Il Sunia il 26 sulla "Svendita alloggi ATER"
I conti in tasca alla Regione! - E aumentano gli affitti delle case ATER!
Domani, giovedì 26 novembre alle ore 10,00 nella sede del SUNIA di Vicenza (di fronte al Tribunale) è indetta una conferenza stampa del segretario generale provinciale, Fulvio Rebesani, sull'operazione di vendita degli alloggi ATER messa in atto dalla Giunta Regionale del Veneto.
Il Sindacato inquilini SUNIA vuole fare i conti in tasca alla Regione sia per quanto riguarda la svendita degli alloggi (alla quale non sembra corrispondere un investimento che presenti un numero pari di alloggi per ERP nuovi) e sia per il previsto aumento dei canoni di affitto degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica di proprietà delle ATER venete.
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Sit in alla Agno Chiampo Ambiente
CGIL Vicenza
FUNZIONE PUBBLICA: ANCHE OGGI SIT IN ALLA AGNO CHIAMPO AMBIENTE -
STIGMATIZZATO COMPORTAMENTO DEL PRESIDENTE SFIDUCIATO
Sit In anche oggi in via Cavesella ad Alte di Montecchio Maggiore,
iniziativa in cui i lavoratori hanno manifestato ulteriormente le loro
preoccupazioni sul futuro dell'azienda Agno Chiampo Ambiente.
Nel primo pomeriggio brutto episodio dai toni antisindacali: il
presidente Remonato di Agno Chiampo Ambiente Srl ha dato ordine ad un
dipendente di rimuovere il cartello piazzato dai lavoratori in cui
c'era scritto: "vogliamo un Cda competente!". Oggi infatti alle 15 era
convocata la riunione dei sindaci che rappresentano la proprietà della
società e il cartello voleva accogliere con un invito i primi
cittadini. L'assemblea dei soci era finalizzata alla revoca
dell'attuale CdA e alla nomina del nuovo consiglio di amministrazione.
"Il cartello voleva rappresentare la preoccupazione dei lavoratori per
la situazione finanziaria e occupazionale dell'azienda - afferma
Agostino Di Maria segretario della FP Cgil - Noi come sindacato
stigmatizziamo il comportamento del presidente che tra le altre cose è
pure sfiduciato dalla stessa proprietà !
Il sindacalista auspica inoltre che i sindaci oggi abbiano nominato un
Cda in grado di rilanciare l'azienda attualmente in passivo. E a nome
dei rappresentanti dei lavoratori Di Maria assicura la massima
disponibilità a collaborare con i primi cittadini al raggiungimento
degli obiettivi di risanamento di Agno Chiampo e Ambiente. E conclude
Di Maria della CGIL: "Auspichiamo comunque che la proprietà di Agno
Chiampo Ambiente rimanga in mani pubbliche!
Rapporto su Salari, Pensioni e Fisco
CISL Vicenza
CHI PAGA, QUANTO SI PAGA.
Rapporto della CISL di Vicenza su Salari, Pensioni e Fisco.
AIUTARE LA FAMIGLIA: MENO TASSE PER LAVORATORI E PENSIONATI
La CISL di Vicenza, in collaborazione con il CAAF, ha elaborato un rapporto sui redditi dei lavoratori e pensionati vicentini. L'analisi si concentra in particolare sulle spese sanitarie e socio assistenziali pagate in proprio dai cittadini, confronta le addizionale IRPEF dei singoli comuni e il Fiscal-drag (il drenaggio fiscale) non corrisposto. L'indagine della CISL fornisce, in pratica, una mappa aggiornata sui dati delle dichiarazione dei redditi dei cittadini per capire CHI VERAMENTE PAGA E QUANTO PAGA, in provincia di Vicenza. I dati verranno suddivisi per classi di reddito ed età .
In allegato tabelle di sintesi del rapporto presentato questa mattina.
Per ogni ulteriore informazione e approfondimento:
Maurizio Dei Zotti, Segreteria Cisl di Vicenza
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Presentata dotazione organica ai sindacati
Comune di Vicenza   Â
L'assessore: rinnovamento e trasparenza
Rinnovamento e trasparenza le parole chiave del percorso di riorganizzazione del Comune attuato dall'amministrazione Variati.
Questa mattina l'assessore alle risorse umane e all'organizzazione Tommaso Ruggeri ha presentato alle rappresentanze sindacali l'analisi della dotazione organica nell'ambito di un più complesso percorso di ristrutturazione della macchina comunale.
A fronte di 1043 posti in organico sono 959 le persone effettivamente occupate, di cui 802 tempo pieno e 157 part time. "I posti vacanti - ha spiegato Ruggeri ai rappresentanti sindacali - non potranno tuttavia essere coperti per ragioni di bilancio, in quanto il patto di stabilità ci consentirà al massimo di procedere alla sostituzione di chi va in pensione: 18 persone nel 2010 e 21 nel 2011".
