CGIL e CISL criticano il sindaco di Gallio
FP CGIL e CISL Vicenza
IL SINDACO DI GALLIO NON PUO PERMETTERSI DI FARE DISINFORMAZIONE: CONVOCHI IL SINDACATO, FIRMI IL CONTRATTO ED AIUTI CHI E' COLPITO DALLA CRISI ECONOMICA !!
La scelta del Sindaco di Gallio di bloccare la contrattazione di secondo livello e fare dichiarazioni prive di fondamento è grave ed inaccettabile, offende i cittadini del suo stesso paese che l'hanno eletto !!.
Per chiarire ai cittadini di Gallio ed a tutte le persone che hanno avuto modo di leggere le esternazioni del sindaco Pino Rossi nella stampa locale, riteniamo utile chiarire alcuni aspetti.
Il Contratto Nazionale di Lavoro obbliga il Comune, a concordare con il sindacato e la RSU le incentivazioni alla produttività ed ai progetti: nel Comune di Gallio, non solo il sindacato non si è mai opposto a discutere di merito e di progetti, ma ha anche sottoscritto il contratto di secondo livello, attualmente in vigore, che prevede l'erogazione dei compensi incentivanti che vengono erogati solo a seguito di valutazione positiva da parte dei responsabili.
Inoltre il Sindaco, in queste sue esternazioni, dimostra anche di non conoscere la realtà che amministra, perché oltre a non sapere che tutto il personale del Comune è soggetto a valutazione del responsabile, non sa che i 10 e non 11 dipendenti appartenenti alla categoria D, che lui addita come fonte di spesa insostenibile, in realtà non solo, non sono dirigenti (la D è il livello retributivo, non significa Dirigente !!) ma non sono neanche così costosi come il sindaco vuole far credere. Infatti percepiscono in media al mese €1400,00 lordi, oltre ad essere stati tutti regolarmente assunti con concorso pubblico per svolgere funzioni essenziali per le persone ed i cittadini di Gallio.
E' inaccettabile che il Sindaco insulti e denigri il lavoro dei dipendenti del comune da lui amministrato, mettendo strumentalmente in contrapposizione i lavoratori pubblici con altri lavoratori in difficoltà : non è serio affrontare in questi termini la gravissima crisi economica.
Piuttosto, c'è bisogno di bloccare i licenziamenti, estendere ed incrementare gli ammortizzatori sociali, ridurre le tasse sul lavoro dipendente facendole pagare ai tanti che purtroppo le evadono, scandalosamente premiati dallo scudo fiscale di Tremonti!!Il
Il Sindaco Rossi decida, invece, di lottare per colpire l'evasione fiscale, riduca le spese sue e del suo staff recuperando così risorse utili a garantire ai lavoratori in difficoltà servizi pubblici gratuiti e abbassi le tariffe comunali.
Se c'è una volontà sincera di trovare strumenti e modalità per aiutare davvero chi si trova travolto dalla recessione allora ci convochi subito !!!
Non accettiamo ulteriori provocazioni, insulti e proposte strumentali che danno fiato ad una campagna indecente contro una parte del mondo del lavoro, a cui và tutto il nostro sostegno e la nostra solidarietà .
Se non riprenderà il confronto sindacale saremo costretti a promuovere le conseguenti iniziative.
Vicenza, 12 novembre 2009
Per la segreteria Fp Cgil Vicenza
Giovanni Novello
Per la segreteria Fp Cisl Vicenza
Emilio Cogo
Accordo di contrattazione aziendale
Ulss 4 Alto vicentino
In data 13/11/2009 l'Amministrazione dell'A. ULSS n. 4 "Alto Vicentino", le Rappresentanze Sindacali Unitarie (R.S.U.) e le Organizzazoni Sindacali Territoriali del comparto hanno sottoscritto l'accordo relativo alla Contrattazione Aziendale.
L'accordo, risultato di un proficuo ed impegnativo confronto tra le parti, rappresenta un impotante strumento per la valorizzazione delle diverse professionalità , nonché per la remunerazione dell'impegno richiesto al personale anche in funzione delle riorganizzazioni che vedono coinvolta l'Azienda ULSS n. 4 in questa fase transitoria verso il Nuovo Ospedale.
