Opinioni |

Internet senza fili promosso con riserva

Di Giulio Todescan Sabato 14 Febbraio 2009 alle 16:58 | 0 commenti

Abbiamo provato sul campo il nuovo servizio di connessione gratuita messo a disposizione dal Comune. Tutto bene in piazza Matteotti, qualche intoppo in piazza dei Signori. E la procedura di registrazione potrebbe essere migliorata

 

 Il wireless pubblico e gratuito è sbarcato a Vicenza, anche se un po’ sottotono. Iniziato in fase «sperimentale» intorno al natale del 2008, il servizio è stato installato ed è gestito da una ditta privata, la Telemar Spa, con sede in via Fermi; la stessa azienda si è proposta di attivare l’internet pubblico in maniera gratuita, senza oneri per il comune, il quale ha offerto gli spazi per l’installazione delle antenne, e fornisce la corrente elettrica.

Sono due gli “hot spots�? - così in gergo tecnico sono chiamati i luoghi dove un qualsiasi computer dotato di connessione senza fili può captare le onde emesse da un’antenna connessa alla rete – attivati in centro città: uno è in piazza dei Signori, l’altro in piazza Matteotti. Il servizio sarà gratuito per i primi sei mesi, fino a giugno di quest’anno. Poi, il comune verificherà se il nuovo servizio “ha funzionato�?, e deciderà se continuare a erogarlo, eventualmente estendendolo ad altre zone. «E’ probabile che resti gratuito anche dopo – spiega un tecnico della Telemar -. Noi eroghiamo il servizio, le antenne le abbiamo messe noi. Il comune non ci ha appaltato nulla, è senza oneri per loro. Per noi è un modo per far tornare un po’ di risorse al territorio. Il comune fa da garante, mette a disposizione i luoghi per le antenne e la corrente». Un’antenna è fissata sulla cima della torre Bissara, da 2 gigahertz. L’altra, in piazza Matteotti, è più potente, 4 gigahertz. Da qui un ponte radio collega le antenne con la sede della Telemar, che si occupa di registrare gli utenti, fornire la banda e tenere il database aggiornato.
Internet gratuito per tutti è ormai considerato un servizio necessario e universale, quasi un diritto di cittadinanza. E con un certo ritardo, anche Vicenza sembra incamminata sulla buona strada. Ma noi non ci crediamo finché non lo proviamo: così, portatile alla mano, ci sediamo sui gradini della loggia del Capitaniato: il programma di connessione wireless capta una linea, “rete wi fi vicenza by telemar�?. Apriamo un browser, compare una schermata: «Per accedere al servizio l’utente deve disporre di un dispositivo conforme allo standard IEEE 802.11b/g (Wi-Fi), e del proprio telefono cellulare. L’utente, tramite il proprio telefono cellulare, deve inviare un messaggio SMS al numero telefonico indicato nella pagina web iniziale del servizio, contenente un testo così formato:
WIFI Nome Cognome Codice Fiscale. Riceverà in seguito un messaggio di risposta contenente il codice da inserire». Inviamo un sms al numero indicato, e dopo un paio di minuti arriva la risposta, con un codice di 16 cifre. Lo inseriamo. Funziona. I siti di informazione si caricano con una normale velocità, mentre per i filmati di youtube il caricamento è un po’ più lento. La prova del nove: ci spostiamo sotto gli archi della basilica. In caso di pioggia, infatti, si può supporre che il cittadino o il turista voglia connettersi evitando di bagnare se stesso e il computer. Sui tavolini del bar Borsa, però, il pc non capta più la rete. «Qui non funziona – dice il barista –; si inizia a prendere la linea solo dagli archi della basilica, affacciandosi sulla piazza. Almeno fra un paio di mesi, quando metterò fuori i tavolini, i clienti potranno usarlo».
Situazione un po’ migliore in piazza Matteotti. Sotto il portico della pinacoteca la linea arriva forte e chiara. E anche ai tavolini del bar Opera, a lato dell’ingresso del teatro Olimpico. «Ho visto qualche ragazzo usare il computer nelle ultime settimane – dice il gestore del bar –, ma in effetti il servizio è poco pubblicizzato. E forse, per i turisti, non è molto comodo doversi iscrivere tramite sms, non sempre i cellulari stranieri sono abilitati a comunicare con le linee italiane». Voto per il servizio: sette. Voto per l’effettiva utilità: sei meno. Un po’ di pubblicità in più non farebbe male.


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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