Oltre che alla definizione di un piano occupazionale che tenga necessariamente conto dei vincoli di bilancio e che quindi si limiti al turn over, l'analisi della dotazione organica ha condotto all'adeguamento dei profili professionali alle mansioni effettivamente svolte, con la semplificazione da 81 a 59 categorie, e ad una proposta per le progressioni verticali.
"Alle rappresentanze sindacali - commenta l'assessore - abbiamo presentato tutto il lavoro nei minimi dettagli, per consentire di conoscere fino in fondo la situazione attuale e le ragioni delle nostre decisioni, che abbiamo già condiviso con i dirigenti".
Il percorso di riorganizzazione prende le mosse dalla definizione della nuova macrostruttura dell'ente e dall'attribuzione degli incarichi dirigenziali. Le altre tappe dell'iter, con la definizione della dotazione organica, sono la messa a punto del sistema degli obiettivi e dei controlli, l'attivazione di iniziative di "customer satisfaction", cioè di analisi del grado di soddisfazione degli utenti, la progettazione di un piano triennale per la formazione del personale, l'informatizzazione della struttura, a partire dai sistemi di digitalizzazione dell'anagrafe, di gestione del personale, di protocollo on line e di integrazione dei dati contabili.
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Grave il decreto sui servizi pubblici locali
CGIL Vicenza
Perché la CGIL giudica grave il decreto sui Servizi Pubblici locali
Riteniamo gravissima la decisione del Parlamento italiano in materia di nuova legislazione sul fronte dei Servizi Pubblici a rilevanza economica, in particolare per acqua e rifiuti, che avrà ricadute sui cittadini, sulle loro tasche e la loro sicurezza.
Si privatizza il ciclo dei rifiuti con pregiudizio per la salute pubblica e la tutela dell'ambiente. Si rischia di dare linfa e di alimentare gli affari delle mafie in un settore dove è già presente la criminalità organizzata.
La privatizzazione della gestione dell'acqua è un grande regalo ai privati: si toglie alla sfera pubblica la gestione di un bene che appartiene alla comunità ; si determina un sicuro aggravio dei costi per i cittadini; si consegna a poche grandi aziende private la disponibilità di un bene collettivo, imprescindibile per la vita umana. E questo, battendo - anche in questo campo - la strada opposta di grandi stati europei e non, in cui si sta tornardo indietro dalle passate, deleterie privatizzazioni.
Con questo decreto gli Enti Locali perderanno la funzione del controllo analogo e la gestione in house dei servizi, a prescindere dai risultati prodotti. Ci sono voluti molti anni e sacrifici dei cittadini, affinchè si giungesse al consolidamento della gestione industriale e sinergica dei vari cicli produttivi tramite le società multiutilities pubbliche. Il pubblico, dagli interessati detrattori, viene definito sprecone ed inefficiente per definizione. E' stata proprio la politica, invece (e Vicenza lo ha visto con i propri occhi), a banchettare con le aziende pubbliche. Questo è il problema che va affrontato. Insieme a quello del miglioramento della qualità delle prestazioni che abbisogna di alti investimenti. E' qui che bisogna intervenire, mettendo nel cestino opere faraoniche di dubbia utilità e ricercando altrove gli sprechi.
Questo decreto avrà effetti anche sull'occupazione. Senza la cosiddetta ‘clausola di salvaguardia sociale' per i lavoratori delle società in gara, si rischiano licenziamenti e la dispersione di preziose e collaudate professionalità , imprescindibili per garantire affidabilità e qualità dei servizi in erogazione.
Ci rivolgiamo quindi alle forze politiche e soprattutto a quelle che, anche nel vicentino, fanno propaganda su autonomia e federalismo: non hanno proprio nulla da dire su quanto potrà accadere? Quelle che si appellano alle comunità locali, al proprio patrimonio naturale, non hanno alcuna preoccupazione di veder calare sul territorio pochi, grandi, agguerriti gruppi finanziario-industriali ben poco interessati al bene comune? Quanto durerà questo gioco (e quanto incanterà ) di dirsi ‘padroni in casa propria' e poi, a Roma, accettare tutto, la cessione di pezzi di territorio, la cessione della gestione dell'acqua?
Per quanto ci riguarda, riteniamo, come tante amministrazioni pubbliche e rappresentanze sociali, che la partita non sia da considerare chiusa.
