In pensione più tardi così i giovani trovano lavoro prima: qualcosa ci sfugge
Martedi 22 Novembre 2011 alle 20:18
A proposito delle pensioni di anzianità (e di fatica).
Si parla e si scrive tanto del superamento delle pensioni di anzianità . Cosa significa? Che non basteranno 40 anni di contributi versati (e di fatica accumulata) per poter andare in pensione? Che si dovrà avere un minimo di 63 anni (o più?) per poterne usufruire? Forse a qualche "signor professore", a qualche "capace imprenditore", a qualche "onorevole di professione" la cosa può sembrare normalmente innocua. Ma cosa ne sanno lorsignori della fatica, quella vera, di lavorare in fabbrica e produrre oggetti che, spesso, non si possono comprare per via di un salario insufficiente?
Continua a leggerePartito "du pilu"
Martedi 22 Novembre 2011 alle 09:41
Un'altra foto "scattata" da Paolo Mele senior su VicenzaPiù n. 223 e BassanoPiù n. 4, ma che dopo il governo di tutti (i poteri), sembra più vivida che mai.
Anche se Berlusconi si è ostinato (ora sì ma il senso del corsivo non cambia anzi ..., ndr) a non mollare l'osso di questa povera Italia scarnificata dalle predatorie politiche, il destino del suo ormai vacillante regno, sembra inesorabilmente segnato.
Continua a leggereL'omertà della finanza, la sfida a Renzi
Martedi 22 Novembre 2011 alle 09:33
Pubblichiamo un'opinione/sfida di Renato Ellero, apparso su VicenzaPiù n.223 e BassanoPiù n. 4 dell'11 novembre, un giorno prima dei "fatti" che hanno portato alla nascita del governo Monti, governo di speranze, forse troppe, e di contraddizioni, sicuramente tante. Il corsivo del senatore sembra ancora più calzante a questo proposito ...
Oggi, sia a livello mondiale che a livello locale (Italia), il primo problema nasce dal mondo finanziario. Da questo partono il caos economico, l'ingiustizia sociale, la corruzione ai livelli più alti della politica.
Continua a leggereFrittata o non frittata: è questo il problema?
Lunedi 21 Novembre 2011 alle 22:49
Riceviamo da Marta Goldin, Vicenza Capoluogo, e pubblichiamo.
Ed eccoci qua ... ancora una volta a parlare della classica, ormai trita e ritrita, storia delle manifestazioni nel corso delle quali accade qualcosa su cui spostare l'attenzione. A seguito della manifestazione nazionale degli indignati dello scorso 15 ottobre a Roma sono intervenuta con riferimento alla necessità , doverosa da parte di qualsiasi cittadino di buon senso, di condannare duramente e fermamente gli episodi di violenza accaduti quel giorno.
Continua a leggereUova, perbenismo e media faziosi: assemblea studenti indignati, il 25 "la meglio gioventù"
Lunedi 21 Novembre 2011 alle 22:19
Cosimo Bruzzo, coordinatore provinciale Giovani Comunisti (PRC-FDS) - Come Giovani Comunisti, i nostri militanti hanno concretamente contribuito a costruire, con il Collettivo Studenti Scuola Pubblica, il Coordinamento Studentesco, rappresentanti della Rete degli Studenti Medi locale la giornata del 17 Novembre; la firma sull'autorizzazione al corteo l'ha messa il sottoscritto. Bollare due uova contro la vetrina di una banca come un atto di violenza, ha francamente del farsesco, un tentativo maldestro di criminalizzare il dissenso espresso alle ragioni di chi è sceso in piazza, rispetto alla formazione del Governo Monti.
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Non dividiamoci sulle uova: nel mirino dei giovani di Sel anche i media conservatori locali
Lunedi 21 Novembre 2011 alle 17:42
Riceviamo da Niccolò Della Lucilla, responsabile Politiche Giovanili di Sinistra Ecologia Libertà del Veneto, e pubblichiamo.In questi giorni, come alcuni avranno notato, vi è stato un dibattito tra le formazioni studentesche e giovanili attorno alla manifestazione di giovedì scorso indetta dalla Rete degli Studenti Indignati.
In tale sede, un corposo corteo degli studenti composto da tutte le sigle studentesche, ha sfilato pacificamente e dignitosamente per le strade della città . Continua a leggere
La sinistra, le uova marce e Saviano
Domenica 20 Novembre 2011 alle 17:45
Pubblichiamo sempre comunicati e "pensieri" di tutti, ma quelli dei giovani che fanno politica con più piacere. La reprimenda, più che legittima, che i Giovani democratici di Giacomo Possamai e Angela Tessarolo fanno agli Studenti indignati mi porta a un commento, che vuole essere un contributo al dibattito, ma più ancora all'informazione. Io, prima per lavoro poi per condivisione di emozioni che mi riportavano indietro negli anni (mi sono iscritto all'Università nel 1968, sapete Giacomo e angela cos'era il 68?, e già allora ero liberale nel pensiero e nella tolleranza), ho seguito quasi tutto il corteo. E di una cosa assicuro anche il GD e tutti i benpensanti.
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Che fine ha fatto
Domenica 20 Novembre 2011 alle 09:57
Riceviamo da Italo Francesco Baldo, Presidente Associazione Impegno per Vicenza, e pubblichiamo.Che fine ha fatto la sinistra italiana? Finito il comunismo che aveva amato fino a delineare la lotta armata, quando quella prospettiva stava morendo, ossia implodendo, la svolta della Bolognina con Occhetto che cercò in tutti i modi di riciclare almeno le idee principali della cosiddetta giustizia sociale, della tassazione proporzionale, della scuola solo pubblica, insomma i dieci antichi punti del Manifesto del Partito Comunista del 1848, che cosa è? Continua a leggere
Per media e GD motivazioni nascoste da uova. Studenti indignati: Save the school, not banks
Sabato 19 Novembre 2011 alle 14:49
Pubblichiamo il comunicato che segue e che condividiamo e sosteniamo in tutti i suoi punti.
Vi inviamo con urgenza questo comunicato in seguito alle notizie apparse sui giornali e in seguito alle dichiarazioni della Rete Studenti Medi Regionale e dei Giovani Democratici.
STUDENTI INDIGNATI, Rete studenti medi-Collettivo studenti scuola pubblica- Coordinamento studentesco
Dopo che è stato dato ampio spazio su alcune testate alle dichiarazioni di alcuni gruppi politici senza parlare minimamente dei motivi della protesta, esprimiamo la nostra preoccupazione e ci chiediamo se è davvero questa l'informazione di cui abbiamo bisogno.
Continua a leggereC'è il circo, traffico in tilt a Vicenza Est: la saga dei benpensanti
Sabato 19 Novembre 2011 alle 11:58
Riceviamo da Irene Rui e pubblichiamo.
Premetto che si riconosce l'importanza del Circo Orfei per l'occupazione circense, poiché in tempo di crisi e non solo, anche per i spettacoli viaggianti, gli Orfei continuano a fornire lavoro a migliaia di lavoratori sia professionisti circensi, sia personale operativo o manovalanza. Elemento non poco rilevante se si pensa che ad essere occupati sono soprattutto sinti e migranti che difficilmente troverebbero altra collocazione, visto che anche i circoli di piccole entità familiari stanno chiudendo l'attività per gli alti costi di gestione.
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