Centri di servizi culturali, Zorzato: nuovo ddl per innovare offerta culturale
Mercoledi 13 Aprile 2011 alle 13:49 | 0 commenti
Marino Zozato, Regione Veneto - "La qualità dell'offerta culturale di un territorio si misura anche dalla qualità degli immobili che ospitano i servizi e le attività culturali. Oltre quindi a musei, biblioteche, archivi, teatri, si fa riferimento a tutti quegli immobili che ogni giorno accolgono visitatori, utenti, spettatori, offrendo attività e servizi ma anche contesti di qualità ". A metterlo in risalto è il vicepresidente e assessore alla cultura Marino Zorzato
annunciando che è stato approvato dalla giunta regionale nel corso dell'ultima seduta un disegno di legge per aggiornare la normativa regionale sui centri di servizi culturali, risalente ormai al 1985 (L.R. n. 6), che negli anni ha consentito di dare un consistente aiuto soprattutto agli enti locali per opere di ampliamento o di straordinaria manutenzione di immobili che, spesso, sono essi stessi dei beni culturali. Il requisito fondamentale è che siano utilizzabili per la diffusione della cultura nel territorio.
Una delle principali innovazioni consiste nell'ammettere a contributo anche spese che riguardano gli allestimenti e gli arredamenti. Frequentemente infatti si registrava il caso di "opere incompiute", ovvero che erano state realizzate per quanto riguarda la parte muraria ma che non riuscivano ad essere fruibili per mancanza di risorse da destinare agli allestimenti. Altri aspetti innovativi riguardano la generale semplificazione e lo snellimento della procedura per l'ammissione al contributo e l'elevazione della soglia di contribuzione fino all'80% della spesa. I possibili beneficiari sono enti pubblici ma anche privati, purché senza scopo di lucro. Il testo passa ora al Consiglio regionale per la discussione.
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