La CGIL vicentina continuerà a spendersi nel territorio (a partire dai Comuni), al fine di concorrere al rafforzamento delle alleanze tra Aziende pubbliche per le gestioni ‘in house', per la unificazione di gestori in bacini ottimali di filiera merceologica, nell'ottica di promuovere aggregazioni pluriservizio anche al fine del contenimento dei costi finali.
Ugualmente continuiamo a credere che vadano rafforzate le collaborazioni tra i due soggetti pubblici gestori del trasporto locale, F.T.V. e A.I.M. Trasporti.
E continueremo a vigilare con attenzione sulla delicata fase di rilancio di AIM, che in molti, negli anni passati, avevano contribuito a ‘scassare'.
La Segreteria CGIL Vicenza
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Rapporto Cisl il 25: Chi paga, quanto si paga
Cisl Vicenza  Â
Rapporto della CISL di Vicenza su Salari, Pensioni e Fisco.
Mercoledi 25 novembre 2009 - ore 11.30, Sede Cisl - Contrà Piancoli 5, Vicenza
Aiutare la famiglia: meno tasse per lavoratori e pensionati
La CISL di Vicenza, in collaborazione con il CAAF, ha elaborato un rapporto sui redditi dei lavoratori e pensionati vicentini.
L'analisi si concentra in particolare sulle spese sanitarie e socio assistenziali pagate in proprio dai cittadini, confronta le addizionale IRPEF dei singoli comuni e il Fiscal-drag (il drenaggio fiscale) non corrisposto. L'indagine della CISL fornire, in pratica, una mappa aggiornata sui dati delle dichiarazione dei redditi dei cittadini per capire CHI VERAMENTE PAGA E QUANTO PAGA, in provincia di Vicenza. I dati verranno suddivisi per classi di reddito ed età .
Saranno illustrate, inoltre, alcune proposte CISL per rendere concreto l'aiuto alle famiglie, quale ad esempio il NAF (nuovo assegno famigliare).
L'iniziativa si inserisce nel più ampio dibattito aperto dalla CISL Nazionale, che ha proclamato per il 27 Novembre 2009, una giornata di confronto pubblico sui problemi riguardanti SALARI PENSIONI FISCO.
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Regione e Comune governino l'IPAB!
Le scriventi segreterie provinciali FP CGIL - FPS CISL - FPL UIL sono estremamente preoccupate sulla situazione che si è venuta a creare in IPAB di Vicenza: il caos interno al Cda si sta ripercuotendo pesantemente anche sulla gestione e direzione dell'Ente.
In questo momento la contrattazione è bloccata, non si affrontano i problemi di organico e dei carichi di lavoro, sulla riorganizzazione non sappiamo nulla: in questo momento IPAB è senza governo.
Questa situazione non è ulteriormente sopportabile dai lavoratori che hanno bisogno di risposte sull'oggi e sul domani, sulle prospettive di sviluppo e di gestione dell'Ente !!!
Chiediamo alla Regione ed al Comune, per quanto di competenza, di affrontare e di risolvere, in tempi rapidissimi, il nodo del Consiglio di Amministrazione.
All'IPAB di Vicenza serve un Consiglio di Amministrazione con cui riprendere un serio confronto per affrontare le tante problematiche che riguardano le persone che accedono ai servizi e i lavoratori impegnati a erogarli.
Serve un governo dell'IPAB autorevole, serve un Organismo di Governo che si confronti con la Città attraverso le Istituzioni preposte e con le Organizzazioni di Rappresentanza.
Serve riprendere il confronto sulla base dei protocolli firmati davanti al Prefetto.
FP CGILÂ Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â Â FPS CISLÂ Â Â Â Â Â Â FPL UIL
Giancarlo Puggioni Renato Riva Claudio Scambi
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Sciopero del comparto igiene ambientale
CGIL CISL UIL
Grandissima adesione allo sciopero del comparto igiene ambientale
I primi dati arrivati da tutta Italia sull'adesione allo sciopero generale del comparto igiene ambientale parlano di una straordinaria adesione dei lavoratori. Grande adesione ad uno sciopero che si oppone alla privatizzazione selvaggia del settore dei rifiuti, contenuta nel Dl135/2009 art.15, il cosiddetto decreto Ronchi. La grande adesione è anche una risposta all'arroganza del Governo che, ponendo la fiducia sul provvedimento, ha negato il confronto con le parti sociali e umiliato la democrazia parlamentare.
I primi dati dell'adesione allo sciopero finora pervenuti: Lombardia 80%; Napoli 100%; Toscana 80% ; Lazio 70%; Puglia 80%; Genova 100%, Veneto 85%.
