Festival della cultura giapponese: venerdì esibizione del maestro Miyazaki

Di Redazione VicenzaPiù Mercoledi 20 Marzo 2013 alle 15:27 | 0 commenti

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Comune di Vicenza - Proseguono con una dimostrazione di Iaidō, antica arte marziale, e una conferenza sul teatro No gli appuntamenti del Festival di cultura giapponese "Haru no Kaze" (Vento di Primavera), organizzato anche quest'anno dall'associazione Gohan in collaborazione con l'assessorato al turismo del Comune di Vicenza con il patrocinio di Regione Veneto, Provincia di Vicenza, Consolato generale del Giappone di Milano e dall'Istituto giapponese di cultura di Roma.

La prima iniziativa è in programma venerdì 22 marzo alle 18, con ingresso libero, nella sala dei Chiostri di Santa Corona e viene proposta dal "Goryukai Dojo" di Vicenza. Protagonisti della dimostrazione saranno due importanti esperti del panorama marziale internazionale: il maestro Kentaro Miyazaki, 8° dan Kyōshi, docente all'università di Nagasaki, e il maestro Enrico Fongaro, 7° dan Renshi, docente all'università di Sendai.
Lo Iaidō entra dunque nel calendario del Festival della cultura giapponese di quest'anno con il duplice scopo di avvicinare i vicentini agli aspetti culturali e storici delle arti marziali orientali e di contribuire a sfatare l'errata associazione tra la violenza e queste antichissime pratiche che, al contrario, consentono di migliorare consapevolezza, salute, forma fisica, sicurezza e capacità di autodifesa. Influenzato dall'antico stile dei guerrieri samurai (bushi), lo Iaidō è l'arte dell'estrazione della spada e dell'uso della Katana. Si pratica attraverso "kata", ovvero forme codificate di combattimento, che vengono eseguite di fronte ad un avversario immaginario. L'esecuzione dei Kata prevede la ricerca del massimo equilibrio possibile tra tecnica e coordinazione fisica e mentale, al fine di raggiungere un'armonica unione con se stessi e conseguentemente con tutti gli altri esseri. Il fine ultimo di questa antica arte marziale è del resto riuscire a indurre il proprio "nemico" ad abbandonare la contesa senza usare la spada: in altre parole, riuscire a conquistare l'avversario "spiritualmente", con l'arma ancora nel fodero. L'armonia di questi antichi precetti darà presentata da due moderni e qualificatissimi Samurai: i maestri Kentaro Miyazaki e Enrico Fongaro.
L'ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili. 
Sempre venerdì 22 marzo con ingresso libero il cinema teatro Primavera, di via Ozanam 11 ospiterà alle 20.45 una conferenza con dimostrazione sul "TEATRO del NO - Il Respiro della Scena". Il No è un genere teatrale giapponese perfezionato 600 anni fa le cui radici affondano nel mito. La parola No significa capacità, abilità. Al canto e alla danza, propri di questa disciplina, si attribuisce il potere di influire sul corso delle stagioni, di riportare alla luce le energie nascoste, di propiziare gli dei. Nato da riti agrari e feste stagionali, il No è una combinazione di canto, danza, poesia, musica di percussioni e flauto, in cui l'attore principale spesso porta la maschera. Si è trasmesso oralmente da padre in figlio solo all'interno delle famiglie di attori fino al secolo scorso, periodo in cui l'insegnamento è stato esteso anche fuori da queste famiglie e alle donne.
A tenere la conferenza con dimostrazione sarà la maestra Monique Arnaud, l'unica Shihan (istruttore abilitato) di No che attualmente insegna fuori dal Giappone. 
Kentaro Miyazaki è nato a Nagasaki nel 1950. Ha frequentato l'Università di Tokyo presso la quale si è laureato e dove, durante gli anni di studio, è stato capitano della squadra di Kendo. Dal 1976 al 1980 ha soggiornato a Milano e, durante tale periodo, è stato maestro di Kendo della Federazione italiana. Il Maestro ha conseguito l' 8° Dan Kyoshi di Iaidō ed è 6° Dan Renshi di Kendo. Ha preso parte a 12 campionati giapponesi di Iaidō arrivando per due volte in semi finale. Attualmente è docente presso il Dipartimento di Culture Comparate della Nagasaki Junshin Catholic University. E' autore di suoi numerosi scritti tra i quali Kakure Kirishitan no shinko sekai (Il Mondo Religioso dei Cristiani Nascosti) e Ajia shokoku no Kirisutokyo juyo (Accettazione del Cristianesimo nei Paesi Asiatici).
Enrico Fongaro collabora con il Nanzan Institute for Religion and Culture di Nagoya (Giappone). Ha tradotto di Nishida Uno studio sul bene (Torino, 2007) ed è curatore dell'edizione delle Opere di Nishida Kitarō. Ha tradotto inoltre numerose importanti pubblicazioni sullo Iaidō. Attualmente è docente presso l'Università di Sendai (Giappone). Nella disciplina dello Iaidō ha raggiunto il 7° dan Renshi alla sola età di 42 anni. E' associato iscritto al Dojo "Iaikendo Goryukai" di Vicenza.
Monique Arnaud,docente allo IUAV di Venezia, è l'unica Shihan (istruttore abilitato) di No che attualmente insegna fuori dal Giappone. Ha iniziato a praticare il teatro No venticinque anni fa a Kyoto con il maestro Michishige Udaka della scuola Kongo. La sua formazione comprende anche lo studio del tamburo da spalla e della scultura di maschere; negli anno scorsi ha recitato No completi in costume e maschera in molti teatri giapponesi. 
Tutto il programma delle iniziative del Festival sul sito www.comune.vicenza.it in ViviVicenza - Calendario Eventi (http://www.comune.vicenza.it/vicenza/eventi/evento.php/78165).


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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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