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Jurij Gagarin fu il primo uomo nello spazio il 12 aprile 1961: "da qui la terra è bellissima, senza frontiere nè confini". E oggi...

Di Giorgio Langella Mercoledi 12 Aprile 2017 alle 22:50 | 1 commenti

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Gentile direttore, vorrei si ricordasse Jurij Gagarin che il 12 aprile 1961 fu il primo uomo a vedere la terra dallo spazio e, figlio dell'ottobre rosso, disse: "da qui la terra è bellissima, senza frontiere nè confini". Vorrei lo si ricordasse così, tanto per avere memoria che c'è stato un tempo nel quale si aveva la sensazione di vivere nel futuro. E che il futuro fosse alla portata di tutti. Una ricchezza collettiva. Si poteva sognare come fanno i bambini (e noi lo eravamo) e i rivoluzionari (che, parafrasando quello che diceva Berlinguer, senza fantasia non possono immaginare una società di liberi e uguali). Oggi abbiamo il presidente statunitense Trump che afferma che Putin sostiene il diavolo e che Assad è un animale. Abbiamo lo stesso Trump che manda la sua "inbvincibile armata" contro la Corea del Nord. Abbiamo il portavoce della Casa Bianca che riesce a dichiarare che Hitler non ha mai usato i gas.

E poi, specifica, che "Hitler non ha usato gas sulla sua gente nello stesso modo in cui lo fa Assad, portava la gente nei centri dell'Olocausto". Nel nostro piccolo abbiamo un Di Maio qualunque che dice "l'Italia ha importato dalla Romania il 40% dei loro criminali". Lo dice "forse" per cavalcare l'onda razzista e xenofoba che sta montando in Italia e in troppe parte del mondo sedicente civile. Questi si crederanno anche "veri statisti", si sentiranno "nuovi" e "moderni"... sono solo personaggi che inducono all'incubo e non permettono di sognare.

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Commenti

Inviato Giovedi 13 Aprile 2017 alle 07:17

Un po' sovietizzante!
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Commenti degli utenti

Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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