Continua a leggereSit-in alla Valbruna
CGIL Vicenza
FIOM - Domani venerdì, quattro sit-in nel Vicentino: iniziativa davanti alla Valbruna!
In questi giorni in tutto il Paese la FIOM Cgil è mobilitata contro il contratto separato firmato da Fim e Uilm con la controparte datoriale. A Vicenza domani venerdì 13 novembre, si svolgeranno quattro sit-in: a Schio, Cogollo, Bassano e Vicenza.
A Vicenza tra le 10 e le 10,45 gli operai metalmeccanici incroceranno le braccia e stazioneranno nella zona della Valbruna. Sarà effettuato un volantinaggio che interesserà anche gli automobilisti in transito nella zona industriale!
Bergamin e Canale sul caso IPAB
CGIL Vicenza
BERGAMIN E CANALE (CGIL) su caso IPAB: "... ci sono dei momenti in cui è bene dire basta!"
"Ci sono dei momenti in cui bisogna dire basta! Basta perché il buon senso ci dice di fermarci, perché il buon gusto e l'etica ci dicono che è meglio girare pagina. Proprio soprattutto per motivi etici (questa parola che sembra così fuori moda nella nostra attuale società ) diciamo che sull'Ipab di Vicenza è arrivato il momento di cambiare storia. Siamo in una situazione insostenibile per tutti (IPAB, Comune di Vicenza, Regione Veneto), dopo il Consiglio di Amministrazione di giovedì scorso l'Ipab Trento Salvi ha "due presidenti": lo "sfiduciato" Meridio (che non si è ancora formalmente dimesso), il suo sostituto Casetto. Chi sembra vincere in maniera smaccata è il malcostume della politica: nessuno si dimette (a parte il consigliere della Lega), ognuno resta saldamente ancorato alla propria poltrona (ricordiamo che l'attuale Consiglio di Amministrazione appena insediato si è aumentato i gettoni di presenza).
La misura è colma, è in gioco il futuro dell'Ipab Trento Salvi inteso come "bene pubblico" della città di Vicenza, non possiamo dilapidare anni di storia importante per la nostra città , non possiamo correre il rischio che questa gestione incredibile rechi danno alla professionalità dei suoi 600 lavoratori, alla qualità dei servizi erogati ma, soprattutto, al migliaio di cittadini/utenti della struttura. L'Ipab Trento Salvi non può essere una nuova AIM, che solo ora lentamente si sta risanando. Serve assunzione di responsabilità da parte dei singoli e dei partiti.
Per il bene dell'Ipab Trento Salvi, per il bene dei suoi ospiti e dei suoi lavoratori, per il bene della Città di Vicenza chiediamo il rinnovo del Consiglio di Amministrazione, chiediamo un nuovo Presidente che sappiano essere all'altezza delle sfide che il nostro tempo ci pone e che risponda alla città e non ai partiti di appartenenza".
Marina Bergamin - Segretaria Generale della Cgil di Vicenza
Igino Canale - Responsabile Dipartimento Stato Sociale della Cgil di Vicenza
GDS: la lettura aziendale dell'accordo
Global Display Solutions     Â
Accordo raggiunto fra GDS Global Display Solutions di Cornedo Vicentino e le parti sindacali.
Non saranno 60 ma 44 i lavoratori che entreranno in CIGS, Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, fino a 12 dei quali l'accordo prevede il recupero in azienda entro la scadenza della CIGS (24 mesi). Per giungere a questi obiettivi GDS si è impegnata da un lato ad allargare la propria area di attività di ricerca e sviluppo e dall'altro, come previsto dalla legge che regola la CIGS, ad offrire adeguati percorsi di riqualificazione ai lavoratori che entreranno in Cassa Integrazione.
L'accordo è stato siglato dal presidente di GDS Giovanni Cariolato, dal rappresentante di Assindustria Vicenza Franco Beltrame, dal segretario di CGIL Fiomm Morgan Prebianca, oltre che dai rappresentanti delle RSU Debora Zaccaria, Diego Spanevello, Cristina Gasparoni. Presenti il direttore amministrativo e finanziario di GDS Global Display Solutions Massimo Fontana, il responsabile amministrativo del Settore Personale Annarita Schiavo, il responsabile del Settore Attività produttive Massimo Benedetti.
