Stazione Tav in fiera, Cicero: «puzza! E imbruttisce ingresso in città»
Martedi 23 Dicembre 2014 alle 19:58 | 0 commenti
Nell'ultima della serie di audizioni pubbliche della Commissione territorio sulla Tav a Vicenza Claudio Cicero fa il suo consueto show non privo di passaggi che fanno riflettere anche a causa della fretta imposta sulla decisione, che secondo il consigliere della omonima, autodefinitosi di «origini, secondo la vulgata, poco democratiche», è condizionata dalla scarsa informazionedata ai cittadini e dalla mancanza di attenzione alle loro esigenze.
Ma su un punto, molto articolato ma che proviamo a sintetizzare, Cicero è stato chiaro, secco e... sufficientemente stimolante per ragionamenti e riflessioni: «il progetto parte da uno strano obbligo a prescindere: è scritto nero su bianco che qualunque sia il tracciato è fondamentale che la stazione sia costruita in zona fiera sostituendo quello stupendo e funzionale ingresso alla città che è l'attuale stazione che sibapres su Vampo Marzo per sostituirci la vista dei capannoni di Vicenza ovest. Il progetto è un permesso a usare altro cemento e non a rendere utile l'opera pubblica che tra l'altro si vuol far passare come una soluzione per le alluvioni come se avesse senso far defluire l'acqua ma dopo aver già sepolto la città ...».
Stavolta si fa fatica a non riflettere su quello che ha detto l'ex assessore di Hüllweck e consigliere delegato di Variati, un antesignano  (pentito?) del patto del Nazareno...
Accedi per inserire un commento
Se sei registrato effettua l'accesso prima di scrivere il tuo commento. Se non sei ancora registrato puoi farlo subito qui, è gratis.