Il 34° congresso di chirurgia della colonna vertebrale da giovedì a sabato a Vicenza
Mercoledi 4 Maggio 2011 alle 12:58 | 0 commenti
Società italiana di chirurgia vertebrale - Discusse le più recenti indicazioni sul trattamento chirurgico di patologie del rachide che interessano il 75% della popolazione italiana
Le patologie che possono colpire la colonna vertebrale sia nelle forme più acute che lievi (dal "mal di schiena" alla scoliosi fino alle forme neoplastiche primarie e secondarie) interessano circa il 75% della popolazione italiana.
Con significativi impatti sulla qualità della vita dei pazienti che, tuttavia, in moltissimi casi possono tornare ad una qualità di vita normale. Nel 20% dei casi più gravi si rende tuttavia necessario un trattamento chirurgico. Delle più recenti innovazioni diagnostiche, chirurgiche, tecnologiche e riabilitative, oltre 450 ortopedici e neurochirurghi italiani e stranieri, discuteranno da domani, 5 maggio fino a sabato 7 maggio a Vicenza nell'ambito del 34° Congresso GIS - Società Italiana di Chirurgia Vertebrale, che si svolge alla Fiera di Vicenza.
Si tratta del più importante congresso che si svolge in Italia e per la prima volta si tiene a Vicenza. Il congresso, coordinato e presieduto dal dott. Massimo Balsano, Direttore del Centro Regionale specializzato per la chirurgia vertebrale situato a Schio (Vicenza). Proprio in considerazione dell'autorevolezza raggiunta dalla chirurgia vertebrale italiana in questo settore, a Vicenza interverranno anche alcuni dei massimi esperti mondiali provenienti da Stati Uniti, Germania, Francia, Belgio e Gran Bretagna. Durante il Congresso verranno illustrate le più recenti innovazioni per quanto riguarda il trattamento di discopatie degenerative, stenosi, traumi (fratture e dislocazioni), deformità vertebrali (cifosi, scoliosi e lordosi) e instabilità vertebrali.
Nel corso del congresso saranno inoltre affrontate e dibattute alcune delle aree tematiche più significative, come ad esempio la scoliosi, deformità della colonna vertebrale, a volte molto grave, oggi correggibile attraverso tecniche chirurgiche e sistemi tecnologicamente all'avanguardia. Di particolare rilevanza, inoltre, l'aggiornamento sulle più recenti innovazioni registrate nella diagnosi e conseguente trattamento chirurgico delle forme neoplastiche primarie che si originano dalla colonna vertebrale.
Dal punto di vista tecnologico, negli ultimi anni sono stati effettuati significativi progressi sia in termini di tecniche operatorie sia di protesi. Tra queste a Vicenza si discuterà delle nuove tecnologie mininvasive per processi spinosi, destinati a stabilizzare il rachide toracico, lombare e sacrale. L'impianto di questi nuovi dispositivi avviene attraverso piccole incisioni lungo la linea mediana, il che contribuisce ad abbreviare i tempi di convalescenza del paziente ed accelerare la ripresa delle normali attività .
"In Italia, ogni anno, vengono effettuati circa 2.500 interventi severi (complessi) alla colonna vertebrale, di cui 500 in Veneto e 300 circa a Vicenza, presso il Centro Regionale di Schio. Questi interventi sono spesso necessari per correggere gravi deformità sia dell'età pediatrica che dell'età adulta, e per trattare gravi traumatismi vertebrali con danno midollare e neoplasie", ha affermato il dott. Massimo Balsano.
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