Soddisfatto il presidente di GDS Giovanni Cariolato, il quale ha ringraziato l'Associazione Industriali di Vicenza per aver seguito l'azienda e la trattativa "con grande impegno sin dall'inizio", e le organizzazioni sindacali "che, pur con un tormentato inizio, hanno poi saputo portare avanti un percorso costruttivo, sia pur sfidante, per l'azienda." Cariolato ha inoltre rivolto il proprio apprezzamento alle RSU "per aver contribuito a costruire il giusto clima aziendale necessario per giungere all'accordo".
Accordo gradito anche da parte del rappresentante di Assindustria Vicenza Franco Beltrame: "Si è trattato di una trattativa difficile" ha dichiarato Beltrame "ma ritengo molto rasserenante la decisione dell'azienda di mantenere e rafforzare a Vicenza, pur avendo una partecipazione all'estero, sia la direzione sia i settori Ricerca e Sviluppo, che rappresentano il cuore dell'azienda stessa."
"Esprimiamo soddisfazione per la chiusura di una vertenza partita con la mobilità e quindi con il licenziamento" ha dichiarato il segretario di CGIL Fiomm Morgan Prebianca "e finita con un recupero e soprattutto con la Cassa integrazione straordinaria per due anni con annessa integrazione al salario e formazione per i lavoratori."
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Firmato l'accordo alla GDS
CGIL VicenzaÂ
FIRMATO L'ACCORDO ALLA GDS DI CORNEDO VICENTINO: 44 LAVORATORI IN CIGS E NON LICENZIATI
Dopo una lunga trattativa che ha visto i lavoratori attivarsi per conservare i posti di lavoro alla GDS di Cornedo Vicentino è stato siglato un accordo soddisfacente. Lo affermano i rappresentanti sindacali della FIOM CGIL presenti al tavolo con la controparte.
Inizialmente infatti i posti a rischio erano una sessantina e per i lavoratori si profilava il licenziamento. Grazie ad una posizione dura della FIOM, sin da subito, l'azienda ha presentato una procedura di mobilità per soli 44 lavoratori, recuperando quindi 16 posizioni.
Dopo diverse fasi di mobilitazione da parte dei lavoratori della GDS di Cornedo si è arrivati ad un accordo firmato questa sera tra FIOM CGIL, RSU aziendali e la proprietà nella sede dell'Associazione industriali di Vicenza che prevede la CIGS per 2 anni per i 44 lavoratori che stavano per essere licenziati. Inoltre l'accordo prevede che nell'arco del percorso della CIGS vi sia un rientro in azienda di un massimo di 12 lavoratori (su 44).
Sono previsti anche una serie di interventi di riqualificazione e formazione sia per coloro che rientrano al lavoro sia per coloro che rimangono in cassa. Per questi ultimi verrà attivato anche un ulteriore sostegno al reddito.
Dichiarazione di Morgan Prebianca, FIOM Vicenza:
"Siamo riusciti ad ottenere un risultato soddisfacente in questa difficile vertenza grazie alla mobilitazione compatta dei lavoratori e attraverso una trattativa laboriosa. Abbiamo mantenuto a Cornedo una parte dei lavoratori interessati inizialmente alla mobilità , che saranno adibiti al reparto prototipazione e preserie dei display industriali. In sostanza esprimiamo soddisfazione per la chiusura di una vertenza partita con la mobilità e quindi con il licenziamento e finita con un recupero e soprattutto con la Cassa integrazione straordinaria per due anni con annessa integrazione al salario e formazione per i lavoratori!"
Dei Zotti interviene sul caso IPAB
CISL Vicenza
Maurizio Dei Zotti, segreteria CISL di Vicenza:
«Consiglio di Amministrazione e Regione facciano un passo indietro. E ne faccia uno in avanti il Consiglio Comunale».
«Da qualche settimana è all'onore delle cronache locali l'IPAB di Vicenza. E' mia opinione che l'attuale situazione sia la brutta, ma voluta, conclusione di una storia, nata negli anni '90, di cui molti sono gli autori ed attori. Forse, però, questo finale non era previsto e tanto meno era stato scritto.
