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Ciacole: Giochi proibiti

Di Redazione VicenzaPiù Martedi 14 Luglio 2009 alle 14:35 | 0 commenti

Il sogno erotico di ogni moralista è vietare l'erotismo altrui. Ora, che sia davvero erotico quell'Erotica salvato dal Tar contro il no del Comune di Venezia, porno-americanata che rimanda alla sensualità e alla trasgressione quanto una fiera di cavalli, possono crederci le torme di giovinastri sporcaccioni ma innocui che vi accorrono, come è avvenuto a Milano qualche mese fa per il Misex (500 mila visitatori). Detto questo, un divieto che sa tanto di buoncostume anni '50 non ce lo saremmo aspettato, da un sindaco come Massimo Cacciari che un po' su tutto discetta con la posa dello spirito libero. La motivazione era comica: il luogo prescelto, fra zona industriale e centro abitato di Mestre, già battuta dal fiorente commercio delle prostitute di strada non sarebbe adatto in quanto «spettacoli di erotismo por¬terebbero alla rimozione di freni inibitori» (sic).

Bacchettonaggine pura. Eventi come questi, che hanno più a che fare con il voyeurismo e la goliardia, sono perfettamente legittimi, mentre non è legittimo che un politico s'impanchi a regolatore delle inibizioni sessuali della gente, che è esclusivo affare privato, passibile di sanzioni solo se contro la legge. Ma la prostituzione, in Italia, non è reato. Per fortuna che c'è un giudice a Berlino, anzi in laguna. Sindaci e assessori, che da sceriffi ora paiono voler fare anche le suorine, riflettano piuttosto su quanto riportato l'8 luglio da Avvenire, il quotidiano dei vescovi: secondo uno studio le ordinanze contro i clienti che contrattano in auto con le pretty women di marciapiede si sono rivelate inefficaci, perchè quelle si spostano in altre aree o si ritirano negli appartamenti, finendo dritte nell'abbraccio mortale del racket. Come avviene, in parte, anche a Vicenza, dove da Ponte Alto le escort (scusate il berlusconismo) si sono trasferite un po' più in là, in viale San Lazzaro. In pieno centro abitato.

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Giovedi 27 Dicembre 2018 alle 17:38 da Luciano Parolin (Luciano)
In Panettone e ruspe, Comitato Albera al cantiere della Bretella. Rolando: "rispettare il cronoprogramma"
Caro fratuck, conosco molto bene la zona, il percorso della bretella, la situazione dei cittadini, abito in Viale Trento. A partire dal 2003 ho partecipato al Comitato di Maddalene pro bretella, e a riunioni propositive per apportare modifiche al progetto. Numerose mie foto del territorio sono arrivate a Roma, altri miei interventi (non graditi dalla Sx) sono stati pubblicati dal GdV, assieme ad altri come Ciro Asproso, ora favorevole alla bretella. Ho partecipato alla raccolta firme per la chiusura della strada x 5 giorni eseguita dal Sindaco Hullwech per sforamento 180 Micro/g. Pertanto come impegno per la tematica sono apposto con la coscienza. Ora il Progetto è partito, fine! Voglio dire che la nuova Giunta "comunale" non c'entra più. L'opera sarà "malauguratamente" eseguita, ma non con il mio placet. Il Consigliere Comunale dovrebbe capire che la campagna elettorale è finita, con buona pace di tutti. Quello che invece dovrebbe interessare è la proprietà della strada, dall'uscita autostradale Ovest, sino alla Rotatoria dell'Albara, vi sono tre possessori: Autostrade SpA; La Provincia, il Comune. Come la mettiamo per il futuro ? I costi, da 50 sono saliti a 100 milioni di € come dire 20 milioni a KM (!) da non credere. Comunque si farà. Ma nessuno canti Vittoria, anzi meglio non farne un ulteriore fatto "partitico" per questioni elettorali o di seggio. Se mi manda la sua mail, sono disponibile ad inviare i documenti e le foto sopra descritte. Con ossequi, Luciano Parolin [email protected]
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