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Ex chiesa di S. Giacomo,soluzione problema umidità pavimento

Di Redazione VicenzaPiù Giovedi 30 Settembre 2010 alle 11:35 | 0 commenti

Ex chiesa di S. Giacomo, approvato un progetto preliminare per risolvere il problema dell'umidità del pavimento

La giunta comunale ha approvato in linea tecnica il progetto preliminare predisposto da Aim Vicenza relativo ad un impianto di climatizzazione da realizzare nella chiesa di S. Giacomo nell'omonima stradella.

L'edificio di proprietà comunale è destinato a sala esposizioni e convegni, ma presenta il problema di un'eccessiva umidità nel pavimento che, non solo impedisce al riscaldamento ad aria di garantire un sufficiente benessere ai partecipanti a un convegno, ma compromette anche la conservazione delle tele.
Per risolvere il problema alla radice, il progetto prevede la realizzazione di un sistema costituito da due parti integrate. La prima sarà un impianto di condizionamento che stemperi l'ambiento durante l'inverno attraverso la diffusione di caldo a bassa temperatura dal pavimento stesso, eliminando così la fonte principale del malessere ambientale attuale e favorendo il raggiungimento della temperatura ideale in occasione dei convegni. La seconda parte del sistema prevede un impianto di climatizzazione ad aria che garantisca il ricambio indispensabile per gli usi collettivi dell'edificio.
L'intervento prevede un costo complessivo di 178 mila euro (iva compresa), per il finanziamento del quale verrà chiesto un contributo alla Regione Veneto che stanzia fondi per gli interventi di realizzazione, ampliamento, completamento e sistemazione di centri di servizi culturali, biblioteche, teatri, musei e archivi.
"L'obiettivo dell'amministrazione è garantire l'uso dello spazio della chiesa per mostre e attività culturali in un ambiente salubre e confortevole - dichiara l'assessore ai lavori pubblici, Ennio Tosetto -. Per questo proseguiamo l'opera per stralci successivi, ma anche per avere le necessarie disponibilità di bilancio. È inoltre nostra intenzione proseguire la strada già sperimentata nei mesi scorsi della collaborazione con gli studenti restauratori di beni culturali architettonici ornamentali della scuola Engim Veneto. Tra maggio e luglio una ventina di allievi hanno infatti restaurato l'altare maggiore, il tabernacolo e la balaustra dell'abside che erano stati interessati, nel tempo, da un annerimento da polvere e nero fumo e da un'alterazione cromatica".

A cura Comune di Vicenza

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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