Un'ipab, non dimentichiamolo, che assume queste "dimensioni" nel 2003 dopo la fusione dei due istituti cittadini, Salvi e Trento, ma con attori (consiglio di amministrazione) sempre uguali (tranne qualcuno).
Un'ipab che ha tenuto sempre in massima considerazione l'aspetto "immobiliare", dimenticandosi di affrontare le questioni legate alla qualità dei servizi da erogare con l'inevitabile "fuga" di operatori qualificati e con posti letto vuoti ( e quindi con minori introiti dalla regione e dalle rette)
Un'ipab che "fa gola" a molti. Per il patrimonio e per il consenso partitico che si può avere.
Non sarà facile per il sindaco Variati trovare persone in grado di governare con etica e moralità l'ipab.
Intanto bisogna rendere non appetibile economicamente le cariche del Consiglio di Amministrazione. Poi
bisogna evitare la confusione dei ruoli: la politica indirizza e controlla, i funzionari gestiscono. Ad ognuno poi, politici e funzionari, si deve chieder conto del loro operato.
Un altro aspetto che il sindaco Variati dovrà affrontare e trovare soluzione è il "deserto" che l'Ipab ha costruito attorno a se nei rapporti con le altre istituzioni (altre Ipab, ecc) che nel terriotorio operano sul fronte della non autosufficienza. E' un vuoto che pesa. Non si fa da se pensando solo al proprio tornaconto.
Per tutto questo e per tanto altro ancora penso siano necessari, da parte di molti, tanti passi indietro, altrimenti si raccontano bugie quando si dice che l'impegno politico è stato scelto per mettersi al servizio degli atri. Passi indietro del Consiglio di Amministrazione, passi indietro della Regione, passi in avanti del Consiglio Comunale nell'affrontare politicamente, e non partiticamente, la questione Ipab dando un mandato al sindaco che tenga conto del bene comune e non del bene solo di qualcuno».
Maurizio Dei Zotti -Segreteria Cisl Vicenza
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I delegati locali contro il Decreto Legge
CISL Vicenza
 I delegati dei servizi pubblici locali della Cisl contro il Decreto Legge del 9 settembre
«Si avranno rincari nelle tariffe e rischi concreti anche per la sicurezza delle reti e degli impianti»
I rappresentanti sindacali delle aziende di servizio Pubblico Locale della provincia di Vicenza aderenti alle sigle Flaei, Fit e Femca della Cisl si sono riuniti nei giorni scorsi a Sandrigo per discutere sul tema del decreto Legge del 9 settembre 2009 che modifica all'art. 15 il famoso art. 23-bis dell'anno scorso sui servizi pubblici locali di rilevanza economica.
I delegati che rappresentano i lavoratori di AIM Mobilità , AIM Servizi a Rete, AIM Holding, AIM Valore Ambiente, FTV, AMCPS, Acque Vicentine, ETRA, Acque del Chiampo, Alto Vicentino Servizi, Alto Vicentino Ambiente, CIAS, SIT hanno espresso un giudizio pesantemente negativo verso un provvedimento che nella pratica non liberalizza ma, purtroppo privatizza i servizi pubblici locali.
Continua a leggere"La Paga dei Talenti", secondo rapporto
CISL VICENZAÂ
"La Paga dei Talenti" - Cisl Vicenza.
Giovedì 29 ottobre, ore 12. Contrà Piancoli 5, Vicenza.
Quale lavoro scegliere? Che scuola frequentare? Dove e come poter migliorare paga e lavoro? In una parola: come spendere meglio i miei talenti?
A queste domande prova a rispondere la Cisl di Vicenza con "La Paga dei Talenti", un osservatorio permanente sull'andamento dei salari reali e il valore delle competenze professionali dei lavoratori dipendenti privati della provincia di Vicenza.
Il secondo rapporto mensile sarà presentato il prossimo 29 ottobre (giovedì) alle ore 12.00 presso la sede CISL di contrà Piancoli 5, Vicenza.
I dati raccolti attraverso il sito www.cislvicenza.it e rielaborati in collaborazione con Enaip fotografano la situazione delle diverse figure professionali che operano nelle aziende vicentine, dagli addetti macchine ai controlli numerici fino ai contabili, dai progettisti ai magazzinieri, dagli operai generici ai saldatori.
