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Delegazioni di Grado e di un progetto europeo in visita a Vicenza

Di Redazione VicenzaPiù Lunedi 16 Settembre 2013 alle 16:06 | 0 commenti

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Comune di Vicenza - A cento anni dalla morte del patriota e docente di filosofia Sebastiano Scaramuzza, sabato 14 settembre ha avuto luogo un gemellaggio culturale e storico tra Vicenza e Grado. Una delegazione della città friulana, capeggiata dal sindaco Edoardo Maricchio e da Alessandra Scaramuzza, documentarista e regista bisnipote del benemerito professore, si è infatti recata in visita a Vicenza, città d'adozione di Scaramuzza.

Nato a Grado nel 1829, ha trascorso gran parte della sua vita nella città berica, insegnando per trent'anni filosofia al liceo Pigafetta e intessendo interessanti relazioni con gli irredentisti e i letterati dell'epoca.
Proprio alla scuola Pigafetta, dove una targa ricorda il contributo di Sebastiano Scaramuzza alla formazione di generazioni di studenti vicentini, la delegazione di Grado è stata accolta dal vicesindaco e assessore alla Crescita Jacopo Bulgarini d'Elci e dal vicepreside Luciano Chiodi, accompagnato da alcuni docenti del liceo che nei mesi scorsi hanno collaborato alla ricostruzione storica della figura di Scaramuzza. In occasione dei cento anni dalla morte del letterato, infatti, l'amministrazione di Grado ha avviato  un'attività di ricerca sul benemerito concittadino che ha coinvolto gli archivi del liceo Pigafetta e della Biblioteca Bertoliana.
La delegazione è stata accompagnata anche alla tomba dello professore, che si trova al Cimitero Maggiore di Vicenza, e nella via che in zona Stanga gli è stata dedicata nel 1964.
Sabato 28 settembre il vicesindaco e assessore alla Crescita di Vicenza Jacopo Bulgarini d'Elci parteciperà a Grado alla manifestazione conclusiva delle cerimonie organizzate in ricordo di Scaramuzza.

 

Una delegazione di 13 rappresentanti di enti diversi (Centri di Formazione, Istituti per lo sviluppo locale e la partecipazione, Società di consulenza e Informagiovani e per Vicenza lo StudioCentroVeneto sas) provenienti da diversi Paesi europei (Inghilterra, Austria, Polonia, Slovenia e Turchia) verrà accolta dall'amministrazione comunale giovedì 18 settembre alle 9.45 in Sala Stucchi, per condividere quanto il Comune di Vicenza progetta e promuove nell’ambito della partecipazione dei cittadini e dell’utilizzo degli spazi pubblici, intesi come luoghi di aggregazione cittadina e apprendimento.
La delegazione europea e alcuni rappresentanti dell’amministrazione comunale, gli assessori alla partecipazione Annamaria Cordova, alla comunità e alle famiglie Isabella Sala, alla progettazione e sostenibilità urbana Antonio Dalla Pozza,  alla semplificazione e innovazione Filippo Zanetti e il consigliere delegato ai gemellaggi Giancarlo Pesce si confronteranno dunque nel contesto del progetto europeo denominato “citiZENs: friendly cities-cities for all”, che parte dall’idea che le città, indipendentemente dalle loro dimensioni, si caratterizzino per i loro spazi pubblici, all’interno dei quali si sviluppano e intrecciano la socializzazione, la costruzione di relazioni, gli scambi culturali e di apprendimento diretto e indiretto.
Tuttavia, l'uso di questi spazi è fortemente dipendente dalle risorse, dalle conoscenze e dagli atteggiamenti degli attori chiave, le autorità pubbliche, le organizzazioni della società civile e gli stessi cittadini, che dovrebbero comprendere e promuovere l'uso partecipativo e inclusivo per favorire la creazione di luoghi urbani di apprendimento.
Durante l'incontro si parlerà anche del progetto “Cercando il lavoro”, dell'Informagiovani di Vicenza e di “ALDA”- Associazione delle Agenzie della Democrazia Locale.
Il progetto si concentra principalmente sulla creazione di una rete europea grazie alla quale si possano scambiare esperienze e buone pratiche, e si possano analizzare, condividere e sviluppare linee guida per trasformare gli spazi pubblici europei in spazi partecipativi, inclusivi e di apprendimento.
Ecco perché il consorzio del progetto, sulla base della propria esperienza nel settore, visita la città di Vicenza per confrontarsi sulle tematiche rilevanti per il progetto “citiZENs” stesso: interculturalità, attività intergenerazionali, espressione artistica, prevenzione della violenza, promozione di abitudini e stili di vita sani, cura dell'ambiente e sostenibilità, volontariato, infanzia e gioventù, ruolo degli enti pubblici e delle organizzazioni della società civile.
L'obiettivo è invitare i cittadini a condividere esperienze, a  diventare e a sentirsi "più europei".

Leggi tutti gli articoli su: Comune di Vicenza, Sebastiano Scaramuzza

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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