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Super Francesca e il mistero Zuccato

Di Alessio Mannino Sabato 14 Febbraio 2009 alle 16:58 | 0 commenti

La situazione del comparto urbanistico è questa. La Lazzari è decisa a sottomettere gli appetiti della lobby industriale a una concertazione politica di cui lei intende fermamente restare la mente e il timone. Guardata come un hyksos dalla maggioranza di centrosinistra perché battitrice troppo libera dai giochetti e dalle alchimie fra fazioni, ha chiamato come capo dipartimento il tecnico Antonio Bortoli, comunista veneziano di scuola Cacciari, uno tosto, che sta riorganizzando l’ufficio territorio a immagine e somiglianza sua e della Lazzari.

La Lazzari ha dovuto ingoiare il rospo della delibera sull’ennesima area commerciale a Vicenza Est (beneficiario il gruppo Unicomm-Cestaro). Ma sul piano Lodi, il cui progettista è il consigliere comunale di Forza Italia Lucio Zoppello - complimenti per il conflitto d’interessi, ingegner Zoppello – Super Francesca ha alzato le barricate. Forse proprio perché si tratta di una lottizzazione targata PdL? Certo è che questa resterà come una macchia nella storia dell’amministrazione Variati (avviso ai naviganti: un sì della giunta non costituisce alcun “diritto acquisito� da parte del privato, ma solo un’aspettativa che può benissimo essere modificata o bocciata).
Sul Pat, in ogni caso, la Lazzari è decisa a non regalare agli immobiliaristi vari una torta da centinaia di milioni di euro. Vuole alzare gli oneri di urbanizzazione. La zona ovest, con lei, non si trasformerà in un immenso centro per uffici e shopping, anche se ammette che in parte resterà una «schifezza» (e l’eretico Luca Balzi gira il dito nella piaga puntandolo contro i trattamenti di favore per alcuni privati, ereditati dal vecchio testo a causa del “subemendamento Ferretto� dell’ex consigliere Alifuoco). Mira a far uscire allo scoperto quei consiglieri variatiani e piddini sospetti di eccessiva solerzia per gli affari di qualche costruttore, facendo votare tutti i progetti edilizi in Sala Bernarda per sottrarli così all’opacità ricattatoria degli interventi approvati solo in sede di giunta. Ce n’è abbastanza per augurarle buona fortuna e sperare che, se è intenzionata sul serio ad andare à la guerre comme à la guerre, non venga sfiduciata dal sindaco. O logorata dalla stessa maggioranza, che ha approvato la variante ovest ma con alcuni preoccupanti voti contro. Variati ha già perso due assessori, uno dei quali, quel Gianni Giglioli ai tempi suggerito dal presidente confindustriale Zuccato, è stato sacrificato sull’altare dei poteri forti trasversali. Può permettersi di perdere una pedina importante come la Lazzari, il pelìde Achille? E a proposito: come mai Zuccato, nelle trattative sul Pat, manda avanti Travaglini, dirigente considerato vicino all’ex leadership di Assindustria? Sono arrivati a una tregua o addirittura a un patto, lui e i suoi oppositori interni, ovvero Amenduni&Co? E Variati scaricherà la Lazzari come sta facendo coi No Dal Molin, o avrà gli attributi di dire dei bei no a lorsignori feudatari del cemento, aggiudicandosi il merito storico di un piano regolatore per il bene di tutti i 115 mila cittadini di Vicenza?
A.M.


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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