, anche se, con quel che la Destra e i suoi complici stanno combinando in Italia, potrebbe benissimo esserlo, ed anche una delle più atroci.
È una semplice curiosità , visto quel che è successo la settimana scorsa a Malo (VI).
Nel ridente comune del Vicentino, infatti, la Vicesindaco Paola Carraro, dopo essersi vista riconfermata dalle recenti comunali, ha deciso di sciogliere un Voto fatto qualche mese prima in proposito alla Madonna, ed ha immediatamente preso l'aereo per Fatima per andare a ringraziarla (GdV, 7/4/10).
Il Grosseto fa poker, Sonetti già a rischio
Sabato 10 Aprile 2010 alle 18:14
Scivola scivola, alla fine arriva la zona play out. Un Vicenza quasi inguardabile ne prende quattro a Grosseto e vede materializzarsi le paure già manifestate tante volte negli ultimi tempi. La retrocessione ora è davvero una prospettiva concreta. Al Grosseto privo del bomber Pinilla è bastato un compitino semplice semplice, condito da un pizzico di fortuna (gol al primo tiro in porta), per far sua una partita dove è davvero arduo salvare anche solo uno dei biancorossi. Molli sulle gambe, con poche idee e pure discretamente confuse, gli uomini di Sonetti sono andati sotto in avvio di primo tempo, su una punizione di Carobbio, che ha battuto Fortin con un tiro che il portiere ha forse visto partire in ritardo. La reazione vicentina non è sostanzialmente esistita. Nemmeno i maremmani sono usciti dalla mediocrità , così alla fine del primo parziale la partita è sembrata essere ancora in equilibrio.
A Grosseto va in scena il Sonetti-bis
Venerdi 9 Aprile 2010 alle 21:44
Lavori in corso. Il Sonetti bis va in scena domani a Grosseto (stadio Carlo Zecchini, ore 15,30), mentre ancora si sentono i rumori degli operai in spogliatoio, per un lavoro di ricostruzione che appare più arduo del previsto.Contro il Modena, venerdì scorso, il pareggio di "Big" Margiotta ad un pugno di secondi dal termine ha reso più dolce il debutto sulla panchina biancorossa del decano della cadetteria, ma non ha fugato i timori intorno al momento poco felice di Fortin e compagni.
A Grosseto sarà quasi un derby, per il "sergente di ferro" di Piombino, impegnato in settimana a trovare le giuste alchimie atte a ridare alla squadra fiducia ed equilibrio.
Anche attraverso un timido tentativo di assetto a tre punte (con Madonna avanzato), nella consueta partitella del mercoledì, che ha dato esiti, per usare un eufemismo, non soddisfacenti.
Immediato il dietro-front verso il 4-4-2 targato Maran, modulo meglio assimilato e più in sintonia con le caratteristiche dei singoli biancorossi. Sarà così che il Lane affronterà domani un avversario ostico alquanto, ma che attraversa un momento di appannamento, soprattutto tra le mura amiche.
Allo Zecchini l'ultima vittoria interna è del 13 febbraio scorso: 3-0 al Cittadella, doppietta del bomber Pinilla e gol di Vitiello (da segnalare che da allora i granata di Foscarini non hanno più perso).
Continua a leggereAssessori Luigino Vascon e Matteo Quero, due pesi e due misure?
Venerdi 9 Aprile 2010 alle 21:02
Gli assessori vicentini non devono aver molta confidenza con il codice della strada.
29 agosto 2008: Matteo Quero, all'epoca assessore del Pd alle politiche giovanili, viene fermato da un pattuglia dei carabinieri in zona San Lazzaro, si rifiuta di fare l'alcoltest e scatena il finimondo: per giorni non si parla d'altro, soprattutto sui giornali. Anzi, ogni mattina la vicenda si arricchisce di nuovi particolari: le richieste di dimissioni da parte del centrodestra, la sceneggiata del perdono da parte del sindaco, fino alle pesanti allusioni su una contrattazione tra Quero e una prostituta. Risultato: dimissioni dell'assessore e un anno di purgatorio prima di tornare a farsi sentire sulla scena politica.
Primavera 2010: Luigino Vascon, già deputato e ora assessore provinciale della Lega Nord all'agricoltura, a quanto si legge sul Giornale di Vicenza, si è visto togliere 15 punti dalla patente: l'accusa è di aver violato i limiti di velocità (avrebbe corso a 103 orari dove c'era il limite dei 50) e di non essersi fermato all'alt della pattuglia, se non dopo un lungo inseguimento. Vascon contesta tutti gli addebiti, ha fatto ricorso e, in attesa di vedere come finisce la faccenda, per lui vale la presunzione di innocenza.
Queste riforme s'han da fare
Venerdi 9 Aprile 2010 alle 16:57Vinti, vincitori e ‘pareggianti' alle regionali ora intonano tutti l'inno alle ‘riforme condivise' da fare. Quali riforme e perché, se lo è chiesto anche il presidente Giorgio Napolitano invitando, una volta tanto, alla concretezza delle proposte per il Paese e non per singoli interessi.
Ci piace, quindi, riportare quanto scritto da Michele Serra su La Repubblica di mercoledì 7 aprile nella sua rubrica L'amaca
Michele Serra (La Repubblica)
Credo di aver udito la parola "riforme"già nella mia vita prenatale, nella pancia di mamma, insieme a "Que serà serà " di Doris Day e alle voci di Renato Rascel e Mario Riva. Sono nato, cresciuto, maturato, ormai quasi incanutito sentendo dire che erano in arrivo le riforme. Doris Day, Rascel e Riva nel frattempo sono trapassati, le riforme no, le riforme ancora incombono, ancora le aspettiamo, come in un eterno avvento.
Mi sono sempre chiesto che cosa significhi esattamente, riforme, ma non l'ho ancora capito. Se ogni nuova legge è la riforma di qualcosa di preesistente, allora le riforme si fanno ogni giorno, sono la routine della vita politica, e non si capisce perché se ne parla tanto. Ogni politico è, per definizione, riformista in quanto legislatore: pleonastico, dunque, parlare così solennemente. Se proprio si vuole dare l'idea di essere politicamente molto indaffarati, si trovi infine un neologismo realistico, tarato sul piccolo e medio cabotaggio che l'evo suggerisce. Non so, qualcosa come "leggi toste", "stra-leggi", "leggione". Ma riforme per piacere no, per pietà , danno un'idea di stantio e insieme di vuoto, vuoto come la retorica.