Un quadro completo dei lavoratori vicentini, dal settore in cui sono occupati (piccola, media o grande azienda), al titolo di studio richiesto e soprattutto ai dati sulla progressione salariale.
Continua a leggereGds: chiarissimo il ruolo di Finest
Global Display Solutions
GDS: CHIARISSIMO IL RUOLO DI FINEST
In un recente intervento i Consiglieri regionale Claudio Meggiolaro ed Emilio Zamboni si sono pesantemente espressi nei confronti di GDS Global Display Solutions, relativamente alla vertenza sindacale che vede coinvolta l'azienda.
Le dichiarazioni dei due Consiglieri sono il frutto di semplice disinformazione.
GDS ritiene quindi necessario ricordare compiutamente e oggettivamente le recenti vicende, allo scopo di stemperare confusioni e fraintendimenti.
L'incontro fra le parti previsto a Cornedo Vicentino giovedì 15 ottobre non è stato annullato "inspiegabilmente", ma su richiesta dell'assessore regionale Elena Donazzan la quale segnalava, fra le altre, la "pesante anomalia per la gestione delle crisi aziendali" di una convocazione fuori sede della Terza Commissione consiliare.
L'incontro è stato quindi effettuato martedì 21 ottobre presso la sede istituzionale della Terza Commissione a Palazzo Ferro Fini. Il Consigliere Meggiolaro era presente ma non è mai intervenuto.
Riguardo la posizione di GDS rispetto a Finest Spa, si ribadisce che il rapporto con Finest Spa non riguarda GDS Global Display Solutions di Cornedo Vicentino ma GDS Manufacturing Services di Motta di Livenza.
Pur ribadendo ciò, ecco i termini del rapporto GDS-Finest, così com'è già stato esposto dal Presidente GDS Giovanni Cariolato e ripreso dalla stampa: non si tratta di erogazioni a fondo perduto ma di una partecipazione di Finest Spa nella controllata rumena di GDS di Motta di Livenza denominata GDS MSSA; la partecipazione è remunerata annualmente e con obbligo di riacquisto garantito entro il 2012 da parte di GDS di Motta di Livenza, con guadagno di capitale minimo garantito per Finest Spa.
È corretto affermare che, dei due interventi Finest, il secondo è avvenuto dopo l'entrata in vigore della legge 80/2005, la quale stabilisce (art. 1 comma 12) che "i benefici e le agevolazioni ... non si applicano ai progetti delle imprese che, investendo all'estero, non prevedano il mantenimento sul territorio nazionale delle attività di ricerca, sviluppo, direzione commerciale, nonché di una parte sostanziale delle attività produttive." Il rispetto di questa prescrizione non è venuto a mancare da parte di GDS, in quanto non è mai stata prevista alcuna delocalizzazione delle attività di ricerca, sviluppo, e direzione commerciale, che anzi sono state rinforzate con inserimenti di nuove figure professionali di alto profilo anche nel corso del 2009. Riguardo le attività produttive, queste resteranno in Italia per una parte ben più che "sostanziale" in quanto, nella peggiore delle ipotesi, allo scadere dell'intervento Cigs, Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, nel 2011 (e comunque non prima), gli addetti di GDS Manufacturing Services di Motta di Livenza ammonteranno a circa 90. In una realtà di piccole e medie imprese quale la realtà veneta, non si comprende come la cifra di 90 addetti non abbia dimensione "sostanziale".
A maggiore e totale chiarimento si sottolinea inoltre che il termine della Cigs a Motta di Livenza, a fine 2011, coinciderà praticamente col termine del finanziamento Finest, che si ribadisce non essere a fondo perduto ma remunerato.
Spiace constatare quanto gli sforzi congiunti dell'azienda, e non solo dell'azienda, per giungere ad un accordo non vengano apprezzati. Tanto più che l'azienda continua a rigettare le offerte di aiuti, tutt'altro che simbolici, rivoltigli dalle Regioni Trentino Alto Adige e Friuli in cambio della localizzazione della sede aziendale nei loro territori.Â

