Quotidiano | Categorie: Politica

L'inquinamento atmosferico? È colpa delle stufe a legna

Di Matteo Moschini Mercoledi 16 Dicembre 2015 alle 04:02 | 0 commenti

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Si è fatto un gran parlare, i giorni scorsi, sul'aria di Vicenza. Scadente, inquinata, e i livelli di polveri sottili PM10 sono da giorni al di sopra del limite di sicurezza di 50 microgrammi al metro cubo. Ma la causa, ha dichiarato il sindaco Achille Variati durante il consiglio comunale, non è quella millantata da tutti. Il problema di Vicenza non è il traffico, ma il riscaldamento, e in particolare quello che produce fumi di combustione di biomasse, ovvero le stufe a legna e a pellet.

Dati inaspettati, che il sindaco snocciola in risposta alla richiesta di dibattito presentata dalla consigliera comunale Valentina Dovigo. 

E pensare che le stufe sono comunemente ritenute più ecologiche, al punto che godevano di incentivi e sovvenzioni che ne favorivano l'acquisto. Pare che non sia così, e a dircelo è il sindaco, dati Arpav alla mano. E annuncia anche che si dovrà intervenire, ma senza, ovviamente, spegnere i riscaldamenti. Accendere il metano là dov'è possibile, ma forse nemmeno questo sarà sufficiente.

Perché il problema, stando alle dichiarazioni del sindaco, non è di Vicenza, e nemmeno del solo hinterland vicentino. "Servirebbe applicare norme unificate per la gestione dell'inquinamento in modo coordinato in tutta la Pianura Padana, o in tutta la Regione Veneto, ma non siamo nemmeno in grado di attivare i 121 comuni della nostra Provincia. Di questi solo 5 hanno attivato qualche blanda misura di sicurezza per la pulizia dell'aria".

Certo, istituendo le domeniche senza traffico. 


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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