Grande partecipazione, inoltre, alla manifestazione provinciale di Vicenza. L'adesione nel vicentino ( AIM -VALORE AMBIENTE, SIT, IDEALSERVICE, ETRA, AVA e ACA) è stata altissima con punte del 90% di lavoratori partecipanti allo sciopero. Il corteo partito dalla sede di Agno Chiampo Ambiente ha visto la partecipazione di quasi tutti lavoratori di ACA fino al Comune di Montecchio Maggiore dove avevamo convocato i Sindaci proprietari dell'Azienda. In tale sede, le segreterie provinciali delle OO.SS. hanno consegnato un documento ai Sindaci da far approvare come OdG dai Consigli Comunali (allegato 1) e un ulteriore documento (allegato 2) per un accordo per garantire la qualità del servizio e la tutela sia dei cittadini che dei lavoratori. I Sindaci a nome anche degli assenti hanno assicurato e quindi si sono impegnati ad aprire un confronto con le OO.SS. successivamente all'emanazione della nuova normativa (allegato 3).
In data odierna tali documenti sono stati inviati anche al Sindaco di Vicenza a cui chiediamo un incontro.
Questa grande adesione ci dimostra che la volontà dei lavoratori nell'opporsi alla destrutturazione del sistema è più forte che mai, e chiede al sindacato di continuare questa battaglia.
Vicenza, 18 Novembre 2009
Le Segreterie Provinciali
FP CGIL FIT CISL FIADEL
Agostino di Maria Matteo Adami Francesco Urbani
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Preoccupazione alla Miteni di Trissino
CGIL Vicenza
I lavoratori della Miteni, azienda chimica che occupa 160 dipendenti nello stabilimento di Trissino, sono molto preoccupati per il clima di incertezza sulle prospettive produttive ed occupazionali dello stabilimento in cui operano.
L'annunciata fermata degli impianti di produzione per un mese, con utilizzo della cassa integrazione ordinaria, prima della chiusura per le festività natalizie, si aggiunge all'utilizzo già in corso del contratto di solidarietà che interessa una parte dei lavoratori.
Oltre alla perdita economica che questo comporta per i lavoratori, la preoccupazione principale riguarda appunto le prospettive per il 2010 e le eventuali ricadute sui livelli produttivi ed occupazionali, se dovesse permanere una situazione come quella attuale.
Il tutto in un contesto di difficoltà evidenti nel nostro territorio e più in particolare in presenza di una crisi che riguarda la chimica italiana.
Una crisi che getta ombre sul futuro soprattutto di fronte all'inadempienza del governo (malgrado gli impegni sottoscritti) nel definire un piano industriale nazionale del settore Chimico finalizzato a favorire gli investimenti a salvaguardare la produzione, i siti industriali e l'occupazione e non disperdere il grande patrimonio di conoscenze e competenze.
I lavoratori riuniti in assemblea chiedono pertanto alla Direzione Aziendale la massima chiarezza ed un maggior impegno nel definire e garantire gli investimenti in particolare nello sviluppo e commercializzazione di nuovi prodotti e il conseguente adeguamento/ammodernamento degli impianti, cosi da rilanciare il ruolo della Miteni e superare questa fase di crisi.
I lavoratori hanno quindi proclamato lo stato di agitazione ed hanno dato mandato alla RSU aziendale di indire le eventuali iniziative di lotta opportune anche in relazione all'esito dell'incontro con la Direzione previsto per venerdì 20 novembre
Le RSU
FILCEM-CGIL - FEMCA-CISL - UILCEM-UIL
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Sciopero Fiom contro il contratto separato
Cgil Fiom   Â
Solo a Vicenza in 400 a bloccare la rotatoria della Fiera contro il contratto separato e per la democrazia sindacale!
Sciopero dei metalmeccanici contro l'accordo separato e per la democrazia sindacale oggi a Vicenza e in provincia con iniziative nella zona industriale del capoluogo di provincia e a Schio, Arsiero e Bassano del Grappa.
A Vicenza 400 lavoratori della Valbruna, Campagnolo, MeccAlte e BDF sono usciti dalle aziende ed hanno manifestato alla rotatoria con la fontana della zona Fiera, per dire No all'accordo separato di FIM e UILM per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro dei metalmeccanici che riguarda 40 mila lavoratori vicentini.
I lavoratori riceveranno a gennaio 2010 un aumento mensile netto tra i 16 e i 18 euro, cifra molto lontana dai precedenti rinnovi unitari.
La FIOM e i lavoratori hanno scioperato e manifestato per chiedere che tutti i lavoratori possano votare per approvare o meno l'accordo sul contratto nazionale.
"Riuscitissima l'iniziativa di oggi - afferma il segretario generale della FIOM vicentina Giampaolo Zanni - a testimonianza del fatto che nonostante la paura per la crisi i lavoratori hanno ancora la dignità e la forza per chiedere un contratto degno di questo nome e soprattutto per poter contare e decidere con il proprio voto".
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