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Sanità digitale entro 2012 per tutti i veneti Coletto: meno burocrazia e più efficienza

Di Redazione VicenzaPiù Lunedi 28 Marzo 2011 alle 17:38 | 0 commenti

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Luca Coletto, Regione Veneto  -  Tutti i cittadini veronesi entro il 2011 e tutti i veneti entro il 2012 potranno scaricare i loro referti sanitari da internet con un semplice "clic" da qualunque computer, senza doversi recare agli sportelli delle Ullss. In tempo lavorativo perso ed in costi di spostamento i veneti potranno così risparmiare 72 milioni di euro l'anno, mentre le Ulss, in minor quantità di carta utilizzata ed in minor numero di addetti agli sportelli, otterranno economie pari a quasi 8 milioni di euro l'anno.

Sono questi gli effetti del progetto d'informatizzazione della sanità veneeta denominato "Veneto Escape", realizzato dal Consorzio Arsenàl.IT per l'informatizzazione che riunisce tutte le Ullss e Aziende Ospedaliere venete, promosso dalla Regione del Veneto e dal Ministero della Pubblica Amministrazione, e presentato oggi a Verona nella sede dell'Ullss 20 alla presenza, tra gli altri, dell'assessore regionale alla sanità Luca Coletto, del presidente della Conferenza dei Sindaci dell'Ulss Flavio Tosi, del presidente di Arsenàl.IT Claudio Dario (direttore generale dell'Ulss 9 di Treviso) e dei direttori generali delle aziende veronesi Giusy Bonavina (20), Daniela Carraro (21), Alessandro Dall'Ora (22) e Sandro Caffi (Azienda Ospedaliera Universitaria). "Quella che stiamo portando avanti - ha sottolineato Coletto - è una vera e propria rivoluzione d'efficienza, che semplificherà la vita ai cittadini e farà risparmiare tempo e denaro. E' uno degli obiettivi prioritari che ci siamo dati a inizio legislatura ed è una grossa soddisfazione vederlo diventare realtà. Non solo - ha aggiunto - ma a questo progetto è collegata anche la realizzazione del fascicolo sanitario digitale, grazie al quale, sempre a partire da fine 2012, ogni medico, dovunque si trovi, potrà accedere velocemente ai dati sanitari del paziente, con un grande progresso per la tempestività delle cure nell'emergenza o nei casi in cui il medico non conosca la storia sanitaria del cittadino che è chiamato a curare". Veneto Escape è l'evoluzione del progetto Escape, attuato dall'Ulss 9 di Treviso alcuni anni addietro e poi messo a disposizione delle altre aziende venete. "Attualmente - ha detto Coletto - il servizio è già attivo un po' a macchia di leopardo e quindi verrà esteso progressivamente in quelle aree dove ancora non c'è, sino ad arrivare alla completa copertura del Veneto". Il servizio sarà ovviamente in funzione h24 per 365 giorni all'anno, è strutturato informaticamente per dare tutte le garanzie di privacy ed antiintrusione, ed è anche molto facile da utilizzare per l'utente, come si è visto nella dimostrazione fatta oggi. Le azioni per scaricare i propri documenti sanitari da internet sono state studiate anche per agevolare chi non ha dimestichezza nell'uso delle tecnologie: ogni cittadino riceverà assieme alla prenotazione della sua prestazione un codice per accedere al servizio. Basterà collegarsi al sito della propria Ulss, scrivere il proprio codice in una sezione molto ben visibile e scaricarsi il referto. Il risparmio calcolato per il cittadino è di ben 12 euro per ogni referto scaricato. Oggi è stato fatto l'esempio di Verona, dove il risparmio annuale per i cittadini sarà di ben 10 milioni 800 mila euro. Nel corso della conferenza stampa è stato sottolineato che il servizio potrà essere utile anche per quelle categorie di cittadini, come gli anziani, che magari non possiedono un computer e non hanno un parente più giovane a cui rivolgersi per chiedere aiuto. Una delle possibili estensioni di Veneto Escape è infatti quella di creare un collegamento, soprattutto nelle zone periferiche come ad esempio la montagna, con comuni, farmacie rurali, altri uffici pubblici sul territorio, dove recarsi e farsi aiutare per scaricare il proprio referto.

 

 


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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