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A Vicenza un nonno picchia per strada la nipote che compra droga

Di Italo Francesco Baldo Mercoledi 26 Luglio 2017 alle 10:29 | 1 commenti

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Vi sono ancora persone che hanno valori da difendere e soprattutto da insegnare in una società che tende a giustificare sempre tutto. A Vicenza il caso del nonno che prende l'iniziativa di una forte educazione, all'antica si direbbe, ha fatto notizia e certo suscita commenti. Da una parte i genitori che dicono di voler comprendere, dialogare con i figli, gli educatori, alla moderna, gli psicologi e coloro che credono che tutto debba essere permesso come esercizio di libertà, ma mai si pongono il problema che la libertà comporta la responsabilità a 360 gradi e oltre.

Non si tratta qui di aprire un dibattito, dove i soliti politically correct, sapendone una più del demonio, faranno professione di giustificazionismo, di paroloni nei quali sempre vi è l'espressione che si devono capire i giovani, che se fanno così non è colpa loro, ma della società che influenza le famiglie. Si preferisce giustificare prima di dire con chiarezza e senza mezzi termini che vi è un male e che questo non va giustificato in nessun modo. La nostra società, infatti, si caratterizza nella negazione del male, perfino l'antica nozione di peccato viene quasi respinta, si preferisce non parlarne, credendo in tal modo di farla dimenticare. Si fa come gli struzzi che nascondono la testa e lasciano il corpo in balia del cacciatore. Così si preferisce il sonno della ragione e si creano mostri. Si opera addirittura per far sì che lo stupefacente sia considerato innocuo, quasi un gioco e la scusa è che esso serve a lenire i dolori, quelli fisici e di alcuni tipi certamente, ma se i dolori, ma non di tutti i giovani, sono psicologici , sociali ecc. essi esigono ben altra cura, anche quella di "un senso di realtà" ossia non è nè moralmente nè giuridicamente lecito compiere tutto quello che si vuole. Il nonno ha agito all'antica? Certo, ma perchè raccogliamo dell'antico solo quello che fa bella mostra in salotto e non anche un criterio serio e preciso di "stare al mondo", come si chiamava un tempo l'insegnamento della buona eduicazione. che ormai latita non solo nelle famiglie, ma anche nelle scuole, dove si parla di "educazione alla cittadinanza" ma non risulta che vi sia un miglioramento da quando se ne parla. Per fortuna che esistono ancora nonni/nonne, genitori, insegnanti, perfino qualche presbitero che indica vie buone e queste sono seguite da tanti giovani, che non faranno notizia, ma sono proprio loro che costruiranno un mondo nella tensione del bene, ovvero delle cose importanti, detto oggi valori, che si riducono poi a:

1. un senso di non assolutezza dell'uomo, il bisogno di Dio,

2. la dimensione della relazioni affettive costruite con la reciprocità , ossia la famiglia

3. la dimensione della vita associata, regolata dalle leggi e dal loro riconoscimento. Si tratta di doveri/valori che sono antichi come il mondo e se ben riflettiamo se questi son buoni, allora si tende alla bontà e se vi sarà qualche indicazione che si compie del male e la necessità di qualche richiamo un po' preciso , dato con amore e senso della vita, ciò sarà un bene.


Commenti

Inviato Mercoledi 26 Luglio 2017 alle 14:24

Caro Baldo, anch'io sono all'antica (?) ma i neuroni, funzionano ancora. Ho due nipoti, per fortuna con famiglia classica, naturale (art. 29 Costituzione) che seguono l'indirizzo dei genitori. Come nonno, cerco di fare la mia parte, ma quando ci si mettono di mezzo i "nuovi" pisicologi (?) dei Paroloni, che entrano nelle scuole a ..."parlare" di gender, di famiglia arcobaleno, di figli acquistati, in nome di una Società moderna, mi viene una rabbia....Il nonno ha agito all'antica? No! Il nonno ha agito in modo saggio, quando le pantomine non servono più, cosa fare per proteggere i parenti, i figli, i nipoti ? Qualche sculaccione. Meglio sarebbe dare una BUONA LEGNATA SACROSANTA in NOME dello Jus sanguinis, a tutti gli spacciatori, venditori, che rovinano la nostra gioventù. Altro che codice di comportamento. Campo marcio insegna!
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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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