Zaia, critche a Statuto frutto politica del cucù
Venerdi 13 Agosto 2010 alle 13:52 | 0 commenti
Luca Zaia, Regione Veneto - "Stiamo rivedendo in azione il consueto monologare dei professionisti del pregiudizio contro il Veneto. Sono politici e intellettuali che a mesi alterni - veri esperti della politica del cucù - si prendono la briga di spiegarci come e qualmente l'autonomia non abbia futuro, lo sviluppo economico e culturale debba andare sempre da un'altra parte, le istituzioni debbano rimanere per questa ragione ostili ed estranee."
Lo ha detto il presidente della Regione Veneto Luca Zaia a proposito delle critiche sulla proposta di Statuto regionale presentata da Pdl e Lega Nord.
"Per questa pattuglia di irriducibili il commento è a freddo: non ci si prende neanche la briga di leggere la proposta di Statuto avanzata meritoriamente dal Pdl e dalla Lega che, lo ricordo, sono la maggioranza del Consiglio regionale del Veneto - voluta a gran voce dai veneti - e che, va loro dato atto, hanno lavorato con pazienza e rigore attorno a una proposta davvero innovativa, peraltro con l'avallo e l'assistenza scientifica di illustri costituzionalisti."
"Sfugge invece ai costituzionalisti di ritorno che l'unico organismo che davvero può discutere, respingere o approvare la proposta della maggioranza è il Consiglio regionale del Veneto e che, per una volta, i resistenti del centralismo a oltranza non hanno voce in capitolo. Si tratta di una autonomia sulla quale, credo, il Consiglio e i consiglieri della mia Regione saranno, a prescindere dalle appartenenze, custodi gelosi."
"Ribadisco il mio grazie a tutti coloro che si sono presi la responsabilità , dopo quarant'anni, di elaborare un testo nel quale, ne sono sicuro, si potranno riconoscere tutte le forze vive di un territorio così cruciale per il futuro di tutto il Paese."
Accedi per inserire un commento
Se sei registrato effettua l'accesso prima di scrivere il tuo commento. Se non sei ancora registrato puoi farlo subito qui, è gratis.